La storia di Kingdom Hearts: ripercorriamo la trama in vista di KH3

Da fiaba a mitologia, l'immaginario di Kingdom Hearts è diventato sempre più complesso: facciamo chiarezza sulla storia in vista di KH3.

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  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quella di Kingdom Hearts è una storia enciclopedica. Partita, nell'ormai lontano 2002, con il primo capitolo, raccontava sostanzialmente una fiaba in cui due mondi apparentemente opposti per stile e narrazione (Disney e l'universo di Final Fantasy) entravano in contatto nell'ultima di una lunga serie di parabole della lotta tra Bene e Male, Giustizia e Corruzione, Luce e Oscurità. Ma era chiaro fin da subito che quella fiaba, dolce e piccina, com'era agli esordi dell'avventura di Sora, Paperino e Pippo, nascondesse dei pian ben specifici; che il suo creatore, Tetsuya Nomura, avesse in mente non una semplice storia, ma un un vortice di personaggi e filoni narrativi impossibili da convogliare in sole due iterazioni numerate del franchise. E fu così che partì una serie di progetti trasversali, destinati a console minori, la cui release è avvenuta negli anni successivi al 2005 su mobile, PSP e sul Nintendo portatile di turno, fino al 3DS. Un dedalo piuttosto intricato, in cui la vicenda di Sora e dei suoi amici si è intrecciata con quella degli eroi del Keyblade del passato, con nemici sempre più antichi e potenti, con Guerre del Keyblade e civiltà estinte, tra profezie, prospettive e retroscena: insomma, volendo esplicare in una sola parola l'espansione massiccia della Lore di Kingdom Hearts, potremmo affermare che si è trasformata in una vera e propria mitologia.

    Kingdom Hearts 3 si prepara (dal 29 gennaio) a chiudere un cerchio iniziato 16 anni fa: quella favola è cresciuta, si è evoluta, è maturata, e si appresta a porre il punto su un viaggio incredibilmente lungo e sfaccettato. Per questo motivo vogliamo ripercorrere la storia di tutto il franchise sin dalle sue origini, in modo da rinfrescare la memoria a chi dovesse approcciare nuovamente l'immaginario imbastito da Tetsuya Nomura dopo tanto tempo.

    Non chiamateli spin-off

    C'è una premessa doverosa da fare, giacché viene duramente difesa dalla fanbase di Kingdom Hearts: il franchise conta solo due capitoli numerati (a partire da quest'anno saranno ovviamente tre), iterazioni che rappresentano in qualche modo il fulcro del progetto e che determinano il filone principale del racconto. Il crossover tra Disney e Square-Enix comprende anche i seguenti capitoli: Chain of Memories, 358/2 Days, Re:coded, Dream Drop Distance, Birth by Sleep, Birth by Sleep 0.2 e il capitolo per mobile chiamato X, aggiornato poi a Union Cross, senza contare il mediometraggio cinematografico chiamato Back Cover. Guai a chiamarli spin-off o edizioni minori, poiché ciascuno di questi episodi espande l'immaginario rappresentato dalla storia principale tra retroscena e vicende antecedenti - o anche successive - alla trama di Kingdom Hearts II: nonostante le premesse fin qui delineate, è indubbio come ogni videogioco del franchise abbia contribuito a porre un piccolo tassello su un affresco decisamente più grande che porta a Kingdom Hearts 3, e che dunque diventa fondamentale conoscerne gli eventi al fine di comprendere in tutta serenità le vicende che vivremo nel titolo attualmente in sviluppo.
    L'immaginario inizia circa un millennio prima di quel tragico giorno alle Isole del Destino, quando Sora, Riku e Kairi furono inghiottiti dal collasso dei mondi: il prequel di tutta l'opera si svolge in Kingdom Hearts X, browser game che successivamente fu ampliato e rivisto in una versione mobile che modificò il sottotitolo in Unchained X. Rilasciata nel 2015 per dispositivi Android e iOS, e aggiornata tre anni dopo a una versione che attualmente porta il nome di Kingdom Hearts: Union X, la trama racconta le origini del mito per come lo conosciamo.
    In un'epoca antica, Kingdom Hearts era la fonte più pura e vivida della Luce, che irradiava un mondo unito e guidava i suoi abitanti; la Luce del Regno dei Cuori era preservata dal X-Blade, un'arma ancestrale, sacra e portentosa che può essere definita l'antenato del moderno Keyblade e che aveva la capacità di aprire il Regno misterioso celandosi agli occhi di tutti per proteggerne i segreti. Ma i cuori degli uomini erano desiderosi di conoscenza, affamati di sapere; inoltre si sa che, maggiore è la Luce, più grande sarà l'Oscurità generata dalle sue ombre. Esse crearono sentimenti cupi, ansia e malvagità negli esseri umani, che cominciarono a replicare la forma del X-blade dando vita ai Keyblade, e decisero di a viaggiare tra i mondi (che non erano ancora divisi) per indagare sull'Oscurità.

