Freud's Bones The Game: la rinascita di Freud al Red Bull Indie Forge 2020

Prosegue la nostra rassegna alla scoperta dei giochi finalisti del Red Bull Indie Forge 2020: vi presentiamo Freud's Bones The Game.

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  • Proseguono i nostri appuntamenti con gli sviluppatori protagonisti della finale di Red Bull Indie Forge 2020: questa settimana la lente d'ingrandimento di Everyeye è puntata su Freud's Bones The game, il primo gioco al mondo a portare al centro della scena la psicoanalisi e il suo più celebre esponente. Abbiamo intervistato Fortuna "Axel Fox" Imperatore, la sviluppatrice indipendente che sta portando alla luce i lati più oscuri della sfaccettata personalità di Sigmund Freud.

    La (ri)nascita di Freud

    Fortuna non ha un background da programmatrice, eppure sta riuscendo nella stupefacente impresa di realizzare il suo sogno: realizzare un videogioco partendo da zero, con il fondatore della psicoanalisi come protagonista d'eccezione.

    Non le mancano ottime capacità di multitasking e una generosa dose di testardaggine: "mi sono laureata in Scienze e tecniche psicologiche presso l'Università Federico II di Napoli" ci spiega, "poi ho conseguito un Master in Antropologia esistenziale e consulenza filosofica a Roma. Lavoro in una impresa di pulizie da quando avevo vent'anni per mantenermi ed essere indipendente".Il momento di svolta è stata la scrittura della sua tesi di laurea, dedicata al concetto di autopoiesi nel mondo videoludico.

    "Ho iniziato per puro diletto personale a tracciare schemi sulle influenze che determinati titoli hanno avuto sulla mia crescita personale" dice Fortuna, "e mi sono resa conto di aver assorbito le personalità, le crisi, le abilità dei protagonisti di molti videogiochi. Questa consapevolezza mi ha spiazzata." Da questa riflessione è nata l'idea di dar vita ad una storia che potesse ricreare "questo processo di acquisizione di caratteristiche utili a sopravvivere in tempi complessi come quelli attuali."

    Ma, si sa, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, specialmente se si vuole prendere una svolta nella propria vita, percorrendo una strada che non si era presa in considerazione in precedenza. Fortuna ha iniziato da uno strumento accessibile a tutti e democratico per definizione: Internet. "Ho studiato in maniera all'inizio casuale e confusa, e ho iniziato a scrivere Freud's Bones - The game come fosse un film", eppure qualcosa iniziava a prendere forma.

    Dopo due anni di duro lavoro nel suo tempo libero, Fortuna aveva dato vita ad una demo. E il suo prodotto, senz'altro anomalo per le tematiche trattate ed affascinante per la sua genesi, è riuscito ad attirare l'attenzione di pubblico e critica.

    Nel frattempo, la sviluppatrice di Freud's Bones - The game non trascurava nuove e vecchie uscite che hanno contribuito a formarla personalmente e ad indirizzare lo sviluppo della sua creatura. "Preferisco i titoli che riescono a mettermi in crisi moralmente: essendo una persona costantemente concentrata sul mio modo di percepire e pensare me stessa e il prossimo, necessito di un ribaltamento di prospettiva costante". Stimolanti, in tal senso, sono stati Heavy Rain, Life is Strange, Detroit Become Human, Far Cry 5, The Last of Us, What Remains of Edith Finch ed un capolavoro che meriterebbe una fetta ben più ampia di utenza, lo straordinario Kentucky Route Zero.

    Viaggio nella Vienna del 1925

    Nessuno ha mai sviluppato un videogioco con Sigmund Freud come protagonista: ci siamo quindi chiesti come sia nata un'idea così originale. "Stavo guardando l'ennesimo documentario su di lui e mi sono chiesta: come mai nessuno ha mai pensato di dedicargli un videogioco?" dice Fortuna, "immediatamente ho visto davanti a me un'avventura intera, gravida di meccaniche investigative ed action, con un gameplay accattivante".

    Una visione convincente, che ha convinto una laureata in Psicologia a votarsi alla difficile missione di diventare una sviluppatrice. Impossibile resistere, poiché il protagonista della sua fantasia, ormai a metà tra il Freud reale e un personaggio immaginario scolpito dalla mente di Fortuna, esercitava su di lei la forza violenta di una calamita: "Freud si presta, in quanto icona, ad essere un anti-eroe fascinoso e criptico".

    Un formidabile cavallo da corsa su cui ha deciso di puntare tutto. Inizia così l'ordalia di Fortuna: scrivere una sceneggiatura, acquisire nozioni basilari di Game design, pianificare il lavoro, padroneggiare RPG Maker, Photoshop e Visionaire, imparare a comunicare in modo efficace sui social per dare voce al proprio progetto. L'aiuto di una illustratrice e di un assistente nella programmazione le ha consentito di dare una forma organica al tutto e di avviare così una campagna Kickstarter: "controllarla ha richiesto una fluidità di ragionamento veramente elevata" dice Fortuna, "ed io vengo da un ambiente e da una formazione universitaria che hanno contribuito poco ad incrementare questa abilità. Ho dovuto imparare a ragionare fuori dagli schemi". L'interesse di pubblico e critica verso Freud's Bones - The game sono stati inaspettati e sorprendenti per lei: "ho raccolto una dose insperata di umanità, amore, riconoscimento che mai avrei immaginato di poter intercettare nella mia vita".

