Speciale Game Boy Micro

Microsocopica Meraviglia

Articolo a cura di

Ridotto al Minimo.
Essenziale e splendente, con un fascino magnetico difficilmente descrivibile, Game Boy Micro si affaccia sul mercato italiano. Ed è amore a prima vista.


Il design minimale, lo svavillante scintillio delle cromature e dello schermo, colpiscono nel segno e rendono la riedizione Nintedo una piccola console a cui è molto difficle resistere.

Difficile in primis se si pensa all'innumerevole parco software che ha contributo alla diffusione del precedente SP, e la cui crescita non sembra intenzionata a fermarsi adesso (con un line up in continuo aggiornamento e titoli di grande valore ludico), ma ancor più per lo scossone definitivo che accompagna la struttura morfologica della macchina stessa. Seguendo l'impostazione evolutiva già da tempo consolidata, Micro si riduce in struttura ma cresce e si sviluppa in modellazione e qualità del materiale, diventando a tutti gli effetti una console Adulta. Il messaggio che la microscopica Nintendo trasmette dalle vetrine ed in prova diretta è chiaro: finalmente un oggetto di alta tecnologia, che motiva l'acquisto dello stesso da parte di un pubblico più vasto ed eterogeneo possibile. La giustificazione formale alle ridotte disposizioni tecniche si trova proprio nelle ridotte dimensioni, che rendono la console estremamente versatile e maneggevole. Tralasciando la classica versione Grigia, il lancio Italiano vede GB Micro in 3 colori diversi: Rosa, Verde, Blu, estremamente brillanti e dalle splendide tonalità. Unitamente alla possibilità di avere un set di Faceplate (Cover intercambiabili), ed all'annuncio di edizioni limitate (Nes Edition in primis), la natura pluricromatica del portatile lo rende persino un oggetto "alla moda", un modo di videogiocare con stile, come se finalmente l'utente del mercato videoludico assumesse connotazioni di estrema eleganza, pur mantenendo la stravanganza che ormai lo contraddistingue. Game Boy Micro avrà senza dubbio una funzione importante nella diffusione del gioco digitale.

Tenuta stretta, la console rivela una solidità impensata. Le superfici alluminate concedono sensazioni tattili estremamente piacevoli. Persino la disposizione dei tasti risulta ben studiata, e data la semplicità del sistema di controllo di tutte le produzioni ad esso dedicate, le dimensioni ridotte di Micro non minano affatto la versatilità digitale. Una volta acceso, lo schermo mostra una luminosità impressionante, perfetta in qualsiasi situazione, ben maggiore di quella già qualitativamente valida di SP. Ecco che appare chiaro come la console sia l'ultima evoluzione ed incarnazione del gioco portatile: adatta all'attività ludica in qualsiasi condizione spaziale e climatica, con ogni tipo di illuminazione ambientale. Game Boy Micro ha in questo la sua motivazione etica ed esistenziale. Non vuole competere con i prodotti all'avanaguardia della stessa Nintendo e di Sony, ma si propone come console ad esse complementare, sostituendosi a DS e PSP in quei momenti altrimenti sterili e caotici in cui si ha bisogno di poter portare tutto in tasca, senza preoccuparsi ora della fragilità della macchina (PSP ha una struttura estremamente delicata), ora dell'ingombro o della necessità di seguire attentamente un complicato sistema di controllo.

Game Boy Micro Che siate giocatori incalliti, possessori già delle ultime novità in campo Hardware e portatile, oppure che non abbiate ancora scoperto le meraviglie dell'handheld (o, perchè no?, del videogioco stesso), il lancio di Game Boy Micro non può lasciarvi indifferenti. Il nuovo portatile Nintendo è un prodotto ai massimi gradi di competenza, venduto al prezzo anticamente consigliato per SP (99 €), ancora una volta monito delle ottime capacità del colosso Nipponico di innovare senza dimenticare le proprie radici. Sintomo della volontà di non abbandonare le vecchie conquiste per dedicarsi completamente alla prossima generazione (DS, Revolution), il microscopico portatile è l'ennesimo colpo andato a segno, l'epigono della gloriosa storia del Game Boy, la prova definitiva di una politica non solo dedicata all'utente finale, ma alla diffusione stessa del videogioco, che viene considerato finalmente un prodotto con un'identità rispettabile e affascinante. La sapienza tecnica di Nintendo ha poi forgiato un oggetto di classe, per soluzioni costruttive e cromatiche. Un gioiello di alta tecnologia, versatile e perfettamente funzionale, che fuga ogni dubbio sulla qualità della visione (ottima se considerate le dimensioni dello schermo) e la disposizione dei controlli. Immancabile per chiunque.