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Gears of War: la storia della serie aspettando Gears Tactics su Xbox

In occasione dell'arrivo su console di Gears Tactics, ripercorriamo le vicende della saga con protagonisti Marcus Fenix, JD, Kait e la Squadra Delta.

La storia di Gears, aspettando Tactics
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  • Raccontare Gears of War vuol dire imbarcarsi in un percorso laborioso e complesso, che ripercorre uno dei cardini indiscussi del firmamento Xbox. Una saga nata nel 2006, che si è sviluppata attraverso cinque episodi principali più vari spin-off, arrivando a trascendere i tradizionali confini del videogioco per diventare un fenomeno crossmediale capace di includere libri, fumetti e addirittura un film - di cui si vocifera da anni, anche per la volontà di Dave Bautista di impersonare Marcus Fenix, ma ancora mai realizzato.

    Gears of War è sinonimo di machismo esasperato, di testosterone spinto all'estremo, di un certo militarismo all'americana: un prodotto con i piedi ben piantati nella metà degli anni 2000, fra energumeni dalle proporzioni grottesche pronti a sacrificarsi l'uno per l'altro e un'espressività con una palette cromatica molto riconoscibile che oggi fa un po' sorridere. Sotto l'innegabile superficie "dudebro" Gears ha però sempre avuto dei risvolti di un'insospettabile drammaticità, con indimenticabili momenti strappalacrime (ciao, Maria) e in generale una trama ben più elaborata del previsto.

    Soprattutto per una serie che è perfettamente riassumibile attraverso la sua arma simbolo, ovvero un mitragliatore con una motosega attaccata in stile baionetta: esagerata, in your face, deliziosamente tamarra. Come vedremo però Gears non è solo coperture, avversari divisi a metà e fucilate a bruciapelo da pochi passi. Specie negli ultimi anni, in accordo con una sensibilità diversa, il franchise inventato da Cliff Bleszinski ha saputo evolversi e mostrare sfumature differenti, nel tentativo di rendere i suoi protagonisti più sfumati e meno macchiette monodimensionali (a proposito, qui trovate la recensione di Gears 5).

    Aspettando l'uscita di Gears Tactics, quella che segue è un'analisi che ripercorre la trama degli episodi principali di Gears. Ci limiteremo ai capitoli numerati, evitando spin-off e media diversi dai videogiochi, per un viaggio che non potrà non contenere spoiler.

    La bellezza distrutta di Sera

    Qualche premessa generale sull'ambientazione, prima di concentrarci sulla trama dei singoli episodi principali della saga. Gears of War è ambientato sul pianeta Sera, un mondo che ricorda da vicino la Terra. Tutto - addirittura la cronologia delle vicende - ruota attorno al cosiddetto Giorno dell'Emersione, ovvero il momento in cui dal sottosuolo sono affiorate, nelle principali città del pianeta, spietate creature antropomorfe chiamate Locuste.

    Le Locuste sono mostri muscolosissimi e zannuti con una struttura fortemente gerarchizzata, che agiscono con un solo obiettivo: l'estinzione totale della razza umana. Nessun compromesso e nessuna possibilità di dialogo: lo spargimento di sangue è l'unica lingua che questi esseri del sottosuolo sembrano disposti a parlare. In ventiquattr'ore un quarto della popolazione di Sera viene uccisa dall'invasione: una strage che riscrive per sempre la storia del pianeta, per un anno zero che porta a rivedere addirittura il calendario. Esiste da quel momento un prima e un dopo il Giorno dell'Emersione, tanto e tale è l'impatto delle Locuste sulla civiltà di Sera.

    Prima di passare agli eventi del Gears of War originale, quello del fenomenale trailer con Mad World in sottofondo, vale però la pena di spendere qualche riga sulle cosiddette Pendulum Wars: un conflitto della durata di ben settantanove anni avvenuto nell'80 AE (avanti Emersione).

    Tutto nasce dall'Imulsion, una sostanza di un giallo luminescente che si scopre essere convertibile attraverso il Processo Lightmass in una straordinaria quantità di energia: un combustibile naturale diffuso soltanto in alcune zone di Sera, che un po' come il nostro petrolio assicura all'improvviso la ricchezza dei paesi ricchi di giacimenti di Imulsion. Sorgono così tensioni che sfociano in una guerra su scala planetaria. Lo scontro vede da una parte la Coalizione dei Goveri Organizzati (COG) e dall'altra la Unione delle Repubbliche Indipendenti (UIR): a trionfare alla fine è la prima, non senza registrare un ingente quantitativo di perdite. Importante sottolineare come la Coalizione riesca a sottrarre all'Unione il progetto per la realizzazione del Martello dell'Alba, un'arma ad attacco orbitale che non solo si rivela determinante nella risoluzione delle Pendulum Wars, ma che diventerà centrale nella lotta alle Locuste. A sei settimane dalla fine degli scontri, quando Sera sembra aver trovato pace... ecco il Giorno dell'Emersione.

