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Speciale I Giochi più Attesi del 2014 - PC

I giochi più attesi per PC nel 2014

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Voi che giocate fra mouse e tastiera, siete pronti ad un annata straordinaria? Su PC il 2014 sarà veramente ricchissimo. E non solo grazie ad un numero impressionante di progetti multipiattaforma, che con tutta probabilità si mostreranno più in forma su computer che su console Next-Gen, ma anche per via dell'arrivo di un numero letteralmente straordinario di esclusive. Grazie al supporto dei team indipendenti ed alle avanguardie di Kickstarter, i giocatori vedranno l'assalto di rpg che sembrano usciti da un'antichità ancestrale, simulazioni corsistiche mai viste prima, space-sim meravigliose.
In questo lungo articolo, quindi, vediamo quali sono i giochi più attesi in arrivo il prossimo anno su PC.

Esclusive

Divinity: Original Sin

Strizzando l’occhio ai classici del passato, anche la serie Divinity di Larian Studios fa un passo indietro e torna alla grafica “isometrica” che ha fatto la storia dell’RPG su PC. Per quel che ci è dato sapere con le informazioni ad ora disponibili, è che potremo impersonare due eroi: un guerriero condannato, liberato dalle sue catene e un'eroina dotata di poteri mistici e riportata in vita. Il gioco offre un sistema di combattimento a turni, una modalità multiplayer cooperativa, il tutto contestualizzato in un mondo ad alto tasso d’interazione, customizzabile grazie ad un software di modding integrato. Con la speranza che il titolo possa riportare gloria ad un franchise che ha perso di genuinità, non ci resta che attendere il 28 febbraio, giorno d’uscita del software della casa belga. Come tanti giochi della piattaforma personal computer, è prevista una prima release per Microsoft Windows, con le versioni Mac e SteamOS che seguiranno a ruota.

Wildstar

Se ne parla da molto, ma non si è visto ancora abbastanza. Il nuovo MMO di Carbine Studios è un particolare ibrido tra science fiction e fantasy, il tutto raccontato con la grafica cartoon ormai diventata uno standard del genere. Il dev team si è concentrato molto sullo sviluppo di un gameplay che non pone tanto accento sulla dinamicità, diversamente dall’attuale concorrenza, ma piuttosto sulle variabili di gioco, così da dare più grinta tanto all’esplorazione quanto ai combattimenti e alle boss fight, soprattutto grazie all’innovativo sistema telegraph. Le basi poste da NC Soft sono senza dubbio molto interessanti, ma il mondo degli MMO è in rapido mutamento e quello che funzionava pochi anni fa, oggi potrebbe non catturare più l’attenzione del pubblico (ricordiamo infatti che il gioco è in sviluppo da ben 6 anni). Sperando di poter presto mettere le mani su di una versione beta, potete leggere l’anteprima relativa alla build osservata nel corso dell’ultima edizione di GamesCom.

Star Citizen

Pur avendo raggiunto l’eccezionale cifra di 34 milioni di dollari grazie alla campagna di raccolta fondi e di pre-acquisto, il successo del nuovo titolo di Cloud Imperium Games sembra non conoscere limiti e barriere. Il gioco realizzato dallo studio statunitense è una space simulation immersiva e profonda, sicuramente la più ambiziosa mai concepita, caratterizzata da una grande libertà d’azione e da un universo tutto da esplorare. Il gioco di Chris Roberts è ufficialmente atteso per il 2015, ma l’anno prossimo avremo sicuramente occasione di mettere le mani su alcune gustose versioni beta (i backers o chi ha acquistato un pacchetto di gioco), tra cui l’imminente dog fight module e, a seguire, il pacchetto social/planetside e la campagna per il giocatore singolo Squadron 42.

Pillars of Eternity

Precedentemente conosciuto con il nome di Project Eternity, il nuovo titolo di Obsidian Entertainment prende lentamente forma. La nuova IP dello studio di sviluppo con sede a Santa Ana è un gioco di ruolo vecchio stampo, ispirato ai capolavori della storia videoludica su personal computer. Caratterizzato da una grafica con visuale isometrica, dove scenari in due dimensioni di fondono a personaggi e spettacolari effetti grafici in 3D, il gioco della software house americana vuole essere l’erede spirituale delle saghe di Baldur’s Gate e Icewind Dale. Infinity Engine è stato ovviamente mandato in pensione e al suo posto il team ha deciso di adottare il semplice e versatile Unity. Un trailer e degli screenshot hanno recentemente fatto capolino sulla rete, mentre il sito ufficiale è finalmente online. Il titolo di Obsidian è atteso per la fine del 2014.

Incognita

Klei Entertainment, software house che ha dato i natali di alcune interessantissime IP degli ultimi anni, tra cui è doveroso citare Torchlight II e Mark of the Ninja, approccia questa volta lo strategico a turni, all’insegna di una spy story ben narrata e ricca di azione. L’ispirazione è chiaramente quella di X-COM, quelli vecchi degli anni ‘90, mentre il setting giunge direttamente dal cinema e dalle serie televisive degli anni che furono. Si conosce poco della nuova IP dell’azienda canadese, ma data la natura del titolo, ci auguriamo una release entro l’anno. Proprio come avvenne per Don’t Starve, il dev team rilascerà una beta attraverso la formula “accesso anticipato” di Steam, così da restare a stretto contatto con il pubblico e testare per bene il software.

Torment: Tides of Numenera

I fan del gioco di ruolo su PC certamente ricordano Planescape Torment, da alcuni considerato come uno dei migliori titoli mai realizzato per il franchise Dungeons & Dragons. Il nuovo gioco in InXile Entertainment (Hunted, Wasteland 2) ha in realtà solo qualche punto di contatto con la vecchia IP di Black Isle Studios: l’ambientazione di Monte Cook ha infatti cambiato nome ed è stata fortemente rivisitata nell’essenza e nelle ambientazioni, uscendo dal contesto D&D che l’ha resa celebre. Alla base c’è comunque una delle ambientazioni più complesse e intricate mai realizzate per il fantasy moderno, un enorme multiverso fatto di dimensioni e piani astrali, flebilmente uniti tra loro da energie cosmiche. Così come altri progetti lanciati in crowdfunding tramite Kickstarter, Torment: Tides of Numenéra si sforza di riproporre un gameplay vecchia scuola con visuale a volo d'uccello ed aspetti fortemente tattici. Una formula che, nonostante gli anni, conserva ancora il fascino e il carisma di un tempo.

The Banner Saga

Dopo aver saggiato la modalità multiplayer, rilasciata circa un anno fa - per esattezza lo scorso febbraio 2013 - in qualità di titolo free-to-play, il team di Stoic è finalmente pronto a svelare le sue carte con la campagna per il giocatore singolo. The Banner Saga è un gioco di ruolo a turni contestualizzato in un’ambientazione fantasy ispirata ai popoli vichinghi e ai miti nordici: con uno stile visivo influenzato dall'arte di Eyvind Earle per il film del 1959 della Disney La Bella Addormentata, nonché il lavoro di Ralph Bakshi e Don Bluth, l'arte di The Banner Saga è caratterizzata da disegnati a mano per le sequenze di animazione, personaggi e sfondi. Se avete apprezzato il capitolo free-to-play Factions già disponibile su Steam, allora preparate il portafogli per il prossimo 14 gennaio, giorno d’uscita del primo capitolo della trilogia.

