Forza Horizon 4: come gira su Xbox One X

Dopo aver analizzato la versione PC, vediamo come si comporta il racing game di Playground sull'ammiraglia Microsoft.

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  • Forza Horizon 4 non è soltanto il miglior racing game di questa generazione ed uno dei baluardi del genere di appartenenza, ma rappresenta anche un impressionante showcase delle capacità tecniche di Xbox One X, il gioiellino di casa Microsoft. Che la nuova console fosse "un mostro di potenza" lo avevamo capito già al tempo dell'uscita, ma se spesso e volentieri i titoli sviluppati da terze parti beneficiano, girando sul fu Project Scorpio, di miglioramenti in termini di risoluzione e framerate, con il racing di Playground Games la situazione cambia sensibilmente.
    Come più volte ribadito dal team, infatti, Xbox One X è stata la piattaforma principale per lo sviluppo di Forza Horizon 4, e questo ha permesso di inserire miglioramenti specifici per l'hardware in questione.
    Chi vuole insomma ridurre la questione ai 4K nativi ed alla possibilità di optare per i 60 fps, si dimentica delle meraviglie di un sistema di illuminazione impressionante, che stacca di diverse lunghezze tutto quello che si è visto su console negli ultimi tempi, nonché di un percepibile aumento dei dettagli delle texture. Vediamo nel dettaglio quali sono le meraviglie del titolo Playground Games sulla console "top di gamma" di Microsoft.

    Questione di Luci e di Ombre

    È chiaro che, soprattutto per un occhio poco allenato, le differenze "macroscopiche" al passaggio da Xbox One a Xbox One X riguardino proprio risoluzione e framerate. O meglio, uno dei due aspetti, visto che non è possibile optare per un 4K nativo a 60 fps. Si può scegliere invece se dare priorità alla grafica o alla fluidità, ottenendo due risultati altrettanto impressionanti.

    I più intransigenti appassionati di racing game, con tutta probabilità, non avranno dubbi: sceglieranno senza indugio la modalità a 60 fotogrammi al secondo, che tuttavia blocca la risoluzione al più classico dei 1080p. Inutile dire che i vantaggi in termini di responsività sono incredibili: la sensazione di controllo è massima, ed il senso di velocità raggiunge vette impressionanti. I 60 fps sono generalmente stabili, i cali legati quasi esclusivamente alla rotazione stagionale: sembra infatti che l'autunno, forse per l'abbondante presenza di foglie cadute dai rami, abbia un impatto più avvertibile nelle prestazioni della console. Questo è vero anche se si sceglie la modalità a 4K e 30 fps: in entrambe le configurazioni si percepisce qualche scatto quando si avvicina la "brutta stagione".

    Stranamente i problemi sono molto meno evidenti in inverno, anche se a livello fisico la simulazione della neve non è certo una sciocchezza da gestire. Anzi, da questo punto di vista il team ha fatto un lavoro impressionante, restituendo in maniera credibile e dettagliata tutte le deformazioni del candido manto nevoso, siano esse provocate dal passaggio di un'auto o dalla corsa di qualche animale. La gestione delle superfici innevate è anche uno degli aspetti in cui Xbox One X primeggia sulla versione "liscia" della console: l'implementazione di un algoritmo di tesselation più raffinato sfocia in deformazioni molto meno "grezze". Visto che siamo entrati in argomento, vale la pena citare la fisica di gioco, un altro degli aspetti in cui il quarto capitolo di Forza Horizon 4 ha fatto il salto di qualità. Come si poteva intuire fin dal primo contatto con la produzione, avvenuto allo scorso E3, gli elementi interattivi dello scenario sono aumentati considerevolmente. Piccoli arbusti e alberelli, muretti a secco che corrono lungo le strade, fragili palizzate: l'irruenza dei bolidi in qualche gara offroad può travolgere molti oggetti e farli cedere con facilità, e vedere i detriti che schizzano ai margini della pista è un dettaglio che non solo aumenta la spettacolarità della corsa, ma in qualche modo trasmette l'idea di una mappa reattiva. Tutte le eccellenze del motore fisico sono ovviamente presenti anche sull'Xbox One regolare.
    Tornando invece alla modalità performance (60 fps), segnaliamo che il team di sviluppo ha ridotto lievemente la quantità di motion blur: se a 30 frame questa tecnica è ancora necessaria per aumentare la sensazione di velocità, con la fluidità raddoppiata si può sacrificare qualcosa. Sui giri lanciati e nelle competizioni più accese alcuni giocatori potrebbero avvertire l'immagine come più nitida e definita. La verità è che il numero massimo di dettagli si ottiene scegliendo la risoluzione nativa di 3840x2160 pixel (l'ormai quotatissimo 4K). In questo caso il framerate viene bloccato a 30 fps (ricordatevi comunque i piccoli singhiozzi di cui si diceva poco sopra), ma il colpo d'occhio, soprattutto a giochi fermi, esplode in un rifiorire di dettagli.

