E3 2018

Ghost of Tsushima, TLOU2, Death Stranding, Spider-Man: il poker di Sony per l'E3

L'E3 2018 è sempre più vicino e i grandi publisher si preparano ad affrontarsi a colpi di annunci: come se la caverà Sony con le sue esclusive PlayStation?

speciale Ghost of Tsushima, TLOU2, Death Stranding, Spider-Man: il poker di Sony per l'E3
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L'attesa dell'E3 non è, forse, essa stessa l'E3? Di per sé, a pensarci bene, la fiera losangelina non è altro che un "expectation killer", perché non riesce mai a ripagare tutto l'hype che accumuliamo, nelle settimane che precedono l'evento, quel periodo in cui si inizia ad avvertire, nell'aria, una tensione ormai molto familiare. Di quelle che, se ti metti a pensare bene a ciò che sta per arrivare, ti fanno venire la pelle d'oca. Si respira un'atmosfera unica, carica di aspettative, diversa da ogni altro momento dell'anno. Il popolo videoludico d'ogni paese si fa impaziente, avido di notizie. Scalpita, si agita, morde il freno, non vede l'ora di sapere cosa riserverà il prossimo futuro, organizza gruppi d'ascolto, manda in fibrillazione social e forum con teorie e speculazioni eclettiche.
L'E3 2018 è alle porte e, nonostante stia perdendo lo smalto di un tempo a causa di "ammutinamenti" da parte dei maggiori publisher ormai lanciati sulla politica dei panel paralleli, l'appuntamento rimane assolutamente irrinunciabile e marcato a fuoco sul calendario. Per qualche giorno Los Angeles diviene infatti la Mecca dell'entertainment a cui ogni buon videogiocatore volge il proprio sguardo adorante e presta attentamente ascolto alle parole degli speaker che si avvicenderanno sui vari palchi. Come abbiamo già detto, però,la fiera è stata molto spesso anche il paradiso dei sogni infranti e, dunque, dobbiamo cercare di entrare nel giusto spirito per affrontare, nel modo più razionale possibile, la maratona che ci attenderà a giugno.

Il 2018 e la conferenza Sony

Il 2018 è un anno fondamentale per tutti i grandi competitor sulla scena. Un possibile spartiacque per Microsoft, Nintendo e Sony che hanno, ovviamente, obiettivi assai diversi. La casa di Redmond deve pensare (ripensare?) al futuro della propria macchina in assenza di esclusive di peso e con Sea of Thieves e State of Decay 2 già sugli scaffali, mentre Nintendo non deve far altro che calare i propri assi first party (e, magari, spiegare un po' meglio la storia del servizio online, ormai prossimo). E Sony? Dall'alto delle sue oltre settanta milioni di console vendute non ha certo problemi.

Su cosa si focalizzerà, quindi, la conferenza della multinazionale di Tokyo? Cosa possiamo aspettarci su quel benedetto palco, alle tre di notte del 12 giugno, dopo le dichiarazioni di Shawn Layden che hanno messo un po' tutti in allarme paventando l'ipotesi di un talk show da salottone borghese, molto simile a quanto andato in scena alla PlayStation Experience? Niente di più lontano dall'esplosività che dovrebbe caratterizzare ogni intervento sul palco, insomma. Fortunatamente, il tiro è stato prontamente (in parte) corretto con una dichiarazione successiva in cui si è sostanzialmente detto che la conferenza sarà una sorta di "ibrido" tra tradizionale live briefing e chiacchierata à la Maurizio Costanzo Show.
Con tutta probabilità Sony vuole mettere le mani avanti, dopo le magre figure fatte in occasione di alcuni precedenti appuntamenti, svelando sin da subito al pubblico come verrà strutturata la propria conferenza.
La schizofrenia di fondo, comunque, rimane. Da un lato, infatti, si è detto che la conferenza approfondirà in modo significativo le quattro più importanti esclusive mentre, dall'altro, ci sarà anche lo spazio per titoli third party, gli indie e giochi dedicati alla VR. Già, ma quanto spazio? Quello di un semplice trailer? Quanto dovrà durare la conferenza? Avvertite al lavoro e prendetevi un giorno di permesso, perché con tutta probabilità il 12 giugno si farà molto tardi.

