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Hearthstone Battlegrounds: Battaglie furiose con la nuova stagione

Activision Blizzard ha presentato la nuova stagione competitiva di Battlegrounds, costola di Hearthstone che si sta affermando sempre più.

Hearthstone Battlegrounds: Battaglie furiose con la nuova stagione
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  • Nata come una semplice attività alternativa a quella dei Costrutti su Hearthstone, Battlegrounds si è via via affermata nell'ultimo anno come un valida modalità, non solo per passare del tempo senza però allontanarsi dalla natura da card game del titolo Blizzard ma anche e soprattutto per esplorare un'inedita tipologia di competizione. Avere la possibilità di giocare le carte senza necessariamente possederle è un fattore non indifferente per chi magari si affaccia per la prima volta all'esperienza o non ha molto tempo a disposizione per "farmare" e ottenere le soluzioni migliori.

    Hearthstone Battlegrounds

    Sulla scia degli autobattler come Tft o Autochess, Battlegrounds funziona più o meno allo stesso modo. Parliamo di otto giocatori in contemporanea nella stessa partita, con ciascuno che prepara il proprio tavolo scegliendo le carte da utilizzare, l'ordine di disposizione (che influisce su quali attaccheranno prima e quali saranno invece attaccate dall'avversario) e i potenziamenti bonus. Una volta terminata questa fase, le danze prendono il via: le carte agiscono in modo automatico senza che l'utente debba toccare o decidere più nulla, tra danni ingenti, animazioni e interazioni varie che rendono il turno altamente spettacolare anche sotto il profilo visivo.

    Rispetto ad Hearthstone, Battlegrounds è decisamente più giovane: si è appena conclusa la prima stagione e la seconda è stata lanciata da pochi giorni, esattamente il 30 agosto. "Sono personalmente contento di come sia andata la prima season", ci ha raccontato in un'intervista esclusiva per Everyeye.it Mitchell Loewen, Game Designer di Battlegrounds per Blizzard. "Penso che aver introdotto i Naga, ad esempio, sia stata una scelta divertente che tanti giocatori hanno apprezzato. Così come mi è piaciuto che siamo riusciti a mescolare le carte in tavola, è proprio il caso di dirlo, a metà stagione quando abbiamo aggiunto più contenuti o eroi da usare come la Regina Azshara."

    Con la seconda stagione Blizzard ha voluto mantenere la natura della modalità ma trattandola sempre più come un'entità a sé stante e non come una costola di Hearthstone: difatti sono arrivati diversi contenuti ad hoc, tra il nuovo Pass Battaglia Stagionale, il Percorso Battaglia, le Missioni da svolgere durante la partita stessa e numerosi oggetti cosmetici da utilizzare, oltre a nuovi eroi e al tema Magia di Azeroth.

    Le novità di Battlegrounds

    A questo punto è necessario comprendere perché si è arrivati ad avere così tante novità e cosa dobbiamo aspettarci di realmente differente da Battlegrounds. A rispondere è stato ancora Loewen: "Quando abbiamo iniziato a lavorare sulla Season 2, la nostra intenzione era di portare al giocatore un'esperienza diversa che potesse continuare a entusiasmare i nostri utenti. Abbiamo deciso che volevamo fare qualcosa di simile agli altri eventi fatti in passato, come quello sui Buddies. Creare qualcosa che permettesse all'utenza di assaporare un'esperienza fresca. Da qui, ad esempio, è arrivata l'idea delle Missioni: un sistema capace di offrire una grande varietà in materia di stile di gioco".

    Il sistema di Missioni e Ricompense è decisamente innovativo per Hearthstone: permette al quarto turno, o per sei ori, di scoprire una missione e una relativa ricompensa, che consente di guadagnare una nuova abilità passiva per il resto della partita. "Ho davvero grandissime aspettative per questa novità", prosegue Loewen. "Puoi intraprendere percorsi differenti durante il match, ciascuno basato sulla missione scelta inizialmente. Volevamo un sistema più flessibile e non rigido, con una difficoltà legata all'entita del premio. In sostanza, più la ricompensa è allettante per il giocatore, più sarà difficile completare la missione associata; al tempo stesso però si può anche decidere di puntare ad avere un vantaggio nell'early game, scegliendo invece un compito più facile con una ricompensa meno impattante, almeno nel lungo periodo. In sostanza, meglio puntare a qualcosa di facilmente ottenibile ma meno efficace o investire del tempo per accaparrarsi, più tardi, qualcosa in grado di far vincere la partita?"

