Hyrule Warriors L'Era della Calamità: un combat system tutto da scoprire

Andiamo alla scoperta del sistema di combattimento di Hyrule Warrios: L'Era della Calamità, la nuova esclusiva per Nintendo Switch.

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  • Switch
  • Nato da un'idea di Hidemaro Fujibayashi (game director di The Legend of Zelda: Breath of the Wild), che secondo quanto rivelato dallo stesso Aonuma desiderava esplorare il passato di Link e raccontare l'avvento della Calamità Ganon attraverso un titolo dotato di un sistema di combattimento frenetico e caotico quanto quello dei musou, Hyrule Warriors: L'Era della Calamità (per saperne di più vi rimandiamo alla recensione di Hyrule Warrios: L'Era della Calamità per Nintendo Switch) è l'ultima fatica dei ragazzi di Omega Force, nonché uno dei migliori esponenti della longeva serie Warriors.

    Attingendo alle meccaniche di Breath of the Wild e proseguendo con la delicata operazione di "svecchiamento" iniziata già qualche anno fa, a partire da Dragon Quest Heroes e Berserk and the Band of the Hawk, il team di Koei Tecmo Games ci ha infatti proposto un musou molto ispirato e coinvolgente, che almeno per il momento rappresenta in effetti lo stadio finale del lento processo evolutivo che in tempi recentissimi ha caratterizzato il franchise di Warriors.

    Ma cosa rende così speciale il nuovo spin-off di The Legend of Zelda, al punto tale da farlo sembrare quasi un action RPG? Proveremo a spiegarvelo con uno speciale dedicato al divertente sistema di combattimento di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità, che durante le oltre cinquanta ore necessarie per completare tutte le numerose attività secondarie incluse nel pacchetto non ha mai finito per annoiarci.

    Il passo successivo nella scala evolutiva del musou

    Prima di gettarci a capofitto nell'analisi approfondita del gameplay di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità, è necessario compiere un piccolo passo indietro per spiegare cosa sia esattamente un "musou": un action game che pone il giocatore nei panni di un singolo eroe e lo costringe ad affrontare centinaia (o anche migliaia) di nemici più o meno tutti uguali e a conquistare i numerosi "settori" attivi sul terreno di gioco.

    Basato sul button mashing compulsivo e sul concatenamento di combo lunghe e spettacolari, quello del musou è insomma un genere divertente, frenetico e scacciapensieri, che tuttavia tende a diventare piuttosto ripetitivo. Poiché questo ha in parte limitato il successo della serie Warriors in Occidente, che invece in patria gode di una popolarità senza eguali, nell'ultimo quinquennio gli sviluppatori di Omega Force hanno escogitato sempre più soluzioni atte a rivoluzionare la storica formula del franchise, che oggi sembra particolarmente propenso ad imboccare la via dell'action RPG. Come anticipato in apertura, Hyrule Warriors: L'Era della Calamità è invero il risultato finale degli esperimenti compiuti dal team, ossia il titolo in cui sono converse le più apprezzate trovate proposte dai più recenti lavori di Omega Force. Certo, l'alternanza tra attacchi leggeri e pesanti finalizzata al concatenamento di combo, l'eliminazione di orde di nemici e la conquista dei settori avversari sono ancora alla base dell'offerta ludica, ma l'introduzione di meccaniche alquanto ingegnose ha giovato enormemente al gameplay, consentendo la realizzazione di un sistema di combattimento assai più articolato e appagante di quello che caratterizzava il primo Hyrule Warriors pubblicato su Nintendo Wii U nel 2014.

    Se in passato le azioni effettuabili dai personaggi controllati erano molto limitate e ripetitive, i vari combattenti di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità hanno invece beneficiato di tante nuove opzioni, che difatti ampliano non poco la rosa delle abilità di ciascun guerriero.

    Oltre agli attacchi standard e alle mosse speciali già presenti nel titolo precedente (a proposito, qui trovate la nostra recensione di Hyrule Warriors: Definitive Edition per Nintendo Switch), Link e gli altri eroi della serie hanno ora accesso alle cosiddette "Azioni Personaggio", che variano in base al protagonista selezionato e all'arma equipaggiata. Tra una combo e l'altra, ad esempio, il nostro eroe dalle orecchie a punta può mettere via la propria spada per tirare fuori il fidato arco e scagliare velocemente una manciata di frecce al punto debole del nemico ingaggiato, o magari mirare alle bombe piazzate sul terreno e appiccare al fuoco in mezzo a intere orde di assalitori inferociti.

