KH3

Kingdom Hearts 3: riassunto della storia, in attesa del DLC ReMind

Mentre il DLC Re:Mind appare sempre più vicino, abbiamo ripercorso gli ultimi passi compiuti dal giovane Sora nel corso di Kingdom Hearts 3.

Kingdom Hearts 3: La Storia
Speciale: Multi
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  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il cliffhanger è un espediente narrativo di cui Testuya Nomura, estroso creatore della saga di Kingdom Hearts, ha voluto servirsi sin dalle origini del sodalizio tra la casa di Topolino e quella dei Chocobo. Sembra ancora ieri quando Sora, Pippo e Paperino, dopo aver sigillato Riku ed il Re nel Regno dell'Oscurità, si rimisero subito in viaggio per cercare un modo per riabbracciarli e ricondurli a casa, eppure di acqua sotto i ponti ne è passata anche troppa dal 2002 a oggi. Quello che al tempo non sapevamo è che il direttore, ad eccezione dell'indimenticabile Kingdom Hearts II, avrebbe chiuso praticamente ogni singolo episodio del franchise con una sospensione degli eventi, lasciando i propri fan a speculare di volta in volta sulle sorti dei propri beniamini, in attesa di vederli tornare sulla scena con un nuovo e sfavillante videogame.

    Non dovrebbe sorprendere, quindi, che persino quello considerato come il titolo conclusivo del lungo Capitolo di Xehanort non abbia voluto sottrarsi a questa ferrea regola non scritta della serie, né che al calare del sipario sia addirittura corrisposta l'enigmatica scomparsa dell'Eroe del Keyblade. Chiunque abbia assistito al commovente finale di Kingdom Hearts III ricorderà infatti di come il ragazzo, dopo aver salvato Kairi e sconfitto la vera Organizzazione XIII, si sia improvvisamente dissolto sotto le nostalgiche note di "Don't Think Twice" di Hikaru Utada. Sono già trascorsi dodici mesi dalla toccante scomparsa di Sora, e poiché il DLC Re:Mind si prepara finalmente a svelarne il vero significato e le dovute conseguenze (per tutti i dettagli vi invitiamo a consultare la nostra più recente anteprima di Kingdom Hearts III Re:Mind), abbiamo provato a ripercorrere gli ultimi passi compiuti in KH3 dal giovane protagonista dai capelli a punta.

    L'ombra della guerra

    Dopo tanti capitoli principali e secondari, prequel, sequel e addirittura un episodio mobile - spesso sottovalutato ma estremamente importante ai fini del tessuto narrativo della saga - Kingdom Hearts III ha infine inscenato l'ultimo atto dell'avvincente lotta fra gli eroici Guardiani della Luce e i diabolici Cercatori dell'Oscurità. Prima di poter scendere in campo e affrontare una volta per tutte il Maestro Xehanort, però, il buon vecchio Sora fu chiamato ad affrontare un nuovo e importante viaggio, affinché acquisisse il potere necessario a far prevalere la luce. Come spiegato dal saggio Yen Sid, la sorprendete possessione subita nelle ultime battute di Dream Drop Distance aveva infatti privato il sorridente fanciullo dai capelli a punta delle molteplici abilità acquisite nel corso delle sue precedenti avventure.

    Senza perdersi d'animo, l'Eroe dei Keyblade e i suoi fidati compagni viaggiarono dunque fra i più memorabili reami Disney e Pixar, affinché Sora temprasse il corpo e lo spirito, ma soprattutto per consentirgli di impossessarsi del fantomatico Potere del Risveglio: una rara ed estremamente pericolosa abilità indispensabile per liberare i cuori dalla loro prigione di sonno.

    All'ombra dell'incombente scontro finale, anche gli altri Guardiani della Luce dovettero prepararsi al meglio e portare a termine una serie di incarichi: mentre Kairi e Axel si sottoposero ad un duro addestramento sotto la guida del mago Merlino, Re Topolino e Riku cercarono invece dei preziosi indizi su Terra, Aqua e Ventus, in modo tale che i tre compagni da tempo dispersi (ma mai dimenticati) potessero prendere parte alla battaglia definitiva contro il perfido Xehanort.

