Esport

I Worlds 2020 in bolla: destini incrociati per NBA e League of Legends

Fonti avrebbero rivelato a ESPN i piani di Riot Games per i mondiali di League of Legends: giocarli in un'immensa bolla, isolati, in pieno stile NBA.

speciale I Worlds 2020 in bolla: destini incrociati per NBA e League of Legends
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Il 30 luglio l'NBA riprenderà il campionato, interrotto l'11 marzo per la positività al Covid-19 del centro degli Utah Jazz Rudy Gobert. La massima serie nordamericana di basket non riprenderà come di consueto, vista l'attuale pandemia e in particolare la situazione statunitense, tra i paesi più colpiti e con il più alto numero di contagiati giornalmente al mondo: il 10 luglio è stato raggiunto il picco incredibile di 66.786 nuovi casi.

    Prevedendo una situazione ancora incerta, la lega NBA già a maggio aveva parlato di portare a termine il campionato in un modo totalmente nuovo e finora sconosciuto: "the bubble system". Ventidue delle trenta squadre facenti parte la lega sono state invitate a concludere la competizione a Orlando, Florida, portando giocatori, staff, televisioni e altre figure a convivere per alcune settimane in una sorta di bolla isolata dal mondo, minimizzando i contatti con l'esterno, rendendoli quasi nulli, in uno dei più grandi complessi presente ai confini della città. Non vi viene in mente nulla?
    Stiamo parlando del Walt Disney World Resort, chiuso per l'emergenza Covid-19 e messo a disposizione, dietro lauto compenso si intende, dell'NBA. A partire dal 7 luglio le squadre hanno iniziato a recarsi a Orlando, mentre dal 9 hanno potuto cominciare ad allenarsi. Lo stesso destino potrebbero incontrare i Worlds 2020 di League of Legends.

    Una sola città per domarli tutti

    A parlare per prima di questa possibilità è stata la testata ESPN, riferendosi a diverse fonti che avrebbero confermato l'inizio delle trattative e dei colloqui di Riot Games, sviluppatori di League of Legends e organizzatori degli stessi mondiali, intrapresi con diversi attori per disputare l'intera competizione dei Worlds in una sola città, piuttosto che con la solita formula delle varie tappe all'interno della regione designata.

    Con il formato, appunto, della bolla: isolando pertanto giocatori, staff e tutte le persone necessarie per il loro svolgimento e trasmissione. Il motivo, come già anticipato, è chiaramente quello di limitare al minimo i contatti con l'esterno onde evitare contagi da Covid-19 per tutti e 24 i team che si qualificheranno per i Worlds 2020.

    Già a maggio, nel pieno dell'emergenza, era saltata la competizione di metà stagione, il Mid-Season Invitational, facendo presagire il peggio anche per i mondiali. Soprattutto se si considera che a ospitarli quest'anno dovrebbe essere la Cina, come aveva già sancito il passaggio di consegne dalla città di Parigi, sede della finale 2019, alla città di Shanghai, luogo dell'atto conclusivo dei Worlds 2020.

    I piani iniziali di Riot prevedevano sei tappe in Cina nell'anno della decima edizione dei mondiali. Piani che potrebbero essere spostati, che vengano o meno disputati quelli di quest'anno, al 2021 con il conseguente slittamento di un anno del Nord America come regione ospite al 2022.

    Il primo campanello di allarme sull'effettiva disputa dei mondiali in Cina, prima regione pesantemente colpita dal Covid-19 e adesso la prima sulla via di una sorta di ritorno alla normalità, era arrivato il 9 luglio con la pronuncia dell'ente governativo cinese che gestisce lo sport: annullati tutti gli eventi sportivi del 2020, che fossero in essere o in procinto di iniziare in tale anno.
    Tuttavia l'ente stesso aveva sottolineato, in una nota successiva, che gli eventi esports non erano sotto la propria area di intervento e pertanto non erano da intendersi coinvolti in tale divieto, specifico solo per gli sport.

    League of Legends, e gli esports in generale, possono infatti vantare una sicurezza sanitaria in più: se nell'NBA i giocatori devono necessariamente giocare uno accanto all'altro per disputare le partite, nel gaming competitivo non è affatto necessario. È sufficiente avere i giocatori all'interno di una ristretta area geografica e fornire poi loro le migliori condizioni di rete per poter giocare online. Ma tutti con lo stesso ping, ovvero il tempo di risposta.