    Personalizzazione estrema

    L'aspetto curioso della nuova stagione di Battlegrounds è anche la cura nel dettaglio dei nuovi elementi cosmetici. Non solo ci sono infatti tante novità sui contenuti estetici, ma molti sono addirittura riservati esclusivamente alla modalità Battlegrounds, come ci ha spiegato Alicia Cornelia, Senior Game Producer di Blizzard: "Abbiamo realizzato due nuove skin leggendarie per gli eroi, senza dimenticare le interazioni audio tra i vari guerrieri che si troveranno ad affrontarsi in partita. Questa è la prima volta che avremo tale opzione per il ritratto di un eroe su Battlegrounds."

    In particolare ci ha raccontato come funziona il Legendary Strikes: "Abbiamo introdotto effetti visivi diversi per i danni minori o maggiori di 15. Avremo anche quello che chiamiamo Knockout VFX. In sostanza, quando un utente riesce a eliminare un avversario dalla contesa, comparirà un effetto su larga scala di sicuro impatto. Quando invece si vince la partita, se ne ottiene uno completamente differente che fa realmente capire al giocatore di essere stato il migliore. Ci lavoravamo da un po', era nostro interesse primario ricompensare gli appassionati di Battlegrounds per tutte le ore che trascorrono su questa modalità."

    Nozdormu e i Guardiani della Galass... di Azeroth!

    Tra le novità anche un nuovo tema ispirato a Nozdormu, uno dei personaggi più importanti della lore di World of Warcraft, che interviene con la sua squadra dei Guardiani di Azeroth per sconfiggere i membri dello Stormo Oscuro. Come si arriva a immaginare queste tipologie di temi per una modalità competitiva? "È un processo decisamente interessante e, lo ammetto, anche divertente per noi", ci ha raccontato Alicia.

    "Solitamente facciamo un sondaggio interno in cui chiediamo quale tema potrebbe essere interessante considerare per i contenuti estetici e lanciamo tutte le idee possibili sul tavolo. Altre volte esploriamo i gusti dei nostri giocatori, ascoltando il loro feedback e cercando su Twitter o anche Reddit quali sono le loro richieste e che cosa potrebbe divertirli. A quel punto facciamo una prima selezione, cercando di capire quali stuzzicano di più la nostra curiosità e quali no. Ci facciamo tantissime domande, legate ai colori, o al look dell'armatura dell'eroe in base al tema di nostro interesse, e al contempo ci chiediamo che tipo di storia vogliamo raccontare. Nel momento in cui le domande ottengono delle risposte soddisfacenti, significa che quello a cui sono legate è il tema giusto. E passiamo tutto al team di produzione."

    C'è un limite alla creatività?

    Con l'arrivo della seconda stagione, Battlegrounds si doterà anche di contenuti ispirati agli anime con la Magia di Azeroth. Ma perché introdurre contenuti di questo tipo in un'esperienza di ispirazione fantasy con orchi, troll, non-morti ed elfi? Proprio perché Battlegrounds è una modalità differente da Hearthstone e dallo stesso World of Warcraft, sembra quasi poter offrire più spazio di manovra per l'inventiva dei designer, sia sul fronte estetico che del playstyle. E la conferma sul gameplay arriva da Mitchell: "Ciò di cui parliamo spesso nel team di design è proprio l'idea di ‘design space', ovvero quanto spazio si ha per creare qualcosa. Quando penso a Battlegrounds immagino una stanza davvero grande dover potersi muovere: abbiamo tantissime meccaniche da poter sfruttare, abbiamo i minion, gli eroi, adesso i sistemi di missione e ricompensa, i tier level, possiamo giocare con la gold economy all'interno del gioco o persino con le statistiche delle carte. Se in teoria un limite c'è, nel concreto è davvero difficile da raggiungere."

