Griefhelm: il party game medievale finalista al Red Bull Indie Forge

Continua il viaggio alla scoperta dei finalisti del Red Bull Indie Forge 2020: facciamo la conoscenza di Griefhelm e del suo autore, Johnny Dale Lonack.

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  • Si avvicina sempre di più il momento della proclamazione del vincitore del Red Bull Indie Forge 2020, il nuovo contest dedicato al mondo dello sviluppo videoludico indipendente italiano. Questa settimana abbiamo intervistato Johnny Dale Lonack, giovane developer dietro Griefhelm, titolo di ambientazione medioevale dalla spiccata vocazione multiplayer disponibile dallo scorso 20 agosto su Steam.

    Un percorso di lavoro e passione

    Per coronare il suo sogno di diventare uno sviluppatore di videogiochi, Johnny - italo-americano residente a Udine - ha deciso di conseguire la laurea in Informatica presso l'università della sua città. Il tutto con un percorso internazionale che lo ha visto trascorrere un periodo di sei mesi nell'Aplen Adria Universitat di Klagenfurt, con lo scopo di conseguire una doppia laurea, valida sia in Italia che in Austria.

    Già nell'ultimo periodo dei suoi studi, conclusi nel 2017 con la votazione di 110 e lode, Johnny ha intrapreso la carriera lavorativa: "nel 2016 mi arrivò una proposta di lavoro da Virtew, azienda dedita alla produzione di esperienze per la realtà virtuale, per sviluppare un gioco in VR chiamato Run of Mydan". Un'esperienza a tutto tondo, che lo ha visto coinvolto tanto nello sviluppo di logica e grafica quanto nel marketing e nel community management: non sorprende, quindi, la sua decisione di sviluppare Griefhelm in solitaria, data la capacità acquisita da Johnny di lavorare su ogni aspetto del prodotto videoludico.

    Una volta uscito Run of Mydan, Johnny decise di iniziare a lavorare su una creatura propria; tuttavia, "avendo compreso quanto fosse rischioso investire su un gioco, decisi comunque di continuare a lavorare per sostenermi". Griefhelm restava sullo sfondo, pronto ad occupare prepotentemente il suo tempo libero.

    Continuando a percorrere l'affascinante strada della realtà virtuale, Johnny ha accettato l'offerta di Beyond the Gate, start-up dedita allo sviluppo di esperienze di edutainment interattive che sfruttano le infinite potenzialità dell'immersive learning; in seguito è passato a lavorare da remoto per Merge Games come Gameplay Programmer di Smalland, gioco action adventure la cui release è prevista su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Non si può dire che a Johnny manchino capacità di multitasking, visto che è riuscito a coniugare brillantemente tutti i suoi impegni lavorativi con lo sviluppo di Griefhelm!

    La nascita di Griefhelm

    Quando abbiamo parlato di come è scoccata la scintilla che ha portato alla creazione di Griefhelm, Johnny ha mostrato di avere da tempo le idee chiare: "da fan sfegatato di Mount & Blade, action RPG di ambientazione medievaleggiante uscito su PC nel 2008, ho sempre desiderato fare un gioco di duelli tra cavalieri.

    Sono un grande appassionato di tutto ciò che riguarda il Medioevo". Mount & Blade, piccola produzione turca indipendente, gli ha offerto un'esperienza da lui definita "autentica", che ha aumentato a dismisura la sua passione per i titoli indie: "è il gioco che in assoluto mi ha sorpreso di più, ed è una prova vivente di come l'industria dei videogiochi tripla A abbia un serio problema di originalità", secondo le parole di Johnny. Fondamentale il grande amore dello sviluppatore di Griefhelm per il multiplayer, specialmente in locale: poter giocare con i suoi amici è per lui un vero piacere, e le partite a Halo sono ancora oggi un appuntamento fisso tra lui e i membri della sua cerchia.

    Tutti questi elementi si sono fusi in maniera coerente per generare Griefhelm, pensato come couch multiplayer da gustare nelle serate con gli amici.

