Hot Wheels Unleashed: Milestone e Mattel, una collaborazione inaspettata

Milestone si cimenta con una produzione inaspettata e briosa legata al brand Mattel: il team italiano si racconta in un nuovo appuntamento con Every Talk.

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  • Il salotto di casa Everyeye continua ad ospitare con piacere i team di sviluppo nostrani. Dopo avervi raccontato l'avventura piratesca di King of Seas e la produzione vitivinicola di Hundred Days, lasciamo mari e vigne per sfrecciare su peculiari piste automobilistiche assemblate da Milestone. Il team milanese, noto al grande pubblico per una ricca tradizione di esperienze racing simulative, ha infatti sorpreso i videogiocatori con l'annuncio di una produzione tanto inaspettata quanto intrigante: Hot Wheels Unleashed.

    A breve distanza dall'esordio delle ultime iterazioni delle serie a due ruote della software house milanese, tra Ride 4 e MotoGP 21, le pagine di Everyeye vi raccontano l'interessante percorso che ha condotto il team a dar vita ad una produzione arcade legata ai celebri giocattoli Mattel. Nell'ambito degli appuntamenti live con la rubrica Every Talk, il nostro Francesco Fossetti ha infatti avuto il piacere di ospitare Andrea Loiudice, Marketing and Digital Sales Director presso la software house italiana. Con ormai quasi vent'anni di esperienza nel settore videoludico, il professionista ci ha aperto le porte del garage di Milestone, per svelarci cosa si cela sotto il cofano di Hot Wheels Unleashed e raccontarci cosa significa lavorare con un colosso americano del calibro di Mattel.

    Hot Wheels: un impero su quattro ruote

    Con circa 16 automobiline vendute ogni secondo, Hot Wheels rappresenta il giocattolo di maggior successo a livello mondiale nel settore dei veicoli. Il brand Mattel è celebre sostanzialmente ovunque, con ricerche di mercato che confermano come una media compresa tra 75% e 95% degli intervistati sia consapevole della natura dell'IP in sostanzialmente ogni Paese del mondo, inclusi mercati forse più inaspettati, come Russia, Cina e America Latina. Un vero e proprio impero su quattro ruote, che affonda saldo le proprie radici negli USA, ma i cui rami si sono estesi, in ben 50 anni di storia, dall'Europa all'Asia.

    Con una tradizione legata a brand di enorme importanza - basti citare tra tutti MotoGP - e già una testa di ponte negli USA grazie all'assegnazione della licenza di Monster Energy Supercross, Milestone è dunque riuscita a catturare l'interesse di un partner commerciale di assoluto rilievo. Ma come è nata la collaborazione tra la software house milanese e il colosso dei giocattoli statunitense? Il percorso, evidentemente, non è stato breve, con Andrea Loiudice che ci ha raccontato di come i primi contatti tra le due realtà risalgano addirittura al dicembre del 2017.

    A prendere l'iniziativa per dar forma ad una collaborazione è stata la software house italiana. Tradizionalmente legato all'universo dei racing simulativi, il team sentiva l'esigenza di uscire dalla propria zona di comfort, per dar vita ad una produzione coerente con la propria storia ma al contempo in grado di espandere gli orizzonti di Milestone. Da queste premesse, ha preso progressivamente forma l'idea di calare le Hot Wheels in un contesto videoludico di qualità, concepito come un AAA e in grado di includere nella propria platea di riferimento anche un pubblico di appassionati videogiocatori adulti.

    Con questa visione, il team ha preso contatto con Mattel, trovando sin da subito

    un ambiente particolarmente recettivo. Il colosso del giocattolo non era del resto completamente nuovo all'universo videoludico, con una serie di produzioni mobile già gestite internamente alla compagnia. L'impresa statunitense conosceva peraltro già il nome di Milestone e diversi dettagli sulla storia della realtà creativa italiana: una circostanza che ha ulteriormente favorito l'instaurarsi di un rapporto di fiducia e reciproca collaborazione tra i due interlocutori. Su queste basi, in circa un anno di tempo, l'intelaiatura di Hot Wheels Unleashed ha preso forma, consentendo al team di avviare infine ufficialmente la pre-produzione del racing arcade.

    Hot Wheels Unleashed: cosa si cela sotto il cofano?

