Il Signore degli Anelli Gollum: le novità del gioco per PS5 e Xbox Series X

Sono emersi in rete nuovi dettagli sulla nuova avventura di Daedalic ispirata al capolavoro di Tolkien: scopriamoli insieme.

The Lord of the Rings Gollum
Speciale: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo L'Ombra di Mordor e L'Ombra della Guerra, i due capitoli della serie La Terra di Mezzo sviluppata da Monolith sotto l'egida di Warner Bros, spetta ad Amazon e a Daedalic Entertainment preservare l'eredità videoludica de Il Signore degli Anelli. Il colosso americano distribuirà infatti un MMORPG realizzato dal team Athlon Games di stampo free to play: un gioco che promette di ripercorrere l'intera trilogia di Tolkien, senza tenere apparentemente in considerazione la trasposizione cinematografica di Peter Jackson. Daedalic, d'altro canto, è al lavoro su un progetto che - a nostro avviso - sembra decisamente più interessante: un'esperienza singleplayer che mescolerà elementi action, stealth e platform, lungo un'avventura fortemente incentrata sulla narrativa.

    Stiamo parlando de Il Signore degli Anelli: Gollum, che - come il titolo lascia intuire - ci permetterà di vestire i panni del "fu Sméagol" e osservare così l'immenso immaginario di Tolkien da una prospettiva del tutto inedita. Dopo la nostra anteprima di Gollum, in cui vi abbiamo svelato le origini e le ambizioni dell'opera, a fornirci ulteriori dettagli sulla produzione giunge un esteso coverage dei colleghi della rivista Edge, dalle cui pagine possiamo carpire nuove informazioni che ci aiutano a delineare con più chiarezza il profilo del gioco, in arrivo nel 2021 sulle piattaforme di prossima generazione.

    Le due anime di Gollum

    Il personaggio di Gollum è sempre stato uno dei più complessi della mitologia tolkeniana. Una creatura ambivalente, dalla duplice personalità, manifestazione della follia, del dualismo e della bramosia più corrosiva. Scegliere di porlo al centro della trama è stata una grande sfida per Daedalic: non un eroe ma un mostro, un essere tormentato verso il quale non è sempre facile riuscire a provare empatia.

    Ai microfoni di Edge, gli sviluppatori dello studio tedesco sostengono che Gollum non sia certo il tipo di personaggio in compagnia del quale sarebbe piacevole trascorrere "20 ore": la sospettosa precisazione sulla durata ci lascia pensare che - nei piani di Daedalic - la longevità del titolo potrebbe assestarsi intorno a questi standard. Pur senza tradire in alcun modo la fonte d'ispirazione originale, gli autori stanno tentando di rendere Gollum un protagonista meno ruvido e ripugnante, capace di generare sensazioni contrastanti, dall'affetto allo spavento.

    Un aspetto fondamentale su cui il team sembra aver lavorato duramente consiste nella rappresentazione della psicologia frammentata della creatura: in Gollum, come sappiamo, albergano due personalità, quella del mostro corrotto dal potere dell'Anello e quella del codardo Sméagol, ultimo retaggio di quando il suo animo era ancora incontaminato.

    Una simile bipartizione avrà un effetto sia sulla narrazione sia sul gameplay: ambedue le "voci" di Gollum si scontreranno durante tutto il corso dell'avventura, cercando di prendere il sopravvento l'una sull'altra. Starà al giocatore, a tal proposito, scegliere quale far prevalere tramite una serie di decisioni che influenzeranno parzialmente lo svolgersi degli eventi o l'andamento delle missioni.

    Come ribadito dagli sviluppatori, il finale del gioco sarà soltanto uno, e sul piano cronologico dovrebbe più o meno coincidere con l'inizio delle vicende narrate ne La Compagnia dell'Anello, tuttavia il modo di arrivare alla conclusione presenterà alcuni bivi che il giocatore dovrà imboccare. In alcune occasioni, decidere se far vincere Sméagol avrà delle ripercussioni sul prosieguo della quest, nonché sulla resa visiva del protagonista.

    Daedalic, d'altronde, sostiene che a volte saremo in grado di riconoscere quale sia la personalità dominante dal modo in cui è animato il personaggio: "Gollum si muove come un predatore, Sméagol come una preda". In ogni caso, non sempre agire seguendo l'indole più bonaria di Sméagol si rivelerà la scelta più adatta, e anzi comportarsi con troppa moderazione potrebbe condurre a situazioni spiacevoli e svantaggiose.

