Ghost of Tsushima Director's Cut: Jin sull'isola di Iki nel nuovo DLC

A poco più di dodici mesi dal lancio, Ghost of Tsushima torna con una Director's Cut su PS5 e PS4: ecco quali sono le novità di questa riedizione.

Ghost of Tsushima Director's Cut: tutte le novità
Speciale: PlayStation 5
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  • Ghost of Tsushima Director's Cut sta per arrivare su PS4 e PS5, assieme all'espansione narrativa ambientata nell'isola di Iki. D'altra parte, al tempo i mongoli non hanno invaso soltanto Tsushima ma anche la vicina Iki, ecco perché i ragazzi di Sucker Punch hanno pensato di mandare il valoroso Jin a liberarla. Deciso a ripetere le gesta compiute nella sua terra natìa, lo Spettro si ritroverà invischiato al centro di eventi che lo costringeranno a rivivere alcuni momenti traumatici del suo passato, che noi non vediamo l'ora di scoprire. Da qui l'idea di passare in rassegna le informazioni in nostro possesso sul DLC ma anche di riflettere su cosa vorremmo vedere al suo interno, così da poterlo considerare la degna chiusura di un'avventura speciale.

    Jin a caccia dell'Aquila... e dei segreti del clan Sakai

    Come da conferme ufficiali, l'isola di Iki si potrà raggiungere già all'inizio del Secondo Atto della campagna principale. Parliamo di quando Jin arriva nella regione di Toyotama per continuare la sua lotta contro Khotun Khan, il feroce condottiero responsabile dell'invasione di Tsushima e della morte di centinaia di innocenti. Tornando a noi, nel corso dell'espansione lo Spettro scoprirà che una misteriosa tribù mongola potrebbe aver occupato l'isola di Iki, una terra di nessuno più selvaggia di Tsushima e non controllata né da Lord Shimura, né da altri clan di samurai.

    Popolato da criminali e tagliagole memori delle atrocità commesse durante le guerre passate, il nuovo setting offrirà dei paesaggi da cartolina completamente inediti e forse, stando alle parole di un presunto tester che l'avrebbe già esplorata, persino un suggestivo vulcano. In ogni caso le bellezze della natura dovrebbero opporsi a quel che sarà un racconto a tinte fosche, considerato dal tester - ma ciò non possiamo in alcun modo confermarlo - anche più interessante di quello offerto dalla trama principale.

    Se la campagna originale ci ha dato l'occasione di scoprire il rapporto tra Jin e suo zio Shimura, così come i trascorsi del ragazzo col padre e i segreti della saggia Yuriko, la permanenza a Iki dovrebbe far riemergere ricordi dolorosi nella mente di Jin, dei ricordi non legati soltanto al suo passato ma a quello dell'intera famiglia Sakai.

    A tal proposito, la nemica principale dell'avventura potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle vicende personali del guerriero e per spiegare il perché di questa nostra affermazione dobbiamo prima introdurla. Oltre a essere una condottiera, Ankhsar Khatun è una sciamana dedita allo studio dell'anima e - forse - alla realizzazione di intrugli con proprietà allucinogene. Quando Jin finisce in acqua e viene condotto al cospetto dell'Aquila (perché così si fa chiamare la villain) nella scena del nuovo story trailer, la donna gli fa bere una strana sostanza con l'intento di sradicare i sensi di colpa che attanagliano l'anima del suo avversario. Che cosa ha fatto l'uomo nella sua precedente visita all'isola di Iki? Di quali colpe si è macchiato?

    È possibile che quando fosse ancora in linea con la visione del potere di Lord Shimura, Jin abbia scelto di eseguire degli ordini "pesanti" e, di conseguenza, sporcarsi le mani di sangue. Se queste pozioni allucinogene ci permetteranno di rivivere questi ricordi amari, in modo non troppo lontano da quanto avviene nei giochi della serie Far Cry, è possibile che consentiranno a Jin di scavare ancor più a fondo per ricordare il passato oscuro dello stesso clan Sakai.