    Nucleo fondante della proposta avanzata da Milestone a Mattel riguardava il valore assolutamente AAA della produzione. Non dunque un tie-in volto a trarre la propria forza esclusivamente dal marchio Hot Wheels, bensì l'esatto inverso: un titolo in grado di sfruttare in maniera intelligente l'IP, in modo tale da trasformare quest'ultima in un valore aggiunto per un videogioco che fosse già valido nella sua natura e filosofia. Una visione che ha portato il team di sviluppo a strutturare un grandissimo sforzo creativo alla base di Hot Wheels Unleashed, che sarà animato, esattamente come tutti gli ultimi titoli Milestone, dall'Unreal Engine 4.

    Fondata nel 1996, Milestone conta ad oggi un nucleo di circa 250 persone, di cui ben 220 professionisti dello sviluppo videoludico. Di questi ultimi, 75 sono impegnati proprio su Hot Wheels Unleashed. Andrea Loiudice ci ha confermato che al momento il titolo vanta il team operativo più ampio in casa Milestone, con i restanti sviluppatori ovviamente impegnati sulle IP tradizionali del team, quali Ride, MotoGP o Monster Energy Supercross. Ai dipendenti diretti della software house milanese vanno peraltro aggiunte le risorse impiegate sul gioco tramite processi di outsourcing, ai quali la software house fa in genere ricorso soprattutto nel campo grafico.

    Il processo di sviluppo, lungo e articolato, ha avuto un primo culmine lo scorso 25 febbraio, con la software house che ha finalmente potuto alzare il sipario sul progetto, con la pubblicazione del primo trailer di Hot Wheels Unleashed. Lo spettacolare reveal del gioco - vissuto non senza emozione e trepidazione dal team italiano - ha saputo sorprendere per la sua capacità di far convivere la natura più "da giocattolo" delle Hot Wheels, con toni, colori ed un ambientazione capaci di teletrasportare le macchinine in un contesto più adulto. Un messaggio che del resto Milestone voleva veicolare con forza e che è stato favorito anche dalle recenti invasioni di Hot Wheels nei mondi videoludici di Forza e Rocket League, tramite DLC interamente dedicati.

    La collaborazione con Mattel, ha raccontato Loiudice, si è dimostrata estremamente positiva, con la possibilità per il team, ad esempio, di visitare in prima persona i reparti creativi dedicati ad Hot Wheels. Dalla compagnia non sono giunte imposizioni, ma solamente molto supporto. Interagire in prima persona con i designer e con i rappresentanti del brand ha consentito un confronto nella definizione del parco auto di Hot Wheels Unleashed, in modo tale da includere nel racing game tutti i veicoli più rappresentativi e importanti dell'universo delle automobiline. La collaborazione proficua ha anche consentito al team italiano di ottenere un importante risultato, ovvero l'inclusione nella Challenge Accepted Edition di Hot Wheels Unleashed di una macchinina Bone Shaker caratterizzata da una livrea esclusiva.

    Nell'ottica di portare nella dimensione videoludica una fedele rappresentazione del brand, Milestone ha escluso la possibilità di inserire nel gameplay di Hot Wheels Unleashed componenti estranee all'universo delle macchinine giocattolo, come ad esempio speciali power up in stile Mario Kart.

    L'idea alla base del progetto è infatti quella di prevedere in-game un parco di opzioni che possa rappresentare esclusivamente "circostanze almeno teoricamente realistiche" all'interno del mondo Hot Wheels, ma ovviamente spingendo l'acceleratore al massimo. Esempio di tale concept è la mappa di Hot Wheels Unleashed ambientata in un grattacielo in costruzione: pur in una estrema spettacolarità, quest'ultima incarna infatti qualcosa che sulla carta sarebbe possibile fare giocando con le Hot Wheels. Allo stesso modo, anche i circuiti del racing game mirano a riprodurre la creatività e l'inventiva che guida - tra adulti e bambini - la costruzione di articolati percorsi domestici. Un potenziale che peraltro sarà pienamente nelle mani dei giocatori sin dal Day One, grazie all'inclusione in-game di un editor di piste che sfrutterà esattamente gli stessi strumenti utilizzati dagli sviluppatori di Milestone per dar forma al titolo! Il team guarda di conseguenza con grande curiosità a ciò che la community saprà costruire nei giorni successivi al lancio del gioco.