    Nel corso dello sviluppo, Fortuna si è trovata più volte a riflettere sul ruolo che la psicoanalisi ha rivestito nella sua esistenza, e data la centralità del tema all'interno di Freud's Bones - The game abbiamo voluto saperne di più. "La psicoanalisi ha avuto un impatto devastante e rivelatore nella mia vita" ha dichiarato, "sono passata dal guardare il mondo in un'ottica miope ed estremamente emotiva, all'adottare uno sguardo schematico in termini di azioni, e reazioni e soprattutto di verità non svelate".

    L'approccio psicoanalitico le ha consentito di analizzare in profondità i suoi sogni, comportamenti e difetti, "perché la psicoanalisi dimostra che è necessario disimparare ciò che sappiamo e smettere di credere alle apparenze. Esiste un mondo di intenti, desideri, impulsi che agisce in sordina e determina noi e le nostre vite".

    Questa profonda e meticolosa decostruzione è alla base del concept del suo gioco, che darà ai giocatori un'infarinatura sugli strumenti essenziali "per far addentrare l'utente all'interno dei labirinti delle menti dei pazienti e di Freud stesso, sperimentando così empatia, ma anche paura, identificazione, turbamento". Una psicopatologia quotidiana, lontana dall'immagine che solitamente i videogiochi danno della psicologia, fin troppo spesso associata soltanto ai più eclatanti disturbi mentali: come giustamente afferma Fortuna, "non esiste solo il lato oscuro e drammatico delle storie. Il mio obiettivo è quello di accendere un'autoanalisi nel giocatore".

    La personalità istrionica di Freud si è rivelata perfetta allo scopo. "Freud era detestato, un reietto ed un genio. L'ho caratterizzato fondendo la mia e la sua personalità". Un personaggio scomodo nella Vienna dell'epoca, dove le sue teorie riguardanti sessualità e repressione erano tutt'altro che gradite: facile immaginarlo, dato che ancora oggi sono in molti a considerarle sciocchezze o tabù.

    Fortuna rileva che "in generale viviamo ancora in un'atmosfera di profondo bigottismo": ciò non frenerà la sviluppatrice dal trattare tematiche come la condizione femminile e il sesso. Il tutto con un occhio attento al contesto storico in cui era immersa la capitale austriaca nel 1925, anno in cui Freud's Bones - The game è ambientato: "la realtà politica di allora penetra nell'avventura mediante strumenti quali i giornali, le chiacchiere di Freud con la sua segretaria, o le epistole degli amici ebrei, spaventati dal clima d'odio che si respirava all'epoca. Freud viveva il suo lavoro come un'esperienza totalizzante, mentre il resto lo toccava in maniera laterale. Terrò fede a questa verità".

    Al centro di tutto sarà quindi il grande psicoanalista, in tutto il suo cinismo; un uomo che sapeva essere tanto spietato quanto affabile a seconda del momento. Data la sua importanza nell'economia complessiva del gioco, Fortuna si è dedicata a costruirlo (e decostruirlo) in maniera approfondita. "Spesso, per scrivere i suoi monologhi, facevo lunghi viaggi in auto, sperimentando uno straniamento volontario: iniziavo a guardare il mondo e a giudicarlo immaginando di essere lui. Questa tecnica mi ha aiutata a familiarizzare con il mio Freud e a rendere credibile il suo tono all'interno del gioco".

    La partecipazione a Red Bull Indie Forge 2020

    Non è semplice approcciarsi all'industria videoludica da outsider come ha fatto Fortuna. Per lei, essere una sviluppatrice indipendente in Italia "significa avere la costante tendenza a reinventarsi, a pensare fuori dagli schemi". Un compito non semplice, specialmente senza un publisher alle spalle. Per questo la creatrice di Freud's Bones - The game ha deciso di rivolgersi a Kickstarter: una modalità di raccolta fondi che fa leva sul sincero interesse dell'utenza e che, pertanto, fornisce uno strumento democratico al cento per cento.

    Inoltre, Fortuna ha deciso di farsi avanti proponendosi come concorrente di Red Bull Indie Forge 2020: il suo progetto è stato ben accolto dalla giuria, e le è valso l'ingresso in finale.

    "Questo contest si presenta come un'opportunità rara per una persona come me, priva di agganci e di esperienza in questo ambito" ci ha detto, "i fondi raccolti con la campagna Kickstarter sono stati generosissimi, ma chiaramente il gioco potrebbe ampliarsi molto, arricchirsi e rifinirsi", e la visibilità garantita dal contest aiuterà senz'altro la sviluppatrice a farsi conoscere ancora di più dal pubblico. Al momento in cui scriviamo, i sostenitori di Freud's Bones - The game sulla piattaforma Kickstarter sono ben 530, con più di 15.000 euro raccolti per realizzare il sogno di Fortuna. Sul sito è possibile scaricare una demo gratuita del gioco (su Everyeye.it trovate la prova della demo di Freud's Bones The Game) e scoprire di più sul gameplay e sui personaggi che Freud incontrerà nel corso della sua (e nostra!) avventura.

    Freud's Bones La release di Freud's Bones - The game è prevista per l'estate del prossimo anno su Steam; Fortuna spera in una futura uscita anche su Nintendo Switch, una console che si sta sempre più affermando come vero e proprio paradiso per gli sviluppatori indipendenti. Ringraziamento Fortuna "Axel Fox" Imperatore per l'intervista e cogliamo l'occasione per darvi appuntamento alla prossima settimana: scopriremo di più su un altro dei finalisti di Red Bull Indie Forge 2020!

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