Top Decennio

I 10 migliori giochi del decennio per Sabaku

Sabaku No Maiku ci rivela quali sono a suo avviso i dieci migliori videogiochi del decennio, dal 2010 al 2019: scopriamoli insieme.

I giochi del decennio: la top 10 di Sabaku
Speciale: Multi
Articolo a cura di

Dopo aver selezionato quelli che a nostro modo di vedere sono i 10 migliori giochi del decennio, noi dello staff di Everyeye.it abbiamo voluto coinvolgere in questa iniziativa anche alcuni ospiti speciali. Abbiamo quindi pensato a quei creatori di contenuti che si approcciano al videogioco in maniera più approfondita, dimostrando una solida passione per questo medium.

Non potevamo che iniziare da Sabaku No Maiku, che ci ha elencato le sue preferenze dopo una lunga e attenta riflessione, ribadendo con la sua solita perentorietà che "un parto esagemellare sarebbe stato più semplice"! Scegliere soltanto dieci titoli fra tutti quelli usciti nell'ultima decade non è sicuramente un compito leggero, ma crediamo che la selezione del buon Michele sia una fotografia sì personale, ma anche molto significativa dei dieci anni appena trascorsi. Ripetiamo ancora una volta che la selezione non segue criteri netti ed equanimi: non si tratta, ad esempio, dei giochi più importanti ed influenti del decennio, bensì di quelli che i nostri ospiti ritengono migliori.

Ribadiamo inoltre che siamo di fronte ad una selezione non ordinata: quella che state per incontrare, insomma, non è una classifica, ma un elenco delle dieci produzioni scelte da Sabaku. Le descrizioni dei singoli prodotti sono molto neutre, e se vorrete scoprire i motivi che hanno spinto Michele a preferire questi titoli, potrete "stuzzicarlo" suoi suoi canali: durante le dirette Twitch e ovviamente su YouTube.

Metal Gear Solid 5: Ground Zeroes

La scelta di inserire Ground Zeroes invece dell'edizione completa di The Phantom Pain possiede ovviamente una ragione ben precisa. Il prequel di Metal Gear Solid 5 è infatti un'opera che, nel suo mondo in miniatura, è stata in grado di strutturare un level design semplicemente impeccabile, dando vita a un'esperienza ludica molto più forte e rigorosa.

Per come è stato concepito, Ground Zeroes offre ampio spazio alla sperimentazione e invoglia apertamente il giocatore a tentare differenti soluzioni alternative per padroneggiare il nuovo gameplay della serie, aprendo così le porte all'ultimo capitolo di una saga leggendaria.

Recensione Metal Gear Solid 5: Gound Zeroes

Dark Souls

Arrivato sugli scaffali nostrani il 7 ottobre del 2011, a poco più di un anno dal suo predecessore Demon's Souls, il primo capitolo della trilogia di From Software è quello che più di tutti ha contribuito alla codifica e alla proliferazione di una nuova tipologia di action rpg, quella dei "soulslike".

Tra le maglie di un mondo oscuro e affascinante, intriso di lore e carico di storie nascoste, il team di Miyazaki colloca un gameplay tanto solido quanto appagante, sostenuto da un combat system che ha fatto scuola. Un gioiello di game design che porta in scena una direzione artistica d'eccellenza, dando il via a una saga già entrata nella leggenda.
Recensione Dark Souls

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

A due anni dalla sua uscita su Switch e Wii U, The Legend of Zelda: Breath of the Wild rappresenta ancora uno dei migliori contributi all'evoluzione dell'open world videoludico. Sotto la guida illuminata di Eiji Aonuma, il team Nintendo ha composto un'avventura dai tratti favolistici capace di offrire agli utenti un senso di libertà senza precedenti, disponendo tra gli scenari di Hyrule un gran numero di strumenti per modellare il gameplay in modo creativo e originale.

Il brillante utilizzo della fisica, motore di un'interattività ambientale straordinariamente immersiva, viene ulteriormente valorizzato da una direzione artistica ispiratissima, che spinge i giocatori a perdersi nell'abbraccio di un'avventura senza tempo.

Recensione The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Doom

Uscito nel 2016, a ben 23 anni dall'inizio della saga, il reboot di DOOM segna il ritorno degli sparatutto della vecchia scuola, per mano del team che più di ogni altro ha contribuito a definirne le caratteristiche: id Software. La nuova avventura del Doom Guy, ribattezzato per l'occasione Doom Slayer, è un tripudio di musica metal, panorami infernali e violenza muscolare, quella scatenata dalle gesta sanguinarie del suo protagonista.

Oltre a un gameplay ad alto tasso di adrenalina, il gioco vanta un comparto tecnico eccezionale, sostenuto da quell'id Tech che, nella sua settima iterazione, si prepara all'esordio con Doom Eternal, previsto per il prossimo 20 marzo.

