GDR cartacei: alla scoperta delle regole dei giochi di ruolo su carta

Proviamo a rispondere alle domande tipiche di un neofita che si avventura per la prima volta nello sconfinato universo dei gdr cartacei.

speciale GDR cartacei: alla scoperta delle regole dei giochi di ruolo su carta
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È veramente difficile spiegare cosa siano i giochi di ruolo: esistono infatti decine di sistemi ludici, centinaia di ambientazioni ed altrettante tipologie di giocatori. Invece di scrivere un'enciclopedia introduttiva, pertanto, abbiamo preferitodi proporvi questo speciale in cui risponderemo alle domande tipiche di un neofita che si avventura per la prima volta in questo bellissimo e sconfinato universo.

GDR cartaceo e videoludico sono la stessa cosa?

La differenza più marcata è dovuta al "sistema" di riferimento: in un videogioco è più facile calarsi nell'ambientazione, poiché su schermo si vedono chiaramente oggetti, luoghi e personaggi. Nel cartaceo invece bisogna sopperire con l'immaginazione e la capacità descrittiva del Dungeon Master (DM), ossia colui/colei che "crea" il gioco per voi.

Di contro nel videogame si è vincolati da uno script di fondo che comunque limita alcune scelte, mentre nel gioco da tavolo non ci sono (quasi) condizionamenti e si può fare pressoché di tutto. Bisogna comunque prendersi sempre le responsabilità delle proprie azioni: non esistono salvataggi da cui ricominciare e se si muore... beh, è ora di cambiare personaggio!
Un aspetto che accomuna le due tipologie è invece la creazione e lo sviluppo del proprio eroe: la realizzazione del vostro alter ego è del resto il fulcro su cui si svilupperà tutta l'avventura, cartacea o digitale che sia.

Cos'è un gioco di ruolo/come funziona un GDR?

Grazie ad alcune serie TV di successo (Big Bang Theory, Stranger Things) molti hanno iniziato ad interessarsi a questo passatempo, cercando quindi di capire il suo funzionamento. Il gdr (in inglese rpg: role-playing game) è un gioco atipico: infatti non si usano tabelloni o pedine (se non in certi casi) per mostrare la progressione o lo svolgimento dell'esperienza, bensì si parla e si interagisce tra giocatori e narratore (DM o Master). In alcuni casi si tirano dadi per simulare le probabilità di successo di determinate azioni, ma il grosso del lavoro è basato sulla fantasia di tutti i partecipanti.
Le singole partite si chiamano "sessioni", e possono durare qualche ora; la campagna è invece l'insieme di più sessioni e solitamente è divisa in obiettivi o missioni, completate le quali si può smettere di giocare, oppure continuare ponendosi nuovi scopi. Nel gdr in realtà non c'è una vera fine, si può andare aventi per anni con gli stessi personaggi e la medesima ambientazione, o fare delle semplici one shot di poche ore con location sempre diverse.
Una sessione si avvicina molto ad una sorta di "recita a canovaccio" in cui i giocatori sono gli attori, ma non hanno dei copioni: devono recitare ed interagire tra loro sotto la direzione di uno "narratore/sceneggiatore" che descrive i luoghi ed alcuni avvenimenti che accadono.È molto difficile spiegare come funziona in concreto un gdr, non tanto per la sua complessità, ma perché esistono decine di sistemi di gioco.

Tra i più usati e classici troviamo il d20 system (d20) e il d10 system (d10) che fanno uso di dadi di varia forma. La necessità di lanciare dadi o estrarre carte serve per rappresentare fatti o azioni che sono difficili da riprodurre a parole o che possono essere soggette alla casualità, come ad esempio: la capacità di scalare, l'abilità nel forzare una serratura o molto più semplicemente l'esito di un combattimento.
Il "motore" del gioco è il master/DM (o narratore, guardiano del fato e via discorrendo, il cui nome cambia in base all'ambientazione) che è la persona che imbastisce l'avventura, descrive i luoghi e interpreta i vari personaggi con cui gli altri giocatori interagiscono. È un ruolo veramente fmondamentali e basilare per l'economia della partita: un master capace fa la differenza tra una campagna divertente oppure un totale disastro.
I giocatori, chiaramente, devono fare la loro parte: occorre che siano partecipi, con le loro scelte, allo svolgimento dell'avventura oltre che bravi ad impersonare ("ruolare") il proprio alter ego. Una campagna di successo si basa sulla perfetta interazione tra master e partecipanti; se una delle due parti non è all'altezza è molto probabile che la noia sopraggiunga molto presto, ponendo così fine, prematuramente, all'avventura.