    Gollum nel film Lo Hobbit del 1966

    Tutta l'esperienza, insomma, si baserà sull'equilibrio del potere tra le due personalità che albergano nel corpo della creatura. Sul fronte del design, per ora non ci è dato sapere quali saranno le sembianze di Gollum: di certo, come affermato a chiare lettere dal team, anche a costo di disattendere le aspettative dei fan della trilogia cinematografica, il mostro non avrà l'aspetto di Andy Serkins. Non avrà neppure la forma di insetto come nel film d'animazione Lo Hobbit del 1966, né quella di una lucertola come nel videogioco del 2003, intitolato sempre Lo Hobbit e sviluppato da Sierra Entertainment. Al momento, dunque, la reinterpretazione artistica ad opera dello studio è sfortunatamente ancora avvolta nel mistero.

    Esplorare, nascondersi, scegliere

    In base alle parole di Daedalic, l'opera dovrebbe iniziare nelle prigioni di Barad-dur, la Torre Oscura dove dimora Sauron e nelle cui segrete Gollum è tenuto prigioniero. È questo solo il primo degli ampi livelli in cui verrà suddivisa l'avventura, ognuna delle quali conterrà differenti ambienti, dungeon e quartieri.

    Qui sarà possibile incontrare non solo le pattuglie nemiche, ma anche volti amici con cui interagire: dalle dichiarazioni del team, si evince che potremo entrare in contatto anche con gli Elfi e persino con Gandalf, ovviamente come immaginato dagli artisti di Daedalic. Rimanendo in tema di design, gli autori stanno compiendo notevoli studi sulle illustrazioni originali de Il Signore degli Anelli, allo scopo di dar forma a livelli che siano quanto più coerenti possibili con la visione di Tolkien, senza nulla sottrarre alle esigenze del gameplay e della progressione.

    The Lord of the Rings: Gollum è un adventure in cui lo stealth risulta più preminente della componente action. Gran parte del focus si concentrerà insomma sull'importanza di agire nell'ombra: come in ogni altro stealth game, avremo la possibilità di sgattaiolare alle spalle degli orchi, lanciare una pietra per distrarli o liberare animali ingabbiati per creare un diversivo.

    Dalla descrizione di Edge, dunque, pare proprio che Gollum non intenda imbastire meccaniche ludiche particolarmente elaborate, preferendo concentrarsi sulla complessità del level design e sulla dualità del protagonista. Ad esempio, se prevarrà Sméagol, invece di contrastare i nemici saremo portati a darci alla fuga; di contro, con Gollum al comando, saremo maggiormente spronati a eliminare i bersagli, possibilmente strozzandoli dopo averli sorpresi alle spalle.

    Daedalic ci tiene a sottolineare però che uccidere gli orchi potrebbe avere un impatto su Gollum: che si tratti di una sorta di parametro morale che porterà il lato oscuro del personaggio a farsi sempre più inarrestabile? Presumibilmente, lo stile migliore sarà sempre in equilibrio tra fuga e combattimento: muoversi silenziosamente, in aggiunta, ci darà modo di origliare le conversazioni delle pattuglie, così da scoprire dettagli extra sulla lore della produzione.

    Per quanto riguarda infine le possibilità di attacco o distrazione, il team non ha fornito ulteriori particolari che ci permettano di inquadrare meglio il gameplay del titolo. Sappiamo tuttavia che Gollum non apprenderà ulteriori talenti durante l'avventura: dal momento che la creatura possiede centinaia di anni e una grande esperienza, per Daedalic sarebbe stato incoerente proporre una progressione canonica a base di skill via via sempre più potenti. Fatta questa dovuta precisazione, non è da escludere comunque che Il Signore degli Anelli possa presentare un sistema di crescita alternativo di cui ora come ora non siamo a conoscenza.

    Il futuro

    The Lord of the Rings Gollum uscirà nel 2021 su PC, PS5 e Xbox Series X: si tratta quindi a tutti gli effetti di un gioco di nuova generazione, e di conseguenza non vediamo l'ora di poter osservare con i nostri occhi una demo dell'opera per vedere in azione le potenzialità di una next gen.

    Un investimento così importante da parte di Daedalic, che è riuscita ad accaparrarsi una licenza di tale prestigio, ha dato vita a un progetto a lungo termine: Gollum è solo il primo di una serie di giochi che l'azienda deve sviluppare per ragioni contrattuali. L'obiettivo è quello di produrre almeno alte due avventure ambientate nella mitologia tolkeniana, e il secondo capitolo, a quanto pare, non sarà Gollum 2, bensì un prodotto incentrato su un altro personaggio della saga. E noi, attratti dalle parole del team come Sméagol dall'Anello, bramiamo ardentemente di muovere i nostri primi passi nella Terra di Mordor, dove l'ombra cupa scende.

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