    L'idea, simile a quella della lega NBA, è molto semplice e consiste nel portare squadre e staff in Cina, magari anche nella stessa Shanghai, diverse settimane prima dell'inizio del torneo: indicativamente due o tre, in modo da essere sicuri, all'inizio delle competizioni, che nessuno sia arrivato portando con sé contagi da coronavirus. Anche una volta arrivati, in ogni caso, i team non avrebbero alcun contatto fra loro seppur vivendo nello stesso albergo: ogni squadra giocherebbe dalle proprie stanze d'hotel.

    Un sistema che in realtà è già stato sperimentato su Dota2, in tempi non da pandemia: durante le fasi finali di qualificazione per il The International i team partecipanti giocano online dalle proprie stanze per poi trasferirsi nell'arena vera e propria nel momento in cui approdano alla fase successiva.

    La "bolla" dell'NBA

    Ma come sarebbe la vita in una "bolla" isolata dal mondo? L'NBA è il primo esempio che abbiamo disponibile e che può dare un indirizzo in tal senso. Secondo quanto riportato dai vari siti d'informazione nordamericani chiunque debba entrare nella bolla deve sottoporsi a svariati test. Secondo il New York Times un soggetto entrante deve rimanere in quarantena preventiva per 48 ore finché non risulteranno negativi due test al Covid-19.

    Chi dovesse invece lasciare Disney World sarà costretto a 10 giorni di quarantena al suo ritorno, più i soliti test. Test che saranno condotti ogni sera a ogni persona presente all'interno con il risultato in arrivo la mattina dopo.

    Numerose tutele sono poi state garantite ai giocatori, prima fra tutte la non obbligatorietà a recarsi a Orlando, tenendo conto anche dell'aspetto psicologico degli stessi: la paura e il timore di rimanere contagiati è un punto che non può essere sottovalutato e che potrebbe anche portare i giocatori a non giocare sereni, offrendo prestazioni non al loro livello.

    Se un team, dopo indagini interne, dovesse ritenere un atleta non nella condiziona di giocare, sarà esentato dal recarsi a Orlando ma riceverà ugualmente l'intero salario con nessuna conseguenza sul proprio contratto. Un esempio, che ha fatto scalpore per l'importanza mediatica del suo nome, è Russel Westbrook, star degli Houston Rockets, il quale ha annunciato che non è a Orlando a causa della sua positività al Covid-19. Se a decidere autonomamente di non giocare dovesse essere il giocatore stesso, allora non sarà retribuito per le partite non disputate.

    Da tutto ciò rimarrebbe ovviamente escluso il pubblico che non avrebbe alcun modo di assistere dal vivo alle gare. Nonostante la maggior parte degli spettatori arrivi dalle dirette streaming (nel 2019 la finale ha registrato il picco record di 44 milioni di spettatori contemporanei), l'atmosfera creata dal pubblico dal vivo rappresenta un biglietto da visita non indifferente per tutte le competizioni esports.

    Nel 2017 il National Stadium di Beijin, quello che ai Giochi Olimpici del 2008 abbiamo imparato a conosciuto come Nido d'Uccello, aveva accolto 45.000 tifosi con, secondo ESPN, i bagarini posti fuori dallo stadio pronti a rivendere i biglietti a 1.000 €. Lo Shanghai Stadium possiede 56.000 posti a sedere e non stentiamo a credere che andrebbero sold-out in pochissimo tempo.

    In particolare considerando che le squadre cinesi sarebbero, ancora una volta, le favorite dopo le vittorie nel 2018 e nel 2019, con il trofeo alzato al cielo rispettivamente da Invictus Gaming e FunPlus Phoenix. Quello di Shanghai, tuttavia, sarebbe il primo conquistato in casa. Obiettivo che finora solo gli europei Fnatic nel 2011 a Jonkoping, Svezia (ma non erano ancora presenti le squadre orientali), e i coreani Samsung Galaxy, in quel di Seoul nel 2014, hanno ottenuto in otto edizioni dei Worlds.

    Che voto dai a: League of Legends

    Media Voto Utenti
    Voti: 125
    7.4
    nd