    Rispetto al precedente capitolo il team di sviluppo ha aumentato notevolmente risoluzione, qualità e quantità delle texture. Le transizioni da sterrato ad asfalto, così come quelle dall'erba al manto fangoso, sono più morbide e graduali, e tutti i materiali sono riprodotti con estrema cura. Le superfici sono insomma più realistiche e dettagliate. Questi miglioramenti sono ovviamente disponibili anche su Xbox One liscia e restano attivi pure selezionando la modalità performance, ma è solo con un pannello in 4K e la massima risoluzione nativa che si possono cogliere i dettagli più infinitesimali, valorizzando quindi il lavoro del team di sviluppo su questo fronte. Lo stesso vale per l'aumento della densità del fogliame: pure questo aspetto emerge quando si dà priorità alla grafica, mentre in altre configurazioni rimane un aspetto abbastanza marginale.

    Ci sono infine alcune feature relative alla gestione dell'illuminazione che restano specifiche per Xbox One X, e che vengono attivate esclusivamente con la modalità 4K a 30fps. Stiamo parlando dell'ambient occlusion e delle luci dinamiche durante le gare in notturna: entrambe le tecnologie di rendering segnano un deciso passo in avanti per quanto riguarda il realismo, anche se ovviamente gli effetti più vistosi sono quelli che si notano dopo il crepuscolo.

    La differenza delle gare in notturna, in termini di impatto scenico, è immediatamente visibile anche ad un occhio poco allenato. Ribadiamo una volta di più per fare chiarezza: questi miglioramenti sono esclusivi non solo della versione Xbox One X, ma del setting con priorità accordata alla grafica. Questo non sminuisce minimamente il lavoro del team di sviluppo, che anzi è riuscito ad integrare tecnologie di rendering e post-processing che molto raramente lasciano l'ambito PC per approdare su console.
    Non pensiate, inoltre, che la scelta di utilizzare Xbox One X come piattaforma di riferimento non porti nessun vantaggio ai possessori della prima versione della console. Oltre a tutti i miglioramenti di cui abbiamo parlato in precedenza, alcune feature inizialmente pensate per X sono "filtrate" anche sull'Xbox One liscia: parliamo ad esempio della cosiddetta "ambient lightning", tecnologia che calcola le riflessioni cromatiche della carrozzeria sugli elementi dello scenario. Si tratta magari di piccoli dettagli, tutt'altro che fondamentali per la qualità dell'esperienza di gioco, ma che testimoniano quanto virtuoso sia stato il processo di sviluppo. Succede, solitamente, che avere sul mercato una piattaforma meno performante convinca i team a trattenersi, senza osare nulla di più in termini tecnici di quello che l'hardware "di base" permette di fare.

    Qui accade esattamente il contrario: Xbox One X è una console che guarda al futuro, permette di integrare nuove tecniche, e in ultima analisi garantisce qualche vantaggio anche a chi possiede la versione precedente della macchina da gioco.
    Ovviamente, al termine di questa disamina tecnica, è impossibile non decretare che X sia la piattaforma migliore su cui far girare Forza Horizon 4. Se dare la priorità al framerate o alla risoluzione, invece, è solo una questione di gusti. Personalmente preferiamo la fluidità massima e la sensazione di controllo che sempre scaturisce dai 60fps (fondamentali soprattutto in un racing game), ma l'impostazione a 4K e 30fps presenta alcune specificità che andranno a genio agli appassionati del fotorealismo, e valorizza la maniacale cura per il dettaglio del team di sviluppo. Anche se avete deciso di correre al massimo della velocità, insomma, dargli un'occhiata è quasi obbligatorio.

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