BlizzCon2014

Speciale Heroes of the Storm

Nuovi personaggi e nuove arene al Blizzcon 2014

speciale Heroes of the Storm
Articolo a cura di
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  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ci hanno provato in molti, a sfidare lo strapotere di League of Legends e la smisurata notorietà di DOTA 2, ma sfondare nel panorama dei MOBA oggi sembra un'impresa decisamente titanica. E proprio per questo alla portata di Blizzard, che con l'alpha del suo promettente Heroes of the Storm ha dimostrato chiaramente che nell'Arena c'è posto per un terzo concorrente.
Il titolo della casa di World of Warcraft ha dalla sua non solo un roster di personaggi entrati di diritto nell'immaginario collettivo dei videogiocatori, ma anche una serie di dinamiche discretamente originali per il genere, ed una curva di apprendimento meno ripida rispetto a quella della proposta Valve. Considerando la predisposizione un po' aggressiva delle community di LOL e DOTA, in tanti, incuriositi magari dalla struttura dei Multiplayer Online Battle Arena, potrebbero volersi avvicinare al genere proprio con Heroes, seguendo il progetto nel corso delle fasi preliminari che porteranno poi all'uscita: se vi siete persi la alpha (tutt'ora in corso), sappiate che la closed beta comincerà ufficialmente il 15 gennaio 2015. Quale modo migliore per imparare a conoscere le meccaniche di gioco, entrare nelle logiche del gioco di squadra, e sondare le predisposizioni degli eroi che compongono il variegato pantheon del titolo?
Qui alla Blizzcon abbiamo potuto mettere le mani su una build che ci ha permesso di giocare tre dei nuovi personaggi annunciati e una delle due nuove arene.

For the Horde!

Francamente immancabile nel roster di Heroes of The Storm, Thrall arriva con la sua solita irruenza. Si tratta di un personaggio massiccio, adatto ovviamente ad un approccio molto diretto, soprattutto per via dell'abilità passiva che aggiunge danni extra ad ogni attacco. Thrall ha un potente attacco ad area e può anche evocare un branco di lupi che si scagliano sugli avversari, e grazie anche alla possibilità di potenziare i propri attacchi con Windfury rappresenta un perfetto pilone di sfondamento.
Molto meno aggressivo è lo stile di gioco nei panni di Jaina, le cui magie glaciali sono perfette per il crowd control. Risultando di fatto molto più delicata del suo collega orchesco, è necessario restare sempre a debita distanza dallo scontro, sfruttando gli attacchi ranged per infliggere un consistente numero di danni. Nei panni di Jaina bisogna insomma avanzare con più circospezione e cautela, cercando di rallentare gli avversari all'inseguimento fino a scatenare su di loro la furia di un elementale.

La novità meglio accolta fra quelle presentate alla Blizzcon è però l'arrivo dei Lost Viking: non un solo eroe ma tre, che aprono la via ad uno stile di gioco sicuramente peculiare. Eric, Baelog e Olaf possono essere controllati singolarmente oppure tutti assieme, secondo un sistema di selezione delle unità che ricorda quello di Starcraft. Idealmente è possibile dividere la squadra e dirigere i singoli vichinghi su obiettivi separati, ma si tratta di una strategia molto rischiosa. Eppure con un po' di pratica è possibile allentare le fila del piccolo manipolo nordico per avere un discreto controllo su una zona più estesa della mappa di gioco. E' proprio la possibilità di avere una buona “map awareness” che rende i Lost Viking sicuramente interessanti.
Per il resto, ad ogni level up è possibile potenziare uno solo dei personaggi oppure sbloccare delle abilità di gruppo. La ultimate, ad esempio,vede il trio infilarsi in una nave vichinga che bombarda costantemente gli avversari.
Le predisposizioni dei tre eroi sono piuttosto eterogenee: il corpulento Olaf è un tank di buon livello, mentre i suoi compagni sono due DPS rispettivamente concentrati sul combattimento a distanza e corpo a corpo. Una buona microgestione di questa insolita “truppa” è quindi necessaria per ottenere risultati quantomeno discreti sul campo di battaglia.
L'ultimo dei quattro nuovi personaggi annunciati è Sylvanas Windrunner, elfa oscura che non era giocabile sullo showfloor della Blizzcon. Nel corso del panel di presentazione, comunque, sono state mostrate le sue abilità passive, che inabilitano temporaneamente torri nemiche. Grazie al Mind Control, Sylvanas può anche soggiogare i minion, rivoltandoli contro lo schieramento avversario.

Alla Blizzcon sono state presentate anche due nuove mappe. La prima, effettivamente giocabile all'evento, si chiama Sky Temple: qui compaiono una serie di zone da conquistare e successivamente difendere dagli avversari. Guardate a vista da nemici piuttosto aggressivi, queste zone attivano delle torri che bombardano costantemente il quartier generale del nemico.
Tomb of the Spider Queen arriverà solo con la beta: in questo caso le condizioni di vittorie prevedono la raccolta di gemme per l'evocazione della minacciosa regina, che andrà uccisa una volta comparsa sul campo.
In generale è chiaro che Blizzard vuole ampliare ancora il numero di mappe disponibili: il team di sviluppo, interrogato sull'argomento, ci promette iniezioni di contenuti a cadenza regolare anche nel corso della fase beta, pensata non solo per migliorare il bilanciamento, ma anche per cominciare a costruire l'infrastruttura dei server adeguata a supportare il titolo.

Heroes of the Storm Nella speranza che Heroes of the Storm non finisca per perdersi in una fase beta lunga e interminabile come è stata quella di DOTA 2, il MOBA di Blizzard comincia a farsi bello denso di contenuti. L'approccio diverso dal solito e la durata meno estesa delle partite (che si concludono in una ventina di minuti, risultando decisamente più abbordabili rispetto a quelle dei colleghi) ci avevano già convinto: adesso c'è solo da rimpolpare i ranghi di eroi ed il numero di arene. Il team di sviluppo, ovviamente, non si tira indietro. Nel corso della fase beta arriveranno altri personaggi direttamente dall'universo di Diablo (per il momento sono stati mostrati soltanto i modelli), assieme ai contenuti mostrati al Blizzcon, ed è già stata annunciata la volontà di includere qualche personaggio dal nuovissimo Overwatch, quando sarà il momento. Bisogna comunque capire quale sia la tabella di marcia che Blizzard intende seguire, e quanto lunga e tortuosa sarà la strada per raggiungere la release 1.0. La fase beta, intanto, sarà anche il banco di prova per la modalità Ranked e per qualche modifica al Draft Mode: il bilanciamento di questi aspetti sarà fondamentale per ingraziarsi i favori dei player più competitivi.

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