Jurassic World Evolution: guida giurassica per autostoppisti

In vista dell'arrivo di Jurassic World Evolution vi proponiamo un manuale che mostra nel dettaglio i dinosauri e le bestie più feroci...

speciale Jurassic World Evolution: guida giurassica per autostoppisti
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Mancano poche settimane all'uscita di Jurassic World Evolution, titolo attesissimo dai dinofanatici cresciuti all'ombra della celebre saga cinematografica di Spielberg, e che affiancherà la pellicola che negli stessi giorni riporterà nelle sale l'universo di Jurassic Park. Mentre Il Regno Distrutto ci aspetterà al cinema, Jeff Goldblum nei panni dell' impossibile-da-non-amare professor Ian Malcolm ci invita a creare su console il nostro personale parco dei divertimenti/zoo dinosauresco. Siccome non c'è da scherzare con un istinto vecchio di 65 milioni di anni (Alan Grant dixit), eccovi un prontuario sulle bestie da maneggiare con cautela redatto da un fanatico della paleontologia. Così potrete tirare su un bel parco senza pericoli e abbandonarvi al momento nostalgia per Operation Genesis.

    Clever girl

    Terrore allo stato puro su due zampe, quello che nell'universo cinematografico viene chiamato Velociraptor in realtà è una creatura completamente diversa: un animale non più grande di un grosso tacchino, vissuto milioni di anni fa nell'odierno deserto dei Gobi. La bestia di Jurassic Park si ispira al suo cugino chiamato Deinonychus, nome che significa Artiglio Terribile. Sebbene Terrible Claw sia la summa perfetta del motivo per il quale nessuno vorrebbe ritrovarsi davanti questo animale, per l'ufficio marketing il nome scientifico non era proprio orecchiabile ed ecco subentrare il raptor mongolo. Gli ultimi 30 anni di scoperte hanno ribaltato completamente connotati di questi animali inizialmente ipotizzati come gregari e formidabili corridori.

    Oggi sappiamo che erano piumati come i loro discendenti uccelli, e che non correvano ma anzi erano più propensi agli agguati. Le loro dinamiche sociali, inoltre, erano molto simili a quelle degli avvoltoi piuttosto che a quelle di un branco di lupi.
    Ciononostante, quello che ci ritroveremo a clonare a nostro rischio e pericolo è l'incubo iconico cristallizzatosi nell'immaginario collettivo e che ha influenzato migliaia di produzioni successive, da Dino Crisis a Turok. Una bestia rettile, sibilante, veloce come un treno e maledettamente astuta, capace di aprire le porte e di articolare vocalizzi complessi per coordinare gli sforzi dei suoi attacchi di gruppo. Fossi in voi farei in modo di non allevarne troppi nello stesso recinto e di non provare per nessuna ragione a nutrirli di persona. Ammirateli da lontano, molto lontano. Usate un binocolo.

    Il Re delle lucertole tiranne

    Il Tirannosaurus Rex è stato il più temibile predatore che abbia mai calpestato il suolo terrestre. Iper specializzato per una dieta carnivora, aveva un cranio massiccio capace di esercitare, col suo possente morso, una pressione di svariate tonnellate. Era un prodigio della selezione naturale, evolutosi in una corsa agli armamenti che vedeva schierati da una parte corna e armature ossee, e dall'altra denti seghettati e ricurvi.

    Nel romanzo/film, il T-Rex non gode di un'ottima vista, perciò se avete abbastanza sangue freddo, potreste sopravvivere in un incontro ravvicinato restando immobili. Nella realtà questa fortuna non l'avreste mai avuta: le evidenze fossili hanno dimostrato che, oltre a un prodigioso olfatto, avevano una vista binoculare sorprendentemente sviluppata. Tenetelo dietro recinti elettrificati rinforzati: non vorreste 6 tonnellate di tagliola in giro per la zona shopping.

    Spinozilla

    Così come per il Velociraptor, in verità questo enorme carnivoro era parecchio diverso dalla controparte filmica: si muoveva pacifico lungo le rive fluviali del Marocco cretacico. Il suo muso da coccodrillo e i suoi denti conici e lisci suggeriscono una dieta a base di pesce: non ultimo nelle sue ossa fossili è stata riscontrata una concentrazione di ossigeno simile a quella presente nei pinguini, portando gli studiosi a ipotizzare una vita anfibia.

