Giochi horror per Halloween: i più spaventosi del 2020

Da Amnesia Rebirth a The Dark Pictures Anthology Little Hope, i migliori giochi horror del 2020 perfetti per la notte delle streghe.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Che emozione strana, la paura. Comune a tutti gli esseri viventi, umani e non, ci mette in guardia dai pericoli imminenti, che siano essi reali o frutto della nostra immaginazione. Dovremmo rifuggirla, eppure molti di noi la cercano volontariamente, provando con insistenza di alimentarla. Massima celebrazione di quest'emozione è la notte di Halloween, la ricorrenza più spaventosa dell'anno. Quella che ci apprestiamo a vivere in questo strano 2020 sarà piuttosto insolita. Le recenti disposizioni del governo atte a contrastare il diffondersi dell'infezione da Coronavirus limitano pesantemente la rosa di attività da poter svolgere, ma per fortuna noi videogiocatori siamo speciali, perché non abbiamo bisogno di spostarci da casa per viaggiare in altri luoghi e goderci una sana dose di spaventi. Nulla, nemmeno la pandemia, potrà privarci di quest'emozione nella notte più terrificante dell'anno.

    Questo 2020 non verrà ricordato come il miglior anno di sempre per il genere survival horror, ma non ha mancato di regalarci alcune perle che meritano di essere vissute, da soli o in compagnia, ad Halloween. Avete già deciso a cosa giocare? Se non lo avete fatto, non abbiate paura, ci pensiamo noi!

    Resident Evil 3 Remake

    Cominciamo subito forte con il re indiscusso dell'orrore videoludico, Resident Evil, che quest'anno è tornato con il remake del terzo capitolo della serie con protagonista Jill Valentine. Scampata per miracolo ai raccapriccianti eventi di Villa Spencer, la giovane agente della S.T.A.R.S. si ritrova invischiata nella catastrofica apocalisse zombie di Raccoon City. La fuga dalla cittadina si complica ulteriormente quando l'Umbrella Corporation sguinzaglia la sua arma più temibile, un Tyrant T-103 infettato dal parassita NE-alfa, meglio conosciuto come Nemesis!

    È proprio questa potente arma biologica umanoide il vero simbolo e la principale attrattiva dell'intera produzione, oggi come vent'anni fa. Mosso da un'intelligenza artificiale di alto livello, Nemesis bracca Jill dall'inizio alla fine dell'avventura, in ogni angolo della mappa, in un inseguimento asfissiante che mette a dura prova i nervi dell'eroina e, di conseguenza, del giocatore. I veterani, per la loro gioia, troveranno un Nemesis rinnovato, sia nei comportamenti che nella dotazione di armi ed abilità.

    Le ambizioni del remake di Resident Evil 3 sono sicuramente inferiori a quelle che hanno motivato lo sviluppo del rifacimento del secondo capitolo. L'avventura è lineare e non particolarmente longeva, mentre gli enigmi sono assenti. In compenso, il comparti tecnico mosso dal RE Engine è di alto livello e la fase shooting, che si avvale nuovamente di una visuale in terza persona, è ottimamente calibrata. L'offerta contenutistica, dal canto suo, è completata da una modalità multigiocatore asimmetrica - Resident Evil Resistance - interessante, seppur non rivoluzionaria. Leggete la nostra recensione di Resident Evil 3 Remake per saperne di più.

    Phasmophobia

    Se Phasmophobia è diventato uno dei fenomeni del momento, è tutto merito di una formula tanto semplice quanto avvincente, che spedisce quattro giocatori in località infestate con un compito ben preciso: unire le proprie forze per ottenere le prove dell'esistenza di entità paranormali. A tal scopo hanno a disposizione decine di gadget diversi: dalle onnipresenti torce alle lampada professionali a raggi ultravioletti, fino ad arrivare alle tavole Ouja e a dei veri e propri "spirit box", che richiamano tutt'altro che velatamente gli acchiappafantasmi più celebri della storia del cinema.

    Phasmophobia è una sorta di moderno Ghostbusters, che tuttavia mette da parte gli elementi comici che hanno fatto la fortuna della pellicola di Reitman per puntare tutto su un'atmosfera angosciante, mettendo a dura prova la stabilità della psiche dei novelli acchiappafantasmi.

    La natura indipendente del titolo è palese, come lo sono alcune sbavature figlie di uno sviluppo non ancora completo (Phasmophobia si trova ancora in Accesso Anticipato). Eppure, la qualità dell'esperienza è ben percepibile, oltre che molto accessibile economicamente: grazie ai Saldi di Halloween di Steam, Phasmophobia può essere acquistato a soli 10,43 euro. Ed è pure incluso il supporto ai visori per la Realtà Virtuale!