Chi vince?!

Se volete fare arrabbiare un giocatore di ruolo, questa è la prima domanda da porgli! Infatti uno dei "punti di forza" del gdr è che non esistono dei veri vincitori o sconfitti. Non si gioca per guadagnare punti o battere gli altri, ma per il semplice gusto di passare del tempo con gli amici esplorando un mondo "diverso" dal nostro. Questo non vuol dire che non ci siano obiettivi, ma dopo poche partite vi renderete conto che il viaggio è più importante della meta.

È soprattutto la scoperta il cuore dell'esperienza, la voglia di conoscere le origini del male che affligge una città, capire le vere intenzioni di un mercante corrotto o svelare i misteri che si celano nell'antica arma che vi è stata tramandata da generazioni!
Insomma, la vittoria nel gdr consiste nel divertirsi insieme e lavorare per uno scopo comune. L'unico game over lo imporrete voi stessi quando deciderete di concludere la campagna, ma solo per poterne iniziarne subito un'altra, forse nei panni di un ladro, di un vampiro o persino di un pericoloso Sith!

Da cosa iniziare?

Il nostro consiglio spassionato è quello di provare una partita con un master esperto. In tutta Italia ci sono molti negozi che organizzano sessioni dimostrative gratuite; anche in alcune fiere dedicate a fumetti e giochi da tavolo (Lucca Comics, Modena Play) è possibile trovare dimostratori ben felici di instradarvi!
Se invece volete iniziare da autodidatti, ecco qualche consiglio.
Dungeons & Dragons 5ed, è IL gioco fantasy per eccellenza. In questi giorni è anche uscito uno starter set che comprende una versione light del manuale e un'avventura introduttiva ideale per i neofiti. Altrimenti potete provare L'ultima Torcia, anch'esso di stampo fantasy, caratterizzato da un regolamento molto semplice pur senza essere scontato, venduto in una confezione comprendente già tutto il necessario per giocare. Se di contro non sapete con quale ambientazione approcciarvi, potete cimentarvi su Savage Worlds. Anche in questo caso si tratta di un manuale economico e molto intuitivo: il suo punto di forza è che può essere usato insieme ad una delle decine di manuali con ambientazioni tutte diverse, accomunate però dallo stesso sistema di gioco.

Quando avrete preso un po' di dimestichezza con le meccaniche di base, potrete sbizzarrivi e scegliere quello che più vi aggrada: se vi piace il fantasy, non fatevi sfuggire il già citato Dungeons & Dragons, oppure Pathfinder, Dragonero o uno dei tantissimi gdr basati su Il Signore degli Anelli. Qualora invece amiate la fantascienza, catapultatevi su Cyberpunk (anche se il manuale è abbastanza introvabile) o sul "classico" Star Wars: Asmodee ha pubblicato recentemente proprio un set introduttivo.
Se volete provare qualcosa di diverso, potete indirizzarvi su Mondo di Tenebra per impersonare vampiri, licantropi e maghi!
Nel caso apprezziate il mondo dei bucanieri provate 7th Sea, altrimenti potete tentare di sopravvivere nell'ucronico mondo infestato di zombi di Sine Requie. Insomma ce n'è un po' per tutti i gusti: non dovete fare altro che iniziare!

Perché giocare di ruolo?

Banalmente: perché è divertente! Perché aiuta a stimolare lo spirito di gruppo e a gestire i problemi in modo trasversale. Perché "è bello essere il master" (da leggersi alla Mel Brooks)! Perché in men che non si dica vi ritroverete le sere al pub a decantare le vostre gesta, e quelli intorno a voi vi guarderanno in modo stranito. Eppure non ve ne curerete! Sono solo "babbani", non sanno cosa voglia dire sfrecciare sulla chiglia di una Star Destroyer e colpirla con un miracoloso attacco "critico", abbattere a pugni un licantropo, o dare l'ultimo colpo al drago! Un'ultima cosa: ricordatevi sempre che se il master vi chiede "...sei sicuro?" dovete cambiare azione, qualsiasi cosa stiate facendo... perché sicuramente state per commettere un grosso errore.

La nostra speranza è che questo articolo abbia fatto un po' di chiarezza sulle regole alla base dei gdr, e vi abbia almeno in parte instillato la voglia di entrare in questo fantastico mondo. Quindi bando alle ciance! Affilate le matite, scaldate i dadi e preparatevi a tirare: la partita ha inizio!