Hearthstone: arriva l'Anno Del Drago, tra novità e prospettive future

Il nuovo anno competitivo sarà sotto il segno del Drago. La speranza è che questo possa scacciare le ombre malauguranti portate dal Corvo.

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  • Arrivederci Corvo, benvenuto Drago. No, non stiamo parlando del capodanno cinese, bensì dell'arrivo di grosse novità per il popolare card game digitale targato Blizzard. Come di consueto, l'approssimarsi dell'Anno nuovo porta con sé una cospicua quantità di cambiamenti, aggiunte, aggiustamenti vari che andranno ad arricchire (si spera sempre in meglio) l'esperienza di gioco nell'affollata Locanda di Hearthstone. 
    L'Anno del Drago è, però, atteso non solo per i contenuti inediti che arriveranno nel corso dei mesi. Il 2019, infatti, più che "del Drago" dovrà essere l'anno "del riscatto". È innegabile, al netto dell'arrivo di nuovi competitor in un mercato sempre più affollato (pensate solo a Magic), che Hearthstone abbia recentemente vissuto (e fatto vivere ai giocatori) un periodo abbastanza travagliato. L'inizio di quest'ultimo (che sia semplice fatalità o meno non ci interessa) è coinciso con il malinconico addio del vulcanico director Ben Brode poco dopo l'Hearthstone World Championship di Amsterdam, ora volato verso altri lidi, e l'arrivo dell'Anno del Corvo: uccello notoriamente foriero di cattivi presagi. 
    In effetti, la parabola del card game Blizzard ha iniziato a flettersi lentamente sino a giungere alle ultime espansioni che, purtroppo, sembrano avere risentito più di altre volte di una sorta di "aridità" creativa. L'effetto domino, poi, ha fatto il resto, riverberando i propri effetti sul bilanciamento complessivo e, in generale, sulla stessa esperienza di gioco dei milioni di appassionati che ancora si accalcano attorno all'accogliente tepore della Locanda.

    Il ruggito del Drago

    Il 2018, insomma, lo possiamo archiviare come un anno interlocutorio che, speriamo, possa esser servito al team di sviluppo anzitutto per assorbire il contraccolpo dovuto ai cambiamenti al vertice (nuovo executive producer e nuovo director). Ricordiamo che, oltre al roccioso Brode, hanno lasciato altre figure di primo piano come Che Chou, recentemente confluito in Ubisoft.

    In secondo luogo, concluso il ciclo creativo precedente (che giocoforza risentiva ancora dell'influenza di Ben Brode), proprio i nuovi innesti potranno condurre a una rinnovata vivacità e a un percorso di crescita inedita, magari a stretto contatto con la community. 
    Infine, per ciò che concerne la corposa vita competitiva del titolo, il desiderio di pro player (attualmente non proprio al settimo cielo) e giocatori "normali" è che Blizzard possa aver finalmente messo a punto un formato unico e chiaro, profilato su una roadmap coerente, come vedremo tra poco. 
    Stando a quanto ci hanno detto gli sviluppatori, la nuova stagione competitiva dovrebbe iniziare decisamente col piede giusto...e con un carico notevole di novità che giungeranno nel corso dell'intero anno.

    Nuovo Anno, nuova Hall of Fame

    Hearthstone possiede personalità multiple. Cerchiamo di chiarire il concetto. È normale che, all'inizio del ciclo vitale di un prodotto, questo possa catalizzare l'attenzione di una pletora di utenti indistinti che, via via, andranno ad inserirsi - naturalmente o artificialmente - in categorie ben definite. C'è il giocatore competitivo di prima fascia; chi gioca per puro piacere; chi, invece, ci fa un salto ogni tanto. E, poi, ci sono i giocatori che vogliono il single player; quelli a digiuno delle meccaniche di gioco, senza contare la questione dell'utenza che, per un motivo o per l'altro, si allontana e in qualche modo la si deve riconquistare. Come fare ad accontentare tutti e far sì che Hearthstone possa essere un titolo accessibile ma, allo stesso tempo, in grado di regalare sfide appaganti? Semplicemente impossibile, vero. Il team, però, pur con qualche passo falso l'anno scorso ha provato a fare il possibile, migliorando il matchmaking, aggiustando la ladder e ricalibrando la "learning curve" per i nuovi giocatori.
    Tale lavoro proseguirà anche quest'anno, assicurano gli sviluppatori, i quali cercheranno di procedere con unicità d'intenti, impegnandosi ad ascoltare con più attenzione ciò che la community ha da dire.
    Bilanciamenti e aggiornamenti costanti, dunque, rappresenteranno le fondamenta su cui poggiare la mole contenutistica che verrà.

