Kingdom Hearts Dark Road: tutto ciò che sappiamo sulla storia di Xehanort

In attesa di scoprire i succosi retroscena sulla gioventù di Xehanort, riepiloghiamo la storia sin qui conosciuta del malvagio Cercatore dell'Oscurità.

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  • Il viaggio di Xehanort sembrava giunto al termine con Kingdom Hearts 3: supportato dal potere dei suoi preziosi amici, Sora era riuscito a debellare la minaccia del malvagio Maestro, che in punto di morte riuscì persino a redimersi e a scomparire nella Luce di Kingdom Hearts insieme al fantasma del suo fraterno amico Eraqus, ucciso un decennio prima proprio a causa delle sue malefatte. Nonostante la sua parabola sia infine tramontata in quello che possiamo considerare tutto sommato un lieto fine, sembra che Square Enix non sia ancora intenzionata a privarsi del suo affascinante Cercatore dell'Oscurità, senza dubbio uno dei villain più longevi e riusciti della storia videoludica recente.

    Annunciato inizialmente come Project Xehanort, il nuovo videogioco spin-off della saga di Tetsuya Nomura vedrà la luce in primavera per dispositivi mobile, e soltanto da poche ore è stato svelato il titolo ufficiale Kingdom Hearts Dark Road. Un nome che rappresenta una dichiarazione d'intenti, perlomeno per quanto riguarda il comparto narrativo del gioco: l'obiettivo è quello di raccontare con più linearità tutti i retroscena sulla gioventù di Xehanort e, chissà, magari svelare qualche dettaglio in più sul futuro della serie. Perché, in fondo, se c'è una cosa che Nomura-sensei ci ha insegnato è che nessun personaggio della sua complessa saga fantasy esce mai di scena per davvero.

    Un viaggio che cambiò tutto

    Prima di sviscerare le nostre aspettative e le potenzialità di Kingdom Hearts Dark Road, vogliamo riassumere brevemente tutta la storia di Xehanort per come la conosciamo. Un cammino tortuoso, complicato ed oscuro, che per molti fan non è stato facile seguire da un certo punto del franchise in poi, ovvero quando l'autore ha deciso di utilizzare i viaggi nel tempo come principale escamotage narrativo.

    Partiamo dalle origini: Xehanort era un giovane abitante delle Isole del Destino (lo stesso luogo natale di Sora e Riku), e al pari dei due eroi della saga ha vissuto i primi anni della sua vita chiedendosi cosa ci fosse nel mondo esterno, covando il sogno di partire alla scoperta di regni e universi inesplorati. Un giorno l'occasione gli si presentò davanti nei panni di un losco figuro, incappucciato e apparentemente incorporeo, che offrì al giovane Xehanort la possibilità di viaggiare attraverso i mondi e gli donò il potere di spostarsi attraverso il tempo. Solo molto tempo dopo l'uomo scoprì che il misterioso visitatore dal futuro era una versione di se stesso, privato del corpo per aver tentato di attraversare il tempo. Il primo viaggio di Xehanort lo condusse a Scala ad Caelum, dove conobbe il Maestro. In quel luogo, insieme ad altri due giovani di nome Eraqus e Yen Sid, fu addestrato proprio dal Maestro, di cui non conosciamo l'identità ma sappiamo essere l'erede del Keyblade Innominato contenente l'Occhio che Scruta: un lascito del misterioso Luxu, che fu incaricato di tramandare l'arma e di proteggere i segreti legati alla Scatola Nera e al Libro delle Profezie.

    Tornando a Xehanort, gli anni di formazione come Custode del Keyblade furono preziosi: si legò ad Eraqus come un fratello e i due trascorrevano il tempo libero giocando a scacchi. La loro partita, durante la storia di Kingdom Hearts 3, si fa metanarrazione degli eventi di tutta la saga: i pezzi neri di Xehanort soppiantano man mano quelli bianchi di Eraqus, allo stesso modo in cui le Tredici Oscurità - circa 75 anni dopo - avrebbero poi annientato i 7 Guardiani della Luce, successivamente salvati dal Potere del Risveglio di Sora e dal ritorno delle anime degli antichi maestri che combatterono la prima Guerra del Keyblade. Anche questa è una delle vicende "narrate" dagli scacchi di Eraqus, che di fronte allo scacco matto del suo miglior amico decide di tirare indietro il proprio Re ed evocare altre pedine della Luce, dichiarando che la partita è ben lungi dall'essere conclusa.