    In questo principio di caos si ersero 5 Maestri del Keyblade, chiamati i Veggenti, di cui ognuno iniziò ad addestrare una generazione di Eroi per combattere l'Oscurità: le cinque Unioni, appunto, erano Anguis (guidata dalla Maestra Invi), Leopardos (guidata dal Maestro Gula), Unicornis (guidata dal Maestro Ira), Ursus (guidata dal Maestro Aced) e Vulpeus (guidata dalla Maestra Ava). I cinque obbedisc a loro volta ad un misterioso Maestro, tuttavia l'equilibrio nell'organizzazione viene scosso da una predizione legata a una "pagina perduta" del Libro delle Profezie, che conterrebbe il segreto di Kingdom Hearts e svelerebbe un complotto relativo alla fine dei mondi, oltre che alla presenza di un traditore tra le fila delle Unioni. Il dubbio inizia a serpeggiare tra i Cinque Maestri, i quali ben presto danno vita alla celebre Guerra dei Keyblade che coinvolge anche tutti i membri e gli apprendisti delle rispettive Unioni. Il sanguinoso conflitto culmina in tragedia, poiché l'Oscurità prevale ed inghiottisce Kingdom Hearts, portando alla spaccatura che frammenta i mondi e alla distruzione del X-blade originale. L'arma si divide in 20 frammenti: 7 erano composti di Luce, che divennero Cuori, e 13 erano fatti di Oscurità. Una divisione simbolica che certamente vi ricorderà qualcosa: Sette Principesse della Luce e Tredici Servitori dell'Oscurità...
    L'era delle fiabe era finita, ma una sopravvissuta Maestra Ava riesce ad addestrare una nuova generazione di Eroi del Keyblade chiamati Denti di Leone, che avrebbero preservato la Luce rinata dai cuori dei bambini e lottato per proteggerla dalle forze del buio.
    Kingdom Hearts Union X offre di vivere tutta la storia da una prospettiva unica: i giocatori possono creare il proprio avatar e scegliere a quale Unione appartenere, apprendendo tutti i colpi di scena da un punto di vista esterno. In Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue, invece, è presente un mediometraggio cinematografico di circa 50 minuti realizzato in CGI (sfruttando, peraltro, lo stesso motore grafico di Kingdom Hearts 3, l'Unreal Engine), nel quale vengono mostrati diversi retroscena sulla trama fin qui delineata, vissuti dalla prospettiva dei Cinque Maestri.

    Il piano di Xehanort

    Passano mille anni. Kingdom Hearts: Birth by Sleep uscì per PSP nel 2010. Siamo ancora ben lontani dagli eventi del primo episodio, di cui però Birth by Sleep è un prequel diretto: dieci anni fa, nella Terra di Partenza, sotto la guida del saggio Maestro Eraqus, tre Custodi del Keyblade chiamati Terra, Ventus e Aqua si addestravano per superare l'esame del Simbolo di Maestria e diventare Maestri del Keyblade.

    Il giorno della valutazione, all'esame presiede anche Xehanort, vecchio amico di Eraqus che nota il temperamento ostile e incline all'Oscurità di Terra, iniziando a irretirlo quando il ragazzo non ries a superare l'esame, a differenza di Aqua. Fa la sua comparsa lo stregone Yen Sid, che insieme ad Eraqus avverte Terra e Aqua che l'Oscurità sta attanagliando i mondi, manifestandosi tramite delle creature chiamate Nesciens: inoltre, Xehanort è scomparso e i due apprendisti ricevono il compito di viaggiare tra i mondi e ritrovarlo.