    La prima novità riguarda l'arricchimento della Hall of Fame. Quest'anno saranno nove le carte che andranno a rimpolpare il gruppo di vecchie glorie. Tra queste troveremo la carta del Druido "Naturalizzazione", per esaltare un punto debole della classe, ovvero l'incapacità di rimuovere con efficacia i minion avversari più potenti. All'allegra brigata di vecchie glorie si aggiungeranno anche Demone Guardiano, Favore Divino e, udite udite, Baku la Mangialune e Genn Mantogrigio.
    Baku e Genn, con gli archetipi "even" e "odd", si sono imposti come meta definer sin dal loro debutto. Sin troppo efficaci, in effetti. Per questo il team di sviluppo ha deciso di mandarli in castigo prima del previsto perché - sembra - le due creature sarebbero andate ad offuscare le novità previste nell'Anno del Drago. Assieme a loro, chiaramente, usciranno di scena anche le carte complementari agli archetipi in questione.

    Smart deck builder, rotazione dei set e altre amenità

    Non solo Hall of Fame. La prima parte dell'anno ci riserva dell'altro, spalmato su diversi "piani" che andranno dall'estetico al tecnico.
    Per quanto riguarda gli aspetti, per così dire, "secondari" questi ineriscono principalmente il dorso delle carte e il ritratto eroe. A partire dalla nuova stagione i giocatori potranno scegliere di iniziare ogni match con un dorso delle carte pescato casualmente dalla propria collezione. La specifica funzione potrà essere attivata direttamente nella lista dei dorsi guadagnati. Inoltre (e finalmente) le vittorie in Arena conteranno per lo sblocco della versione dorata dell'Eroe.
    Dall'ameno passiamo, invece, alle cose più succose. Anzitutto, per venire incontro ai novellini (e a quelli che, abbandonato il titolo da tempo, desiderano tornare) è stata rivista la meccanica di costruzione automatica del mazzo. Il cosiddetto Smart Deck Builder sfrutterà un nuovo algoritmo in grado di comparare in modo più preciso la collezione del giocatore con il meta vigente, in modo da permettere la creazione di deck attuali e competitivi. In particolare, stando a quanto ci hanno detto, il sistema aggiornerà a cadenza quotidiana i dati riguardanti il meta.

    Anche la modalità Arena subirà un update molto importante. Nell'Anno del Drago il team di sviluppo punta a modificare il formato ogni due mesi, ruotando i set e mescolando set standard con quello Wild. La prima rotazione dell'Arena conterrà i seguenti set: Basic, Classic, Curse of Naxxramas, Whispers of the Old Gods, Gadgetzan, Boscotetro e la prima espansione di quest'anno.
    Come accade di consueto, anche quest'anno competitivo saluterà alcuni vecchi set i quali finiranno nel Wild. Il Drago, insomma, caccerà a pedate sul peloso sedere il Mammut. Ci saranno dei bonus per chi effettuerà l'accesso al gioco tra la mezzanotte del 25 marzo e la mezzanotte del 2 aprile ti ricompenserà con un pacchetto ciascuno delle espansioni: Un'Goro, Cavalieri del Trono di Ghiaccio e Coboldi & Catacombe. Ci sarà anche una nuova rissa: il Brawl Block - Year of the Mammoth. Questa brawl constructed consentirà solo carte di Viaggio a Un'Goro, Cavalieri del Trono di Ghiaccio, e Coboldi & Catacombe, e assegnerà il consueto pacchetto con la prima vittoria.