Planetary Annihilation

Lo strategico non muore mai, e questo nuovo RTS è qui per dimostrarlo. Planetary Annihilation è caratterizzato da un sistema di gioco planet-based, includendo sistemi stellari, diversi tipi di pianeti e asteroidi. I giocatori saranno in grado di conquistare altri pianeti e persino interi sistemi, su enormi mappe galattiche che coinvolgeranno centinaia di mondi". Gran parte del team di sviluppo è quello responsabile dei celebri Total Annihilation e Supreme Commander, questa volta sotto la piccola etichetta Uber Entertainment conosciuta dal pubblico per titoli di minore entita e per giochi mobile. L’alpha è stata lanciata lo scorso 8 di luglio tramite sito web ufficiale in esclusiva per i backers della raccolta fondi su Kickstarter, mentre il servizio early access di Steam offre ora la possibilità di preacquistare il titolo così da potersi unire agli altri tester.

Carmageddon Reincarnation

Il primo capitolo fece discutere per la sua violenza gratuita, tanto da venire bandito in alcuni paesi. Il successo naturalmente fu immediato ed eccezionale, anche per via di un gameplay incredibilmente divertente, innovativo ed una fisica eccezionale per un gioco del 1997. I vari seguiti non riscossero il medesimo successo, ma all’alba del 2014 Stainless Games ci riprova con quello che potremmo considerare un tentativo di reboot del franchise. Dopo aver aperto una raccolta fondi su Kickstarter, che raggiunge il traguardo di 400 mila dollari in soli dieci giorni, il team si mette all’opera con un motore grafico proprietario e il desiderio di realizzare un titolo che possa portare le violente corse automobilistiche del Carmageddon su PC e console next-gen.

Shroud of the Avatar: Forsaken Virtues

Shroud of the Avatar, il nuovo capitolo del franchise Ultima, è uno dei primi e più interessanti esperimenti di ibridazione tra RPG classico e MMORPG. Il titolo offrirà ai giocatori la possibilità di effettuare un'esperienza completamente offline, giocare con la sola lista amici o entrare in un mondo che fonderà entrambe le esperienze. Un sistema di interazione evoluzione di quello di Ultima e la ricchezza di dettagli già presente in fase alpha fanno ben sperare per uno dei progetti più ambiziosi per l’anno che si appresta ad iniziare. Forsaken Virtues è il primo episodio di una serie composta da cinque capitoli, in ognuno dei quali verrà narrata una storia ricca e articolata, introducendo nuovi contenuti e inediti personaggi. Grazie alla piattaforma SteamOS in dirittura d’arrivo, il nuovo titolo di Richard Gariott giungerà a fine 2014 non solo su PC Windows ma anche per piattaforma Linux.

Massive Chalice

Ancora un progetto Kickstarter in questo scoppiettante 2014; questa volta si tratta del tanto atteso Massive Chalice di Double Fine. Il titolo, che trae ispirazione da illustri congeneri come Fire Emblem, Final Fantasy ma anche dalla saga Game of Thrones, ci vedrà alle prese con un mix del tutto particolare di strategia e gioco di ruolo. Come strateghi saremo chiamati ad impersonare un’immortale regnante che, nei secoli dei secoli, deve gestire il proprio impero e le proprie truppe con lungimiranza, per evitare la disfatta. Da combattenti, invece, impersoneremo Eroi ed Eroine del regno, in una porzione dell’avventura che richiamerà i vari Final Fantasy Tactics, con una struttura dunque molto classica. Non si conoscono molti dettagli in più per quanto riguarda l’ambizioso progetto: certamente sembra essere iniziata, soprattutto su Kickstarter, una nostalgica corsa alle radici del gaming, grazie alla quale ne vedremo certamente delle belle.

Among the Sleep

Ennesimo esponente della nuova avanguardia Survival Horror, il norvegese Among the Sleep non mostra particolari novità, quanto la capacità di approcciare l’horror da un punto di vista inedito ed affascinante. L’avventura, rigorosamente in prima persona, ci metterà nei panni di un bimbo di due anni alle prese con tutte quelle paure per noi grandi oramai banali. Semplici ombre si trasformeranno in mostri umanoidi, buio e solitudine costituiranno veri e propri elementi terrorizzanti. Per quanto possa sembrare banale, l’idea di fondo sembra esser stata trattata con originalità e maturità, inserendo diversi risvolti psicologici che rimandano ad esempio in continuazione all’Alice in Wonderland di Lewis Carroll. Meno estroso il gameplay, molto semplice e basato interamente sulle interazioni con l’ambiente circostante, ma pur sempre secondo le logiche di un bambino di due anni. Un punto di vista davvero particolare, che alla luce di una pubblicazione sicuramente budget (si tratta di un titolo indie dopotutto) saprà regalare soddisfazioni.

The Sims 4

Per ora grandissima esclusiva PC, The Sims 4 arriva nel 2014 con un carico di novità che vuole traghettare la serie verso nuovi traguardi, pur mantenendo le solidissime basi che l’hanno da sempre caratterizzata. Per quest’ennesima iterazione della saga Maxis ha pensato di rendere ancor più vaste le possibilità di personalizzazione, aggiungendo ad esempio al charachter creatori la facoltà di impostare un particolare stile per l’avatar, che si rifletterà ad esempio sulla sua camminata. Molto più approfondita anche la componente caratteriale, che vedrà ora i nostri Sim rispondere male se contrariati o essere particolarmente gentili con le persone care. Il dev team non ha dimenticato nemmeno l’architetto che c’è in ogni fan di The Sims, slegando la costruzione delle abitazioni dalla scomoda griglia ed aggiungendo diverse novità come la stanza pre-fabbricata. Inutile dire che i nuovi tool sono apparsi scattanti e funzionali, per una produzione che si appresta a sfondare senza alcun indugio.

Broken Age

Alla luce degli oltre tre milioni di dollari ricevuti tramite Kickstarter, dalla nuova avventura grafica di Double Fine non ci aspettiamo nientemeno che un capolavoro. Tim Schafer torna al genere dei punta e clicca dopo oltre quindici anni, e decide di farlo con un vero e proprio “back to basics”. Le malinconiche vicende di due giovani a loro modo intrappolati nei loro mondi, si contrappongono ad uno stile visivo sognante e spensierato, che vede in personaggi stilizzati e sfondi disegnati completamente a mano la sua forza più grande. A livello visivo il titolo è stato immediatamente capace di scaldare i giocatori, sicuri che il buon Schafer non li deluderà in quanto a gameplay, avendo già promesso puzzle raffinati, vecchio stile, in grado di farci riflettere ma anche capaci di dare grandi soddisfazioni una volta risolti. Considerato anche il cast attoriale alle spalle della produzione (Jack Black ed Elijah Wood su tutti) Broken Age si prospetta come uno dei titoli più attesi del 2014.

