Hellblade su Xbox Series X è ancora più bello: 4K, Ray-Tracing e 120Hz

Ninja Theory ha pubblicato l'aggiornamento next-gen di Hellblade Senua's Sacrifice che ottimizza il gioco per Xbox Series X/S.

Hellblade Senua's Sacrifice Xbox Series X/S
Speciale: Xbox Series X
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Con l'uscita di Hellblade Senua's Sacrifice nel 2017, Ninja Theory ha regalato ai videogiocatori un'esperienza unica e introspettiva, un viaggio amaro e a tratti disturbante che ha condotto il nome dello studio britannico tra le stelle del firmamento videoludico. Ebbene, dopo esserci soffermati sulla versione Nintendo Switch (ecco la recensione di Hellblade per Nintendo Switch) di questo "indie tripla A" - come è stato più volte definito dagli sviluppatori - siamo tornati al fianco di Senua, al fine di testare le migliorie visive apportate alla versione ottimizzata per le nuove console di Microsoft. Sperando di poter conoscere al più presto nuovi dettagli sull'attesissimo Senua's Saga: Hellblade 2, con cui Ninja Theory potrebbe aggiungere un diamante grafico e ludico alla lineup di casa Microsoft, viaggiamo in quel di Helheim per riscoprire l'opera di Tameem Antoniades.

    A tu per tu con l'abisso: il viaggio di Senua

    Senua's Sacrifice è riuscito a raccontare con rispetto la condizione di una persona affetta da psicosi, come pochi altri videogiochi hanno fatto. Evitando degli sparuti momenti di riflessione, Hellblade chiama il giocatore a impersonare, anzi ad accompagnare una donna in un viaggio all'inferno (secondo i miti norreni) e a sentire - incessantemente - le voci che le affliggono la mente. Impaurita, confusa ma al tempo stesso determinata, la giovane della tribù dei Pitti vuole presentarsi al cospetto di Hela per riavere l'anima del suo amato Dillion, brutalmente ucciso da una tribù nordica durante una razzia.

    Il suo compito insomma è ai limiti dell'impossibile ed è solo l'obiettivo ultimo di un cammino segnato dall'instabilità, dalla paura e dalle consapevolezze. Attraverso le figure della madre e di Druth, un cantastorie ucciso proprio dal popolo che aveva lungamente studiato, Senua riesce a mantener viva la scintilla della speranza mentre si avventura nei regni di Surtr e Valravn, che potremmo definire le anticamere del dominio di Hela. Parlarvi delle sensazioni e di specifici momenti di quest'atipica avventura sarebbe delittuoso, perché - mai come in questo caso - è il viaggio a essere davvero importante e non la destinazione ultima. Sul fronte prettamente ludico, Hellblade è un action contornato da enigmi ambientali a base di simboli e rune ma - questo sia ben chiaro - dai ritmi ben lontani da quelli di altri esponenti del genere. Sin dall'incedere di Senua, che con circospezione attraversa foreste, spiagge e luoghi pervasi da una fitta oscurità, è possibile intuire che il gameplay sia totalmente subordinato alle turbe interiori della protagonista, ai suoi pensieri e alle sue paure, con tutto ciò che ne consegue.

    Il combat system ad esempio è piuttosto basico, giacché permette di eseguire combinazioni con attacchi leggeri o pesanti e il classico contrattacco. Ci sono poi l'affondo in corsa, che complici le ottime animazioni è assai piacevole a vedersi, la possibilità di schivare gli attacchi dei nemici e quella di sbilanciarli con del sano corpo a corpo.

    Infine, l'abilità di Senua di poter rallentare il tempo varia (ma non di molto) le tattiche offensive in dei combattimenti davvero molto simili tra loro, che fanno il proprio dovere ma senza brillare. Da citare a tal proposito è il bisogno di contenere le dipartite dell'eroina, che se dovesse essere ricoperta dalla corruzione sarebbe costretta a ricominciare il suo viaggio da zero.

    Basati sulla capacità di Senua di "vedere oltre", gli enigmi ambientali chiamano la guerriera ad allineare rune a specifici elementi degli scenari o a modificare la realtà con l'aiuto di portali magici. Pur non costituendo una masterclass in fatto di varietà, questi puzzle spezzano in modo più o meno efficace la routine dei combattimenti. Ultima ma non per importanza è la presenza di rune disseminate in tutta l'avventura, che all'attivazione permetteranno alla giovane di conoscere le credenze norrene attraverso la voce di Druth.

