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Gli scacchi conquistano Twitch e Streamer: ma sono eSport oppure no?

Nel 2020 gli scacchi hanno conquistato la prima pagina su Twitch con molti giocatori diventati streamer: ma gli scacchi sono un eSports?

Gli scacchi conquistano Twitch e Streamer: ma sono eSport oppure no?
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  • A inizio dicembre SalesData, servizio di monitoraggio del mercato canadese dei libri in lingua inglese, ha pubblicato un interessante report in cui raccontava come la serie TV targata Netflix The Queen's Gambit, riformulata in italiano come La regina degli scacchi (ecco la nostra recensione della serie TV La Regine degli Scacchi), abbia influenzato le vendite del libro da cui la trasposizione cinematografica è tratta.

    La Regina di Netflix

    Pubblicato nel 1953, il romanzo di Walter Tevis era stato tradotto in italiano solo nel 2007. A partire dal 23 ottobre 2020, data di uscita della serie TV, il libro in Canada ha registrato un incremento nelle vendite del 9%. E non è stato il solo: perché ad aumentare sono le vendite dell'intero comparto di libri che parlano di scacchi che si tratti di saggi o di romanzi.

    Come riporta Booknet Canada, che ha raccolto la tendenza sulle vendite dei libri di scacchi da due settimane prima dell'uscita, quindi dall'11 ottobre, fino al 29 novembre, nella prima settimana le vendite sono incrementate del 75%, tendenza che si è mantenuta anche successivamente seppur con un +168% finale, nonostante alti e bassi fisiologici.

    Gambetto di Donna

    Ma è tutto il comparto scacchi, non solo i libri, ad aver registrato un successo senza precedenti. Le ricerche dei canadesi su Google della parola "chess" sono aumentate esponenzialmente a partire dal lancio della serie TV, così come quelle della parola "chess set", ovvero scacchiera e pezzi. Una tendenza confermata nella maggior parte dei paesi occidentali con i club di scacchi che hanno iniziato a ricevere richieste d'iscrizione come mai era successo prima. Su eBay ad esempio sono cresciute del 215%, a partire da ottobre, le vendite di scacchiere, pezzi e accessori vari, confermando un interesse sempre crescente per gli scacchi. Chess.com, il più importante sito di partite online al mondo, ha registrato +2,5 milioni di iscritti: tradotto si parla di +400% al giorno. Ma siamo sicuri che sia tutto merito della Serie TV?

    In alto le ricerche sulla parola "chess", in basso quelle su "chess set".

    A fine 2020 The Esports Observer, uno dei più autorevoli portali di informazione sul settore esports, ha pubblicato la classifica dei 10 giocatori di gaming competitivo che hanno guadagnato più di tutti nel 2020 dai soli montepremi dei tornei. Una classifica senza dubbio influenzata dall'assenza di molti eventi dal vivo, uno su tutti il The International di Dota2 che nel 2019 aveva distribuito 34 milioni di dollari di montepremi, di cui circa due a testa vanno ai cinque giocatori della squadra vincente. Non stupisce ovviamente che dalla seconda alla sesta posizione ci siano i cinque giocatori dei Dallas Empire, trionfatori nella prima edizione della Call of Duty League, ognuno con più di 350.000 $.

    A sorprendere è stata la decisione di TEO di inserire in questa classifica anche i giocatori di scacchi: al primo posto si trova infatti Magnus Carlsen, Gran Maestro, campione del mondo ininterrottamente dal 2013 a oggi, vanta il secondo posto nella classifica di sempre per il tempo trascorso in vetta al ranking mondiale, dietro solo a Kasparov, leggenda degli scacchi.

    Nel 2020 Carlsen ha guadagnato quasi 500.000 $ dalla vincite dei vari tornei a cui ha partecipato. Tornei che, a causa dell'epidemia pandemica si sono trasformati in eventi online, proposti anche su Twitch e seguiti da centinaia di migliaia di persone. L'epidemia da Covid-19 non ha infatti fermato gli scacchi che, anzi, si sono evoluti coinvolgendo un nuovo tipo di pubblico, fatto di giovani e giovanissimi, ma anche esports player o semplici streamer che hanno iniziato a portare sempre più gli scacchi sui propri streaming.

    Persino alcuni giocatori di scacchi sono diventati streamer a loro volta, alcuni ingaggiati persino da organizzazioni esports. La prima a farlo, entrando nella storia, è stata l'organizzazione nordamericana dei TSM che nell'estate 2020 ha inserito nella propria scuderia di talenti anche Hikaru Nakamura, nato in Giappone ma statunitense a tutti gli effetti, Gran Maestro e diventato uno degli streamer di maggior successo legato agli scacchi. Nonché all'ottavo posto della classifica di TEO.

    È forse la seconda giovinezza degli scacchi?

