Giochi Sony: migliori easter egg e citazioni sull'universo PlayStation

Da The Last of Us Parte 2 ad Uncharted 4 Fine di un Ladro, passando per Astro Bot Rescue Mission: ecco quando Sony ha citato se stessa.

Easter Egg PlayStation
Speciale: Multi
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Il processo creativo che conduce alla nascita di un nuovo titolo può scatenare la fantasia e la goliardia degli sviluppatori, spesso pronti a collocare omaggi, segreti e sorprese nei luoghi più impensati. Talvolta celati in bella vista, talvolta nascosti con astuzia, gli easter egg sono ormai una presenza costante nell'universo videoludico.

    Sovente indirizzati ad altri team di sviluppo o franchise, questi possono avere anche natura autoreferenziale, come dimostrato dai numerosi riferimenti a tema CD Projekt RED presenti in The Witcher 3. A ricordarcelo ha recentemente contribuito Naughty Dog, con il suo omaggio a PS Vita inserito nell'ultimo gameplay di The Last of Us Parte 2. Ebbene, proprio quest'ultimo ci offre l'occasione per compiere un breve viaggio alla ricerca di quegli easter egg "made in Sony" che hanno voluto celebrare l'universo PlayStation. Di seguito, trovate la nostra selezione: come di consueto, vi invitiamo ad arricchirla raccontandoci i vostri avvistamenti nella sezione commenti.

    Avvertenza: per ovvie ragioni, l'articolo potrebbe contenere piccole anticipazioni legate ai giochi citati.

    PlayStation Vita è sopravvissuta all'Apocalisse

    E diamo dunque il via al nostro itinerario proprio con l'atteso sequel di The Last of Us. Ancor prima della pubblicazione del titolo, Naughty Dog ha infatti voluto svelare al pubblico un simpatico ester egg che i giocatori potranno incontrare all'interno di The Last of Us Parte 2. Nello specifico, durante il compimento del suo feroce percorso di vendetta, Ellie si dedicherà ad un'operazione di infiltrazione in un fatiscente edificio presidiato da esseri umani ostili. Tra questi ultimi spicca però un'avversaria poco ligia al dovere: anziché vigilare sulla sicurezza dell'area, la giovane è infatti impegnata a giocare con PlayStation Vita!

    La console portatile, erede di PSP, risulta infatti immediatamente riconoscibile tra le mani della malcapitata, che presto incontrerà la furia di Ellie. Del resto, in un mondo denso di pericoli come quello dipinto da Naughty Dog, indossare le cuffie mentre si videogioca potrebbe non essere una scelta oculata: a difesa del personaggio bisogna però sottolineare che resistere all'inconfondibile richiamo della colonna sonora di Hotline Miami potrebbe risultare difficile persino nell'universo di The Last of Us Parte 2. Perché, ebbene sì, la donna sta giocando proprio al titolo firmato da Dennaton Games!

    Il simpatico dettaglio ha scatenato l'ironia degli autori di Hotline Miami, che a termine dello State of Play hanno voluto ricordare tramite i propri canali social che, dal giugno 2013, il gioco è effettivamente disponibile su PlayStation Vita.

    Gorilla e PlayStation

    E dal mondo del gaming convenzionale ci spostiamo momentaneamente sui lidi della Realtà Virtuale, per immergerci nel mondo digitale proposto da Astro Bot Rescue Mission. Tra i team interni di Sony (recuperate il nostro speciale sugli studi first party di Sony), citiamo dunque questa volta l'ASOBI Team, autore di una delle più apprezzate produzioni per PlayStation VR. Nel titolo è infatti possibile avvistare un easter egg legato al mondo PlayStation di proporzioni davvero notevoli.

    Avanzando nel coloratissimo immaginario di questo platform VR, i giocatori si ritroveranno ad affrontare una serie di Boss. Quello che ci interessa ai fini del nostro specifico viaggio è l'avversario che si colloca al termine del primo mondo esplorabile in Astro Bot Rescue Mission. Nello specifico, si tratta di un colossale gorilla, pronto a tutto per cercare di interrompere la nostra avanzata. Ma, nonostante la minaccia, è impossibile non fare caso all'area sulla quale ci ritroveremo ad affrontare il pericolo: si tratta infatti di una gigantesca riproduzione della prima PlayStation!

    Picchiaduro e DualShock

    Ma non sono solamente le console ad essere state rievocate all'interno di titoli approdati in esclusiva su piattaforme Sony. Nel tempo, anche i controller DualShock, ormai prossimi al pensionamento in seguito all'annuncio del DualSense per PS5, hanno avuto i loro momenti di gloria. Tra i tanti esempi possiamo citare il caso di PlayStation All-Stars Battle Royale, picchiaduro dedicato all'immaginario PlayStation approdato su PS3 e PS Vita tra 2012 e 2013. Sviluppato da SuperBot Entertainment in collaborazione con Santa Monica Studio, il gioco ha visto Sony Interactive Entertainment vestire i panni di publisher.

    Ad attirare la nostra attenzione è stato in particolare il personaggio di Sweet Tooth, folle pagliaccio mutuato dall'universo videoludico di Twisted Metal. Durante l'esecuzione di una delle proprie mosse, infatti, il membro del roster di PlayStation All-Stars Battle Royale impugna un DualShock, con il quale governa un potente attacco a base di letali missili.