Cyberpunk 2077

Dopo Telltale, CD Projekt sembra poter essere l’altra grande protagonista di questo 2014 scoppiettante. Oltre a The Witcher 3 dovrebbe infatti essere in arrivo Cyberpunk 2077, RPG liberamente tratto dal gioco di ruolo omonimo Cyberpunk 2020. Il titolo, naturalmente, non è solo ispirato ai manualoni che caratterizzano l’RPG cartaceo ma a tutto il movimento culturale (cyberpunk) che ha influenzato ogni media nei ruggenti anni ’80. Le tematiche dell’avventura verteranno sulle implicazioni etiche e morali degli impianti cibernetici in un ipotetico futuro in cui la società pare permetterne l’abuso. Immaginiamo sarà il rapporto conflittuale tra le fazioni pro e contro gli innesti a sostenere gran parte della trama, che dovrebbe ricalcare, in quanto a profondità, gli stilemi di The Witcher. Dai combattimenti all’arma bianca e dalle magie si passerà qui ad armi automatiche e chissà quali potenziamenti garantiti dalle protesi, per uno di quei titoli che sembrano dal primo trailer dei capolavori annunciati.

Wastelands 2

Wasteland 2 è il seguito diretto del gioco di ruolo post-apocalittico che ha dato poi il la alla serie Fallout. Oggi il seguito arriva grazie al sostegno di migliaia di fan, che hanno determinato l'enorme successo della campagna kickstarter. Il progetto, giunto oramai ai tre milioni di dollari raccolti attraverso la piattaforma di Crowd Funding, è in pieno sviluppo, e le sue caratteristiche sembrano diventare più interessanti ogni giorno che passa: si presenta come un GdR di stampo classico, caratterizzato da una visuale isometrica. Il sistema di combattimento (uno dei pochi elementi che sembrano già essere stati perfettamente delineati) sembra profondo e interessante, ottimamente connesso ad una componente esplorativa solidissima. Insomma un'esperienza ancorata ai dettami della miglior tradizione ruolistica, in un'ambientazione affascinante e perfettamente caratterizzata.

Fortnite

Sparito dai radar da diverso tempo e ancora senza una release date precisa, Fortnite rappresenta ancora una delle proposte Epic Games più interessanti dopo Gears of War. Il titolo si presenta come un mix d’azione e strategia che mescola dinamiche in un certo senso vicine a Minecraft ed una componente action in terza persona che non può non ricordare Dead Rising. Protagonisti, oltre agli ultimi esseri umani sopravvissuti, saranno infatti dei demoni-zombie, che attaccheranno ogni notte la nostra base. Una base da fortificare durante la fase gestionale/strategica diurna, in cui raccogliere i più svariati materiali per rinforzare il fortino. Di notte parte di questi materiali potranno servire anche da base di costruzione per armi di fortuna, da sfruttare per avere la meglio. L’avventura sarà pesantemente focalizzata sulla cooperazione, in entrambe le sue fasi.

Elite: Dangerous


Elite: Dangerous è un simulazione di combattimento e di esplorazione spaziale, quarto rappresentante della serie Elite creata da David Braben nel 1994. In questa nuova avventura i giocatori iniziano con una navicella spaziale e una piccola somma di denaro, così da avere la strada spianata in una galassia tutta da scoprire. I player potranno scegliere quanto interagire con gli altri utenti, per un gioco che può essere approcciato sia da soli che online, sotto forma di titolo MMO. Pur non vantando l’incredibile quantità di risorse ottenute dai “colleghi” di Cloud Imperium Games, la campagna di raccolta fondi di Frontier Developments supera la ragguardevole cifra di due milioni di dollari, così che il team all’opera possa soddisfare ogni tipo di esigenza alla base dello sviluppo del nuovo titolo. La space simulation è attesa per il mese di marzo: speriamo non ci siano ulteriori ritardi, per un titolo atteso da molti anni.

Multipiattaforma

Titanfall

Dalla vulcanica mente di Vince Zampella, responsabile dei natali di un certo Call of Duty: Modern Warfare (l’unico e il solo), è in arrivo LO shooter del 2014. Titanfall è un gioco semplicemente mai visto, che unisce elementi shooter, parkour e devastanti scontri tra bestioni meccanizzati: i Titani appunto. Completamente focalizzato sullo scontro online, tanto da presentare una campagna multigiocatore dedicata, Titanfall si prospetta come una vera e propria rivoluzione nel genere. Un titolo capace di cambiare più volte pelle nel corso della stessa partita, di mettere il giocatore a bordo di un mostro metallico alto trenta metri e subito dopo di fargli guidare l’assalto alla cabina di pilotaggio del mech nemico, saltando sui muri e sui tetti per aggirarlo. Un titolo che non sembra conoscere limiti e che promette, anche grazie ad un comparto tecnico validissimo e ad un frame rate roccioso, di cambiare gli equilibri in ambito FPS.

Hyper Light Drifter

Come hanno ampiamente dimostrato gli ultimi anni di industria videoludica indipendente, non sempre un gioco di successo deve vantare una grafica 3D all’avanguardia o un comparto tecnico da urlo; inoltre, proprio come nella musica e nel cinema, ciò che ha fatto storia diventa stile, culto e quindi diretta ispirazione per le nuove mode e per i più recenti prodotti. Hyper Light Drifter è un action RPG a due dimensioni ispirato ai classici videogames 8 e 16-bit, un gioco nel quale la grafica di vecchio stampo si incontra con meccaniche di gioco moderne e profonde. Il decennio ‘80 e i primi anni ‘90 si concentrano in un titolo ricco di brio e dinamicità, sviluppato dal team californiano di Heart Machine che, lo scorso ottobre, ha ottenuto la completa approvazione del pubblico grazie al completamento della raccolta fondi sulla popolare piattaforma Kickstarter.

Dark Souls 2

La scena ruolistica, nel 2014, si arricchisce anche del seguito di Dark Souls, quel Dark Souls 2 che ha scatenato un quantitativo tremendo di hype sin dal suo annuncio. Provato e riprovato, dopo i rumor che lo volevano “più facile” rispetto al passato, Dark Souls 2 non solo si è dimostrato all’altezza, ma addirittura più ostico rispetto al suo antenato. Pur restando fedele alla tradizione, infatti, questo seguito modifica alcune meccaniche, rendendole più profonde e funzionali ma anche mettendo il giocatore in posizioni sempre piuttosto difficili, costretto ad agire con attenzione per garantirsi la sopravvivenza in un mondo che non perdona. Revisioni all’interfaccia ed alle meccaniche cooperative auspicano per Dark Souls 2 un’esperienza fresca pur nel suo forte “tradizionalismo”: il solito RPG dal combat system tatticissimo, dove imparare a memoria le routine nemiche e le tempistiche delle proprie animazioni sarà fondamentale. From Software ci delizia poi con un rinnovato comparto tecnico che, pur su console di vecchia generazione, mostra texture decisamente più convincenti ed una gestione dell’illuminazione da oscar. A farla da padrone atmosfere ancor più cupe, che immergeranno il giocatore in un mondo avvolto da un’ansia talvolta insostenibile. Da acquistare assolutamente a scatola chiusa!

