Horizon Zero Dawn: i nuovi scatti di Emanuele Bresciani (Electric Blue Skies)

Emanuele Bresciani (Electric Blue Skies) ci propone la terza parte della sua raccolta fotografica dedicata a Horizon Zero Dawn.

speciale Horizon Zero Dawn: i nuovi scatti di Emanuele Bresciani (Electric Blue Skies)
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • In un recente articolo apparso su l'Internazionale, Matteo Bordone parte da una riflessione su Lara Croft per arrivare a parlare di Aloy, eroina moderna di Horizon Zero Dawn. Come giustamente Matteo fa notare, Lara, per quanto personaggio controverso, ha aperto il mondo dei videogiocatori a quella serie di "donne forti che non hanno paura a ricoprire ruoli da maschio alfa" che ancora oggi, attraverso continue evoluzioni, caratterizza il panorama videoludico mondiale. Concordo assolutamente con lui. Potrete criticare le prime versioni di Lara per le sue forme improbabili e poco compatibili con il corpo da atleta, la corsa e la resistenza, ma se oggi si è arrivati ad Aloy è perchè all'albore del poligono i videogiocatori, per la prima volta, hanno preso il controllo di una donna forte che menava come un fabbro e sapeva usare il suo fascino per ottenere quello che voleva. Fascino e e una cospicua eredità di famiglia, a voler essere precisi.
    Dopo parecchie decine di ore passate su Horizon devo però dire che se da un lato sono estasiato dal lato tecnologico del Decima Engine dall'altro devo a malincuore notare quanto Aloy non prosegua l'eredità lasciata da Lara ma anzi rappresenti uno stallo di un certo spessore nell'evoluzione di personaggi videoludici sempre più profondi e credibili. Per spiegarvi cosa intendo devo fare un passo indietro. Da una generazione a questa parte abbiamo visto la figura dell'eroe videoludico cambiare profondamente e in meglio. Abbiamo sempre più spesso uomini brillanti, spocchiosi e intraprendenti e sempre più spesso donne interessanti e poco stereotipate. Ma non solo, come citato dallo stesso Matteo Bordone un certo numero di personaggi omosessuali sono apparsi recentemente in giochi mainstream e posso confermare che laddove abbia potuto sperimentare io stesso pad alla mano (con Life is Strange e The Last of Us), si sono notate interessanti novità a livello narrativo con trame arricchite di spunti profondi e di notevole sensibilità. Mi aspettavo -visto tutto questo- che Horizon avrebbe rappresentato un'ulteriore evoluzione del medium in una certa direzione ed invece... Invece Aloy è un personaggio che comincia e finisce con Aloy. Una ragazza vivace, intelligente, istruita e saggia che sa cosa è giusto e sbagliato per la sua gente, sa per cosa deve lottare, sa come combattere, ma alla fin fine non sappiamo neppure se sia capace di amare. In tutte le mie 70 ore di gioco mai un sussulto, un'emozione, un attimo di debolezza, un interesse particolare per chiunque, foss'egli uomo o donna...
    Capiamoci: sono contrarissimo alle storie d'amore forzate e fuori luogo, credo che se Predator, Commando, Rambo e John Wick sono cult nel loro genere è perchè la storia d'amore viene evitata tout-court per valorizzare al massimo l'azione e l'avventura, ma ho seri dubbi che queste siano le motivazioni di Guerrilla.
    Credo invece che il "rischio" di portare una eroina femminile in una nuova IP sia stato il massimo rischio che il team era disposto a prendersi, senza divagare in storie d'amore che forse si sarebbero alienate parte dell'utenza. Viste le potenzialità, e l'anno 2017, questa cosa, per quanto commercialmente sensata, è stata abbastanza deludente. Insomma, in Horizon si parla anche di madri, futuro, scelte di un certo peso, se non si approfondivano aspetti di amore e sesso si potevano comunque fare approfondimenti psicologici di un certo livello. NieR Automata, nel suo piccolo, mi ha regalato emozioni e spunti di riflessione immensamente più forti e alla fin fine sono due giochi che appartengono allo stesso genere madre e con le medesime potenzialità narrative (e devo ancora giocare Zelda BOTW...). Più in generale, mi è sembrato che Horizon abbia voluto essere moderno e introdurre il concetto di "diversità" senza però volersi prendere ulteriori rischi. Dietro tecnologia e meccaniche di gioco di assoluto livello ci sono psicologia del main character e personaggi di contorno tratteggiati solo superficialmente.
    Una dimostrazione plateale del "play it safe" adottato da Guerrilla sono tutti gli NPC: non solo sono talmente belli e curati al punto da sembrare cosplayer del gioco stesso, ma Guerrilla ha voluto introdurre nel gioco tutte le razze umane moderne per fare contento chi chiede "diversità etnica", come se non fosse ovvio che stiamo invece andando verso un melting-pot razziale, una "razza umana unica", che se presente in un gioco ambientato migliaia di anni nel futuro sarebbe stato a mio avviso tanto rivoluzionario quanto realistico. E se è vero che alcuni personaggi sono difficilmente riconducibili ad una specifica razza (Nil e Vanasha tra gli altri) perchè non costruirci attorno una storia o un concept che sarebbe stati originali ed interessantissimi? Ma sto divagando un po' troppo... Qui di seguito trovate la mia terza collection fotografica di Horizon Zero Dawn.
    Mi ero ripromesso che fosse l'ultima anche perchè soggetti e location ormai cominciano a puzzare di dejà-vu, ma Guerrilla sta supportando il Photomode come mai nessuno prima e per ringraziarli non escludo di dare vita prima o poi ad una quarta collection. Diversamente dai miei precedenti articoli non commenterò singolarmente le foto che state per vedere, vi dico solo che le ultime sei sono delle panoramiche sui paesaggi di Horizon che nelle prime due collection non avevo affrontato.

    Buona visione!






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