I migliori giochi horror Xbox One per Halloween su Game Pass

La paura fa Game Pass: con quali videogiochi horror ci si può divertire ad Halloween su Xbox One? Eccovi qualche suggerimento, da Vampyr a World War Z.

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Grazie a Xbox Game Pass, gli utenti del sempre più popolare servizio in abbonamento di Microsoft possono attingere a un catalogo estremamente ricco di videogiochi di tutti i generi, molti dei quali promettono di regalare emozioni forti calandoci in un contesto dominato dalla paura, dall'orrore e dalla tensione.
Con l'arrivo di Halloween, la casa di Redmond prova così a focalizzare le nostre attenzioni sulle esperienze thrilling e sulle numerose avventure a tinte oscure che impreziosiscono la ludoteca virtuale del Game Pass su Xbox One. Con quasi duecento titoli tra cui scegliere, d'altronde, gli spunti offertici dal principale servizio videoludico on demand della galassia verdecrociata non mancano di certo: con quale gioco horror vale la pena trascorrere Halloween, quindi? Eccovi qualche suggerimento.

World War Z

Ambientato nella medesima dimensione post-apocalittica del romanzo e del film omonimo con protagonisti Brad Pitt e una carriolata di zombie, il videogioco di World War Z è stato lanciato in sordina e non gode della popolarità di altri sparatutto più blasonati ma, di certo, rappresenta uno degli esempi meglio riusciti delle cosiddette "esperienze cooperative alla Left 4 Dead".

Nonostante l'offerta contenutistica non sia particolarmente ampia (una lacuna che sarà presto colmata dalle numerose aggiunte promesse dalla Stagione 2), l'ultima fatica digitale di Saber Interactive sa porre l'accento sulla frenesia dei combattimenti per regalare agli appassionati del genere una ragione più che valida per andare a caccia di non-morti assieme ai propri amici o, perchè no, a dei perfetti sconosciuti. Pacificare a suon di pallottole e di esplosivi le strade di Tokyo, New York, Gerusalemme e Mosca infestate dagli zombie non è mai stato così divertente!

Recensione World War Z

Metro Redux: 2033 e Last Light

Claustrofobici, oscuri e a tratti persino disturbanti, il doppio capitolo d'esordio dell'epopea sparatutto di 4A Games ha saputo scrivere una delle pagine più importanti della storia recente dei videogiochi. Attraverso una narrazione incalzante, un gunplay infuso di ruolismo e delle ambientazioni che obbligano l'utente a una costante ricerca del perfetto equilibrio tra stealth e fasi survival, Metro 2033 e Metro Last Light sono una tappa fondamentale del percorso videoludico intrapreso dagli appassionati di FPS singleplayer.

Certo, a questo punto potremmo scomodarci nel richiamo ai romanzi di Dmitry Glukhovsky o in un qualsivoglia paragone con il più recente Metro Exodus, ma sarebbe inutile: ormai, avrete già capito che il nostro non è che un puro e semplice pretesto per invitarvi a recuperare queste gemme prima che il tempo deprima l'ottimo lavoro di restauro grafico compiuto dagli autori ucraini con la riedizione current-gen della collezione di Metro Redux.

Recensione Metro Redux

Vampyr

Evolutasi sulla scorta del lavoro svolto da Dontnod sui progetti di Remember Me e Life is Strange, l'avventura ruolistica con protagonista il neo-vampiro Jonathan Reid attinge all'inesauribile serbatoio di idee della produzione letteraria e artistica dell'epoca vittoriana per costruire l'impalcatura narrativa e di gameplay sulla sofferenza e sulla lacerante lotta interiore vissuta dal nostro alter-ego.

Costretto a fare i conti con la sua parte oscura dopo aver contratto il morbo dei vampirismo sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, il povero Reid dovrà imparare a convivere con la sua nuova condizione di creatura della notte per fare una dolorosa scelta: meglio abbracciare le forze del male o adoperarrsi per migliorare la vita degli abitanti più sfortunati dei bassifondi di Londra mettendo al loro servizio i poteri vampireschi appena acquisiti? Che siate o meno degli amanti di avventure horror, la sfida lanciataci da Dontnod nell'eterna lotta tra il bene e il male merita comunque di essere affrontata.

Recensione Vampyr

Dead by Daylight

In questi ultimi anni, sotto la pallida luce di una Luna di sangue abbiamo visto sorgere dalle tenebre un nuovo genere di esperienze videoludiche, ossia quello dei multiplayer asimmetrici a tinte horror. Intensi, divertenti e capaci di intrattenerci per ore anche senza obbligarci a partecipare attivamente alle sfide in rete (miracoli delle moderne piattaforme di streaming), i titoli come Dead by Daylight si stanno ritagliando uno spazio sempre più ampio nel mondo dell'intrattenimento digitale.

Dietro al successo di questi progetti, e in particolar modo dell'apprezzato action horror "quattro contro uno" di Behaviour Interactive, c'è la passione dimostrata da una community quantomai affiatata che consente agli sviluppatori di ampliare costantemente il ventaglio dei contenuti. Ad Halloween, poi, come si fa a dire di no a un videogioco che ci permette di indossare la Faccia di Cuoio di Michael Myers o di papparci qualche studentello sbarbato aprendo portali interdimensionali assieme a quel mattacchione del Demogorgone di Stranger Things?

Recensione Dead by Daylight

Devil May Cry 5

Accorsi a Red Grave City per fronteggiare l'ennesima invasione demoniaca, gli eroi dell'epopea action di Capcom ritornano per fare sfoggio delle loro capacità in Devil May Cry 5. Grazie all'impegno profuso dal team diretto da Hideaki Itsuno, l'ultimo hack 'n' slash con protagonisti Dante e Nero offre un ritmo incalzante, una progressione delle combo che rasenta la perfezione, dei nemici dall'intelligenza artificiale particolarmente raffinata e un comparto audio di prim'ordine. E vagonate di stile!

Non c'è da sorprendersi, quindi, se in chiusura di questo articolo dedichiamo uno spazio speciale a DmC 5, sia perchè il suo impianto ludico, contenutistico e artistico si sposa alla perfezione con l'atmosfera di Halloween, ma anche, e soprattutto, perchè si tratta di uno dei migliori videogiochi di questa generazione e la sua presenza nel catalogo di Xbox Game Pass lo trasforma in un'esperienza pressoché irrinunciabile.

Recensione Devil May Cry 5