GDC 2007

Speciale GDC 07 Day One: Much Ado About Nothing

Much Ado About Nothing

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Much Ado About Nothing

Il primo giorno della Game Developers Conference è stato poco emozionante. Anche le conferenze potenzialmente interessanti erano in realtà spiccatamente dedicate alla fitta schiera di investitori e sviluppatori, ora mirate a diffondere i nuovi modelli di programmazione, ora niente più che "opere di convincimento" atte ad incanalare e direzionare l'interesse dei Game Designer.
La stampa specializzata si è pigramente trascinata dalla West alla Notrh Hall, alla ricerca di qualche evento di rilievo. C'è stato poco da fare: prima dell'apertura della vera e propria Exposition, degli eventi esterni di Microsoft ed EA, dei Keynote di Miyamoto e Phil Harris, il Moscone Convention Center ha regalato vere emozioni soltanto ai membri invisibili dei team di sviluppo, alle nuove leve di un settore produttivo in crescita, agli appassionati della programmazione indipendente.

GDC Mobile

A partire dall'Opening Statement di Trip Hawkings (CEO della misconosciuta Digital Chocolate), fino al "Top Event"della giornata (The Next Generation of N-Gage), tutti gli interventi del Day One sembravano avere un solo ed unico scopo: valorizzare il Mobile Gaming. Non serve molto a capire il motivo di tale appello continuativo: in un mercato tanto proficuo (le percentuali di vendita superano di gran lunga quelle del settore Pc), e considerando la diffusione del veicolo (Telefono cellulare), pare assurdo che ancora i prodotti dedicati all'utente finale siano Flipper bidimensionali, ripetitivi puzzle game, strip poker e black jack. E' come se il mercato del Mobile Gaming non volesse allontanarsi dai canoni di una produzione massificata e standardizzata, rivolta solo ed esclusivamente alla peggior specie di casual gamer, ovvero il "Time Killer" (colui che "ammazza il tempo", piuttosto che giocare). Bisogna correre ai ripari: trovare team di sviluppo creativi e propositivi, adottare nuove soluzioni tecniche e di diffusione del prodotto. Questo è stato in sostanza il primo giorno della GCD Mobile: un'ampia giornata dedicata al reclutamento, finalizzata a mostrare che anche con piattaforme non propriamente ludiche si possono fare gran bei giochi. A dire il vero i toni che hanno assunto alcuni interventi ci sono sembrati quasi "disperati", del tutto fuori dal senso comune. Qualche esempio: su un tavolone di fronte alla stanza 315 della North Hall (in cui si svolgevano i Keynote più importanti), Nvidia mostrava il suo nuovo chip grafico dedicato ai telefonini. Questo era in grado di far girare alla perfezione (rari cali di framerate durante le inquadrature più ampie) Gripshift, titolo sviluppato per Psp un anno fa. Davvero entusiasmante l'impatto, ma occorre precisare qualche dettaglio di rilievo: anzitutto la scheda madre su cui "poggiava" il processore era di dimensioni assurde (20 cm di lato). Di seguito, la vettura veniva controllata con un pad classico (e leva analogica). Segni, questi, che ancora è ben lontana la possibilità di vedere, sui telefonini di prossima generazione, un parco titoli simile a quello dell'handheld Sony: si deve prima ottimizzare la tecnologia, studiare un sistema di controllo che possa adattarsi alla pulsantiera numerica, investire insomma tempo e denaro. Basta guardare poco oltre per capire che la lontananza dal traguardo prospettato da Nvidia è causata dalla situazione attuale: come un cane che si morde la coda, se non è disponibile una "forza lavoro" in grado di impegnarsi a fondo nello sviluppo (o conversione) di Software, ha ben poco senso assumersi il rischio di investire in una tecnologia che potrebbe restare sfruttata solo marginalmente.
Questa sorta di "stasi" in cui permane il mercato Mobile Gaming, sospeso fra potenzialità incredibili e basso livello delle realizzazioni concrete, è vissuta dalle più grandi aziende del settore con non poca preoccupazione. Così, almeno, si è intuito persino dal Keynote di Gregg Sauter (Responsabile NGage per le relazioni con le Terze parti): niente più che un lungo "spot pubblicitario", desideroso di mostrare le grandi possibilità del Digital Delivery, le Partership più eminenti, la forza dell'azienda.
A noi sembra che la situazione attuale sia da attribuire soprattutto ad una grande distanza fra prime e terze parti: al contrario di una piattaforma totalmente legata al gaming, i produttori di Hardware non sono anche (o non soprattutto), produttori di videogiochi: non hanno conoscenze e potenzialità per finanziare team di sviluppo che si impegnino in un lavoro continuativo, probabilmente non hanno neppure troppo interesse a stanziare grandi fondi. E' così normale che anche le terze parti sviluppino con poca convinzione, senza rischiare da allontanarsi dai gusti deviati di uno "zoccolo duro" di Casual Gamer che compra il suo telefonino per "quante cose riesce a fare", e non per come le fa.

Independent Game Festival

Una delle iniziative più curiose di tutta la manifestazione è legata al festival della programmazione indipendente. All'ingresso della West Hall, quattro volenterosi ragazzi hanno cominciato, alle 9 di questa mattina, lo sviluppo di alcuni videogiochi su piattaforma XNA (l'evento è sponsorizzato da Microsoft). Un grande conto alla rovescia terminerà il prossimo venerdì: entro quella data i ragazzi dovranno proporre il loro prodotto finito. Sugli schermi al plasma collegati al pc è possibile seguire il lavoro dei designer: linee di codice, primi eseguibili, evoluzioni e rivoluzioni di un prodotto nato e cresciuto durante la GDC. La curiosità è molta: sapremo informarvi sui risultati di questo piccolo test durante i prossimi giorni dell'evento.

I am 8 Bit.

Forse l'angolo più bello di tutta la GDC. Una selezione di opere artistiche dedicate al videogame ad 8 Bit, fatta di aneddoti visivi, parodie, scomposizioni grafiche e cromatismi familiari, giocata sulla conoscenza dei primordi. I primi lavori Nintendo monopolizzano i quadretti appesi all'ingresso della North Hall, ma i più attenti troveranno altri indimenticati capolavori.
Se poi avete tempo e denaro, fate un salto a Los Angeles dal 17 Aprile al 12 Maggio.

Sunset #1

La prima giornata della GDC si spegne. Gli animi della stampa italiana (salutiamo i nostri colleghi) sembrano poco rinfrancati. Se non la notte di San Francisco ed i locali sulla Chestnut St., saranno le presentazioni Microsoft di domani ad accenderli (e si parla di Forza Motorsport e Fable 2).

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