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Jiizuké e Shadow: gli italiani di League of Legends

Saranno due gli azzurri a guidare l'Italia nelle massime competizioni occidentali di League of Legends: Jiizuké nell'LCS e Shadow nella LEC.

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  • Due anni fa l'Italia competitiva di League of Legends ebbe un sobbalzo di gioia quando Daniele Di Mauro (recuperate la nostra intervista a Daniele di Mauro) esordì in quella che allora si chiamava ancora EULCS, il campionato europeo di League of Legends. Era il primo italiano a calcare il più grande palcoscenico del titolo targato Riot Games: un sogno per tanti giocatori come lui ma anche per i tifosi e gli appassionati che bramavano di avere un proprio rappresentante azzurro nella scena che conta. Oggi possiamo esultare due volte: perché sono due gli italiani presenti nelle più importanti leghe occidentali.

    L'eroe dei due mondi

    Jiizuké è ancora presente ma questa volta l'Italian Stallion assume una connotati garibaldini: sarà l'Eroe dei due Mondi, il primo italiano a competere sia nella LEC che nell'LCS. Daniele è partito da lontano, da Mondragone in provincia di Caserta. Gira inizialmente tra diversi team quando ancora la scena italiana di League of Legends non era strutturata: i giocatori formavano quasi spontaneamente dei team per partecipare alle varie competizioni senza, molto spesso, avere un'organizzazione dietro. Il suo primo vero team fu quello dei TES, il Team Extreme Supremacy, ma nemmeno sei mesi dopo aveva già accettato la corte del Team Forge che in quel periodo stava per inaugurare la prima gaming house d'Italia: è l'inizio del 2016, l'anno della consacrazione. Nonostante fosse già rinomato nelle partite classificate di tutta Europa, è in questo anno che il suo talento esplode definitivamente come componente di un team. I Forge conquistano ogni trofeo possibile, lasciando agli avversari solo la Milan Games Week in quell'anno in cui la rivalità più forte è con i Next Gaming.

    Ancora più importante arriva la qualificazione alle Challenger Series, la serie cadetta europea che apre le porte verso l'EULCS. Fallito il tentativo del grande salto come Forge, Jiizuké sceglie di emigrare in Spagna nei Giants in una delle vetrine più importanti dopo la massima serie. Conquista non solo i tifosi spagnoli ed europei per il suo carattere esuberante ma anche la promozione all'LCS europea. Passato ai francesi del team Vitality, nel giro di un anno ottiene la qualificazione al mondiale, giocato in Corea del Sud accanto a mostri sacri dell'esport che fino a qualche anno prima lui poteva solo ammirare sullo schermo. Il secondo anno con i Vitality non procede tuttavia come previsto: playoff sempre centrati ma i Worlds rimangono un miraggio. Fino alla rottura definitiva a novembre scorso quando l'organizzazione comunica a Daniele di aver deciso di seguire strade differenti.

    Jiizuké intervistato da Tyler Erzberger per ESPN

    Improvvisamente spiazzato da una scelta che dava per scontata, Jiizuké inizia a sondare il terreno per cercare nuove opportunità. In Europa non arrivano offerte allettanti ma dal Nord America sì: sono gli Evil Geniuses, organizzazione appena tornata nella scena competitiva di League of Legends dopo una lunga assenza. Il roster che sta costruendo è fatto per vincere, nonostante sia probabilmente tra i più sottovalutati dagli analisti. Il cinese Kumo in corsia superiore, l'ex-Cloud9 Svenskeren in giungla, premiato come miglior giocatore dell'LCS Summer Split 2019 che nel frattempo ha accettato di diventare un local player, grazie alla sua presenza in America negli ultimi otto split. Chiudono Bang, tiratore coreano campione del mondo con gli SK Telecom, e Zeyzal, altro ex-Cloud9 come support. E, infine, Jiizuké. Un roster che punta, per stessa ammissione di Daniele, alla Top3 del circuito americano: ciò che serve per tornare al mondiale e il motivo principale che lo ha convinto a trasferirsi al di là dell'Atlantico.

    L'ombra cinese

    Meno noto al grande pubblico, Zhiqiang Zhao è il simbolo dell'integrazione italo-cinese. Di chiare origini mandarine, ha scelto il nick Shadow per farsi un nome su League of Legends. Un nome che, tuttavia, non ha fatto in tempo a radicarsi in Italia. Fin dal suo esordio con gli Element nel 2016 dimostra tutto il suo talento, facendo già scalpitare gli addetti al settore che lo bollano immediatamente come fruitore di un roseo futuro: "Ha tanto talento, arriverà sicuramente all'EULCS". Sale in cattedra con gli Outplayed conquistando la Stagione 3 di Lega Prima e arrivano in finale dell'ESL Italian Championship 2017 e della prima edizione del PG Nationals 2018. Poi sparisce, diventa quasi una leggenda. Gira la voce che anche lui sia emigrato in Spagna, per seguire le orme di Jiizuké, ma che per problemi di visto non giochi. Ricompare improvvisamente a settembre 2018, giocando l'EU Masters con il Team lituano Atlantis. Poi il buio.

    Shadow torna per alcuni mesi in Cina dove si allena in una sorta di stanza dello spirito e del tempo in pieno stile Dragonball. Raggiunge ottimi risultati nelle partite classificate, meritandosi grande attenzione. Torna in Europa a giugno 2019, quasi all'improvviso, accasandosi ai Mousesports in Germania. Vince il titolo tedesco e conquista la semifinale all'EU Masters, finendo in prima pagina e sulla bocca di tutti. Scompare di nuovo ma le voci sul suo futuro sembrano certe: sarebbe finito sotto la lente d'ingrandimento di un team della LEC. Forse per giocare lo Spring Split nell'Academy e poi esordire finalmente nel Summer da titolare. Quando i primi rumor lo danno ai MAD Lions, squadra spagnola, si inizia a comprendere quale sarà il suo futuro: perché i MAD non sono ancora nella LEC ma vantano una partnership con gli Splyce, terza squadra europea ai Worlds 2019.

    La presentazione di Shadow ai MAD Lions

    Terminati i mondiali il passaparola diventa frenetico: la società che gestisce gli Splyce è pronta al rebranding puntando tutto su un nuovo nome a livello europeo, i MAD Lions. A fine novembre arriva l'ufficialità che porta Shadow a essere il secondo italiano di sempre a competere nella LEC. Nel team ha ritrovato Orome, suo ex-compagno di squadra agli Outplayed con cui hanno vinto la Lega Prima Stagione 3. Avrà l'onore di accompagnare Humanoid, che ha sfornato un'ottima prestazione agli scorsi mondiali, Carrzy e Kaiser, due giovani promesse esordienti nella LEC. Le previsioni per lo split? Essere la sorpresa: tra tutte le formazioni è indubbiamente quella meno conosciuta ma con il più alto potenziale di migliorare a split in corso. Avversarie avvisate.

    Il 24 e il 25 gennaio 2020 le date da ricordare: LEC europea in partenza il venerdì, LCS nordamericana il sabato. Inizia la stagione competitiva internazionale di League of Legends.

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