    Amnesia Rebirth

    A dieci anni di distanza da Amnesia: The Dark Descent, e a sette dal seguito A Machine for Pigs, la serie horror in prima persona di Frictional Games, che ha contribuito a rilanciare un intero genere, torna con Amnesia Rebirth. Fresco di pubblicazione, il gioco non ha tradito le attese offrendo un'esperienza pervasa da atmosfere cupe ed inquietanti difficile da dimenticare.

    Quello di Amnesia Rebirth è un viaggio straziante attraverso la desolazione e l'angoscia, che esplora i limiti della resilienza umana. La protagonista è Tasi Trianon, una donna che si risveglia nel cuore del deserto algerino senza sapere come c'è finita e priva dei suoi ricordi recenti. Mentre cerca di ricostruire il suo passato, è chiamata a fronteggiare uno spietato orrore che cerca divorarla.

    Il titolo, "Rebirth", non è stato scelto a caso. Oltre ad avere delle importanti implicazioni narrative, sancisce anche la "rinascita" della serie con il ritorno di meccaniche cardine come la necessità di stare alla luce, la presenza di risorse limitate e un'interfaccia minimale. L'esplorazione, da sempre elemento fondante di Amnesia, è valorizzata dalla narrazione ambientale e da scorci evocativi. Maggiori dettagli li trovate nella nostra recensione di Amnesia Rebirth.

    The Dark Pictures Anthology Little Hope

    Giunto sul mercato nella giornata di ieri, giusto in tempo per la ricorrenza di Halloween, Little Hope è il secondo capitolo della serie antologica The Dark Pictures creata da Supermassive Games, studio che si è fatto conoscere al grande pubblico con Until Dawn per PS4.

    Quattro studenti del college e il loro insegnante si ritrovano bloccati nella cittadina di Little Hope, a chilometri di distanza da qualsiasi altro luogo, dopo che il loro autobus ha avuto un incidente a causa del maltempo. Avvolti in una misteriosa nebbia, dovranno cercare un modo per fuggire mentre rivivono il raccapricciante passato della città e i terribili eventi del processo alle streghe di Andover. Come se non bastasse, compaiono anche alcuni demoni infernali che iniziano a tormentare e inseguire implacabilmente i poveri malcapitati.

    Come negli altri giochi dello studio britannico, nel corso dell'avventura di Little Hope sarete chiamati ad affrontare continuamente situazioni di vita o di morte, oltre che dilemmi decisamente impegnativi, che plasmeranno il destino dei vostri personaggi. Little Hope offre anche un paio di modalità multigiocatore, che lo rendono particolarmente adatto per essere vissuto durante la notte di Halloween in compagnia dei propri amici e familiari: la prima si chiama Storia Condivisa, e permette di condividere l'avventura con un amico online; la seconda, Serata al Cinema, consente ad un massimo di cinque persone di impersonare i differenti personaggi passandosi di mano il pad. Leggete la nostra recensione di The Dark Pictures Anthology: Little Hope.

    The Last of Us Part 2

    Lo sappiamo cosa state pensando, The Last of Us Part 2 non può essere considerato come un gioco horror vero e proprio. Eppure, riteniamo che sono davvero poche le opere in grado di veicolare sensazioni come il terrore, il raccapriccio e la rabbia in maniera tanto efficace. Pur essendo composti da freddi pixel, i personaggi creati da Naughty Dog appaiono veri e tangibili, e l'inevitabile legame che viene a crearsi con loro ci rende pienamente partecipi della loro sofferenza e delle loro ansie.

    Tra l'altro, The Last of Us Part 2 non si fa mancare neppure i classici "jump scare". Sebbene non vengano ricercati appositamente, durante l'avventura è possibile vivere molteplici situazioni al cardiopalmo, e il merito va attribuito al grande lavoro di caratterizzazione operato nei confronti degli infetti, esseri rivoltanti in preda ad una metamorfosi lenta e dolorosa che intimoriscono con la loro furia cieca. Un incontro ravvicinato con uno Stalker o uno Shambler è un qualcosa che non auguriamo a nessuno...

    La sola notte di Halloween non sarà sufficiente a farvi vivere l'intera epopea di Ellie, capace di incollare allo schermo fino a trenta ore, ma prima o poi dovrete pur cominciare uno dei più bei viaggi di questa generazione, e non c'è momento migliore per farlo. Scoprite perché nella recensione di The Last of Us Part 2.

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