    Gear of War (Xbox 360, 2006)

    Il primo, indimenticabile Gears of War è ambientato nel 14 DE (Dopo Emersione). La guerra fra umani e Locuste è più viva e violenta che mai: la maggioranza dei sopravvissuti al Giorno dell'Emersione si è rifugiata a Jacinto, un altopiano reso impenetrabile dal basso grazie a una spessa lastra di granito nel sottosuolo. Il luogo, un tempo culla di prodigiose bellezze artistiche, diventa l'ultimo bastione fortificato dell'umanità.

    La flebile speranza in un mondo in cui armi di vario tipo hanno trasformato il resto di Sera in una landa bruciata, nel disperato tentativo di negare alle Locuste la vita in superficie per ricacciarle nelle profondità della terra.

    Marcus Fenix, ex soldato modello durante le Pendulum War, si trova in un penitenziario di Jacinto per insubordinazione (tempo prima aveva abbandonato Jacinto per cercare di salvare il padre, lo scienziato responsabile della costruzione del Martello dell'Alba per la Coalizione) insieme al fedele compagno Dominic Santiago. Vista la drammatica necessità di uomini da arruolare nel conflitto, i due vengono richiamati in servizio e assegnati alla Squadra Delta: la loro missione è quella di ritrovare la Squadra Alpha, dispersa in azione, per recuperare il Risonatore, un innesco capace di azionare una gigantesca Bomba Solare pensata per distruggere una fortezza delle Locuste.

    La Squadra Delta, che nel corso del gioco annovera al suo interno anche due superstiti del Team Alpha - Augustus Cole e Damon Baird, destinati a diventare due colonne di Gears of War - riesce a fatica nel suo intento: dopo aver sconfitto l'agguerrito Generale Raam in uno scontro su un treno merci corazzato, la Bomba Solare viene spinta all'interno delle gallerie delle Locuste e azionata.

    Si tratta di un successo importante ma assolutamente non decisivo: le creature provenienti dal cuore di Sera sono sconfitte ma non annientate, e anzi promettono vendetta attraverso quella che si suppone possa essere la loro Regina.

    Gear of War 2 (Xbox 360, 2008)

    Il secondo capitolo riparte esattamente dalla conclusione del predecessore. La Bomba Solare non ha rallentato in maniera significativa i piani di attacco delle Locuste, che anzi si lanciano in massa sull'altopiano di Jacinto per annientare definitivamente quel che resta degli umani.

    Messo alle strette, il Presidente Prescott, capo del Consiglio dei Sovrani, ordina ai COG il contrattacco in massa: l'intenzione è di far crollare il Nexus, la roccaforte degli avversari, con un assalto quasi suicida a base di migliaia di capsule-trivelle spedite nel sottosuolo. Le Locuste impiegano un colossale verme di pietra per affondare le città umane e far sprofondare Jacinto: la Squadra Delta uccide la creatura dall'interno, e poi viene spedita a Nuova Speranza, un misterioso centro di ricerche che contiene informazioni necessarie a identificare la posizione del Nexus. Lì, prima di trovare le coordinate per l'assalto alla roccaforte nemica, Fenix e soci scoprono alcuni esperimenti segreti, con orribili ibridi umano-locusta denominati Siri che gettano una luce alquanto sinistra sull'operato della Coalizione (nonché sulla stessa origine degli esseri).

    Durante la battaglia sotto il Monte Kadar Dom ritrova Maria, la moglie rapita dalle Locuste: la poveretta è in condizioni strazianti, e con un'indimenticabile scena davvero toccante e "umana" - girata con una sensibilità sorprendentemente fuori tono rispetto all'anima cameratesca di Gears - Santiago non può far altro che porre fine alle sofferenze dell'amata. Un momento a dir poco indelebile per ogni fan del Crimson Omen.

    Come se non bastasse, ecco emergere un'ulteriore sconvolgente verità: il contatto prolungato con l'Imulsion sta trasformando le orde di Locuste nei cosiddetti Splendenti, abomini in lotta con le Locuste stesse. Sono infatti proprio gli Splendenti ad aver spinto le Locuste in superficie, costringendole alla ricerca di un nuovo ambiente in cui vivere, in una spietata guerra fratricida fra mostri. Si scopre inoltre che le Locuste sono comandate dalla Regina Myrrah, un'umana leggermente mutata con fattezze ben diverse da quelle grottescamente deformi dei suoi sudditi.