    Non sappiamo se tali eventi si riferiranno al padre o agli antenati di Jin ma i presupposti per tirar fuori un racconto interessante sembrano esserci, soprattutto se durante il viaggio non mancheranno dei nuovi comprimari di spicco. Lo Spettro d'altra parte non potrà contare solo sull'impavida Yuna per fermare l'Aquila, che a quanto pare tenterà di diffondere le sue droghe per l'intera isola, così da far regnare il terrore tra i suoi abitanti e segnare un pericoloso precedente non solo per Tsushima ma per l'intero Giappone.

    Ad ogni modo, il DLC - che potrebbe avere una durata di oltre 20 ore complessive - sembra dare un grande spazio alla nuova storia, così come alle missioni e alle attività secondarie. Dal canto nostro, speriamo che Sucker Punch abbia dato un taglio più cinematografico all'avventura e non solo alle cutscene principali.

    Uno degli spigoli più evidenti del gioco base era rappresentato proprio dalla grande discrepanza registica tra gli splendidi filmati di alcune missioni "clou" e il resto dei "totalini" dedicati agli eventi secondari, che peraltro erano incentrati su personaggi ben meno dettagliati sul fronte poligonale e poco espressivi. Insomma, siamo contenti che le cutscene in giapponese offriranno il lip sync ma lo saremmo ancor di più se gli sviluppatori avessero dato a questa storia di guarigione una maggior coesione scenica.

    Le novità sul fronte ludico

    Prima di guardare all'offerta ludica dell'espansione di Ghost of Tsushima, occorre fare una precisazione. Non trattandosi di un gioco standalone ma di un'avventura integrata in quella principale, è inutile aspettarsi particolari stravolgimenti legati ad esempio all'utilizzo del rampino o al sistema di arrampicata.

    L'utile gadget si dovrà continuare a usare in spot predeterminati e, allo stesso modo, i luoghi sopraelevati si raggiungeranno solo tramite gli appositi sentieri. È invece lecito aspettarsi una maggior varietà degli incarichi secondari, pensiamo alla presenza di gatti, scimmiette e altri animali da seguire oltre alle volpi, in modo da raggiungere diversi punti di interesse. A proposito di animali, le recenti indiscrezioni hanno fatto riferimento ai leopardi, che potrebbero essere il corrispettivo degli orsi nel gioco base e cioè dei letali predatori difficili da abbattere. Confermato inoltre il ritorno delle "Leggende", che sono una delle tipologie di missioni secondarie più valide di Ghost of Tsushima. Questi speciali racconti permetteranno a Jin di acquisire nuove tecniche di combattimento o nuovi completi che tra l'altro - stando alle dichiarazioni del tester di cui sopra - dovrebbero essere ben diversificati. Tra armature pesanti e leggere, alcune delle quali dovrebbero avere un look genuinamente "differente" (con tanto di cappuccio), il nostro guerriero potrà bardarsi di tutto punto e forse cambiare anche aspetto in modo drastico.

    Oltre a confermare nuove decorazioni per il cavallo, infatti, il tester ha svelato la presenza di amuleti in grado di trasformare Jin in Lord Shimura, Ryuzo o nella sua versione adolescente. Le presunte informazioni più succose sono certamente quelle legate al nuovo stile di lotta di Jin, che dovrebbe amalgamare calci acrobatici e veloci fendenti, così da contrastare efficacemente le nuove tipologie di mongoli. Vista la natura del main villain, non ci stupiremmo se questi facessero uso di bombe in grado di alterare i sensi di Jin o se gli tendessero delle imboscate in modi più inusuali del solito.

    A prescindere da questo, siamo felici delle nuove opzioni introdotte in materia di accessibilità e delle varie migliorie sul fronte "quality of life", a partire dal tanto agognato arrivo del lock on durante i combattimenti o dalla possibilità di nascondere la faretra durante l'esplorazione per ragioni estetiche.

    Restiamo in attesa di saperne di più sui nuovi minigiochi e la modalità inedita di Ghost of Tsushima Legends, così come di provare il supporto alle feature di DualSense, che potrebbero rendere ancor più spettacolari e immersivi i combattimenti in 4K 60 fps possibili su PS5. In ultima analisi, posto che non riuscirà di certo a smussare le criticità dell'esperienza di base, il viaggio di Jin in quel di Iki potrebbe rappresentare ciò che il DLC The Frozen Wilds è stato per Horizon Zero Dawn, nonché la scusa perfetta per tornare a vestire un'ultima volta i panni di Lord Sakai.

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