Kirby e La Terra Perduta: passato, presente e futuro della serie Nintendo

Dal debutto su Game Boy ad oggi, la serie di Kirby si è notevolmente evoluta: riscopriamo questo percorso in attesa di Kirby e la Terra Perduta.

Kirby e La Terra Perduta: passato, presente e futuro della serie Nintendo
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  • Switch
  • Con oltre trenta giochi all'attivo, e altrettanti anni di onorata carriera, Kirby è tra le icone videoludiche più conosciute della casa di Kyoto. Nato nell'universo dei platform, il roseo personaggio originario di Dream Land negli anni si è conquistato uno spazio sempre più ampio nell'immaginario Nintendo. Dal debutto su Game Boy sino all'approdo su Nintendo Switch, l'eroe paffuto ha infatti militato sui ring della saga di Super Smash Bros e persino dato vita a giochi dedicati agli appassionati di Pinball!

    Dopo un lungo e articolato percorso evolutivo, Kirby è ora pronto a compiere un ulteriore e importante passo. Come abbiamo avuto modo di raccontarvi nel nostro provato di Kirby e la Terra Perduta, nella sua prossima avventura la pallina rosa affronterà per la prima volta un mondo tridimensionale. In un'ambientazione dai toni post-apocalittici eppure scanzonati e variopinti, Nintendo rimodella rispettosamente il DNA della saga, conservandone gli elementi chiave e innestando su di questi un arcobaleno di promettenti novità. In attesa del lancio di Kirby e la Terra Perduta, abbiamo dunque deciso di accompagnarvi alla scoperta dei natali e degli elementi distintivi del mondo di Kirby: nascondete cibarie e spuntini e preparatevi a un viaggio nel tempo!

    Eroe per caso

    Le origini della serie Pikmin, una delle tante IP Nintendo firmate da Shigeru Miyamoto, sono sicuramente peculiari, ma anche la sferetta rosa di HAL Laboratory può vantare natali decisamente poco convenzionali. L'inizio della storia di Kirby risale ai tempi in cui Masahiro Sakurai era un diciannovenne dipendente della software house giapponese. Ancora lontano dall'affiancare il proprio nome a quello di Super Smash Bros, l'autore videoludico aveva ricevuto il compito di plasmare un'avventura che potesse risultare accessibile ad un vasto pubblico.

    Con questo obiettivo, Sakurai iniziò i lavori su di un platform che potesse proporre un grado di sfida adatto a dei videogiocatori in erba. Il primo passo richiedeva la creazione di un prototipo del concept: per fare ciò, gli serviva un protagonista, ma non necessariamente quello ufficiale. Con la riflessione sulla natura dell'eroe rinviata ad un secondo momento, l'autore decise di utilizzare al suo posto un anonimo sostituto. Priva di nome e di spigoli, una sferetta paffuta e dai grandi piedi inizio così a muoversi tra i livelli di quello che sarebbe successivamente diventato Dream Land.

    Diverso tempo dopo, il concept del platform aveva preso definitivamente forma e Masahiro Sakurai era pronto a presentarlo ai suoi superiori. Nel corso dell'appuntamento di lavoro, l'autore mostrò il titolo in azione, con tanto di

    protagonista sferico. Lo sviluppatore specific che l'identità del personaggio principale doveva ancora essere definita; una dichiarazione che però scatenò una reazione inaspettata. Il pubblico che stava osservando il prototipo aveva infatti già preso in simpatia quella strana creatura sferica dagli occhietti allegri e le scarpette sproporzionate: in breve tempo, il "placeholder" perse dunque la propria natura temporanea e divenne a tutti gli effetti il protagonista designato di Dream's Land, con sostanzialmente nessuna modifica.

    Erano soltanto i primi anni Novanta, e la piattaforma designata per il debutto del gioco di Masahiro Sakurai era il buon caro e vecchio Game Boy. Quale fosse il colore del neonato personaggio non era dunque troppo importante: una circostanza che portò ad una serie di buffe circostanze. Sulla copertina della versione nordamericana del titolo, ad esempio, il primo Kirby si presentava infatti come completamente bianco, mentre il già menzionato Shigeru Miyamoto se lo era immaginato giallo. La verità stava però nella mente di Masahiro Sakurai, che aveva sempre dipinto di rosa pastello la sua buffa creazione. A quest'ultima mancava in effetti anche un nome proprio convincente. Inizialmente, l'eroe paffuto era conosciuto come Popopo: forse non la migliore delle scelte per conquistare un pubblico internazionale. In vista del lancio, dunque, il personaggio fu ribattezzato come noi tutti oggi lo conosciamo: Kirby!

    Una sfera sempre più tonda

    Con il debutto di Kirby's Dream Land su Game Boy nel 1992, prese ufficialmente il via la storia della rosea icona Nintendo, destinata ad un lungo percorso di crescita che ha condotto HAL Laboratory a festeggiare in pompa magna il XXX anniversario di Kirby. In quell'esordio su console Nintendo, l'ingordo protagonista non aveva ancora un ampio arsenale di capacità sul quale fare affidamento. Essenzialmente, infatti, Kirby aspirava oggetti e nemici, per poi scagliarli contro i suoi avversari. Nonostante i pochi livelli che componevano l'avventura, la freschezza della creazione di Sakurai e il tenero carisma del suo tondo pargolo riuscirono a conquistare il grande pubblico, aprendo la strada ad un ritorno di Kirby.