    Un terminale con un messaggio di Adam Fenix, il già citato scienziato padre di Marcus scomparso nel nulla, rivela che l'unico modo per fermare Splendenti e Locuste è proprio quello di far sprofondare Jacinto, sommergendo i canali sottoterra con l'acqua del mare.

    L'altopiano viene evacuato e fatto crollare col Martello dell'Alba: le Locuste sembrano subire gravissime perdite, ma l'Imulsion raggiunge la superficie tramutando gli organismi viventi in Splendenti. Il finale è aperto: Prescott abbandona e smatella il COG, il padre di Marcus si scopre essere vivo, Myrrah minaccia epocali ritorsioni.

    Gear of War 3 (Xbox 360, 2011)

    Sono passati due anni da quando Jacinto è stato fatto inabissare: i sopravvissuti si sono riorganizzati sull'isola di Vectes in comunità autonome, dal momento che la Coalizione non esiste più.

    La Squadra Delta in particolare vive sulla CNV Sovereign, una nave portaelicotteri, insieme ad altri Gears. La relativa pace viene interrotta dai rinnovati assalti degli Splendenti: mentre gli umani si organizzano per resistere, ricompare il Presidente Prescott con un messaggio di Adam Fenix. Lo scienziato afferma di avere progettato un dispositivo in grado di neutralizzare all'istante sia le Locuste che gli Splendenti, ma il problema è il luogo in cui il padre di Marcus si trova: un'isola remota chiamata Azura, su cui c'è un complesso segreto protetto da una barriera impenetrabile.Non solo: lo studioso, che si scopre essere stato in origine rapito da Prescott, è ora prigioniero della Regina Myrrah, che insieme a quel che rimane delle Locuste ha in qualche modo occupato Azura. L'intento della sovrana è chiaro: sfruttare le conoscenze di Fenix per avere la meglio sia sugli Splendenti che sugli esseri umani. La Squadra Delta capisce di poter approdare su Azura solo via mare, usando un particolare sottomarino per eludere le eccezionali difese della base segreta.

    Poco prima che avvenga lo sbarco, Dominic è però costretto a un eroico sacrificio: Santiago sceglie infatti di immolarsi per salvare i compagni da un improvviso attacco di alcuni umani mutati in Splendenti (perché, come si scopre, l'Imulsion può corrompere anche gli uomini). Il momento, ancora una volta molto emozionante, ripercorre la parentesi vista in Gears of War 2 con Maria, seppur senza toccare gli stessi livelli di inattesa drammaticità.

    Adam viene salvato, rivelando una sconvolgente verità: l'Imulsion non è solo una forma di energia, ma un vero e proprio organismo in grado di mutare i corpi e infettare le menti degli esseri viventi venuti a contatto con lo stesso.

    L'arma segreta dello scienziato - un'onda energetica capace di distruggere le cellule corrotte dal fluido giallastro - viene attivata, vaporizzando all'istante gli Splendenti e cristallizzando le Locuste. Anche il padre di Marcus però a sorpresa muore, essendosi iniettato l'Imulsion per studiarne gli effetti. In un feroce scontro finale, Fenix uccide Myrrah con il coltello di Dom, dedicando la sua dipartita ai compagni e familiari caduti in battaglia. Nonostante le ingenti perdite, quel che resta dell'umanità sembra finalmente avere un timido futuro davanti a sé.

    Gear of War 4 (Xbox One, 2016)

    Sono trascorsi venticinque anni dagli eventi di Gears of War 3, e Sera ha ormai un volto completamente nuovo. L'improvvisa sparizione dell'Imulsion provocata dall'onda di Adam Fenix ha infatti trasformato le abitudini degli uomini, causando anche drammatiche ripercussioni sul clima del pianeta, ora scosso da mostruose tempeste di vento e fulmini.

    La maggior parte dei sopravvissuti, ancora sotto la Coalizione, vive in città protette da fortificazioni murarie da cui è proibito uscire. Al di fuori delle stesse si trovano gli Outsider, reietti che rifiutano l'autorità COG arrangiandosi e vivendo di stenti, non disdegnando anche occasionali attacchi agli accampamenti della Coalizione. JD Fenix, figlio del leggendario Marcus, insieme agli amici Kait Diaz e Delmond Walker ripudia il COG e le politiche estremiste del nuovo Primo Ministro Jinn per unirsi agli Outsider di Reyna, la madre di Kait. Durante un raid per raccogliere risorse il gruppo viene assalito da un manipolo di creature enigmatiche, che rapiscono gran parte degli Outsider (inclusa Reyna). Emerge così, quasi dal nulla, una nuova, terribile minaccia: lo Sciame. I giovani Gears, inesperti e alle prime armi, decidono di rivolgersi a un reticente Marcus per fronteggiare un pericolo che si scopre essere legato a doppio filo con un vecchio e ben noto nemico.