    Essendo un Rito, Revali è invece capace di spiccare il volo, lanciare innumerevoli frecce più o meno in tutte le direzioni e accumulare uccisioni in modo rapido e soprattutto sicuro, in quanto gli è concesso colpire gli sfortunati bersagli tenendosi a una certa distanza.

    Al pari delle armi secondarie introdotte nel già menzionato Berserk and the Band of the Hawk, le Azioni Personaggio non solo ampliano i moveset dei vari eroi, ma ne differenziano lo stile di gioco, portando il giocatore ad adottare di volta in volta degli approcci sempre diversi, originali e in linea con fattezze e peculiarità dei combattenti controllati.

    Una tavoletta per ghermirli

    Ogni componente della banda, inoltre, ha ora accesso alla preziosa Tavoletta Sheika già utilizzata da Link in Breath of the Wild, la quale consente anche stavolta di sfruttare in battaglia le sue portentose funzioni. Questo significa che, all'occorrenza, i vari personaggi possono lanciare delle Bombe Radiocomandate contro i nemici circostanti, o magari ricorrere ai poteri della runa Kalamitron per sollevare oggetti pesanti e stordire i boss di turno.

    Se la runa Stasys permette poi di fermare per diversi secondi i movimenti di tutti gli assalitori nei dintorni, così da offrire al cast dei bersagli facili e indifesi, la Glacyor può essere invece utilizzata per generare cubi di ghiaccio da scagliare contro i nemici o solide colonne da posizionare lungo il loro cammino, al fine di farli schiantare e stordirli temporaneamente. Sono proprio questi innesti una delle novità più riuscite di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità, poiché la loro presenza contribuisce a seminare il caos in battaglia con azioni non convenzionali, velocizza il conseguimento di determinati obiettivi e spalanca le porte a soluzioni fantasiose per sottrarsi alle situazioni di maggior pericolo. Va infatti segnalato che le suddette possono essere sfruttate anche per stordire i boss e costringerli a mostrare il fianco per qualche secondo.

    Dai Gruplin ai temibili Lynel, segnaliamo che tutti i boss e mini-boss di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità presentano non solo la classica barra degli HP, che una volta vuota li condanna a una fine orribile, ma anche uno speciale indicatore esagonale che compare solo in seguito a determinate azioni e che può essere consumato attraverso attacchi tempestivi.

    Ricorrendo alle Bombe Radiocomandate quando indicato o comunque alle schivate perfette, l'avversario di turno finisce per tentennare brevemente, permettendo al giocatore di consumare sempre più l'indicatore esagonale e chiudere il proprio assalto con una mossa speciale che infligge danni ingenti. In questo modo anche le creature più coriacee e spaventose, se affrontate con una sana dose di strategia, possono essere sconfitte in breve tempo, offrendo all'utente una soluzione ben più allettante di quella rappresentata dal mero button mashing tipico dei musou.

    Oltretutto, similmente a quanto avverrebbe in un action RPG, durante le battaglie di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità è concesso persino accedere a una sorta di inventario e utilizzare degli strumenti molto utili che ripristinano i cuori perduti o scatenano gli effetti di una magia elementale su una piccola porzione di mappa.

    Sconfiggendo gli Sciamanix del fuoco, del ghiaccio o del tuono che compaiono più o meno in ogni singola missione del gioco, il giocatore può infatti raccogliere le bacchette che questi lasciano cadere e sfruttarne i poteri al momento opportuno. Difatti, se la bacchetta del ghiaccio congela e immobilizza i malcapitati, costringendoli a subire inermi l'offesa di Link e compagni, quelle di fuoco e tuono possono essere utilizzare per incenerire o folgorare vasti gruppi di nemici, o magari per far comparire l'indicatore esagonale dei boss e risparmiare del tempo prezioso. Se la ripetitività dei musou è in genere il proverbiale tallone di Achille del franchise, in definitiva le novità escogitate appositamente per Hyrule Warriors: L'Era della Calamità e i prestiti concessi da Breath of the Wild hanno invece sintetizzato una formula ludica inesauribile e imprevedibile, che tiene lontana la noia, premia ingegno, precisione e prontezza di riflessi. Ai livelli di difficoltà più elevati, infine, il titolo riesce a regalare un livello di sfida inaspettato ed un senso di appagamento che nessun alto musou, ad oggi, saprebbe provocare altrettanto efficacemente.

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