    Hellblade su next-gen: cosa cambia e modalità consigliata

    La pubblicazione della versione ottimizzata per Xbox Series X/S di Hellblade ha destato immediatamente il nostro interesse e il perché è presto detto. Sulla precedente generazione di console, e in particolare su Xbox One X, l'opera di Ninja Theory già vantava una presentazione visiva di grande caratura e ben tre preset grafici e prestazionali.

    La modalità frame rate ad esempio offriva la possibilità di giocare a 60 fps, a fronte di una risoluzione che oscillava tra i 1080p e i 1260p, mentre le restanti due facevano vivere l'avventura di Senua alla massima risoluzione possibile oppure con effetti visivi migliorati (si pensi alla vegetazione). Su Xbox Series X i tre preset sono rimasti simili nelle funzioni ma non senza subire un giusto salto generazionale. D'ora in avanti ci soffermeremo in ordine di efficacia crescente su ciascuno di essi, perché l'esperienza varia sensibilmente a seconda della modalità selezionata. Per cominciare, la "nuova" opzione per il frame rate elevato vola verso i 120 fotogrammi al secondo - che generalmente riesce a mantenere - ma per farlo gira a una risoluzione dinamica, compresa tra i 1080p e i 900p.

    In totale franchezza, seppure foste i fortunati possessori di un pannello che supporta i 120 Hz, sarebbe un peccato precludervi un'esperienza visiva più ricca e avvolgente. Tra l'altro, come detto anche poco fa, per i suoi ritmi compassati e gli scontri non particolarmente accesi, Hellblade può far tranquillamente a meno di un frame rate elevato. Detto questo, la modalità risoluzione assicura il salto a 4K (dinamici) e 60 fps granitici, incluso un aumento della vegetazione e alcune migliorie più o meno percepibili all'illuminazione globale e alle ombre.

    Parliamo insomma di un ottimo modo per godersi il gioco, che finalmente può garantire la fluidità senza rinunciare alla definizione dell'immagine e alla qualità delle texture. Giungiamo infine a quello che secondo noi è il preset grafico per vivere al meglio l'avventura di Senua al sapor di next-gen, perché si tratta dell'opzione che migliora la qualità visiva di Hellblade in modo netto e facilmente apprezzabile. L'opzione "effetti visivi migliorati" assicura un'esperienza a 30 fotogrammi al secondo privi di sbavature, che troviamo un giusto prezzo da pagare visti i vantaggi che porta con sé.

    Sorvolando sul fatto che vanti la risoluzione più alta delle tre, attiva degli spettacolari riflessi in Ray Tracing che - è proprio il caso di dirlo - cambiano il volto del gioco e lo si può notare sin da subito. Gli specchi d'acqua nella sequenza iniziale riflettono in modo realistico l'ambiente circostante e le spiagge illuminate dal tramonto cremisi della fase successiva sono più belle che mai. Senua, le nuvole variopinte e gli elementi su schermo sono riflessi con accuratezza, il che arricchisce la densità dell'immagine e impreziosisce le già incredibili atmosfere di Hellblade.

    A proposito di atmosfera, addentrandosi nelle foreste di Valravn ci si accorge dell'ottimo lavoro svolto dal team nel migliorare l'occlusione ambientale, il filtro anisotropico e perfino i godrays, che ora si amalgamano molto meglio alla scena. Tutto ciò ovviamente rende ancor più belle a vedersi anche le cutscene, che da sempre sono uno dei fiori all'occhiello della produzione assieme all'audio binaurale 3D e alla suggestiva colonna sonora. In sostanza, tra l'incredibile illuminazione globale, l'alta risoluzione e l'attivazione del DirectX Raytracing, la modalità effetti visivi è la più pregevole del pacchetto e non è un caso che sia la preferita degli sviluppatori.

    Hellblade Senua's Sacrifice Senza badar troppo al caricamento lento delle texture quando si rientra in partita dopo aver cambiato l'impostazione grafica, l'upgrade next-gen di Senua's Sacrifice fornisce degli ottimi motivi per cimentarsi in una nuova run, complice anche l'introduzione della selezione capitoli - completa di un segnalatore delle rune trovate - e dei caricamenti rapidi. Inoltre, coloro che non hanno mai giocato a Hellblade farebbero bene a recuperarlo, in modo da unirsi al più presto ai milioni di appassionati che aspettano ardentemente l'uscita del sequel.

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