Recensione DOOM

Red Dead Redemption

Giunto nel 2010, a cinque anni dalla composizione del primissimo prototipo (una tech demo per mostrare le potenzialità del RAGE Engine), Red Dead Redemption è uno dei titoli più ambiziosi mai sviluppati da Rockstar Games. Ad ammetterlo è stato lo stesso sviluppatore, che per lungo tempo ha faticato a dare forma alla propria visione.

Il risultato di quel "gran mal di testa" è però uno dei titoli più significativi dell'ultima decade, una storia di violenza e redenzione ambientata sullo sfondo di un mondo avvolgente, capace di intrappolare i giocatori con un connubio perfetto di narrazione, gameplay, direzione artistica e accompagnamento sonoro.

Recensione Red Dead Redemption

Undertale

Figlio degli sforzi di un singolo sviluppatore, il talentuoso Toby Fox, Undertale è uno dei titoli più sorprendenti degli ultimi 10 anni. Non solo il titolo, un rpg con visuale dall'alto decisamente sui generis, riesce a sovvertire continuamente le aspettative dei giocatori, ma lo fa raccontando una storia ben più profonda di quanto non appaia all'inizio.

Un'avventura che tira in ballo, con intelligenza e sensibilità, temi universali, con l'ausilio di un cast di personaggi memorabili e di una colonna sonora di grande impatto, il tutto accompagnato da un gameplay originale e sempre interessante.

Recensione Undertale

Mass Effect 2

Uscito a gennaio del 2010, a poco più di due anni dall'esordio della saga galattica di Bioware, Mass Effect 2 è quasi universalmente riconosciuto come il miglior gioco della trilogia. Dopo aver gettato col primo capitolo le basi narrative dell'epopea del comandante Shepard, nel sequel il team di sviluppo si è focalizzato soprattutto sul rapporto tra il protagonista e i suoi comprimari, componendo un cast di personaggi caratterizzati in maniera sensazionale.

Un crescendo di storie e relazioni che alimenta il trasporto emotivo di un finale al cardiopalma, dove la squadra della Normandy si gioca il tutto per tutto. A sostenere questo banchetto narrativo c'è anche una struttura ludica più vicina alla tradizione degli sparatutto in terza persona, composta senza trascurare l'anima ruolistica della serie.

Recensione Mass Effect 2

Portal 2

Dopo aver sfornato pietre miliari della storia del medium come i due Half-Life, nel 2011 gli uomini di Valve danno seguito a uno dei loro esperimenti più intriganti con Portal 2, un sequel che recupera tutte le idee messe in campo dal predecessore e le raffina in un concerto di stile e genialità.

Sulla strada segnata da enigmi via via più complessi e appaganti, gli sviluppatori collocano una storia fatta di personaggi memorabili e battute al vetriolo, che accompagnano il giocatore verso un finale clamoroso. Un tesoro di game design che merita di essere riscoperto ancora oggi.

Recensione Portal 2

Monster Hunter World: Iceborne

Se Monster Hunter World rappresenta un prezioso punto di svolta per la serie di Capcom, che dopo anni torna ad affacciarsi sul mercato multipiattaforma con una formula rinnovata e più accessibile, è con Iceborne che il titolo raggiunge il suo pieno potenziale. Dinamiche ampliate e rifinite, nuovi mostri di altissimo livello e una totale revisione dell'endgame contribuiscono a rendere l'esperienza ancora più profonda e appagante, tanto per i neofiti quanto per i cacciatori veterani.

Ora più che mai Monster Hunter World rappresenta il miglior punto d'accesso per una serie incredibile, caratterizzata da un combat system entusiasmante e da dinamiche di progressione capaci di scatenare un'assuefazione senza ritorno.

Recensione Monster Hunter World: Iceborne

God of War 3

A cinque anni dall'inizio dell'epico scontro tra Kratos e gli dei dell'Olimpo, la storia di vendetta del guerriero spartano raggiunge il suo apice in un titolo che segna il punto più alto della trilogia classica, almeno in termini di gameplay. Con God of War 3, infatti, il team di Santa Monica offre al pubblico un sistema di combattimento rinnovato che, a partire dalle solide basi dei capitoli precedenti, si traduce in un'esperienza ludica ancor più furiosa, sfaccettata e soddisfacente.

Sulla strada per l'epilogo, lo sviluppatore dispone inoltre alcuni dei momenti più esaltanti della serie, tra battaglie colossali e scene di pura estasi sanguinaria. Una conclusione più che degna per un arco narrativo che ci ha consegnato uno dei più grandi antieroi della modernità videoludica.

Recensione God of War 3