Halo 5 Guardians: come gira su Xbox One X? Analisi tecnica e impressioni

Halo 5 è stato aggiornato per sfruttare le potenzialità di Xbox One X: scopriamo come migliora l'FPS di 343 Industries sulla nuova console Microsoft.

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  • È bastata una manciata di giorni dopo il lancio di Xbox One X per dimostrare in maniera lampante quanto sia solido il nuovo hardware di Microsoft, e non solo dal punto di vista tecnico o costruttivo. L'aspetto forse più eccezionale di questa console "mid generation" è quello di aver confermato una fortissima continuità con la versione "liscia" di Xbox One, permettendo a tutti i prodotti di sfruttare in maniera sostanzialmente gratuita lo scarto di potenza, senza bisogno di patch e interventi correttivi da parte dei team di sviluppo.
    The Witcher 3 si è trovato, quasi magicamente, a girare a 60 fps (anche se sfortunatamente non stabili, tanto che CD Project ha dovuto bloccare il framerate a 30 con una patch), ed i miglioramenti legati all'aumento di risoluzione sono evidenti indipendentemente dal disco che si infila nella console.
    Anche Halo 5: Guardians, una delle esclusive-simbolo del gaming secondo Microsoft, ha largamente beneficiato dell'incremento di potenza computazionale del fu Project Scoprio, con sforzi decisamente contenuti da parte del team di sviluppo (probabilmente impegnato nello sviluppo di un nuovo capitolo). Vediamo quali sono le migliorie più evidenti.

    Questione di risoluzione

    Sul fronte del framerate, Halo 5: Guardians non è mai voluto scendere a compromessi: 343 Industries ha deciso di puntare sui 60fps, valore ottimale per uno sparatutto in prima persona.
    Per riuscire a garantire questa fluidità e proporre un FPS viscerale e responsivo, il team di sviluppo ha dovuto però accettare diversi compromessi. Uno di questi era la risoluzione: il motore di rendering di Halo 5 sfruttava un sistema di risoluzione dinamica, e molto raramente riusciva a raggiungere il valore "target" di 1080p.

    La risoluzione veniva ridotta durante quasi tutte le sparatorie (anche quelle meno estese e impegnative), spesso e volentieri toccando valori vicini a 810p. Questo sfociava in un'immagine a tratti molto sfocata, con un aliasing abbastanza evidente.
    Su Xbox One X questo problema è un lontano ricordo. Halo 5 mantiene un sistema di risoluzione dinamica, ma la verità è che nella maggior parte dei casi lo sparatutto di 343 Industries riesce a gestire senza problemi il 4K nativo.
    Sui televisori a 1080p questo significa avere una scena incredibilmente più pulita, nitida, definita. Sui pannelli a 4K, Guardians diventa semplicemente maestoso, rivelando un colpo d'occhio tutto nuovo, eccezionalmente rivitalizzato e a tratti impressionante.

    La selezione degli aggettivi che abbiamo usato per descrivere l'esperienza visiva di Halo 5 su Xbox One X, badate bene, non è casuale né esagerata. Se prendere in esame i freddi dati numerici che abbiamo snocciolato nelle righe precedenti, un semplice calcolo vi permetterà di capire che sul nuovo hardware il motore di rendering calcola una quantità di pixel superiore di almeno cinque volte quella originale.

    Questo significa che la scena poligonale si arricchisce di moltissimi dettagli visibili, sia sui modelli in primo piano che su quelli delle architetture più distanti. Non è una questione di incremento poligonale, ma di rifiniture, piccoli elementi e sfumature che prima non venivano visualizzate perché mancavano i pixel per comporle.
    Sia chiaro che anche su Xbox One X Halo 5 utilizza una risoluzione dinamica, e nelle zone più vaste o durante gli scontri più concitati deve rinunciare al 4K nativo per assestarsi su valori intermedi (tipicamente 2816x1584 o 3360x1890). Ma si tratta di "cali" momentanei, francamente molto difficili da notare.

    L'importanza dei filtri

    Un altro ambito in cui la "versione" Xbox One X eccelle è il filtraggio delle texture. Cerchiamo di spiegare brevemente a cosa ci riferiamo. In pratica, per risparmiare risorse computazionali, all'allontanarsi dalla posizione dell'avatar le texture vengono "sostituite" da versioni ad una risoluzione minore. Questa tecnica è utilizzata con regolarità da diversi prodotti, ma Halo 5 sfruttava in sistema di filtering non proprio eccellente, che determinava vistosi cali di qualità anche sugli oggetti a media distanza.
    Su Xbox One X la situazione è nettamente migliorata: anche in questo caso, insomma, si possono notare più dettagli sugli elementi più distanti della scena, e ne giova pure l'illuminazione.

    Una piccola curiosità, a tal proposito, è che 343 Industries ha ridotto volutamente la qualità del filtraggio delle texture con l'ultima Patch, onde evitare che questo avesse ripercussioni negative sul framerate (sostanzialmente ancorato a 60 fps in ogni situazione). Prima della Patch, infatti, Xbox One X forzava l'utilizzo di un ottimo filtro anisotropico, incrementando ulteriormente la quantità di dettagli visibili sulla distanza. Un altro esempio degli upgrade che i motori di rendering possono sfruttare gratuitamente.

    Anche in questo caso, proprio come per il framerate di The Witcher 3, il team di sviluppo è intervenuto per "imporre" la soluzione che ha ritenuto più congeniale. Sarebbe molto interessante, in futuro, che agli utenti fosse concessa la possibilità di scegliere, magari con un menù delle opzioni più vicino a quello delle produzioni PC

    Resta vero, in ogni caso, che il miglioramento del texture filtering migliora notevolmente il colpo d'occhio, anche se 343 Industries non ha prodotto nuovi asset per Guardians. Quest'ultima scelta ci sembra del resto più che comprensibile, vista l'età anagrafica del gioco e la necessità di concentrarsi sul prossimo progetto.

    Halo 5: Guardians Halo 5: Guardians è un prodotto che dimostra quanto sia facile, per un team di sviluppo, ottimizzare il suo prodotto affinché sfrutti tutto il potenziale di Xbox One X. Molte delle migliorie vengono sbloccate in maniera sostanzialmente automatica, ed è sostanzialmente sufficiente lavorare sulle opzioni di gioco (non accessibili dall'utente finale e aggiornate tramite patch) per trovare il giusto bilanciamento. 343 Industries, in ogni caso, non ha lavorato in maniera solamente passiva: tutti i menù di gioco vengono adesso renderizzati in 4K, così come le cut-scene (purtroppo il framerate, durante le scene d'intermezzo, scende ancora a 30fps), che per altro mostrano un incremento delle geometrie poligonali di diversi elementi. Ma sono comunque i passi in avanti in fatto di risoluzione e filtraggio delle texture che cambiano il volto di Halo 5: Guardians, letteralmente trasformandolo sotto gli occhi del giocatore. Se non l'avete giocato al tempo dell'uscita e vi siete accaparrati una Xbox One X da poco, fateci un pensiero: non c'è occasione migliore per recuperare lo shooter di 343.

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