Valiant Hearts: The Great War

Basato sulla lettere dei soldati impegnati durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte francese, Valiant Hearts di Ubisoft Montpellier è il racconto di una storia d’amore malinconica, quella tra un soldato tedesco ed una ragazza francese separati poco prima del matrimonio dalla brutalità della guerra. Attraverso l’incantevole Ubi Framework il team racconterà una vicenda intrisa di dolore e speranza, utilizzando cinque punti di vista completamente differenti ma accomunati da Wolf, l’amichevole dobermann che accompagnerà in un modo o nell’altro i protagonisti. Per quanto poco si sia visto, Valiant Hearts è subito stato capace di attirare l’attenzione: da una parte per un colpo d’occhio bidimensionale talmente bello ed evocativo da sembrare uscito da qualche vecchia cartolina, dall’altra per un gameplay semplice e stimolante. Ogni scena sarà strutturata come un puzzle, composto una semplice serie di enigmi da risolvere interagendo con gli elementi del fondale. Qualche dinamica platform si unirà di tanto in tanto al mix, rendendo l’azione a schermo sempre diversificata e piacevole.

South Park: The Stick of Truth

Più e più volte rimandato, South Park: The Stick of Truth è riuscito a mantenere ben salda la sua posizione tra i titoli più attesi del 2014. Chi conosce i caratteristici personaggi della serie animata non può infatti non aspettare con ansia un videogame che promette sonore risate ad ogni piè sospinto. Come perdersi, inoltre, la possibilità di entrare in prima persona a far parte della comunità di South Park? Nell’avventura impersoneremo un nuovo studente, appena giunto in città. Kenny, Cartman e tutti gli altri, trasformati nei classici personaggi di un RPG, ci introdurranno alle arti magiche (sfruttando i peti) per una divertentissima quest alla ricerca del “Bastone della Verità”. Sceneggiato in collaborazione con Matt Stone e Tray Parker (i creatori della serie TV), The Stick of Truth saprà conquistare immediatamente i suoi fan, presentando lo stesso stile accattivante e tutti i personaggi che negli anni abbiamo imparato a conoscere. Il videogame sarà dunque caratterizzato da humor dissacrante, altamente scorretto e spesso macabro: i deboli di cuore sono avvisati!

Yaiba: Ninja Gaiden Z

Prodotto da Team Ninja e Spark Unlimited, con lo zampino di nomi illustri dell’industria come Keiji Inafune, Yaiba: Ninja Gaiden Z è un action game ai limiti dell’hack’n slash che, di fatto, scimmiotta le produzioni più seriose come Ninja Gaiden. Proprio Ryu Hayabusa, protagonista tutto d’un pezzo di Ninja Gaiden, si farà qui arcinemico del nostro Yaiba, ucciso ad inizio avventura e trasformato in un cyborg per servire il governo contro la minaccia zombie. La trama non è chiaramente il punto forte dell’avventura, che si fonda interamente su un gameplay molto più spettacolare e caciarone rispetto al sopracitato titolo del Team Ninja. Devastanti combo all’arma bianca si uniranno ai pugni del braccio bionico di Yaiba, capace all’occasione di trasformarsi in una motosega. Da non disdegnare anche qualche ispirata fase platform, da superare sfoderando una frusta a la Castlevania tanto per non farsi mancare nulla. Se ancora non foste catturati dal concept vi basti sapere che, a livello visivo, Ninja Gaiden Z si ispira ai B Movie anni ’80, presentando un cell shading sporco e spigoloso, degno della miglior graphic novel a stelle e strisce. Assolutamente stiloso!

Dragon Age: Inquisition

Bioware, archiviato momentaneamente in chissà quale cassetto Mass Effect, torna nel 2014 con la sua “seconda creatura”, quel Dragon Age che ha saputo allo stesso modo esaltare e far infuriare i fan della scuola RPG tipicamente occidentale. Questo terzo capitolo abbandona completamente la spiccata linearità del predecessore, così come il fare un po’ troppo action che ne aveva caratterizzato il gameplay per tornare agli antichi splendori. Strizzando l’occhio anche (ma non solo) a The Witcher 3, le vicende di Inquisition (strettamente legate a Dragon Age 2) si svolgeranno in un gigantesco mondo open world, dentro al quale il giocatore sarà limitato da pochissime costrizioni. Quest primaria e secondarie saranno quindi ben amalgamate nel prosieguo, con una naturalezza tale da sembrare scoperte semplicemente tramite la normale esplorazione. Revisionato, in tal senso, anche il sistema di dialoghi, che torna ora ad incentrarsi vero la necessità di creare solidi rapporti di fiducia ed amicizia con i propri alleati, presentando anche un complesso sistema di scelte morali che dovrebbe poter cambiare più volte le carte in tavola a livello narrativo. Di pari passo Bioware ha rinverdito il combat system, mutuando alcuni sistemi da Mass Effect e dando così al giocatore un maggior controllo tattico sullo scontro. Ben più che un ritorno alle origini, insomma, per uno dei titoli più attesi dell’anno.

Wolfenstein: The New Order

Nel recente scenario videoludico non è insolito imbattersi in vecchie glorie del passato, riproposte con una chiave di lettura moderna e forgiate sui nuovi sistemi. Ne è un caso eclatante Wolfenstein: The New Order, shooter di stampo classicissimo in arrivo nel 2014. Questo nuovo Wolfenstein, in realtà, di nuovo ha ben poco: a livello ludico, anzi, si tratta di un sostanziale ritorno alle origini dello shooter, che abbandona i poteri paranormali del recente passato per tornare ad una ben più sana dose di piombo. Tanto, tantissimo piombo, considerando che in New World Order l’azione scorrerà velocissima, il dinamismo sarà massimo ed il protagonista potrà impugnare una doppia versione di qualsiasi arma, per incrementare la brutalità del massacro nazista. A cambiare leggermente sono le atmosfere, che vedono l’agente BJ Blazkowicz catapultato questa volta negli anni ’60, sempre alle prese con un Terzo Reich armato fino ai denti e dotato di tecnologie assolutamente all’avanguardia (dei soldati meccanizzati, per l’occasione). Per quanto l’azione a testa bassa sia sicuramente il fulcro della produzione, a livello narrativo i nostri hands on hanno mostrato più di qualche spunto interessante, in particolare per quanto riguarda la caratterizzazione psicologica di eroi ed avversari. Il quadro globale sarà mostrato attraverso le lenti dell’iD Tech 5, motore già ammirato in Rage ma che, su PC e console di nuova generazione saprà dare il massimo soprattutto nella gestione delle texture e dell’illuminazione.