    Terminata la sua formazione, Xehanort decise di abbracciare completamente l'oscurità e di spostarsi tra una dimensione e l'altra senza utilizzare l'armatura del Keyblade, allo scopo di scoprire la verità sul conflitto tra Luce e Buio. Fu così che acquistò la forza necessaria a completare l'esame per ottenere il Simbolo di Maestria e, al pari dei suoi compagni di addestramento, fu nominato Maestro, ereditando il Keyblade con l'occhio. A differenza di Eraqus e Yen Sid, tuttavia, il villain decise di diventare un cercatore piuttosto che un insegnante, e continuò a viaggiare scoprendo i segreti della Guerra del Keyblade e apprendendo le informazioni necessarie per forgiare l'X-Blade.

    Alla ricerca di Kingdom Hearts

    Gli anni passarono e uno Xehanort ormai anziano iniziava a capire che il suo vecchio corpo rappresentava un limite per le sue ambizioni. Decise dunque di cercare un nuovo contenitore per il suo cuore, un corpo giovane e vigoroso che gli permettesse di portare a termine il suo piano. Scelse un ragazzino di nome Ventus, che tentò di addestrare per separare la sua parte di Luce da quella oscura: solo in questo modo avrebbe dato vita al leggendario X-Blade, necessario ad aprire Kingdom Hearts. Nacque così Vanitas, mentre Ventus si addormentò e Xehanort decise di abbandonarlo sulle Isole del Destino.

    Fu qui che avvenne il miracolo: il cuore di Ventus entrò in contatto con quello del piccolissimo Sora, risvegliandosi. Questo evento determinerà alcuni punti centrali della lore di Kingdom Hearts: il contatto tra i cuori di Sora e Ventus fece sì che, quando il ragazzo venne sconfitto da Vanitas nel finale di Birth by Sleep, il suo cuore smarrito si depositasse in quello di Sora, che crescendo diventò un Heartless e generò un Nessuno: Roxas, il Nobody di Sora con le sembianze di Ventus e, poiché generato dal cuore di ben due eroi del Keyblade, un guerriero capace di impugnare ben due armi a forma di chiave. Tornando a Xehanort, il Maestro consegnò Ventus alle cure di Eraqus - che intanto divenne il legittimo successore della Terra di Partenza e prese sotto la propria ala due giovani guerrieri di nome Aqua e Terra. Alla vista di Terra, Xehanort percepi l'oscurità che si annidava nel cuore del giovane e capì che sarebbe stato per lui un ricettacolo ideale. Gli eventi di Birth by Sleep sono storia nota: Xehanort irretì Terra e, al termine del viaggio dei tre allievi di Eraqus, il Maestro portò a compimento il rituale e trasferì il suo cuore nel corpo giovane e prestante di Terra.

    Ventus si addormentò dopo lo scontro con Vanitas e Aqua decise di nasconderlo nella Terra di Partenza, che trasformò nel Castello dell'Oblio. In seguito affrontò Terra-Xehanort nella piazza di fronte al castello di Radiant Garden: la Maestra riuscì a sconfiggerlo, ma cadde nell'Oscurità nel tentativo di riportare l'amico nel mondo della Luce. Terra-Xehanort quindi si risvegliò senza ricordi al Giardino Radioso e fu trovato da Ansem il Saggio, che lo accolse come suo discepolo. Tramite gli studi del suo nuovo insegnante, Xehanort imparò i segreti sul cuore dei mondi e sull'esistenza degli Heartless, ma le sue macchinazioni - che rischiavano di mettere sovvertire l'equilibrio tra i mondi - vennero fermate da Ansem in persona.

    Xehanort continuò quindi i suoi esperimenti e in seguito riacquistò tutti i ricordi e le abilità di un tempo. Decise di condurre l'esperimento di separazione dei cuori su sé stesso e sugli altri apprendisti di Ansem: Even, Ienzo, Braig, Dilan e Aeleus, i cui Nessuno divennero poi i cinque membri originali dell'Organizzazione XIII. Xehanort divenne quindi un Heartless, che prese il nome di Ansem, e da qui iniziano ufficialmente le avventure di Sora, Riku e Kairi nel primo capitolo di Kingdom Hearts.

