Speciale GDR- Seconda Parte

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RPG Digitali

Il Roleplaying digitale, è senza dubbio uno dei generei più vasti e suggestivi del mondo dell'intrattenimento videoludico, dividendosi in diverse categorie e stili di gioco totalmente differenti.
Questo genere che ha riscosso molto successo in Giappone, e ha dovuto attendere più di un quinquennio per affermarsi anche nelle terre occidentali, prende spunto dai famosi "Pen and Paper RPG" ovvero dei giochi da tavolo/carte/ ambientati perlopiù nelle epoche medioevali.
Ma gli RPG Digitali sono davvero degni di questo nome? Innanzitutto dobbiamo distinguere gli RPG "all'americana" ovvero quelli basati sul celebre Dungeons and Dragons tra cui Baldur's Gate, e i JRPG ovvero delle avventure capaci di trasportare il videogamer in un mondo fantastico, molto spesso con una storia molto intrigante e complessa accompagnati da un sistema di battaglia che ricorda vagamente alcuni aspetti dei "Pen&Paper RPG".
Col passare degli anni siamo stati proiettati dinanzi una evoluzione che ha portato i JRPG ad essere considerati una sorta di avventura con pochissimi elementi RPG, nei prossimi paragrafi scopriremo il perchè; nel mentre gli "U.s.a. RPG" sono rimasti fedeli alle loro origini mantenendo uno stile di gioco classico, senza però diventare monotono, riuscendo a diventare probabilmente la maggiore fonte di divertimento per i giocatori pc.
Chiudendo la parentesi degli RPG americani, ritorniamo ai famosissimi JRPG, che presentano numerose caratteristiche, e si dividono in diverse categorie:

-Action RPG: Gioco incentrato sull'azione e su i combattimenti in Real Time; mantengono le solite storie avvincenti dei JRPG tradizionali, e il loro sistema di crescita del personaggio via EXP e statistiche varie; i maggiori esponenti di questo filone sono stati la saga di Zelda, gli avvincenti Brave Fencer Musashi e Threads of Fate di Square per PSX, ma soprattuto la saga di Seiken Densetsu conosciuta meglio come Secret of Mana in occidente.

-Adventure RPG: Non ben definiti, gli Adventure RPG sono quelle avventure classiche che mischiano alcuni elementi di RPG nello svolgersi della storia; E' un genere che è emerso solo negli ultimi anni per evidenziare la linearità degli ultimi capitoli di Final Fantasy (8-9).

-Strategy RPG: Come gli altri JRPG, questo filone strategico presenta una complessa trama di base, unita ad un sistema di combattimento a turni, basato sul posizionamento delle diverse classi di personaggi nel campo di battaglia.

-MMORPG: RPG giocabili completamente online che permettono a parecchi giocatori di giocare contemporaneamente. La maggior parte di questo filone sono giochi di stampo occidentale.

Poi oltre agli JRPG Tradizionali descritti precedentemente abbiamo delle minicategorie isolate rappresentate da dei singoli giochi come Pokemon e Monster Rancher che aprono un filone di addestramento e crescita nel campo del Roleplaying; Harvest Moon che unisce una simulazione strategica di fattoria unita ad alcuni elementi RPG; e poi una piccola dose di RPG basato sui manga che mixa perfettamente minigiochi come il calcio, la pallavolo e la pesca in una avventura tipicamente di ruolo.

Gli Inizi e il primo colosso del RPG, Enix

In un campo videoludico dove gli arcade gli arcade regnavano la misteriosa e geniale figura di Shigeru Miyamoto apre il capitolo del Roleplaying per console, facendo uscire nel 1986 il grande capolavoro "The Legend of Zelda" che verrà trattato più ampiamentenel corso dell'articolo.
Anche se un RPG impuro, il capolavoro di Nintendo è sicuramente l'iniziatore oltre che di una splendida saga di videogames (che toccherà il top col N64 grazie a Zelda 64: Ocarina of Time), di una categoria senza ombra di dubbio vincente che avrà i suoi frutti sulle prime console Nintendo e anche nelle Next-Generation Console. Il primo colosso del Roleplaying è senza dubbio la Enix, che con la sua saga Dragon Quest che metterà alla luce il suo primo capitolo qualche mese dopo l'arrivo di Zelda, è riuscita a vendere milioni di copie mostrando per la prima volta il sistema di combattimento a turni, e una strategia di battaglia tramite menù aprendo così il JRPG tradizionale che verrà ripreso dalle diverse Sofware House in futuro, e che si rivelerà finte di ricchi successi, e di sfrenato divertimento.
Con Dragon Quest eravamo certamente lontani dalla profondità degli RPG moderni, in quanto ai tempi il Roleplaying su console era sicuramente una nuova forma di divertimento, ovvero vagare per la mappa alla ricerca di quanti più mostri possibili da massacrare.