    Intanto, seppur disponendo di due membri di riserva, anche la vera Organizzazione XIII risultava ancora priva della tredicesima e ultima Oscurità, in quanto quel ruolo, secondo quanto orchestrato originariamente dal Maestro Xehanort e dalla propria controparte più giovane, sarebbe dovuto toccare allo stesso Sora, se la sua possessione fosse andata a buon fine. A ragion veduta, mentre le Luci cercavano i compagni perduti, anche i Cercatori provarono a ultimare le proprie fila e ad assicurarsi un piano d'emergenza.

    Il giorno in cui la Luce spirò

    Sebbene nessuna delle due fazioni vide riuscire alla perfezione i propri disegni, all'indomani della Seconda Guerra dei Keyblade entrambi gli schieramenti giunsero comunque al gran completo nel luogo promesso, pronti a darsi battaglia.

    Capeggiati da Sora, i Signori del Keyblade Riku, Kairi, Axel, Topolino, Ventus e Aqua, coadiuvati naturalmente dagli immancabili Pippo e Paperino, dovettero però fare i conti un'amara sorpresa: ancora posseduto da Xehanort, un Terra più in forma che mai si scagliò a tradimento contro i suoi ex-compagni di addestramento, per poi evocare il più grande esercito mai visto di Heartless e Nessuno, affinché i cuori dei nove eroi venissero strappati dai loro corpi prima ancora di poter affrontare le tredici Oscurità. Nonostante gli sforzi congiunti dei nostri eroici beniamini, tutte le Luci finirono per spegnersi una dopo l'altra sotto lo sguardo incredulo e inorridito di Sora, che solo grazie alla miracolosa influenza di Kairi - l'unica scampata al mattatoio - precipitò invece nel cosiddetto Mondo Finale.

    Sospeso tra la vita e la morte in un luogo assai bizzarro, Sora trovò comunque dentro di sé la forza per non arrendersi e, grazie all'aiuto Chirithy e del cuore della dolce Naminé, che prima di salutarlo giurò di aiutare i propri amici a capovolgere le sorti del conflitto, l'Eroe poté "rimettere assieme" i numerosi frammenti della propria persona. In seguito, ricorrendo al miracoloso Potere del Risveglio, Sora raggiunse i cuori dei compagni caduti e riuscì a risvegliarli, creando di conseguenza una singolarità capace di sovrascrivere la realtà e riavvolgere il tempo, come se la tremenda tragedia consumatasi nel mondo reale non fosse mai accaduta.

    Terra-Xehanort ostacolato dalla Volontà Residua

    "La Luce dal passato"

    Ancora (per poco) memori dell'orribile esperienza appena vissuta, Sora e Kairi tornarono quindi al Cimitero dei Keyblade e si ricongiunsero alle altre Luci, per poi rivivere una seconda volta l'incontro-scontro con Terra-Xehanort. E sebbene i due ragazzi, all'arrivo del nemico, avessero già perso i ricordi della precedente timeline, la nuova cronologia degli eventi poté imboccare una piega del tutto differente grazie al tempestivo e sorprendente intervento della Volontà Residua: risvegliata da Naminé, l'indomabile forza di volontà di Terra assunse infatti il controllo della sua antica Armatura del Keyblade e si rivolse contro il proprio padrone, permettendo al gruppo di Sora di proseguire oltre.

    Fra aiuti insperati dell'ultimo minuto, come quello del formidabile Yen Sid e soprattutto il portentoso tornado di Keyblade evocato dal ricordo di Ephemer (il protagonista di Kingdom Hearts X), non solo gli eroi riuscirono stavolta a sopravvivere alla micidiale Marea Demoniaca che li aveva originariamente annichiliti, ma raggiunsero con successo le profondità del cimitero, dove il vero conflitto fra le forze del bene e quelle del male avrebbe avuto finalmente luogo.

    Le dodici fatiche di Sora

    Una volta faccia a faccia coi Guardiani della Luce, l'astuto e malevolo Maestro Xehanort evocò un vasto labirinto di pietra per costringere Topolino e compagni a proseguire separati. Come risultato, Riku e Sora si ritrovarono a combattere contro Riku Oscuro e Xigbar, che nel mezzo della lotta finse il suicidio e, come scoperto in seguito, disertò per poter finalmente passare alla fase successiva del proprio piano segreto.