    Intanto Ventus, escluso dall'esame e dalla missione, viene spinto dal misterioso Vanitas a inseguire il suo amico Terra, poiché egli è pericolosamente incline a "diventare un'altra persona". Birth by Sleep può essere giocato dal punto di vista di uno dei tre personaggi per ogni partita iniziata: ogni storyline riserva retroscena diversi e compone il puzzle della trama man mano che si portano a compimento le vicende dei tre eroi. Durante il loro viaggio, oltre che con alcuni dei più classici mondi Disney come Cenerentola, Biancaneve e Peter Pan , i protagonisti apprendono numerosi segreti e il vero piano di Xehanort, che si rivela malvagio: dopo aver condotto Terra sulla strada dell'Oscurità, aizzandolo contro il Maestro Eraqus e i suoi amici, egli desidera prendere possesso del corpo del giovane e ricreare il X-Blade per poter aprire finalmente Kingdom Hearts. Per farlo, in precedenza, aveva già provato senza successo ad estrarre le tenebre dal cuore di Ventus, creando per l'appunto Vanitas , ma una volta portato Terra dalla sua parte provoca la morte di Eraqus e la distruzione della Terra di Partenza, catapultando tutti i protagonisti al Cimitero dei Keyblade - il luogo in cui si consumò l'antica guerra - per attuare il suo piano. In seguito, Ventus e Vanitas si fondono e Xehanort riesce a impossessarsi del corpo di Terra. Aqua sconfigge l'unione tra Ven e Vanitas, ma al costo di fargli perdere il proprio cuore, mentre Terra cerca in tutti i modi di opporre la sua volontà ferrea a quella del villain, ma alla fine deve soccombere promettendo ai suoi amici che un giorno rimedierà ai propri errori.

    La storia in questione non rappresenta affatto la fine, semmai l'inizio di un viaggio: l'eredità di Terra e Ventus verrà trasmessa a dei piccoli Riku e Sora, con i quali i due Eroi del Keyblade sono entrati in contatto nel corso della loro avventura. Terra insignisce Riku del titolo di Custode del Keyblade in sua vece, mentre il Sora bambino si ritrova ad accogliere il cuore perduto di Ventus una volta che la sua fusione con Vanitas viene completata. Durante un breve soggiorno a Radiant Garden (la futura Fortezza Oscura), Aqua incontra la piccola Kairi, che all'epoca viveva ancora nel castello con sua nonna. I nuovi Eroi del Keyblade, i veri protagonisti del franchise di Kingdom Hearts, sono finalmente nati.

    L'inizio del Viaggio

    Sora, Riku e Kairi sono tre amici che vivono spensieratamente sulle Isole del Destino. Oltre ai giochi e alle scorribande nel loro covo segreto, condividono un sogno: spinti dal richiamo dell'avventura e dalla voglia di conoscere nuovi mondi, i tre progettano di costruire una zattera e scappare insieme verso altre realtà. Alla vigilia della loro partenza, tuttavia, il loro mondo collassa e i tre vengono separati, braccati da forze oscure chiamate Heartless.

    Sora, il protagonista della storia imbastita da Tetsuya Nomura, si risveglia alla Città di Mezzo e, dopo aver conosciuto Leon, Yuffie, Aerith e Cid (personaggi ben noti al fandom di Final Fantasy), anch'essi orfani del loro mondo, incontra i suoi due futuri, inseparabili compagni di viaggio: Paperino e Pippo sono partiti dal Castello Disney per ritrovare uno scomparso Re Topolino, che sta indagando sul propagarsi sempre più deciso dell'Oscurità. King Mickey ha chiesto ai suoi servitori di trovare una chiave che gli rivelerà la via: e infatti incontrano Sora, il quale si è ritrovato in possesso di una spada a forma di chiave che solo in seguito scoprirà chiamarsi Keyblade.