    Per anni gli scacchi hanno cercato di essere riconosciuti come uno sport. Alla fine si sono dovuti accontentare, tra virgolette, di rientrare nella categoria di Sport della mente e di essere riconosciuti come disciplina associata, con una propria federazione internazionale e il riconoscimento dei propri atleti, esattamente come il bridge. Non sono però ammissibili alle Olimpiadi, in quanto non riconosciuta come disciplina autonoma. La realtà è che la pandemia e i conseguenti lockdown hanno avvicinato gli scacchi più agli esports, per loro natura online e digitali, che allo sport tradizionale.

    L'esports infatti non è, o forse non è più, semplicemente gaming competitivo ma un grande contenitore in cui competizione e intrattenimento vanno di pari passo. Al contrario dello sport, rigido nei suoi criteri di riconoscimento, gli esports sono inclusivi con qualsiasi disciplina elettronica. E visto che gli scacchi si stanno evolvendo in digitale per sopperire alla difficoltà dettate dalla pandemia e all'impossibilità di organizzare eventi dal vivo, ecco che la scacchiera da 64 caselle diventa un nuovo tipo di gaming competitivo: digitale, online e con un'organizzazione competitiva strutturata.

    D'altronde non ci siamo fatti alcun problema ad accettare in men che non si dica Magic Arena tra gli esports universalmente riconosciuti, nonostante nell'immaginario collettivo a Magic corrispondano le carte reali e tangibili. Un modo, tra l'altro, per far conoscere il gioco e i giocatori alle nuove generazioni, tra cui spiccano numerosi italiani. E infatti anche un giocatore di MTG Arena compare nella classifica di TEO: si tratta di Paulo Vitor "PVDDR" Damo Da Rosa, al settimo posto con 300.000 $ guadagnati nel 2020.

    La squadra di scacchi dei Qlash guidata da Roberto Mogranzini

    Nel libro "Gli esports sono uno sport?", pubblicato nel 2019 da GN Media, Luca Pagano, CEO del Team Qlash e giocatore di poker, forse profeticamente già parlava di un accostamento tra esports e scacchi: "Chiaramente negli esports c'è una componente sedentaria molto più predominante rispetto agli sport tradizionali. Ma se consideriamo lo sport degli scacchi, ad esempio, non vedo differenze."

    Profeticamente perché in Italia sono stati i primi a credere negli scacchi per la loro media company, inserendoli nel progetto Education già nel 2021. I Qlash hanno iniziato un percorso negli scacchi mirato a utilizzare un gioco vecchio di migliaia di anni per insegnare a competere, a diventare dei giocatori professionisti: non solo negli scacchi ma negli esports (o negli sport tradizionali) in generale. Anche come forma di intrattenimento. Nel 2020 la categoria Chess su Twitch è cresciuta di 17 volte in termini di spettatori. Non solo l'Hikaru Nakamura già citato, ma anche esempi italiani come Alessia Santeramo, giocatrice azzurra classe ‘98, Maestra e campionessa italiana 2014 che quotidianamente intrattiene gli spettatori sul proprio canale Twitch con partite, speedrun o puzzle di scacchi. Oppure Nicolò Napoli, fenomeno scacchistico di TikTok con oltre 10.000 follower.

    Per andare sul sicuro i Qlash si sono affidati a uno dei massimi esperti italiani di scacchi, Roberto Mogranzini, membro di Unichess, azienda italiana che organizza tutti i più importanti tornei di scacchi nel nostro paese, nonché Gran Maestro. A lui si è unita una nutrita squadra di ragazzi e ragazze di cui oggi fanno parte Tea Gueci, la più giovane campionessa italiana assoluta di sempre, Alessio Valsecchi, campione italiano online 2020, Danyyil Dvirnyy, campione italiano 2013 e 2015, Lorenzo Lodici, pluricampione italiano e Luca Moroni, vicecampione del mondo under 16 e campione italiano nel 2017, tutti con il proprio canale Twitch su cui condividere con gli spettatori la passione per gli scacchi.

    Ma non solo: i Qlash hanno anche iniziato a portare su Twitch i più importanti eventi internazionali di scacchi, cominciando dal Meltwater Champions Chess Tour, uno dei tornei competitivi più importanti organizzato direttamente dal pluri-campione del mondo Magnus Carlsen. Un torneo a inviti con i migliori 16 giocatori al mondo, completamente online e mirato ad accrescere sempre più l'attenzione verso gli scacchi. Senza dimenticare l'intrattenimento: lo stesso Carlsen, in una partita contro Nakamura, ha optato per una delle aperture più banali che si possano fare, ripresa persino dal The Guardian, eseguita solo per compiacere il pubblico. Pedone di Re avanti di due e successiva mossa del Re. Ovviamente, per lo spettacolo, Nakamura ha fatto lo stesso nel turno successivo.

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