Hotline Miami 2

Unite il filone neo-noir del cinema di Nicolas Winding Refn, alla cruda violenza del migliore Tarantino, condita ad una grafica in due dimensioni con visuale top-down per ottenere Hotline Miami, shoot-’em-up per PC e console caratterizzato da una narrazione surreale e da un’estrema violenza. Dopo il successo del primo episodio, realizzato con GameMaker e un budget quasi inesistente, il dev team, reduce di un incredibile successo, presenta al pubblico il sequel ufficiale. Hotline Miami 2 avrà luogo prima e dopo gli eventi del capitolo originale, pur focalizzandosi maggiormente su quelli che seguono la storia narrata nel primo episodio. Esattamente come nel precedente titolo di Dennaton Games, la storia verrà narrata attraverso una serie di personaggi. Il gameplay sarà più o meno lo stesso visto e saggiato in Hotline Miami, ma includerà una nuova modalità “difficile” pensata esclusivamente per gli hardcore player. Il primo fu interessante e inattesa novità: speriamo che il secondo possa essere titolo altrettanto curioso e divertente.

Child of Light

Ispirato alla tradizione europea delle favole e delle novelle, Child of Light è la seconda perla realizzata da Ubisoft tramite UbiFramework, lo stesso motore che ha caratterizzato gli ultimi e meravigliosi episodi di Rayman. Dietro alle magnifiche visuali di gioco si nasconde anche un gameplay profondo e ben architettato, che mescola le caratteristiche di un adventure game bidimensionale a quelle di un RPG di stampo classico. Tra combattimenti a turni e progressione attraverso gli skill tree dei protagonisti ci sarà tempo anche per sessioni platform e puzzle veramente intriganti, nelle quali Aurora e il suo spiritello Igniculus dovranno alternarsi trovando sempre nuove soluzioni per proseguire. Spirito d’osservazione e grande capacità d’adattamento si riveleranno dunque fondamentali in un’avventura che si appresta a dare il meglio di se soprattutto in cooperativa, offrendo ai giocatori la possibilità di sfruttare contemporaneamente le differenti abilità magiche dei due protagonisti. Narrativamente parlando Ubisoft ha tenuto ancora tutti all’oscuro, ma già vedere il mondo sognante in cui Child of Light è ambientato fa venire voglia di giocarci al più presto!

The Division

Dopo aver letteralmente rubato la scena allo scorso E3 The Division si prepara ad essere una delle sorprese di questo primo anno di console di ottava generazione. Le intriganti vicende ci portano in un’America in crisi, dove un virus trasmesso attraverso il denaro ha lasciato letteralmente in ginocchio la società capitalista per eccellenza. Parte di una speciale task force chiamata The Division, dovremo quindi muoverci tra le macerie delle più importanti metropoli americane, tentando di fermare una minaccia che resta al momento ancora sconosciuta. A livello ludico The Division è un interessante ibrido tra TPS ed RPG, con spiccata propensione per il multiplayer cooperativo online e l’integrazione con esperienze second screen e quant’altro. Particolarità al momento più impressionante è però il suo avanzatissimo angine grafico, lo Snowdrop Enigine. Non solo modelli e texture magistralmente caratterizzati ma una gestione fisica davvero evoluta mostrano un quadro visivo veramente impressionante ed altamente interattivo. Uno scampolo di vera next gen!

The Evil Within

Il 2014, come spesso accade, sarà anche un “anno di ritorni”,tra i quali quello di Shinji Mikami al survival horror più genuino con The Evil Within. Ispirato tanto a Resident Evil quanto a Silent Hill, il nuovo prodotto dell’eclettico game designer promette molta meno azione a pistole spianate, focalizzandosi maggiormente sulla componente psicologica dell’horror. Le prime scene alle quali abbiamo assistito mostrano infatti ambientazioni macabre e disturbanti, creature che strisciano nell’ombra lasciando spazio alla nostra immaginazione ed un “mostro” che ricorda, per modus operandi, il mitico Pyramid Head. L’obiettivo è dunque quello di far sentire il giocatore braccato, nei panni di un protagonista molto più umano rispetto agli ultimi Chris Redfield super-pompati. Gli espedienti, apparsi al momento riuscitissimi, includono veramente una lunga serie di riferimenti più o meno velati al già citato Silent Hill, tra i quali una struttura isolata dal mondo come fosse stata estirpata dalle fondamenta ed apparenti “viaggi” in una dimensione oscura. Non mancano atmosfere assolutamente debilitanti e caratterizzate alla perfezione grazie anche ad un Unreal Engine in grande spolvero.

Project Cars

Tra i progetti più ambiziosi del 2014 non poteva certo mancare Project Cars, corsistico che Slightly Mad Studios (Need For Speed Shift e soprattutto Shift 2) stanno sviluppato a braccetto con la community di appassionati. Si tratta di un promettente racing simulativi in arrivo su PC e console di ottava generazione, con molto più che un occhio di riguardo alla fortissima community di modder che vive sulla scena racing. Il titolo non è solo stato sviluppato permettendo agli appassionati, con una piccola quota, di far sostanzialmente parte del dev team, ma sarà aperto anche dopo la sua uscita a tutte le modifiche ed i miglioramenti del caso (ovviamente su PC). Un competitor agguerritissimo per i vari rFactor & Co., che nelle sue prime build ha già mostrato di essere all’altezza, grazie anche ad un motore grafico e fisico da urlo, della nuova generazione di racing.

Thief

Dopo dieci anni uno dei ladri più famosi della storia dei videogiochi è pronto a tornare. Si tratta di Garrett, nel reboot di Thief in arrivo il 28 Febbraio. Di ritorno dopo una lunga assenza, Garrett dovrà affrontare come un cupo Robin Hood la corruzione dilagata in Città, colpendo i ricchi oppressori che assoggettano la popolazione. Sulla trama aleggia ancora il mistero, mentre le meccaniche delineano già ora un’avventura stealth molto rigorosa, che strizza ampiamente l’occhio al passato della saga. E’ una versione riveduta e corretta dell’Unreal Engine 3 a proiettare quindi Thief nel presente, delineando solidi modelli poligonali ed affascinanti architetture gotiche, sottolineate da un’immersiva visuale in prima persona.

Mad Max

Valanche Studios, gli sviluppatori dei due Just Cause, sono stati assoldati da Warner Bros per il videogioco su licenza di Mad Max. Negli anni '80 il Mel Gibson versione guerriero da strada era un cult e speriamo lo possa diventare anche Tom Hardy nell'imminente reboot Mad Max: Fury Road. A fare da trait d'union è il videogame free roaming, che per quanto visto fino ad ora propone sopratutto sequenze di guida a bordo dell'Opus Magnum e combattimenti corpo a corpo sullo stile degli Arkham.
Abbiamo visto ancora poco delle Wasteland digitali e speriamo nel corso del 2014 di addentrarvisi maggiormente.