    Nell'universo di Jurassic Park Spinosaurus è il male assoluto, capace di abbattere in scioltezza un Rex. Più snello delle raffigurazioni odierne e ben saldo sulle sue zampe posteriori, vaga senza sosta alla ricerca di nuove prede. Se vi state immaginando uno scontro tra titani con l'indominus all'angolo opposto del ring, siete delle brutte persone. Pensate prima ai bambini.

    Dennis Nedry approved

    Comparso esclusivamente nella pellicola d'esordio di Jurassic Park (1993), il Dilophosaurus è una bestiola molto simpatica che fece perdere tre anni di vita a tutti coloro presenti alla prima sul grande schermo. Storicamente, questo animale raggiungeva anche i 5 metri di lunghezza, per la gioia delle sue prede nel Giurassico inferiore dell'Arizona.

    Spielberg, non soddisfatto degli incubi prodotti da madre natura, ha deciso che il grugno di Dilophosaurus non era abbastanza temibile di suo. Così come il professor Utonium ha fatto con le Superchicche, Spielberg ha preso zucchero, cannella e ogni cosa bella, ovvero le dimensioni ridotte di un cerbiatto (per farlo apparire innocuo), le membrane con apertura a ventaglio del chlamydosauro e tutto ciò che renda spaventosi i serpenti. Ne è venuto fuori il braccio rettiloide del demonio, che fischia come un serpente a sonagli, sputa veleno come i cobra e che non conosce il concetto di stazza. Nei vostri panni, nemmeno ci penserei a metterne uno nel proprio parco.

    La preferita di Grant

    Triceratops è un erbivoro pacifico, adattatosi per contrastare le fauci del suoi predatori, sviluppando una grande corona ossea sulla parte posteriore del cranio, in modo da proteggere il collo da morsi letali e tre possenti corna con le quali caricava a tutta velocità nemici e contendenti.

    Prendersi sul muso un assalto di questa bestia massiccia è l'equivalente di dare una testata a un autobus lanciato contro di noi con la quinta ingranata.Quando lo clonerete, assicuratevi di frapporre le giuste barriere tra questa creatura e le jeep in visita, a meno che non vogliate ricreare il più devastante crash-test della storia.

    Frate Tuck

    Quando la InGen è andata su Isla Sorna convinta di poter catturare i dinosauri come Pokémon per portarli sul continente, alcuni dei professionisti inviati per lo scopo hanno provato l'ebbrezza di sentirsi sfondare il petto da una delle craniate più toste del mondo animale. Il Pachicephalosaurus era un dinosauro erbivoro bipede di contenute dimensioni.

    Immaginate gli stambecchi nel periodo degli amori, che si prendono a testate l'un l'altro finché uno dei contendenti non mollava. I Pachy facevano le stesse cose, con un cranio gibboso le cui pareti erano spesse due dita. Durante la carica la loro testa e il loro collo si allineavano perfettamente alla colonna vertebrale, in modo da attutire il tremendo impatto. È l'equivalente di portare i bambini ad accarezzare l'ariete del gregge, perciò tenetelo fuori dalla portata di genitori incoscienti.

    Sarah no!

    Con gli stegosaurus c'è praticamente lo stesso problema di Triceratops, con l'eccezione che i guai arrivano dalla coda, la cui parte finale presentava due paia di spine ossee lunghe quanto un braccio. Stegosaurus le agitava con impeto per difendersi dai pericoli.

    Era la preda preferita degli Allosaurus, i leoni del Giurassico: se state pensando a una qualche attrazione per il parco, provate a ricreare un ecosistema fedele con loro due nello stesso posto. Spettacolo assicurato.

    Per adesso dovrebbe bastare, i vostri ingegneri e genetisti hanno già un bel po' da studiare così. Tenete a mente che state montando baracca in un'isola investita dai monsoni e che i black-out sono piuttosto spiacevoli da quelle parti. Attrezzatevi di tutto punto e, come faceva il vecchio Hammond, non badate a spese!

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