    L'ordigno di Adam Fenix ha infatti indotto in alcune Locuste uno stato di metamorfosi, facendole di fatto evolvere nel corso degli ultimi venticinque anni nello Sciame. Non solo: come rivela Marcus, che viene catturato dei mostri e poi liberato dal figlio, gli umani vengono rapiti per essere trasformati a loro volta in nuovi membri dello Sciame. Durante la sua prigionia, il padre di JD scopre che lo Sciame agisce secondo una mente collettiva e che Reyna ha forzatamente assunto un ruolo chiave all'interno della gerarchia della specie.

    Kait, più che mai determinata a salvare la madre, fa di tutto per raggiungere il cuore dello Sciame. I giovani Gears e Marcus ricevono assistenza da vecchie conoscenze come Damon Baird e Augustus Cole: eroi in pensione, comunque pronti a tornare all'azione quando ci sono orde di Locuste da massacrare. Una volta arrivati a destinazione, Kait però è messa di fronte a una crudele realtà: il corpo di Reyna è stato fisicamente integrato all'interno dell'alveare dello Sciame, e rimuoverla significherebbe ucciderla.

    La madre, allo stremo delle forze, implora la figlia di liberarla dalle sofferenze: prima di salutarla però lascia in dote a Kait una collana con un medaglione appartenuto alla nonna. Un ultimo, struggente regalo d'addio. La ragazza, in lacrime, uccide la madre e accetta il dono. Il retro dell'amuleto però rivela una scioccante novità: il medaglione altro non è che l'insegna della Regina Myrrah, e Kait si dimostra essere dunque la nipote inconsapevole della Regina delle Locuste.

    Gear 5 (Xbox One, 2019)

    Dopo il clamoroso epilogo con cui si chiude Gears of War 4, Kait Diaz diventa la protagonista assoluta delle vicende. La giovane è tormentata da una serie di visioni in cui sembra avere una connessione profonda con lo Sciame.

    Un legame che trova conferme quando Kait viene rapita durante una missione: la ragazza prende il controllo di alcuni membri dello sciame, arrivando a uccidere (in)consapevolmente diversi umani - tra cui lo zio, a cui era molto affezionata.

    Sconvolta, affranta e desiderosa di sapere cosa le stia succedendo, Kait si imbarca insieme a JD e Del in un viaggio alla radice dei suoi incubi: sembra infatti che lo Sciame stia in qualche modo cercandola e richiamandola a sé.Marcus conduce il gruppo a Nuova Speranza, base segreta già vista in Gears of War 2, e in un ulteriore laboratorio alle pendici del Monte Kadar. Lì riaffiorano scomode verità, che gettano ombre tremende sulla reputazione della Coalizione dei Governi Organizzati: le Locuste altro non sono che il frutto di esperimenti genetici effettuati su bambini umani affetti da una malattia provocata dal contatto coi fumi dell'Imulsion.

    Myrrah è l'eccezione che conferma la regola: un soggetto misteriosamente immune agli effetti della sostanza, e come tale la perfetta cavia da laboratorio. Kait scopre il suo legame diretto con la Regina delle Locuste, ma con un inganno Niles Samson - o meglio, la coscienza digitalizzata del genetista a capo del laboratorio Nuova Speranza - riesce a risvegliare Reyna e a trasformarla nella nuova Regina dello Sciame.Rinvigorito dalla potente guida, lo Sciame contrattacca con una violenza inaudita: l'attacco su Nuova Ephyra è micidiale, e soltanto l'uso del Martello dell'Alba riesce a respingere temporaneamente i mostri. Con la città devastata e il conflitto nel vivo, Kait promette di lottare con tutta se stessa contro ciò che resta delle madre, in un finale più aperto (e più interlocutorio) che mai. Anche in Gears 5 c'è spazio per l'ormai consueto passaggio dedicato al dramma: in questa occasione il giocatore deve scegliere se sacrificare JD o Del durante la disperata lotta con Reyna, con ripercussioni che avranno conseguenze in uno scontatissimo Gears 6.

    Questa è, a grandi linee, la storia di Gears of War sino a oggi. Gears Tactics, strategico a turni sviluppato da Splash Damage, sarà in realtà un prequel delle vicende narrate nel primissimo episodio della serie Gears of War. Un gioco in arrivo il prossimo 10 novembre su console (su PC è disponibile dalla scorsa primavera, e vi rimandiamo alla nostra recensione di Gears Tactics), incluso nel catalogo del Game Pass, che si focalizzerà sulla figura del Sergente Gabriel Diaz, eroe delle Pendulum War nonché futuro padre di Kait. Pronti a scoprire cosa è successo durante il Giorno dell'Emersione?

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