Daylight

Sulla falsariga degli ultimi survival horror spuntati anche e soprattutto dalla scena indipendente, Daylight propone un’esperienza genuinamente terrificante ed altamente coinvolgente. L’espediente principale, come costume in produzioni di questo genere, è la visuale in prima persona, che si unisce ad un’ambientazione quasi completamente priva d’illuminazione per ricreare atmosfere macabre ed assolutamente indisponenti. Il giocatore, impacciato ed armato di soli oggetti di fortuna, dovrà tentare di sopravvivere alle creature che infestano le varie ambientazioni tentando di recuperare costantemente qualche fonte d’illuminazione, dalle torce elettriche ai razzi segnalatori. Peculiarità del titolo Zombie Studios, grazie al supporto dell’Unreal Engine 4, la generazione procedurale dei livelli, che garantirà a Daylight una grande rigiocabilità ed il mantenimento del fattore “paura” dovuto all’ignota collocazione di creature ed oggetti.

The Wolf Among Us

Perfettamente in linea con lo spirito del comic book americano da cui trae ispirazione, Fables di Bill Willingham, la nuova avventura grafica di TellTale Games racconta di una serie di misteriosi omicidi in una New York city popolata dai più celebri personaggi delle fiabe e dei miti popolari europei, come Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pinocchio e tanti altri. Il mood però è ben diverso da quello di una novella popolare, e più simile a quella di un racconto dei bassifondi. Nei panni di Wolf, il lupo cattivo delle favole ora investigatore e sceriffo di Fabletown, dovremo dipanare il mistero e seguire le tracce di un misterioso e pericoloso assassino. Sebbene sia già possibile giocare il primo capitolo dei cinque previsti per quest’avventura, The Wolf Among Us è destinato a lasciare un’importante impronta nel mondo delle avventure grafiche del 2014, assieme alla pletora di giochi sviluppati dalla prolifica TellTale. Un titolo consigliato a tutti gli amanti della graphic novel e delle detective adventure.

The Walking Dead, Season 2

In risposta all’incredibile successo ottenuto grazie ai cinque episodi di The Walking Dead (sei, se contiamo lo spin-off “400 Days”), TellTale decide di replicare con un diretto seguito alle avventure rilasciate nel corso del 2012, sotto forma di new season e sempre ricalcando gli stilemi della fiction televisiva. Proprio come The Wolf Among Us, anche la seconda stagione di The Walking Dead vuole sottolineare, ancora una volta, l’importanza della narrazione e della buona caratterizzazione dei personaggi nel medium videoludico. Sebbene il nuovo ciclo sia partito in punta di piedi - Episode One, All That Remains è infatti già disponibile - è lecito aspettarsi grandi cose da questa produzione, all’insegna di un formato, quello di natura episodica, promettente e molto interessante. Il gioco è disponibile in versione PC, Xbox 360, Playstation 3, iOS e la portatile di Sony, ma è lecito aspettarsi una versione next-gen a brevissimo.

90s Arcade Racer

Due sviluppatori indie hanno unito le forze lo scorso Febbraio per riportare in vita la generazione di racing game targati Sega: i drift di Outrun, i cieli azzurri di Daytona USA e le curve paraboliche di Scud Race
3 classi di vetture e altrettanti livelli di difficoltà ci riportano immediatamente in sala giochi, dove trascorrevamo interi pomeriggi a padroneggiare un singolo tracciato; una simile sfida ci attende dal prossimo anno su PC e Wii U!

Dying Light

Dopo i successi riscossi con Dead Island e Dead Island Riptide, i polacchi di Techland hanno deciso di proseguire sulla strada dell’invasione zombie, infettando in questo caso le console di nuova generazione. Dyin Light, in arrivo nel 2014, si presenta dunque come l’ennesimo survival horror in prima persona, nel quale variegati skill tree, utensili da combinare ed un numero esorbitante di armi improprie la faranno da padrone. La peculiarità della nuova produzione è però l’inserimento della componente parkour al gameplay, proiettando l’azione in una dimensione verticale mai vista prima. Ogni struttura presente nell’enorme ambientazione sarà raggiungibile e scalabile, per una libertà d’azione fuori dal comune. Il tutto per tenere testa ad orde di zombie sempre più agguerriti, dalle routine completamente riscritte per l’occasione. Interessanti anche i risvolti del ciclo giorno notte, che vedranno acuirsi i pericoli in notturna, riducendo drasticamente la visibilità ed aumentando il numero di zombie sullo schermo.
Tensione e coinvolgimento sono assicurate, e al momento a risaltare è soprattutto l’ottimo level design dell’ambientazione, corroborato da una realizzazione dei fondali curata e convincente.

The Witcher 3

I maestri polacchi di CD Project RED tornano nel 2014 con la terza ed ultima avventura dedicata a Geralt di Rivia, Witcher reso famoso prima dai romanzi fantasy di Andrzej Sapkowski e poi, soprattutto, da due incredibili giochi di ruolo, che negli ultimi anni hanno letteralmente ridefinito la concezione occidentale del genere. The Witcher 3 segue un percorso di crescita che ha interessato tutta la saga fin dalle sue origini, presentando non solo un comparto tecnico stratosferico ma anche una struttura di gioco in parte rinnovata. Avremo a che fare con un’ambientazione finalmente open world nella quale il nostro eroe potrà muoversi liberamente e spaziare tra missioni principali e secondarie. Ogni sua azione, ogni missione intrapresa o fallita, ogni creatura uccisa o salvata influirà a breve o a lungo termine sul mondo di gioco stesso, plasmandolo in maniera unica. Un titolo assolutamente imperdibile, che corona una serie andata costantemente in crescendo.

Game of Thrones

Telltale Games sembra voler veramente dominare il 2014, tanto da uscirsene con una collaborazione persino con il famoso network americano HBO. Non sappiamo ancora nulla di concreto riguardo alla serie episodica legata a Game of Thrones, ma ci sembra che il mix tra le vicende pensate e scritte da George W. Martin e il tipo di narrazione più congegnale a Telltale possa rivelarsi davvero esplosivo. Elementi drammatici, doppi giochi e scelte pesantissime sono il cuore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco: dalla sua trasposizione videoludica da parte dei creatori di The Walking Dead e del recente Wolf Among Us, dunque, non possiamo che aspettarci qualcosa di fantastico. Questa volta speriamo anche su Xbox One e Playstation 4.