    Intanto il suo corpo, un contenitore ormai vuoto, assunse le sembianze di un Nessuno chiamato Xemnas, che divenne il leader dell'Organizzazione XIII, intenzionata a sua volta a raccogliere cuori per aprire Kingdom Hearts, un proposito al centro della trama del secondo capitolo della saga. Sora e i suoi amici riuscirono sia a sconfiggere Ansem sia a debellare il piano di Xemnas: quando l'Heartless e il Nessuno di un individuo vengono sconfitti, tuttavia, la persona reale torna alla vita, ed ecco che l'anziano Maestro Xehanort fece il suo ritorno, pronto a dare il via alla fase finale del suo piano.

    Il ritorno e la fine

    La versione giovane di Xehanort - quella che fu contattata dalla sua forma incorporea, ricevendo il potere di viaggiare nel tempo - si allea con l'anziano, assolvendo al suo compito: viaggiare attraverso le epoche recuperando le oscurità necessarie a formare la Nuova Organizzazione XIII, che nello scontro finale con i Sette Guardiani della Luce avrebbe ricomposto i venti frammenti necessari (13+7, per l'appunto) a generare l'X-Blade e aprire Kingdom Hearts.

    Le sue ultime imprese sono ancora fresche nella memoria dei giocatori: una volta recuperate tutte le Oscurità (per completare l'Organizzazione il Maestro recuperò Terra-Xehanort e Xion), il villain uccise Kairi e attirò Sora nel regno finale, una replica di quella Scala ad Caelum che per lui significò l'inizio di un viaggio incredibile. Il potere congiunto dell'Eroe del Keyblade e dei suoi inseparabili amici riuscì però a fermare la malvagità del Maestro, che solo in punto di morte riuscì a redimersi grazie alle parole dello spirito del suo amico Eraqus. Insomma, il viaggio di Xehanort è finito, ma c'è ancora tanto da scoprire sul villain della serie di Tetsuya Nomura. La lotta tra Luce e Oscurità è ben lungi dall'essere conclusa: mentre i Guardiani trovano un modo per riportare indietro Sora dal suo drammatico sacrificio per salvare Kairi, una nuova minaccia è riemersa dagli echi della storia. Si tratta di Luxu, che da tempo immemore ha preso le sembianze di Xigbar (il pistolero rivela quindi di essere da sempre ben più di un semplice tirapiedi), ed evoca i Maestri perduti per preparasi ad avviare la vera, fantomatica seconda Guerra del Keyblade.

    La Strada Oscura di Xehanort

    Intanto, in Kingdom Hearts 3 ReMind viene approfondito un dettaglio interessante: prima di assumere consapevolezza sul destino finale dei mondi, il giovane Xehanort incontrò niente meno che il Maestro dei Maestri, il quale lo spinse ad effettuare un misterioso "World Tour", già compiuto dal mentore di Luxu e dai cinque Maestri perduti. Il finale segreto di KH3 ci mostra Sora risvegliatosi nella Shibuya di The World Ends With You, un luogo in cui vediamo anche il Maestro dei Maestri, che osserva la luna dalla sommità di un palazzo (se volete sbloccare il filmato con le vostre forze, ecco la guida al finale segreto di Kingdom Hearts 3).

    Che si trovi in quel mondo in contemporanea con Sora e Riku, o che vi sia stato in passato, se il Maestro dei Maestri ha spinto il giovane Xehanort a compiere il suo stesso cammino è possibile che anche il Cercatore abbia visitato quella misteriosa realtà in cui il protagonista è bloccato. Insomma, oltre a raccontarci le origini del villain sin dalle Isole del Destino, Kingdom Hearts Dark Road potrebbe svelarci preziosi indizi sul futuro della saga e sul destino di Sora. Che il Cercatore dell'Oscurità possa diventare addirittura la chiave di volta per riportare indietro l'eroe dai capelli a punta? Il gioco mobile potrebbe inoltre svelarci finalmente l'identità del maestro di Xehanort, Eraqus e Yen Sid, fornendoci al tempo stesso preziose informazioni aggiuntive sul periodo che i tre giovani hanno trascorso nella splendida Scala ad Caelum.

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