Il gioco di Deadpool era molto divertente, c'era Wolverine prima del film

In attesa di andare al cinema a vedere Deadpool & Wolverine, percorriamo il sanguinoso viale dei ricordi per riscoprire il gioco uscito nel 2023.

Deadpool: il gioco con Wolverine, prima del film!
Speciale: Multi
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  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Con i suoi sfottò alla Marvel, il trailer di Deadpool & Wolverine ha fatto faville, attirando l'attenzione di tutti gli estimatori del folle antieroe. Il terzo film della serie, che al personaggio interpretato da Ryan Reynolds affiancherà il mutante di Hugh Jackman, ci ha fatto venir voglia di rispolverare un guilty pleasure videoludico. Sviluppato da High Moon Studios, Deadpool non era certo un capolavoro, eppure ci ha fatto divertire molto, perché sapeva omaggiare il combattente sopra le righe e i suoi modi poco ortodossi di risolvere problemi.

    Il videogioco di Deadpool, voluto da... Deadpool

    "Non avevamo davvero intenzione di fare un gioco di Deadpool. Poi però è venuto in studio un giorno, dicendomi che se non avessi assunto lo scrittore Marvel Daniel Way prima di subito per realizzare il più fantastico gioco di Deadpool, allora avrebbe spezzato entrambe le nostre braccia, per poi pestarci a morte usandole come armi. Ho dei bambini, quindi stiamo facendo il gioco".

    Queste erano le parole della guida dello studio, Peter Della Penna, in un ironico comunicato stampa dedicato al gioco che mostrava quanto i toni dell'avventura e del personaggio avessero influenzato quelli del marketing. Neanche a dirlo, la press release ospitava anche le dichiarazioni dell'antieroe, che spiegava di aver scelto di collaborare con High Moon per un motivo fondamentale: la vicinanza geografica della sede del team al Messico, che avrebbe permesso a Wade Wilson di non restare mai a corto di tortillas autentiche. Scherzi a parte, il fatto che il titolo sia riuscito a incapsulare il DNA dei fumetti di Deadpool non stupisce per niente. È stato infatti lo scrittore Marvel Daniel Way a firmare l'esilarante storia dell'avventura, piena di humor irriverente e, come era lecito aspettarsi, rotture della quarta parete.

    La carneficina durava non molto, circa 6-8 ore, ma coinvolgeva volti ben noti come Cable, Rogue, Domino, Vertigo e Blockbuster. Chiaramente al centro della scena c'era sempre la straripante personalità di Deadpool, conscio di trovarsi in un videogioco e della presenza di qualcuno dall'altra parte dello schermo. Dagli scherni riservati a Spider-Man e agli altri eroi, fino alle diverse voci che animano i suoi folli pensieri, era impossibile non amare il Wade Wilson di High Moon Studios, che spesso poneva l'utente di fronte a situazioni allucinanti.

    Per non morire di noia, ascoltando le lunghe paternali di Cable, il protagonista poteva decidere di farsi saltare la testa, mentre con Wolverine svenuto di fronte a lui poteva decidere di schiaffeggiare l'eroe per interi minuti, con la scusa di volerlo far riprendere.

    La rigenerazione è il sale della vita

    Doppie pistole, doppie spade e tanto sangue: impersonare Deadpool significava lanciarsi in interminabili scontri con nemici sostanzialmente indifesi, che pur danneggiando il protagonista con proiettili e attacchi vari potevano eliminarlo con molta difficoltà. La tuta di Wade si danneggiava e i colpi d'arma da fuoco lo privavano di pezzi di carne. Eppure bastava mettersi al sicuro per un po' per far entrare in funzione il fattore di rigenerazione, che curava in automatico l'antieroe.

    Tra martelli, fucili mitragliatori e a pompa e granate varie, Wilson poteva ampliare il proprio arsenale per tramutarsi in una vera macchina da guerra, così da fronteggiare più facilmente anche gli sgherri più imponenti. Le battute sui nemici erano continue, al pari degli smembramenti, e non mancavano neanche le telefonate al team di sviluppo, col protagonista che si lamentava dei malfunzionamenti del gioco, causati dalla mancanza di budget. Anche se mettevano in luce i limiti dell'IA che muoveva i nemici, anche le sequenze stealth strappavano sorrisi. Deadpool aveva un concetto alternativo di eliminazione silenziosa, perché quando colpiti dai grossi martelli o fatti a fettine dalle spade, i poveri avversari emettevano grida di dolore prima di andare incontro a una fine brutale. Inoltre, le movenze silenziose del protagonista erano ridicole e rendevano ancor più improbabili questi frangenti dell'avventura. Sul fronte prettamente visivo il gioco non era di certo un portento e anche la ricetta ludica mostrava a più riprese spigoli e criticità di varia natura.

    Detto questo, Deadpool sapeva divertire, anche tanto in certi momenti, ed è un peccato che un gioco su questo personaggio non sia mai più stato fatto. Ci troviamo in un momento in cui le icone della Casa delle Idee sono diventate grandi protagoniste della scena tripla A, si pensi a Marvel's Spider-Man 2, a Wolverine, al neo annunciato Blade di Arkane Studio o all'Iron Man di Motive Studio.

    Vista la grande popolarità che Deadpool ha riscosso in questi anni sul grande schermo, sarebbe bello vederlo tornare sulle nostre TV e monitor, conscio di essere controllato da appassionati desiderosi di porgere l'altra guancia agli sgherri di turno. E voi lo avete giocato il Deadpool di High Moon Studio? Se sì, quali ricordi avete di quell'esperienza? Ditecelo nei commenti!

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