    Riku Oscuro, anche grazie al contributo del cuore della Copia di Riku (che nel Regno dell'Oscurità si era ricongiunta al vero Riku), venne invece scacciato dal contenitore che lo ospitava e tornò alla propria epoca, così che il suo corpo artificiale potesse accogliere il cuore di Naminé e spalancare le porte al suo attesissimo ritorno. Separatosi dall'amico d'infanzia, Sora raggiunse quindi Topolino e lo aiutò a sopraffare anche Larxene, Marluxia e Luxord, che prima di dissolversi volle premiare l'avversario con una misteriosa "carta jolly", promettendo che presto o tardi gli sarebbe certamente tornata utile.

    Senza perder tempo in futili chiacchiere, il ragazzo si spostò ancora una volta su un diverso campo di battaglia, al fine di assistere stavolta Aqua e Ventus nella dura lotta ingaggiata contro Vanitas e Terra-Xehanort, il quale - esattamente come Ansem prima di lui - si rivelò in grado di evocare il potentissimo Heartless guardiano noto come "Colui che sta Dietro". Mentre la disfatta di Vanitas lo fece tornare immediatamente nella propria epoca, Terra-Xehanort si rivelò un avversario ben più ostico e letale.

    Una volta messo alle corde, il guerriero posseduto seppe rovesciare prontamente la situazione incatenando i tre giovani eroi, e proprio quando questi si preparava a dar loro il colpo di grazia, il suo guardiano si frappose fra il padrone e le vittime prive di senso, rivelando di aver sempre ospitato dentro di sé il cuore di Terra. E così, mentre Terra tentava di riprendere finalmente il controllo e riparare - come promesso - ai propri errori, Sora poté liberare il corpo dell'amico dall'oscurità di Xehanort e restituirlo al suo legittimo proprietario, decretando la definitiva scomparsa di "Colui che sta Dietro".

    Vinto anche l'ennesimo scontro, Sora raggiunse stavolta Lea e Kairi per evitare che Xemnas, Saix e la tredicesima Oscurità - un'esile figura ancora incappucciata - avessero la meglio su di loro, ma la lunga scia di vittorie accumulata dal ragazzo parve subito destinata a interrompersi.

    Sora e i due alleati, infatti, sarebbero stati sconfitti per davvero, se i dubbi instillati nel cuore di Xion non avessero spinto la fanciulla a disertare e a schierarsi dalla parte delle Luci. Il sorprendente e provvidenziale arrivo di Roxas, infine, capovolse definitivamente la situazione, spingendo un furibondo Xemnas a rapire Kairi e ritirarsi.
    Rimasto solo e risentito per il cambiamento di Axel, Saix affrontò un'ultima volta Sora e i suoi due Nessuno - ormai divenuti dei Qualcuno - ma nulla poté contro gli sforzi combinati dei tre caparbi guerrieri, che sconfiggendolo portarono all'inevitabile rinascita di un pentito Isa.

    Annientate le prime nove Oscurità e desiderosi di ritrovare Kairi il più presto possibile, Sora, Riku e Re Topolino raggiunsero quindi il Maestro Xehanort, il quale rivelò al trio di eroi che nove delle tredici chiavi necessarie alla creazione del X-Blade erano già state forgiate. Avendo bisogno delle rimanenti, il malvagio Signore del Keyblade inviò contro di loro Ansem, Xemnas ed il giovane Xehanort proveniente dal passato, i quali furono distrutti al termine di una battaglia disperata e sensazionale. Poco prima di tornare alla propria epoca, però, il giovane Xehanort colse l'occasione per schernire Sora un'ultima volta, predicendogli il salato prezzo che presto avrebbe dovuto pagare per aver abusato incautamente del Potere del Risveglio.

    Scacco Matto

    Ottenute le altre tre chiavi, Xehanort provò quindi a provocare Sora e, uccidendo Kairi davanti ai suoi occhi, lo spinse a scagliarsi contro di lui, generando inavvertitamente la tredicesima e ultima chiave ancora mancante. Entrato in possesso dell'arma leggendaria a lungo bramata, il Maestro Xehanort poté infine evocare Kingdom Hearts e dichiarare la sconfitta dei Guardiani della Luce.