    Dopo aver appreso che anche Riku e Kairi sono sperduti chissà dove, Sora inizia il suo viaggio per trovarli: inizialmente i suoi obiettivi differiscono da quelli di Paperino e Pippo, ma soltanto con il proseguire del suo viaggio nei mondi Disney capisce che ogni singola vicenda che ha vissuto con i suoi amici sulle Isole e con i suoi compagni rientra in un quadro molto più grande: i nostri eroi scopriranno che un individuo misterioso guida una Lega formatasi tra i principali villain Disney con l'obiettivo di recuperare le Sette Principesse della Luce, i cui cuori includerebbero i frammenti necessari ad aprire Kingdom Hearts. Proprio Kairi, che ha perso il suo cuore a causa dei malvagi che intendono sfruttarla, è una di quelle principesse, mentre Riku viene corrotto dall'Oscurità e dai tranelli di Malefica, la quale lo porta a credere che sia Sora quello dalla parte del torto. Solo sulle battute finali i nostri eroi vengono a sapere che la mente dietro tutto questo è Ansem, uno studioso che cercò di scoprire i segreti di Kingdom Hearts e dell'Oscurità e che vuole aprire il Regno dei Cuori. Il nemico, inoltre, ha preso possesso del corpo di Riku: nella battaglia finale, Sora, Paperino e Pippo riescono finalmente a batterlo, ma gli eroi si ritrovano a dover chiudere le porte del Kingdom Hearts fittizio che aveva aperto Riku-Ansem.

    Perché ciò accada, Riku e un ritrovato Re Topolino sono costretti a rimanere all'interno del Regno dell'Oscurità per bloccare l'avanzare delle ombre, mentre dall'esterno Sora deve chiudere la porta. In questo frangente, il capitolo Birth by Sleep 0.2 - A Fragmentary Passage (incluso nella collection HD 2.8) offre un'ulteriore retroscena: dopo aver vagato per anni nell'Oscurità, Aqua incontra Topolino - che era in cerca di un Keyblade che potesse aiutarlo a sigillare il Regno dell'oscurità - ed è proprio grazie all'ex Maestra che Topolino e Riku riescono a chiudere la porta insieme a Sora, Paperino e Pippo. Consapevole e lieta di aver ripristinato la connessione tra i mondi, Aqua sprofonda nuovamente nelle tenebre, mentre Sora e i suoi due amici si ritrovano a vagare in una landa desolata.
    Il cammino li porterà al Castello dell'Oblio, una storia che viene raccontata nello spin-off Chain of Memories.

    L'organizzazione XIII, i Nessuno e Roxas

    Kingdom Hearts: Chain of Memories funge da ponte narrativo tra il primo Kingdom Hearts e Kingdom Hearts 2. Entrati nel Castello dell'Oblio, i tre eroi iniziano gradualmente a perdere i loro ricordi e devono vedersela con alcuni membri di un'Organizzazione misteriosa: gli sgherri sono capeggiati da Marluxia, che controlla una ragazza di nome Naminé, la quale ha il potere di manipolare i ricordi ed è causa delle vicissitudini di Sora all'interno del Castello. Dopo aver sgominato l'Organizzazione, Sora incontra finalmente Naminé, la quale si scusa con i protagonisti e li mette a dormire per un anno in capsule che gli faranno tornare la memoria, al prezzo però di perdere il ricordo di ciò che è avvenuto al Castello dell'Oblio. Trasversalmente al viaggio di Sora, il titolo permette anche di giocare nei panni di Riku, che a sua volta si trova all'interno del Castello: quello del giovane è soprattutto un cammino di redenzione, volto a sbarazzarsi dell'Oscurità che gli ha trasmesso Ansem - un percorso lungo il quale viene guidato da Topolino e da un individuo misterioso chiamato DiZ. Arrivato in cinema al castello, Riku decide di non seguire l'esempio di Sora e, piuttosto che dormire, sceglie di recuperare il cuore e i ricordi a modo suo: insieme a DiZ e Topolino, inizia una nuova fase della sua storyline volta all'abbandono dell'Oscurità, una "via per l'alba" che prima o poi lo ricondurrà dai suoi amici.
    Sora, per risvegliare il cuore di Kairi, ha rinunciato al suo, trafiggendosi con il Keyblade di Ansem: il processo di trasformazione in Heartless ha dato vita a un involucro vuoto chiamato Nessuno.