    Trofeo di Platino per il Fantasma di Sparta

    Interrompiamo momentaneamente la nostra caccia agli hardware PlayStation all'interno di titoli Sony per citare invece un easter egg particolarmente sfizioso, che ha scelto di sfruttare una peculiarità dell'ecosistema PS per veicolare un simpatico teaser. Autore della speciale sorpresa è stato il team di Santa Monica Studio, che nella primavera 2010 ha deciso di donare ai giocatori più abili e perseveranti un riconoscimento insolito.

    La pubblicazione di God of War III portava infatti con sé un easter egg legato all'ottenimento del Trofeo di Platino. Raggiungendo ogni traguardo fissato dal team di sviluppo e scalando progressivamente l'Olimpo dei Trofei edificato dagli sviluppatori di Santa Monica, il giocatore si guadagnava il diritto di avere accesso ad una piccola anteprima sul futuro del brand. Completando God of War III al 100% infatti, il dominio Internet spartansstandtall.com si palesava all'utente. Perché è cosi interessante? Ebbene, proprio questo stesso indirizzo avrebbe poi ospitato il reveal di God of War: Ghost of Sparta, titolo della saga sviluppato da Ready at Dawn in esclusiva per PlayStation Portable e destinato a debuttare nel novembre 2010.

    Il record di Elena

    Rientriamo ora a capofitto nel reame dell'hardware per rievocare uno degli easter egg più celebri di Uncharted 4: Fine di un ladro. L'ultima avventura di Nathan Drake include infatti un omaggio decisamente speciale all'universo PlayStation. Nel contesto di un'insolita quotidianità domestica in casa Drake, il nostro avventuriero propone alla moglie Elena una sfida a quel "giochino elettronico" che lei tanto ama. Apprendiamo dunque che nel salotto della dimora trova spazio nientemeno che una PlayStation, e quanto al "giochino elettronico" di cui sopra, la sua identità è ben presto svelata: Elena è infatti una grande appassionata di Crash Bandicoot.

    Con ironia, il nostro Drake, la cui miglior virtù non è esattamente la pazienza, non mancherà di evidenziare la lentezza del processo di avvio del gioco. Adorabile la reazione di Elena, alla quale toccherà spiegare a quel profano del marito il concetto di "tempi di caricamento". Ma il buon Nathan non ha ancora finito di porsi domande: ad esempio, perché quel gigantesco masso sta inseguendo Crash, cosa gli ha fatto di male? Ancora una volta, l'unica risposta possibile è quella che giunge dalla profonda saggezza della passione videoludica di Elena, che lo invita a tacere e a cercare semplicemente di evitarlo. Inutile dire che no, Nathan non riuscirà a battere il record di 3.500 punti conquistato dalla moglie... o forse sì?

    PlayStation 3 a prova di Infetti

    Abbiamo aperto il nostro viaggio partendo dalla PlayStation Vita avvistata in The Last of Us Parte 2: non potevamo dunque non segnalare che in realtà anche il primo The Last of Us ha il suo easter egg a tema PlayStation. Nel corso del viaggio che vede Joel affiancare una Ellie ancora giovanissima è infatti possibile avere un'ulteriore conferma che, evidentemente, le console hanno l'incredibile capacità di sopravvivere anche ai più grandi drammi del genere umano. All'interno del capitolo Lakeside Resort - Cabin Resort, è infatti possibile attraversare ciò che resta di un negozio di articoli d'elettronica.

    Tra radio ormai silenti e televisori, gli scaffali in rovina ospitano anche una solitaria PlayStation 3. La console ha due controller collegati, ma questa volta nessuno avrà il tempo di attivare l'hardware e cimentarsi in una partita: il viaggio di Ellie e Joel è infatti ancora lungo...tanto che ad oggi restiamo ancora in attesa di scoprire cosa ne è stato dei due personaggi e quale tragedia ha spinto la ragazza ad affrontare un oscuro percorso di vendetta.

    Famiglia PlayStation

    Infine, per chiudere questa nostra breve rassegna, non possiamo non evidenziare come negli anni i team di Sony Interactive Entertainment si siano divertiti nel citarsi vicendevolmente, in una ragnatela di omaggi fattasi sempre più fitta col passare delle generazioni videoludiche. Segnalare ogni caso sarebbe impensabile, così come operare una selezione "qualitativa". Tuttavia, per dare un'idea della dimensione del fenomeno è sufficiente tracciare qualche collegamento tra alcune delle esclusive Sony apparse su PlayStation 4.

    Un esempio in tal senso è l'ultima produzione firmata da Bend Studio: la software house ha infatti colmato il suo Days Gone di opzioni di personalizzazione per la moto di Deacon legate ad altri titoli first party. Tra questi possiamo citare God of War, ma anche Concrete Genie di Pixelopus o la serie Uncharted di Naughty Dog. In The Order: 1886 possiamo invece avvistare un piccolo omaggio a LittleBigPlanet, mentre InFamous: Second Son il giocatore può imbattersi in un pupazzo a tema Knack.

    Infine, è impossibile non citare in chiusura l'interscambio di omaggi che collega Horizon: Zero Dawn a Death Stranding. Pur non essendo un team interno di Sony, Kojima Productions ha potuto usufruire del Decima Engine per plasmare il proprio viaggio attraverso un'America ormai ridotta all'ombra di sé stessa.

    Come forma di ringraziamento, all'interno di Death Stranding possiamo avvistare, nei pressi delle creazioni dei giocatori, alcune delle creature più iconiche di Horizon: Zero Dawn, oltre alla sua protagonista Aloy. Da parte propria, invece, il gioco Guerrilla include numerosi riferimenti ad elementi apparsi nei trailer dell'opera di Kojima.

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