All'improvviso uno sconosciuto, Square

Una piccola società alla ricerca di fortuna, dopo aver collezionato diversi flop in diversi generi tra cui anche il Roleplaying che in futuro diventerà la sua specialità, rimane con pochissimi fondi; un cartdridge da 8 megabyte può essere l'unica salvezza, e un gruppo di giovani sviluppatori tra cui Hironobu Sakaguchi e Nobuo Uematsu hanno sulle spalle un compito difficilissimo, ovvero salvare una Software House con un videogioco chiamato appunto Final Fantasy, "La Fantasia Finale" o "L'ultima Fantasia".....come preferite.
Riprendendo il sistema di combattimento a turni, una buona trama, le strategie di battagli via menù gia viste in Dragon Quest, la Square spopola in Giappone diventando un Hit e causando una reazione a catena che le permetterà di sviluppare tantissimi altri RPG che riscuoteranno un successo pari a quello di Final Fantasy, proiettandola in un mondo di successo e denaro.

L'avvento all'età magica del Roleplaying, il SNES

Dopo l'uscita dei primi capitoli di Dragon Quest, Final Fantasy e Zelda considerati i padri del Roleplaying, il NES, console importantissima nella storia della Nintendo non ha offerto molto: Un nuovo capitolo di Zelda che ha cominciato a portare qualche elemento di RPG in più nella sua meccanica di gioco; 2 nuovi capitoli di Dragon Quest rispettivamente un sequel e un prequel che però non hanno portato importanti innovazioni, restando inchiodati sul sistema gia sperimentato nel primo capitolo; Final Fantasy ha invece innovato coi successivi 2 capitoli della saga (mai arrivati in occidente) mostrando nel secondo una più profonda capacità narrativa degli storyliner di Square, e inaugurando le ormai note Summon nel 3° capitolo che ha inoltre implementato diverse funzioni nel Job System, permettendo al personaggio di cambiare classe dyrante il gioco e consentendogli una più conveniente gestione delle abilità.
Oltre ai seguiti dei mostri sacri del Roleplaing per console, si fanno apprezzare le conversioni PC-NES della famosa saga Ultima realizzata da Origin che spopolerà successivamente su PC con il famoso Ultima OnLine. Nell'altra sponda del videogaming ovvero Sega, il campo degli RPG non offre molto a parte le saghe di Phantasy Star e Shining che non invidiano poi molto i capolavori per la piattaforma Nintendo. Diciamo però che nel campo Software della console Sega rimane un certo vuoto sotto la voce RPG.

L'età d'oro col SNES e l'arrivo del 3D

La piattaforma che ha regalato qualità e quantità nell'ambito del Roleplaying è sicuramente il SNES che vede oltre alle solite Square e Enix (che ritornano sia con le vecchie saghe DQ e FF, sia con nuovi titoli), anche altre case produttrici famose come Capcom dare alla luce RPG dal calibro di Breath of Fire e il ritorno di Nintendo con una nuova avventura dell'ormai celeberrimo Zelda, che però "fa un passo indietro" nel campo del Roleplaying in quanto riprende i canoni e sistemi usati nel primo capitolo della saga rendendolo così un RPG per fama più che per reale sistema di gioco.
I primi RPG sulla nuova console Nintendo arrivano nel 1991 con Final Fantasy IV (conosciuto come FFII negli states) riproposto ancora da Square che ci regala un'altra perla di giocabilità e coinvolgimento, rinnovando nuovamente il sistema di gestione prefissando le classi così come accadrà nel 6° capitolo della saga (conosciuto come FFIII negli U.S.A.) senz'altro il più apprezzato come storyline. La saga di Dragon Quest riproporrà come al solito 3 nuove storie ma sempre la solita minestra riscaldata per quanto riguarda le innovazioni, nonostante ciò DQ rimarrà un Hit nelle terre orientali, anche a causa dei ritardi nel porting da NTSC/J a NTSC/UC delle cartdridge Nintendo.
Inoltre Enix svilupperà una nuova promettente saga chiamata Star Ocean che rimedierà un timido successo mentre Square darà vita a due grandissimi capolavori ovvero i seguiti di Seiken Densetsu (prima conosciuti come Final Fantasy Adventure) e dell'osannato Chrono Trigger.
Meritevoli di citazione anche 7th Saga di Capcom, Secret of Evermore e Front Mission di Square.