    Seppur angustiati dalla tragica sorte toccata alla fanciulla dai capelli rossi, Riku e gli altri eroi dovettero elaborare alla svelta un piano per sigillare l'anziano maestro, mentre Sora, Pippo e Paperino si gettarono al suo inseguimento. L'epocale battaglia finale tra il Prescelto e il folle Xehanort esplose per le strade di una Scala ad Caelum creata dai ricordi del maestro, dove il crudele antagonista e un Sora più determinato che mai diedero fondo a tutte le rispettive energie. Al termine di un combattimento talmente acceso da devastare l'incantevole mondo illusorio, la dea della vittoria premiò infine gli sforzi e il coraggio del piccolo eroe, il quale venne raggiunto dal resto della combriccola. Proprio quando Terra si avvicinò al malvagio maestro, apparentemente determinato a vendicarsi del torto subito molti anni addietro, il cuore del compianto Maestro Eraqus abbandonò il petto dall'allievo per convincere il deviato amico d'infanzia ad ammettere la sconfitta e desistere da qualsiasi ulteriore atto malvagio.

    Se la cocente sconfitta impartitagli da Sora l'aveva privato delle forze necessarie per portare avanti la battaglia, fu soltanto lo scacco matto pronunciato da Eraqus a placare in via definitiva l'anima contorta dell'ambizioso maestro, che quindi spirò una volta per tutte dopo aver ceduto a Sora il leggendario X-Blade.

    Ricorrendo al potere dell'arma appena ricevuta, Sora e gli altri poterono quindi unire le forze per chiudere il Kingdom Hearts evocato da Xehanort e fare ritorno un'ultima volta al Cimitero dei Keyblade. Iniziata molti anni prima, la battaglia tra Luce e Oscurità era giunta al termine, e l'irrefrenabile cupidigia del folle maestro non avrebbe mai più messo in pericolo gli infiniti mondi di Kingdom Hearts. Tuttavia, il prezzo pagato per portare a casa questa sudata vittoria era stato troppo alto: la vita della dolce Kairi. Ricordando tutte le volte che negli anni si erano ritrovati, per poi perdersi ancora e ancora, un Sora risoluto a salvare la propria amata dichiarò di aver ancora un ultimo viaggio da compiere: un viaggio che avrebbe affrontato da solo, ricorrendo ancora una volta al Potere del Risveglio.

    Il viaggio non ancora raccontato

    Kingdom Hearts III e Tetsuya Nomura non ci hanno ancora raccontato cosa abbia fatto Sora dopo essersi separato dagli amici, ma il filmato conclusivo del gioco Square Enix, ambientato sulle Isole del Destino, ha difatti immortalato Sora e Kairi seduti assieme sull'albero di Paopu. Proprio quando pensavamo che i due ragazzi avrebbero finalmente avuto quell'happy ending rimandato troppo a lungo, una Kairi in lacrime e palesemente rassegnata ha dovuto assistere impotente all'improvvisa e drammatica scomparsa di Sora. È mai possibile che per Sora, "colpevole" di aver usato il Potere del Risveglio in maniera sconsiderata, non ci sia più alcuna speranza di salvezza? Certo è che il ragazzo, dopo aver salutato l'amica con uno smagliante sorriso dipinto sul volto, si è poi risvegliato in quella che potrebbe essere la Shibuya di The World Ends With You, dove il misterioso Yozora (protagonista del fittizio videogioco "Verum Rex") e un individuo incappuccio sembrerebbero intenzionati a seguirne ogni movimento.

    Non è ancora chiaro se Re:Mind farà o meno luce sul destino di Sora, ma quantomeno il primo - e forse unico - DLC di Kingdom Hearts III ci permetterà di affrontare finalmente anche il viaggio che l'eroe ha intrapreso per salvare l'amica Kairi. Un cammino che, a giudicare dai trailer finora pubblicati, sembra destinato ad alterare ancora una volta il corso degli eventi, affinché si possa giungere ad un finale che sia davvero lieto per tutti i protagonisti della longeva saga Square Enix (abbiamo esaminato l'ultimo trailer di KH III Re:Mind in un'anteprima dedicata).

    E chissà che anche lo stesso Sora, dopo le interminabili battaglie sostenute, non possa finalmente trovare un meritato momento di pace da condividere con le persone incontrate durante i suoi favolosi vagabondaggi tra i mondi. Non resta che aspettare qualche giorno ancora per scoprire cosa Nomura abbia in serbo per il sorridente eroe dai capelli a punta che, fra lacrime, gioie e misteri (in parte ancora da svelare), ha saputo tenerci col fiato sospeso per ben diciotto anni.

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