    Questo party game con cavalieri come protagonisti (e nemici) è anche dotato di una campagna che è possibile giocare in single player, in modo tale da soddisfare i gusti di tutti: una scelta saggia, anche perché - forse complici le restrizioni agli incontri interpersonali legate all'emergenza Covid-19 - al momento la gran parte degli utenti di Griefhelm acquista il gioco proprio per giocare in singolo. L'inquadratura laterale sembra ispirata all'indie Nidhogg (2014), gioco di combattimento che ha raccolto unanime plauso dalla critica, ed effettivamente Johnny conferma questa suggestione. La campagna principale è stata concepita per avere una breve durata, con un forte focus sulla rigiocabilità, legata soprattutto alla varietà del loot: "rigiocando la campagna si possono sbloccare nuove armature, elmi, armi e pennacchi", spiega Johnny, "ma non solo. In una singola run il giocatore attraversa dalle quattro alle nove aree: per scoprire di più sulla storia dovrà giocare nuovamente, scegliendo però un diverso percorso". La storia, infatti, viene raccontata tramite piccoli segmenti narrativi relativi all'area in cui si trova il giocatore. Johnny desidera continuare ad aggiungere nuovi contenuti alla campagna - seguendo anche il feedback costante del pubblico - e sviluppare un metagame ancora più sostanzioso intorno alla stessa. Quanto alla ricostruzione storica, il creatore di Griefhelm si è avvalso di numerosi materiali, in particolare del meraviglioso Fior di Battaglia, pubblicato a Venezia intorno al 1410 e scritto da Fiore Furlan dei Liberi da Premariacco, il più grande schermidore e maestro di scherma dell'epoca.

    "Ho voluto così rendere onore alla mia Regione, il Friuli-Venezia Giulia, di cui Furlan era originario", dichiara Johnny. Il manoscritto - anche grazie alle sue splendide illustrazioni - ha avuto tanto successo da essere pubblicato ancora oggi: sicuramente il suo autore non avrebbe mai pensato di diventare fonte d'ispirazione per un videogioco!

    Il lancio e la partecipazione a Red Bull Indie Forge 2020

    Dopo tanto lavoro, Griefhelm è stato reso disponibile per l'acquisto su Steam lo scorso 20 agosto. Johnny si è da subito dedicato a raccogliere il feedback dei giocatori. "Alcuni si trovavano in difficoltà a causa della campagna, considerata troppo punitiva, ma intervenendo tempestivamente ho potuto godermi il lancio con tranquillità. L'afflusso di utenti è stato costante", ci ha spiegato Johnny, "e i loro suggerimenti sono di fondamentale importanza per capire cosa può essere migliorato nel gioco".

    Ciò ha consentito a Griefhelm di crescere e migliorarsi, e nel complesso Johnny ritiene che da fine agosto ad oggi il gioco abbia fatto considerevoli passi in avanti. In ogni caso, il dev è desideroso di dedicarsi ancora a rifinire la sua creatura. Il titolo ha anche attirato le attenzioni di Thorrnet Publishing, azienda americana con sede ad Atlanta dedita al funding e al supporto nello sviluppo e nel marketing di videogiochi provenienti da sviluppatori indipendenti.

    L'esperienza di Johnny è ibrida: la sicurezza di uno stipendio proveniente dal suo lavoro su Smalland gli consente di evitare i timori di chi investe tutte le sue energie su un progetto in solitaria. Naturalmente ciò gli ha richiesto un considerevole impegno, volto a coniugare la professione di Gameplay Programmer per Merge Games con il sogno di dare vita ad un'esperienza videoludica sua al cento per cento, senza trasferirsi all'estero. "Tutte le mie scelte lavorative sono state fatte con l'intenzione di non spostarmi dall'Italia", dice Johnny, "e l'industria dei videogiochi lo ha reso possibile, essendo accessibile da qualunque luogo". Il lavoro da remoto è per lui un'opzione molto gradevole, fin da prima dell'inizio dell'emergenza Covid-19; ma Johnny ha anche un'altra passione... "se ce l'ho fatta a concludere Griefhelm in tempo per la finestra di lancio prevista è stato anche grazie alle lattine di Red Bull!".

    Il contest Indie Forge 2020 indetto dall'azienda è stato un'occasione perfetta per uscire allo scoperto: "sono sempre stato un po' in penombra all'interno della scena indie italiana, e quando sono venuto a conoscenza del Red Bull Indie Forge 2020 ho deciso che era venuto il momento di farsi avanti".

    Sappiamo quanto sia importante guadagnare visibilità in un mercato saturo di proposte, e per questo la scelta di Johnny di partecipare alla competizione è stata senz'altro saggia: l'approdo in finale gli consentirà di concorrere con altri quattro brillanti videogiochi indipendenti italiani per guadagnare il titolo di miglior proposta indie italiana dell'anno.

    Potete dare uno sguardo più approfondito al, disponibile dal 20 agosto, sulla pagina Steam di Griefhelm. Ringraziamo Johnny Dale Lonack per l'interessante intervista e gli auguriamo buona fortuna nel proseguimento del supporto alla sua creatura.

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