L'era del 3D e l'avvento della pirateria

Dopo i primi concept di realizzazione 3d anche su una macchina non predisposta a farlo (il SNES gli esempi lampanti sono i vari Donkey Kong), arrivarno Saturn di Sega e Playstation della neofita Sony (intendiamoci....nel campo dell'intrattenimento videoludico) accompagnati qualche anno dopo dallo sfortunato Ultra 64 di Nintendo (Conosciuto da noi semplicemente con Nintendo 64).
Le innovazioni grafiche portate grazie alla grafica 3d furono senza dubbio grandissime e portarono altre a una grafica 3d in game, furono introdotti anche dei filmati di intermezzo in Computer Grafica che resero il genere degli RPG ancora più spettacolare.
Nel quinquennio di maggiore splendore della PSX (1996-2001) la Square la fece da padrone, regalando agli appassionati grandissimi capolavori, tra cui 3 nuovi capitoli della saga di Final Fantasy e numerose nuove idee che si rivelarono grosse portatrici di innovazioni e soprattutto grosse fonti di moneta nelle casse della Softco Giapponese.
La Enix nell'era d'oro della psx rimane un po in disparte realizzando solamente un capitolo della saga di Star Ocean che si rivelerà un ottimo oldschool RPG e il 7° capitolo della saga di Dragon Quest uscito gia in era ps2. Anche Konami e Sony si imbarcano nella realizzazione di RPG creando le saghe di Wild Arms e Genso Suikoden entrambe molto apprezzate per il suo stile classico e le sue storie avvincenti unite a divertenti minigiochi.
Ritornando ai 2 flop della saga di Final Fantasy non molto apprezzati dalla critica a causa di 2 storie abbastanza infantili e 2 sistemi di gestioni veramente troppo facili, che hanno proiettato Square ad essere considerata una softco che pensa soltanto ai denari, almeno ultimamente.
Un altro titolo annunciato come capolavoro che si rivelò nient'altro che un titolo mediocre è stato Legend of Dragoon creato da Sony, che mostrò i migliori fondali in pre-render mai realizzati uniti ad un bel sistema di combattimento che mixava perfettamente attacchi in realtime e combattimento a turni, che però mostrava la terribile pecca di una trama estremamente banale e molte similitudini con il grande capolavoro di Square FFVII. Nelle lontane terre d'America e Giappone Square realizzò anche ottimi titoli come FFTactics, Xenogears, Chrono Cross, Musashi e Threads of Fate che si rivelarono molto belli, ma che non vennerò mai rilasciati in Europa soprattutto a causa della pirateria e dei riferimenti religiosi in giochi come FFT e Xenogears. Sulla sponda Nintendo la sfortunata Nintendo 64 rilasciò grandi capolavori come Zelda Ocarina of Time e Majora's Mask; mentre nella ancora più sfortunata Dreamcast sistema a 128 bit gli RPG si contavano sulle dita di una mano tra cui spiccano Grandia 2, Skies of Arcadia e Phantasy Star Online.

What the Future Holds?

Le next generation consoles promettono grandi cose nel campo degli RPG, Il GameCube di Nintendo offre una nuova avventura di Zelda molto criticata per la scelta di usare il Celshading.
La PS2 offrirà tantissimi JRPG tra cui FFX e FFXI Online, Xenosaga, Kingdom Hearts, Star Ocean 3, Suikoden III e diversi progetti da Sony tra cui il bizzarro Dual Hearts.
L'Xbox invece si attrezza benissimo nel campo degli RPG all'americana acquistando l'esclusiva di Project Ego del genio Peter Molineux e Morrowind seguito del popolare Daggerfall uscito su pc qualche anno addietro.

Conclusione

Gli RPG sono sicuramente uno dei generi più amati del campo del Videogaming, noi di Play2eye in questo speciale abbiamo deciso di proporvi un excursus storico di questo tormentato genere che pone le sue basi su un popolare gioco da tavolo.
Tengo inoltre a precisare che tutti i giudizi e citazioni in questo articolo sono personali e possono naturalmente essere contestate nella nostra rubrica play2mail.