    Questi esseri rappresentano la metà perduta di chiunque rinunci al loro cuore, e i Nessuno più potenti si sono riuniti nell'Organizzazione XIII di cui faceva parte Marluxia. Il Nessuno di Sora è Roxas (che possiede le fattezze di Ventus poiché, ricordiamolo, il cuore del ragazzo fu accolto da Sora), il quale viene accettato nell'Organizzazione proprio perché il suo legame con il protagonista lo rende un detentore del Keyblade in grado di liberare i cuori necessari all'apertura di Kingdom Hearts. 358/2 Days, capitolo rilasciando su Nintendo DS, approfondisce il periodo di Roxas come membro dell'Organizzazione e racconta il suo rapporto con i colleghi-amici Axel e Xion, prima che DiZ e Riku orchestrassero il suo rapimento per permettere a Sora di tornare completo e svegliarsi dal sonno impostogli da Naminé.

    Il viaggio continua

    Kingdom Hearts II riprende il viaggio di Sora, Paperino e Pippo portando i protagonisti di fronte alla verità rimasta a lungo sopita: il vero deus ex machina di tutte le loro peripezie, dell'avanzare dell'oscurità e dei piani per aprire Kingdom Hearts cedendo al buio non è Ansem, ma l'Heartless del suo apprendista Xehanort. Tutti i nodi vengono al pettine, tenendo conto della trama di Birth by Sleep, con il giovane Xehanort che (forte di un nuovo corpo reincarnato) apprese da Ansem ogni segreto sui cuori e sul rapporto tra Luce e Oscurità e in seguito lo tradì, assumendo il suo nome e iniziando la sua pericolosa e oscura campagna. Proprio il misterioso DiZ si rivela essere Ansem il Saggio, che nell'offensiva finale tenta di porre fine alle malefatte di Xemnas, il Nessuno di Xehanort nonché leader dell'Organizzazione XIII, perdendo apparentemente la vita ma determinando la scomparsa totale dell'Oscurità dal cuore di Riku: il giovane era stato costretto ad assumere l'aspetto dell'Heartless di Xehanort per poter sopravvivere al di fuori del Regno dell'Oscurità, ma con il sacrificio di DiZ-Ansem riacquisisce le sue fattezze originali. Prima di giungere a tutto questo, una volta svegliatisi dal loro lungo sonno, i protagonisti intraprendono un nuovo viaggio attraverso i mondi Disney per continuare a combattere gli Heartless.

    Ma, lungo il loro cammino, volto a ritrovare nuovamente Riku e Micky Mouse, incontrano i subalterni di Xemnas dell'Organizzazione XIII e devono sgominarli uno dopo l'altro. Saranno proprio le loro continue avventure e le costanti ricerche che li porteranno a scoprire la vera natura dei Nessuno, l'identità di Xemnas e il rapporto tra Xehanort e Ansem il Saggio. La battaglia finale vede Riku e Sora impegnati contro Xemnas nel Kingdom Hearts, che è riuscito a creare accumulando i cuori che ha raccolto, ma i due eroi riescono a sconfiggerlo finendo nuovamente nel Regno dell'Oscurità. Il collegamento tra i cuori di Sora e Kairi, tuttavia, apre una Porta per la Luce, che permette ai giovani di tornare alle Isole del Destino e ricongiungersi con i loro amici (sia vecchi che nuovi), poiché hanno nuovamente ripristinato il collegamento tra i mondi e posto, in apparenza, la parola fine alla minaccia dell'Oscurità.

    Tra Chiavi e Sogni

    Molti tendono a pensare che l'epopea di Kingdom Hearts 2, e che le sue prospettive in vista del prosieguo nel terzo capitolo, si fermino qui. E invece, successivamente a KH2, sono giunti sul mercato altri due importanti mattoncini a completare il mosaico che porterà all'avventura finale di Sora. Kingdom Hearts: Coded è un videogioco mobile portato successivamente su Nintendo DS e che in Europa ha assunto il titolo di Kingdom Hearts Re:coded.

    Dopo i titoli di coda del secondo capitolo, Sora, Riku e Kairi ricevono una lettera da Re Topolino: attraverso un viaggio nel cyberspazio, il sovrano del Castello Disney ha appreso da Naminé che ci sono dei cuori collegati ai nostri eroi che continuano a soffrire nell'Oscurità, ovvero quelli di Roxas, Axel, Xion, Terra, Ventus e Aqua, nonché della stessa ragazza. Sora decide così di partire per una nuova avventura per salvare i suoi predecessori, e i vari Nessuno rimasti intrappolati nell'Oscurità, da un destino di eterno dolore, ma la trama si complica quando viene a sapere da Yen Sid che la distruzione del falso Ansem il Saggio (mentre il vero, intanto, nel Regno dell'Oscurità, ha informato Aqua delle gesta di Sora, rincuorandola) e di Xemnas ha determinato il ritorno del vero Xehanort, l'originale e malvagio Maestro del Keyblade. Sora e Riku iniziano quindi un addestramento volto a conseguire l'esame del Simbolo di Maestria, al fine di diventare Maestri e acquisire il potere necessario per prepararsi a un'eventuale battaglia finale contro il loro nemico di sempre: i due Eroi del Keyblade si ritrovano a percorrere lo stesso cammino dei loro predecessori spirituali in Birth by Sleep.