Le esclusive e il bambino (inquietante) di Kojima

Dicevamo. Sony vuole puntare, prima di tutto, sulle proprie esclusive. Con Detroit Become Human e God of War già nei negozi, a quanto è dato sapere gli approfondimenti saranno diretti verso quattro titoli dal peso specifico incalcolabile: Death Stranding, Ghost of Tsushima, Spider Man e The Last of Us 2. Ne rimangono però fuori altri come l'onirico Dreams (previsto ancora per quest'anno), di Media Molecule, Concrete Genie. Non possiamo non citare, poi Medievil e Spyro che non sarebbe male facessero una capatina anche solo sotto forma di trailer, almeno per mostrare qualcosa con cui solleticarci il palato per i mesi a venire. Ormai per Final Fantasy VII abbiamo perso le speranze. E, un po', anche per Shenmue III. Così come rimangono a latere titoli che esclusive - probabilmente - non sono ma di cui vorremmo davvero poter vedere almeno qualche fotogramma. Stiamo parlando del misterioso progetto di From Software, Shadow Die Twice, giusto per citare un nome a caso.

C'è un troppa carne al fuoco, effettivamente. Meglio concentrare le nostre mire sui quattro titoli citati in apertura di paragrafo, quelle mostruose esclusive che da sole potrebbero benissimo tenere in piedi un'intera conferenza senza tanti teatrini annessi.
Iniziamo con Death Stranding, la mefistofelica opera di un Kojima sempre più burlone, misterioso e fuori...dagli schemi. La sua presenza è persino confermata, quindi la curiosità non può che trasformarsi in una scimmia spelacchiata e incattivita che ci morde la spalla su cui ha avuto l'ardire di poggiarsi. Possibile, devastante deflagrazione degli indici di ascolto.

Ciò che vogliamo noi, però, è che si presenti esattamente come ha fatto alla PlayStation Experience, ovvero ingessato e incerto mentre si avvicina ai divanetti con il braccio meccanico posticcio che l'ha fatto restare immobile in una scomoda postura da fisioterapia per tutto l'intervento.
Di sicuro Hideo riuscirà a stupirci di nuovo, magari presentandosi con il logo della Kojima Productions in testa o, ancora meglio, addirittura con una capsula contenente il feto visto nel trailer. Ecco, proprio quel bambino inquietante. Kojima si è pure divertito a stuzzicare i fan mostrandosi intento a editare il video che vedremo proprio all'E3. Probabile combo con trailer e gameplay in vista? Con il "pazzo che venne dal Giappone" tutto rimane possibile, anche se il Rasoio di Ockham ci porta a formulare l'ipotesi più semplice: Kojima è un burlone e vedremo solamente un teaser ancora più incasinato dei precedenti. E saremo pure contenti mentre completeremo la nostra conversione al Kojimismo radicale.

Ghost of Tsushima, tra gli altri

Di The Last of Us Part II e Spider Man, invece, sappiamo giusto un po' di più. La nuova avventura di Peter Parker sarà la prima, in ordine di tempo, a giungere sugli scaffali e recentemente ve ne abbiamo parlato con diversi approfondimenti dedicati. Dunque, a meno di improvvisi annunci, la tela del ragno non dovrebbe celare nuove sorprese. La seconda incarnazione del franchise di Naughty Dog, al contrario, ci aveva lasciato con un trailer cinematografico angosciante, brutale, crudo e misterioso quanto bastava per trainare il treno delle aspettative sino a giugno. Molte sono le domande a cui vogliamo trovare risposta: chi erano i protagonisti del video? Perché dalla calma tensiva che caratterizzava il trailer d'esordio si è improvvisamente passati alla cieca e furiosa violenza? Com'è cambiato il mondo di The Last of Us? Naughty Dog, lo sappiamo, non ci deluderà.
Infine, lasciamo per ultimo (ma non per importanza, sia chiaro) un titolo che sin dai primi bozzetti e concept pubblicati ha catturato la nostra attenzione: l'oscuro Ghost of Tsushima.

Il titolo appare di fondamentale importanza nella line up futura di PS4. Prima di tutto perché stiamo parlando di una nuova IP, peraltro sviluppata da Sucker Punch, team che dopo molti anni passati su InFamous, ha sentito la necessità di dover cambiare aria passando addirittura per il Giappone feudale. Hanno deciso di prendere un giro largo. Un grossissimo rischio e un'enorme dose di coraggio, non c'è che dire. Da uno skyline metropolitano Sucker Punch è passata alla meravigliosa terra nipponica, travolgendoci con un trailer d'altri tempi. Sappiamo che il periodo è quello dell'invasione mongola voluta dal Kublai Khan, sappiamo anche che il team di sviluppo ha inviato una squadra in loco per riprodurre fedelmente l'epoca feudale e il Giappone degli Shogun. Cos'altro possiamo desiderare? Ah, sì, magari un trailer esteso e una presentazione del progetto con i contro...fiocchi.

Quindi, Sony, hai tutte le carte in regola per far esplodere questo E3 e pazienza se non ci sarà il tanto vociferato annuncio di un nuovo hardware. In tutta sincerità al momento, a noi, non può che andar bene così.