    Un baule di licenze nel bagagliaio

    Come già evidenziato, il portfolio di Milestone è costellato di grandi produzioni afferenti a licenze di enorme peso, dalla MotoGP sino al Supercross, con quest'ultimo che rappresenta per il team un grande orgoglio: pur radicato negli USA, quest'ultimo è infatti stato affidato alle mani di un team italiano. Anche Ride, IP proprietaria della software house trova di fatto al suo interno una radicata componente licenziataria, legata ad esempio alle moto o ai piloti inclusi nel titolo. Una scelta produttiva che porta con sé importanti vantaggi, ma, talvolta, anche non pochi vincoli. Una circostanza che Andrea Loiudice ha confermato, tracciando alcuni interessanti paralleli tra le diverse esperienze della software house.

    Tra i grandi pregi del lavoro videoludico condotto su licenze, Milestone annovera ad esempio l'immediata identificazione del proprio pubblico di riferimento, che andrà per forza di cose a coincidere con gli appassionati dell'IP sulla quale si sta lavorando. Ovviamente, una licenza alle spalle consente anche di usufruire di molteplici vantaggi sul fronte del marketing o della comunicazione, grazie al coinvolgimento del team in eventi organizzati dalle compagnie licenziatarie.

    Tracciando un parallelo con Hot Wheels Unleashed, il team ha poi evidenziato la profonda differenza di prospettive che caratterizza la conversione di un campionato realmente esistente rispetto alla resa in-game di un prodotto come un giocattolo. Nel secondo caso, pur rispettando lo spirito e l'identità dell'IP, la libertà creativa è infatti sicuramente maggiore, laddove una disciplina sportiva richiede invece una rigida aderenza a regolamenti e dinamiche caratteristiche di quello sport.

    In quest'ottica, tra le sfide principali di Milestone vi è la necessità di rinnovare annualmente l'esperienza ludica per i titoli legati a brand sportivi. Non sempre infatti è possibile introdurre in questi ultimi nuove feature o meccaniche molto richieste dal pubblico, con il mercato dei piloti che è stato citato come esempio concreto. Quest'ultimo costituisce infatti un settore molto complesso, che trova forti vincoli in sponsorizzazioni e contratti.

    Ogni IP, ad ogni modo, presenta proprie regole e dinamiche caratterizzanti, con le differenze che risultano ad esempio immediatamente ravvisabili in un confronto tra campionati europei e statunitensi. Acquisendo la licenza di MotoGP, svela Milestone, si ottiene la possibilità automatica di includere tutti i piloti e gli sponsor direttamente nel gioco. Molto diversa è invece la dinamica che ha regolato l'acquisizione del campionato di Monster Energy Supercross, con Milestone che si è dovuta attivare in prima persona per acquisire anche le singole licenze legate ai rider e ai brand che vi ruotano attorno.

    Nel concludere il suo intervento sui canali di Everyeye, Andrea Loiudice ha volto lo sguardo al futuro, riflettendo sull'esistenza o meno di una sorta di "licenza dei sogni" da aggiungere al curriculum di Milestone. Su questo fronte, pur non avendo un nome specifico da condividere, il nostro ospite ha evidenziato la grande soddisfazione che è derivata dal lavoro svolto con Mattel e dall'accoglienza che il pubblico ha sino ad ora riservato ad Hot Wheels Unleashed. Questo tipo di collaborazioni, in grado di collocarsi coerentemente nel campo di specializzazione del team pur rinnovando e ampliando il ventaglio di esperienze da esso proposte, sono state identificate proprio come una delle strade che Milestone potrà percorrere con ottimismo nel prossimo futuro.

    Hot Wheels Unleashed Dopo aver collaborato per anni con nomi importantissimi del racing professionistico mondiale, Milestone supera con coraggio i confini delle esperienze simulative, per cimentarsi con l'universo Hot Wheels. Dopo aver convinto Mattel con un progetto notevolmente a fuoco, il team italiano è pronto a far sfrecciare le celebri automobiline su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S e Nintendo Switch: Hot Wheels Unleashed accenderà i motori il prossimo 30 settembre 2021. In attesa di poter superare la linea di partenza, ringraziamo ancora una volta Andrea Loiudice e Milestone per la disponibilità e vi diamo appuntamento al prossimo approfondimento a marchio EveryeTalk!

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