    La storia continua in Dream Drop Distance, rilasciato in origine nel 2012 per Nintendo 3DS. L'addestramento di Sora e Riku per diventare Maestri prosegue nel mondo dei Sogni: Yen Sid affida ai due il compito di risvegliare i mondi che erano rimasti vittime dell'Oscurità, e che per questo erano caduti in un sonno profondo. Sulla propria strada, i due incontrano i Divorasogni, divisi tra Incubi (nemici) e Spiriti (entità guida che li affiancano nell'avventura e che possono essere sfruttati dalle meccaniche di gioco del titolo). Sora, però, finisce per imbattersi in una versione giovane di Xehanort e cade in un sonno profondo: l'obiettivo del villain è quello di rendere Sora il tredicesimo Xehanort, in modo da completare la raccolta degli ultimi frammenti oscuri del X-blade. Finora, infatti, Xehanort ha raccolto tra le pieghe del tempo dodici versioni differenti di se stesso per completare il suo piano (tra le quali figurano per l'appunto la versione giovane, ma anche il suo Heartless, Xemnas e così via), ma mancava all'appello un tredicesimo membro, un vuoto che la nemesi vuole che sia Sora a colmare.

    Il protagonista viene salvato da Riku, Topolino e Lea, la persona originale il cui Nessuno è Axel, e riesce a svegliarsi dal sonno solo grazie all'aiuto del suo migliore amico. Yen Sid, i nostri eroi e Topolino fanno quindi il punto della situazione: occorre risvegliare a tutti i costi coloro che soffrono, soprattutto i tre precedenti eroi del Keyblade protagonisti di Birth by Sleep, e sembra che l'unico capace di fare ciò sia Sora - il quale, tuttavia, è stato sensibilmente depotenziato a causa dello stato dormiente in cui l'ha condotto Xehanort. Lo scontro con il villain è ormai inevitabile e i servitori della Luce hanno bisogno di quanti più alleati possibili per far fronte ai Tredici servitori dell'Oscurità: lo stregone Disney convoca Kairi, anch'essa capace di impugnare un keyblade, e persino Lea si dimostra degno di usare la leggendaria arma.

    Il Ponte verso la speranza

    In Kingdom Hearts: Birth by Sleep 0.2 - A Fragmentary Passage , Re Topolino racconta ai protagonisti del suo incontro con Aqua, collocato cronologicamente durante il finale di Kingdom Hearts 1. Se Riku è riuscito a raggiungere il rango di Maestro, Sora purtroppo non ha potuto a causa della perdita quasi totale dei suoi poteri, oltre che dell'abilità di risvegliare coloro che soffrono dalla prigione dell'Oscurità.

    Yen Sid, allora, affida il ragazzo a Paperino e Pippo, commissionando ai tre una nuova missione: Sora dovrà recarsi presso un vero eroe che ha conosciuto il significato della perdita e della caduta morale, ma che ha poi trovato la forza per rialzarsi e combattere.

    Questo eroe dovrà istruire nuovamente Sora, permettendogli di ripristinare tutto il suo potere: inizialmente confuso su chi possa essere il profilo adatto, e scoraggiato dal fatto che i Ponti che collegano i mondi sono nuovamente chiusi, il protagonista viene poi incalzato da Pippo e inizia a ricordare. Gli torna in mente che, in passato, ci fu qualcuno che gli insegnò quanto "un vero eroe non si misura dalla forza che possiede, ma dalla forza del suo cuore". La Catena Regale di Sora inizia a brillare, l'Eroe punta il Keyblade verso lo spazio e apre un nuovo Ponte verso un mondo noto, in direzione di una vecchia conoscenza: è tempo di tornare al Monte Olimpo...

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