Tales from the Borderlands

Con grande sorpresa generale, ai recenti VGX Telltale e Gearbox hanno annunciato una collaborazione che si prospetta a dir poco interessante. Nel 2014 prenderà infatti il via Tales from the Borderlands, una serie episodica firmata Telltale (creatori del fantastico The Walking Dead) ed ambientata nel mondo di Borderlands. Del gioco si conoscono per ora pochissime informazioni: i protagonisti non saranno dei veri e propri Vault Hunter ma avranno comunque a che fare con gli strambi personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei due capitoli della saga Gearbox; il gameplay sarà probabilmente un ibrido tra lo shooter e il punta e clicca, con risultati che possiamo solo tentare di immaginare. Quel che è certo è l’interesse smodato suscitato dalla combinazione dello storytelling made by Telltale e l’estro nel charachter design di casa Gearbox: un mix che rende questa nuova serie tra i titoli più attesi del 2014.

The Elder Scrolls Online

Nel corso del 2014 arriverà anche l’attesissimo The Elders Scrolls Online, versione MMORPG del ruolistico targato Bethesda che negli anni ha conquistato gli appassionati di giochi di ruolo in salsa prettamente occidentale. Le vicende, sulle quali Bethesda deve ancora far completamente luce, si ambientano un millennio prima degli eventi di Skyrim, in una versione dunque piuttosto differente delle terre di Tamriel. Per nulla differente, o quasi, il sistema di gioco, che fonderà le sue radici proprio nella quinta incarnazione di The Elder Scrolls. Combattimenti molto dinamici con la possibilità di parare e deflettere i colpi manualmente, ed il sistema di crescita delle abilità (piuttosto lento) basato soprattuto sull’utilizzo delle stesse, fanno di TES Online un MMO piuttosto atipico, che affascina soprattutto per via di un’ambientazione senza nulla da invidiare al meraviglioso Skyrim, da esplorare in compagnia degli amici.

The Crew

Sulla falsariga del nuovo corso iniziato dalle ultime incarnazioni di Need For Speed, arriva nei primi mesi del 2014 The Crew, racing arcade di Ubisoft che punta soprattutto sull’aggregazione online, per quello che potremmo definire una sorta di racing MMO. Le dinamiche mescolano vere e proprie sessioni free roaming con tutta una serie di eventi dall’alto tasso adrenalinico come gare testa a testa, sfide di velocità, competizioni acrobatiche e chi più ne ha più ne metta, caratterizzando una struttura che ricorda da vicino un mix tra Need for Speed e Test Drive. L’aspetto più importante sarà il carattere “always online” della produzione, che ci permetterà sì di gareggiare contro la CPU in una progressione persino story driven, ma ancora meglio di coinvolgere i propri amici e sfidare i rivali per ottenere la reputazione necessaria ad entrare in una Crew. Le bande automobilistiche verranno a crearsi esclusivamente online e permetteranno ai clan di sfidarsi liberamente in un gran numero di competizioni dedicate. Un titolo insomma ricchissimo di contenuti, considerate anche le enormi possibilità di personalizzazione dei veicoli, tra estetica e funzionalità meccaniche. Peccato per ora The Crew si sia mostrato un po’ debole dal punto di vista tecnico, con un frame rate ballerino ed una texturizzazione non sempre all’altezza.

Castlevania: Lords of Shadow 2

Gabriel Belmont ha accettato il potere oscuro, diventando Dracula e tornando più forte che mai in Lords of Shadow 2, seguito dell’apprezzatissimo action game targato Mercury Steam. Con questo secondo capitolo il team ha voluto sfruttare la rinnovata potenza dell’eroe per rendere il gameplay un po’ più simile ai congeneri, aumentando dinamismo ed accessibilità ma perdendo colpevolmente una piccola parte di quel carattere inequivocabile che aveva contraddistinto il primo capitolo. Il combat system si fa così leggermente più caciarone, con una necessità decisamente minore di studiare accuratamente le tempistiche di ogni combo, associata comunque alla sempre funzionale alternanza tra un potere dedicato alla cura ed uno al danno. Riproposto in toto invece il fascino gotico che permeava già il primo capitolo, con scalate dinamiche sempre più spettacolari e momenti registici veramente azzeccatissimi ed esaltanti.

Murdered Soul Suspect

Tra i tanti progetti tripla o oramai quadrupla A spesso si rischia di perdere per strada nuove IP promettenti. E’ il caso di Murdered Soul Suspect, che ci presenta l’intrigante storia di un detective impegnato ad investigare sulla sua stessa morte. Caduti in un limbo apparentemente senza via d’uscita dovremo farci strada grazie ad intuizione e spirito d’osservazione, sfruttando il potere di “possessione” del protagonista per aiutare gli ex colleghi a risolvere l’intricato caso. Una punta di sovrannaturale ed un accattivante stile noir accompagnato dalla ricercatezza e dalla ricchezza dei quadri, garantiscono al titolo quel tasso d’interesse extra che potrebbe far chiudere un occhio sulle dinamiche non proprio riuscitissime di combattimento.

Diablo 3: Reaper of Souls

La californiana Blizzard non demorde, con un 2014 ricco di giochi, tra card game, MOBA e un futuro all’insegna del free-to-play. Ma tra nuove IP e insolite killer application, troviamo anche il celebre brand di Diablo che si rinnova grazie ad un add-on d’eccezione. L’espansione di Diablo 3 offrirà ai giocatori una nuovo atto per la campagna, da giocare da solitario o in compagnia di 3 amici, e una nuova classe tutta da scoprire: il Crociato. Ma l’offerta di Blizzard non è finita qui, grazie ad un level cap incrementato a 70, un drop rate completamente ri-bilanciato, nuovi dungeon ed esclusive feature per il gioco online. Se foste interessati ad approfondire l’argomento, correte a leggere il nostro hands-on, oppure gustatevi la video anteprima. Il titolo è in arrivo anche su Playstation 4 in una versione comprensiva della campagna base.

The Witness

Due sono i milioni di dollari investiti dal talentuoso Jonathan Blow (Braid) nella realizzazione di The Witness, particolarissimo puzzle game di cui vanno ancora ben definiti i contorni. Al momento sappiamo che l’intera avventura, composta da circa quattrocentocinquanta enigmi, sarà ambientata su un’unica isola divisa in sette aree, e che il giocatore potrà muoversi liberamente tra esse tentando di superare le sfide di logica, deduzione, osservazione e quant’altro offerte. Oltre all’impianto free roaming di base lo sviluppatore ha tenuto a sottolineare la necessità di raccogliere informazioni esplorando accuratamente l’ambientazione per risolvere alcuni puzzle; altri saranno addirittura concatenati tra loro. Ancora un mistero l’eventuale sceneggiatura (se ce ne sarà una), ma dopo Braid la fiducia in Blow è per molti tanto incondizionata da rendere The Witness uno dei titoli più attesi del 2014.

Trials Fusion

Diventata in breve tempo famosissima grazie alle sue semplici ma intuitive dinamiche e ad un gameplay divertente ed immediato, la serie Trials si arricchisce nel 2014 di un nuovo esponente. Fusion arriverà su console di vecchia e nuova generazione, portando in dote un sistema di acrobazie tutto nuovo e, su PS4, Xbox One e PC, un motore grafico e fisico in buona parte rinnovato sfruttando. Le leggi newtoniane saranno ancora una volta parte centrale del gameplay, che ci vedrà impegnati con la nostra fidata motocicletta in ambientazioni questa volta futuristiche. Attesissima anche la versione mobile, Trials Frontier, che dovrebbe poter interagire con la versione PC e console, tramite modalità al momento sconosciute. Diverse piccole novità ed una focalizzazione ancor superiore sulla componente sociale per uno degli arcade games più attesi del 2014.