    Il discorso è simile in materia di estetica, proprio in merito all'ispirazione derivante dagli anime: "È divertente perché World of Warcraft e tutta la sua lore sono simili a un fumetto. Ci sono ovviamente picchi alti e bassi di drammaticità ma in mezzo è sostanzialmente un romanzo. E è molto simile a ciò che avviene in un anime e sono sicura che molti dei nostri giocatori che hanno amato il tema Mech e Robot apprezzeranno di certo anche questo. La ragione per cui abbiamo puntato su questo tema è perché vogliamo permettere all'utenza di immedesimarsi nei diversi stili per trovare il proprio. Qualcuno magari ci è riuscito col Fire Festival in passato o con gli altri eventi, mentre altri lo troveranno in questo: vogliamo in sostanza dare la possibilità a tutti di giocare con il proprio stile, non solo a livello di gameplay, ma anche sotto il profilo estetico e visivo. E per farlo siamo pronti a prendere in considerazione tutti gli universi alternativi possibili."

    Battlegrounds diventa pay-to-win?

    Una delle caratteristiche che ha spinto la community a rivoltarsi ancora prima dell'uscita ufficiale della seconda stagione è stata l'introduzione del nuovo Battle Pass, che non può più essere acquistato con i gold guadagnati all'interno del gioco ma con una nuova valuta, ottenibile con il denaro reale. Per qualcuno significa che Battlegrounds si trasforma in una modalità pay-to-win, visto che l'acquisto del Battle Pass permette di sbloccare due eroi aggiuntivi iniziali da scegliere e da utilizzare in-game. Ma è davvero così?

    "Il nostro obiettivo principale è che i nostri giocatori abbiano un'esperienza divertente e giusta. Proprio per questo voglio essere chiaro sullo scegliere se acquistare o meno dei contenuti all'interno del titolo. Facciamo di tutto per assicurarci che gli eroi siano bilanciati tra loro. Abbiamo fatto molte più modifiche di quante ne facevamo in precedenza, così da ascoltare i feedback della community in relazione agli eroi troppo forti o deboli, o ancora a quelli poco divertenti da utilizzare. Per questo motivo la scelta tra avere due eroi o quattro all'inizio del gioco non deve essere impattante a livello competitivo e i nostri sforzi sono stati compiuti proprio in questa direzione: devono essere gli utenti a decidere che tipo di esperienza intraprendere, consapevoli che la nostra missione è di rendere le partite bilanciate e basate solo sulle abilità individuali."

    Il futuro di Battlegrounds

    Battlegrounds sembra destinato a rivestire un ruolo sempre più importante all'interno di Hearthstone. È davvero così? "Penso che Battlegrounds abbia molto da offrire ad Hearthstone e per noi è molto importante che ci sia una relazione tra i due. Dobbiamo essere abili nell'usare l'uno e l'altro per trovare nuove ispirazioni e permettere loro di supportarsi a vicenda. Ad esempio la meccanica originale dei Naga ha preso ispirazione da qualcosa che il team stava provando in Costrutti: è stato divertente perché siamo stati capaci di prendere un'idea nata con un altro scopo per poi trasferirla su Battlegrounds."

    Qualcosa di simile è stato detto anche sul fronte dei cosmetici, da Cornelia: "La contaminazione tra i Costrutti e Battlegrounds, come ha sottolineato Mitchell, è qualcosa che ci piace davvero tanto perché condividono quel famoso spazio di manovra raccontato in precedenza. Magari a volte per Hearthstone dobbiamo pensare a contenuti più eleganti e seri ma quando arriviamo su Battlegrounds possiamo puntare su qualcosa di più divertente e magari inaspettato. In definitiva siamo contenti di come riusciamo a lavorare e della sinergia che si è creata all'interno di Hearthstone e le sue componenti."

    Abbiamo provato a farci dare qualche delucidazione sui Buddies, arrivati tempo fa su Battlegrounds e poi rimossi, per il vivo dispiacere dei fan:"Purtroppo non abbiamo annunci da fare in merito. Però siamo attenti ai feedback della community e sappiamo che ha amato i Buddies come li abbiamo amati noi. Sono convinto che prima o poi torneranno." E noi aspetteremo pazienti quel giorno.

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