Horizon Zero Dawn è gratis: 5 motivi per recuperare l'avventura di Aloy

Horizon di Guerrilla Games è gratis sul PlayStation Store, con inclusa l'espansione The Frozen Wilds: ecco perchè dovreste recuperarlo assolutamente.

Horizon Zero Dawn gratis: 5 motivi per recuperarlo
Speciale: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Dal 20 aprile Horizon Zero Dawn Complete Edition è gratis sul PlayStation Store e resterà scaricabile in forma completamente gratuita fino al prossimo 15 maggio. Con gratuita, è bene specificarlo, vogliamo dire che non bisogna nemmeno essere abbonati al PS Plus per godersi l'incredibile viaggio di Aloy e svelare i tanti misteri che aleggiano su di un mondo di gioco come pochi altri. Insomma, anche i possessori di PS4 che negli anni non si sono mai lasciati catturare dall'action GDR ora hanno una ghiotta occasione per provarlo e magari anche per ricredersi. Da qui la decisione di soffermarci su 5 buoni motivi per recuperare o rigiocare a Horizon Zero Dawn, uno dei grandi titoli della passata generazione di console.

    Una protagonista differente...

    Nell'era di PS4 e Xbox One abbiamo assistito al debutto di protagoniste femminili assolutamente memorabili e "differenti", nonché capaci di trasformarsi nel giro di poco tempo in vere icone del videogioco. Tra queste non potremmo che citare la Senua di Hellblade (ecco la nostra recensione di Hellblade Senua's Sacrifice) e la coraggiosa eroina di Horizon Zero Dawn: l'indomabile Aloy. Avvolte in un mistero millenario, le prodigiose origini della giovane spingono alle stelle la curiosità del giocatore, che nella prima porzione dell'avventura si ritrova a impersonare una bimba stanca di un'emarginazione che non riesce a comprendere.

    E poi il ritrovamento del Focus, un prodigioso dispositivo della vecchia umanità, i duri allenamenti sotto l'occhio vigile di Rost - che per Aloy è una vera figura paterna - e il ritorno dai Nora per sostenere la "Prova degli Audaci", al termine della quale si consuma una tragedia. Nominata "Cercatrice" dalle Matriarche, l'eroina lascia le Terre Sacre per intraprendere un viaggio dalla doppia finalità: scoprire la verità sulla sua nascita e salvare l'umanità da una catastrofe incombente e intimamente connessa ai peccati dei Predecessori. Insomma, qualora decideste di accompagnarla nel suo cammino, sappiate che non ve ne pentirete.

    ... per un setting unico

    "le sue piccole pecche impallidiscono dinanzi a quest'epica visione del futuro". Con queste parole il regista John Carpenter - a cui dobbiamo classici come La Cosa ed Essi Vivono - ha descritto l'opera di Guerrilla Games, che in effetti vanta un setting a dir poco stupefacente. Di titoli o film post-apocalittici ne abbiamo visti molti ma il discorso cambia con Horizon Zero Dawn, che vuole narrare una storia post post-apocalittica.

    Dopotutto il mondo esplorato da Aloy ha già vissuto uno stravolgimento dell'ordine naturale e nei secoli è rinato, trasformandosi in una terra simile a quella dei vecchi umani ma al contempo profondamente diversa. Disseminata di vecchi grattacieli, macchinari e installazioni cadenti, l'America di Horizon è un luogo che è stato quasi del tutto restituito alla natura ma al contempo popolato da una fauna meccanica che potrebbe non avere precedenti nel mondo videoludico. In realtà, le società tribali che si dividono il continente hanno raggiunto diversi livelli di conoscenza, ecco perché nel mondo è possibile imbattersi anche in grandi città. L'esempio più concreto in tal senso è Meridiana, la splendida capitale dell'impero Carja che tutti gli appassionati delle avventure a mondo aperto dovrebbero visitare.

    La fauna meccanica e il combat system

    Le macchine sono la specie dominante nella Terra di Horizon Zero Dawn e osservarne di nascosto i comportamenti - che spesso ricalcano quelli delle controparti in carne e ossa - è assolutamente affascinante. Cervi, cavalli, alligatori, tartarughe, rinoceronti: le bestie meccaniche sono state create nei misteriosi Calderoni, per dei motivi che accrescono ulteriormente la fame di conoscenza dei giocatori. Neanche a dirlo, alcune di queste costituiscono degli "omaggi robotici" a specie di animali ormai estinte, pensiamo ai minacciosi tirannosauri, ai grandi erbivori o ai predatori del cielo preistorici.

    Servendosi di un arsenale che cavalca il confine tra strumenti high tech e cianfrusaglie da Età del Ferro (un'altra delle indovinate idee di Guerrilla Games), Aloy può analizzare comportamenti e punti deboli di ogni singolo avversario, per poi tentare di tendergli una trappola e abbatterlo con più facilità. Bombe d'ogni sorta, spara-frammenti, archi modificati con svariati tipi di frecce e armature sempre più robuste, sono solo alcune componenti di un combat system che, al netto delle incertezze legate agli scontri con gli esseri umani, è rimasto dannatamente appagante.

    Una cornice grafica stupefacente

    Quando Horizon Zero Dawn ha fatto il suo debutto nel 2017 ha innalzato e non di poco l'asticella del comparto grafico delle grandi avventure open world (per approfondire vi rimandiamo alla recensione di Horizon Zero Dawn). Mai prima d'allora si era visto un mondo aperto così ricco di piccoli dettagli, dalla qualità del fogliame, alla varietà delle ambientazioni, fino alle formiche che con un fare laborioso scalano la corteccia degli alberi.

    Il nostro discorso si estende anche agli effetti particellari, che rendono gli scontri con le creature robot ancor più spettacolari e avvolgenti, alla definizione dei materiali che le compongono e a un sistema d'illuminazione dinamica di indiscutibile pregio. Il collettivo europeo ha raggiunto questi ambiziosi traguardi grazie al suo Decima Engine, chiamato così per siglare l'alleanza con un game designer che se ne sarebbe servito per costruire un altro mondo memorabile e fieramente differente: parliamo di Hideo Kojima e del suo Death Stranding.

    L'espansione The Frozen Wilds

    Cosa molto importante da sottolineare, la versione del gioco approdata nella collana Play at Home è la Complete Edition, che all'esperienza base affianca l'apprezzato The Frozen Wilds. Il DLC aggiunge un'altra quindicina d'ore alla durata complessiva, e vede Aloy avventurarsi nelle zone più remote dello Squarcio, un'area visibilmente ispirata al Parco Nazionale di Yellowstone. Difatti il corposo add-on non si limita a espandere la trama e introduce una nuova regione innevata della mappa - con tanto di super vulcano a corredo - e alcune bestie meccaniche inedite tanto maestose quanto temibili.

    Non a caso la giovane Nora va a rimpinguare il suo arsenale col Lanciatuono, il Forgiafuoco e la Geliera, per avere la meglio sui nuovi avversari, che in ogni caso restano degli ossi duri da non sottovalutare. È difficile non assistere con rammarico ai titoli di coda del DLC (per approfondire ecco la recensione di Horizon The Frozen Wilds), perché con essi giunge la conclusione definitiva di un viaggio unico e prezioso, che speriamo possa continuare al più presto con l'uscita dell'ambizioso Horizon Forbidden West.

    Che voto dai a: Horizon Zero Dawn

    Media Voto Utenti
    Voti: 483
    8.7
    nd