Rainbow Six Patriots

Ai tempi della prima Xbox Rainbow Six era sinonimo di shooter, di tattica e di multiplayer online. Poi, tra un Call of Duty ed un Halo, il franchise si è perso. Dopo qualche episodio molto sottotono, verso la fine del 2011 Rainbow Six sembrava poter tornare, grazie al promettente Patriots e ad una vicenda che avrebbe dovuto portare il conflitto (per l’ennesima volta) all’interno dei confini a stelle e strisce. Del progetto, poi, se ne sono sostanzialmente perse le tracce e solo recentemente Ubisoft ha ammesso di aver fatto ripartire tutto da zero. “Il team al lavoro sul progetto è molto competente” - ha spiegato il colosso francese - “e sta facendo tutto il possibile per sfruttare al massimo le nuove console”. Si prospetta dunque una release in un non precisato momento del 2014: noi non possiamo far altro che attendere speranzosi.

Garden Warfare: Plants VS Zombies

Nel 2014 anche piante e pianticelle imbracceranno fucili e lanciarazzi. E’ infatti in arrivo, prima su Xbox One ed Xbox 360 e poi su PC, Garden Warfare: Plant VS Zombies, chiaro esperimento goliardico di PopCap Games a scimmiottare il ben più serioso Modern Warfare. A dispetto del suo fare scanzonato, grazie ad uno stile ricercatissimo ed esilarante e a meccaniche di gioco ben collaudate e bilanciate, Garden Warfare si è rivelato sorprendentemente solido e coinvolgente alla prova con mano, senza nulla da invidiare ai congeneri ed anzi in grado di portare al genere shooter una bella ventata di aria fresca. Classi strampalate, mappe fantastiche ed il solito carico di humor e geniali trovate fa di Garden Warfare: Plants VS Zombies uno dei titoli più attesi del 2014, che siate hardcore o casual gamers!

Kingdom Under Fire 2

Ancora in sviluppo e pur privo di una precisa data di rilascio, Kingdom Under Fire 2 rimane uno dei progetti più attesi, soprattutto su console. Il titolo, seguito dell’amatissimo The Crusaders, vuole ritentare nell’impresa di unire ben tre generi. Blue Side Games mescola elementi RTS, proponendoci battaglie su larga scala in cui potremo controllare oltre 100 diverse truppe, RPG grazie alla presenza di eroi unici da controllare direttamente all’interno delle battaglie e far progredire, ed MMO, dato che questo Kingdom Under Fire 2 si avvarrà di un’importante e centralissima struttura multiplayer persistente. Le premesse insomma sono ottime, così come interessanti gli spunti mostrati dai primi trailer rilasciati. Al team non rimane che stare alla larga dagli errori commessi in passato, evitando dunque un’eccessiva linearità nella progressione (e non ci sembra questo il caso) ed aumentando le possibilità di personalizzazione degli eroi. Non resta che attendere e sperare che KUF 2 trasformi in realtà tutte le sue potenzialità.

Transistor

Sull’onda del successo di Bastion, action RPG caratterizzato da una palette color pastello e da una soundtrack acustic-folk davvero eccezionale, il team cerca di replicare con un’avventura science fiction nella quale magia e tecnologia si fondono tra loro. Nello stile grafico e nella scelta cromatica di personaggi e ambienti non si può che notarvi lo stesso Bastion, mentre nel gameplay ill titolo combina l’esplorazione in tempo reale con la strategia a turni. Quando la barra delle azioni è piena, possiamo entrare in modalità “pianificazione”, così da poter tracciare una serie di movimenti e azioni da intraprendere ed eseguirli in super-velocità. La ricetta sembra davvero saporita, ma per ora si conosce davvero pochissimo del nuovo titolo del dev team di San Jose. Certamente i prossimi mesi potranno fare luce su quello che potrebbe essere uno degli indie più interessante del 2014. Il titolo è atteso multipiattaforma, per PC Windows, Playstation 4, MacOS e Linux.
Fallout 4

Tra informatori segreti, documentazione interna, falsi siti teaser e tanto altro ancora, quella di Fallout 4 sembra più che altro una spy story ben architettata. Del titolo, per ora, si sono sentiti solamente dei timidi rumor, rincorsisi alacremente sulla rete e che darebbero l’avventura ambientata in una nuova versione post-apocalittica degli States, non è dato sapere se “ai giorni nostri” o in un futuro più o meno remoto. Bethesda ha, per ora, la bocca cucitissima e non si può quindi nemmeno ipotizzare una data d’uscita. Tenendo in considerazione il ruolino di marcia della softco, in ogni caso, il 2014 potrebbe essere l’anno buono per un nuovo Fallout. Il debutto della nuova generazione di console ha messo certamente l’acquolina in bocca ai dev team di tutto il Mondo, e siamo certi che Fallout sarà uno dei titoli a beneficiarne maggiormente. Dita incrociate dunque per far muovere in fretta gli orologi!

Mighty n°09

Si dice che Keiji Inafune abbia abbandonato Capcom proprio perchè la casa di Osaka aveva voltato le spalle al suo figlioccio Megaman. Comunque siano andate le cose, la nuova software house fondata da Inafune, ovvero Comcept, nel corso dell'Estate ha finanziato via Kickstarter il successore spirituale del robottino blu.
Una grafica bidimensionale all'avanguardia nell'epoca dell'Alta Definizione, un team di veterani dell'industria nipponica e una colonna sonora chip tune sono i punti forti di questo ritorno di fiamma del platform 2d.
Gli utenti hanno finanziato tutti i goal, consentendo così ad Inafune di realizzare senza compromessi il videogioco che ha in mente e distribuirlo su tutte le principali piattaforme presenti sul mercato.
Homefront 2

Atteso tra il 2014 e il 2015 Homefront 2 è uno dei tanti titoli ancora avvolti nel mistero che attendono i possessori di PC e console di ottava generazione. Crytek, al momento, non ha rilasciato alcun asset ufficiale, limitandosi a dichiarare che la chiusura di Kaos Studio ed il fallimento di THQ non hanno influenzato negativamente lo sviluppo, che anzi sta mostrando un prodotto molto migliore del suo predecessore. In rete sono comunque trapelati un paio di screen, che ci mostrano un’ambientazione chiaramente devastata da un conflitto, potenzialmente all’interno del territorio statunitense. Ci aspettiamo dunque una continuità, almeno a livello narrativo e di setting, con piuttosto maggior solidità nelle meccaniche e le visuali spacca-mascella che solo Crytek sa realizzare.

Watchdogs

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