    Una storia lunga un anno

    Hearthstone, come sappiamo, ne ha fatta di strada in questi anni. E non solo per quanto riguarda l'esperienza multigiocatore. Il card game targato Blizzard si è espanso anche nell'offerta ludica dedicata ai lupi solitari. Il single player, nel corso del tempo, ha cambiato volto, passando dai contenuti dedicati - proposti separatamente rispetto alle uscite principali - alle avventure incluse (del tutto gratuitamente) a latere delle varie espansioni. Con questo stratagemma il team mirava non solo ad approfondire il background narrativo dell'espansione e fornire una sfida (nonché qualche piccola ricompensa), ma anche ad attrarre nuova utenza.
    Ora il contenuto single player cambia radicalmente, segno della volontà del team di sviluppo di garantire maggior attenzione alla forma e al contenuto, per soddisfare anche i palati più esigenti e dare finalmente un senso di coerenza alla lore del gioco.

    Per la prima volta nella storia del titolo, infatti, il single player non avrà un background diverso per ogni espansione, bensì presenterà un sostrato narrativo unico che si svilupperà lungo tutti e tre i contenuti del 2019.
    Insomma, una storia "lunga un anno" ci accompagnerà per tutto l'anno. Il debutto in pompa magna avverrà un mese dopo l'uscita della prima espansione e mostrerà sin da subito alcune tra le migliorie e i contenuti aggiuntivi che il team dedicato (il cui numero di componenti è ora raddoppiato) ha deciso di implementare sfruttando l'expertise maturato negli ultimi due anni.
    L'avventura che seguirà la prima espansione dell'Anno del Drago inizierà con un capitolo gratuito, in cui i giocatori potranno sperimentare nuove meccaniche di gioco, nuove carte e keyword.
    Volete qualche indizio? Anzitutto, ogni capitolo (saranno cinque in tutto) presenterà una serie di regole uniche (e due modalità di gioco, tra cui una "Anomaly Mode" con modificatori speciali random a ogni match), otto boss generati random a ogni run. Il giocatore potrà scegliere il proprio eroe, sbloccare sino a tre poteri alternativi e costruire il mazzo grazie alle ricompense fornite dopo ogni vittoria. Qualcosa di molto simile a ciò che abbiamo già imparato a conoscere nel corso delle precedenti avventure.

    C'è, però, qualcosa in più: durante l'avventura ci sarà spazio anche per qualche "friendly encounter". Questi non saranno altro che una "zona sicura" in cui i giocatori potranno modificare e personalizzare ulteriormente il mazzo. Un po' come accade negli RPG, faranno visita al Locandiere, il quale getterà sulla board nuove carte tra cui scegliere. In questa fase, quindi, si potranno potenziare, reclutare nuove creature o sostituire quelle già in possesso spendendo specifici gettoni.
    Inoltre, anche le reward per chi completa ogni capitolo sono state riviste e potenziate: ci saranno dust, gold, pacchetti di carte ad attendere gli avventurieri.
    I giocatori che vorranno immergersi più a fondo nella storia single player potranno acquistare gli altri capitoli man mano che verranno rilasciati per 700 monete d'oro ciascuno, oppure sbloccare l'intera esperienza single player per 19,99 €.

    Il Fattore E(sport)

    Che Chou ci disse, nel corso dell'intervista al World Championship di Amsterdam, che il loro obbiettivo era quello di far crescere non solo la scena competitiva, creando un ambiente sano e prospero per tutti, ma di favorire soprattutto l'affezione del pubblico per i giocatori professionisti in modo da trasformarli in vere e proprie star riconoscibili e amate.

    La scelta di modificare nuovamente il ricco formato competitivo (ora profilato su tre livelli Master e su un formato Specialista che andrà a sostituire l'attuale Conquest) vuole andare in questa direzione, senza ovviamente trascurare la necessità di rendere il gioco godibile e interessante da guardare per il pubblico. Inoltre, la decisione di far uscire la nuova espansione proprio prima del campionato del mondo di Aprile, mira proprio ad aggiungere quel tocco di imprevedibilità in più che dovrebbe catalizzare l'attenzione del pubblico sull'evento più importante dell'anno. L'idea è quella di attrarre spettatori interessati a godersi l'evento e a osservare in azione le soluzioni adottate dai giocatori professionisti i quali, ovviamente, avranno avuto ben poco tempo per testare i nuovi archetipi.
    Vedremo se la scelta di Blizzard di rivoluzionare ancora una volta l'ambiente competitivo sarà vincente oppure no.

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