    E già nella sua seconda incarnazione, l'eroe Nintendo andava incontro ad un'importante evoluzione. Per rendere più frizzante e stratificato il gameplay, il creatore di Kirby decise infatti di introdurre nell'amalgama ludico un elemento destinato a divenire un cardine del DNA della serie: le Abilità Copia. L'anno è il 1993, la console il mai dimenticato NES e il titolo Kirby's Adventure. In quest'ultimo, Masahiro Sakurai e il suo team plasmano una divertente epopea, che vede Kirby fronteggiare per la prima volta il sovrano King Dedede.

    Scoperto che quest'ultimo è responsabile di un sabotaggio della Fontana dei Sogni di Dream Land, l'eroe sferico parte infatti all'avventura per poter recuperare la possibilità di sognare. Per superare i sette mondi che componevano il platform, i giocatori potevano fare affidamento su di un set di ben 25 Abilità Copia, da attivare tramite l'assorbimento di altrettante tipologie di avversari. Una trovata ludica capace di conquistarsi rapidamente l'approvazione di critica e pubblico, al punto da tramutarsi, come accennato, in un elemento imprescindibile dell'identità del personaggio Nintendo. Anche sul fronte tecnico, Kirby's Adventure riusciva a sorprendere il pubblico, con livelli ricchi di dettagli e un mondo a colori che finalmente mostrava un Kirby orgogliosamente roseo.

    Dopo molteplici spin-off, HAL Laboratory tornava a proporre una declinazione portatile della serie, con un apprezzato Kirby's Dream Land 2. Costruendo sulle ottime fondamenta cementate da Kirby's Adventure, il platform aggiungeva alla formula segreti, puzzle e un'adorabile selezione di piccoli animali pronti ad aiutare il

    protagonista nella sua nuova missione. Ma la vera svolta nello sviluppo della serie si ebbe qualche tempo dopo, con l'esordio di Kirby Super Star su Super Nintendo nel corso del 1996. È infatti con quest'ultimo che il gameplay si arricchisce di un'ulteriore ondata di contenuti e dettagli. Ogni Abilità Copia, ad esempio, si guadagna un vero e proprio moveset, oltre ad un costume dedicato. Le trasformazioni di Kirby non facevano che rendere il personaggio ancora più simpatico, anche grazie ad adorabili rimandi all'immaginario del colosso di Kyoto. Imbracciando la spada, ad esempio, la pallina rosa acquisiva - esattamente come accade ancora oggi - un piccolo cappello estremamente simile a quello indossato dall'eroico Link di The Legend of Zelda. Su Super Nintendo, la serie creata da Sakurai sposava inoltre la passione per il multiplayer, con Kirby che poteva essere affiancato da un Aiutante guidato da un secondo giocatore.

    Nei decenni successivi, Kirby ha continuato a popolare le console Nintendo, tanto fisse quanto portatili, con una miriade di avventure variopinte e scanzonate. Nell'epoca Nintendo 3DS, in particolare, il personaggio ha saputo conquistarsi vaste schiere di nuovi fan, grazie agli ottimi Kirby: Triple Deluxe, del 2014, e il successivo Kirby: Planet Robobot, del 2016.

    Sull'hardware a doppio schermo, il simpatico aspiratutto dava sfoggio di abilità sempre più numerose, improvvisandosi arciere, emanando l'attrazione gravitazionale di un'Ipernova o persino pilotando imponenti e sfavillanti mecha dal sapore nipponico! In quest'epoca, la tenera ma agguerrita sferetta si cimentava inoltre con ispirati cambi di prospettiva, con Triple Deluxe che consentiva di viaggiare tra le sezioni anteriori e posteriori dei livelli che componevano il mondo di gioco.

    Una terra perduta, ma in 3D

    Per i trent'anni di Kirby, i fan della sferetta rosa potranno festeggiare un nuovo e importante traguardo. Per la prima volta, infatti, il personaggio Nintendo si ritroverà a muoversi all'interno di un contesto compiutamente tridimensionale, all'interno dell'ormai imminente Kirby e la Terra Perduta. La prossima esclusiva Nintendo Switch, attesa per marzo 2022, segnerà dunque un passaggio fondamentale per l'evoluzione dell'icona videoludica, della quale abbiamo qui brevemente tracciato i passaggi essenziali.

    L'introduzione di significative novità, tuttavia, non sembra essere destinata a stravolgere il DNA dell'esperienza che negli anni ha conquistato l'affetto di milioni di giocatori in tutto il mondo.

    Accanto alla nuova impostazione 3D, Kirby e la Terra Perduta aggiungerà all'armamentario del protagonista una inedita ed eccentrica abilità: la Boccomorfosi. Tra le principali innovazioni che attendono nel gioco Nintendo Switch, questa surreale capacità consentirà a Kirby di divorare oggetti parte della quotidianità del mondo umano e di assumerne le sembianze. È così che la sferetta della Grande N potrà trasformarsi in una simpatica quattro ruote pronta a sfrecciare nell'ampio mondo di gioco.

    Ma non solo: distributori di bibite, conetti del traffico e montacarichi sono tutti pronti a finire nello stomaco dell'eroico Kirby, che potrà di conseguenza scagliare lattine contro gli avversari, scalfire tubature o raggiungere aree sopraelevate.

    I giocatori che si immergeranno in Kirby e la Terra Perduta si troveranno dunque di fronte il gameplay più ricco e sfaccettato della serie, ma anche un'esperienza che si preannuncia assolutamente familiare. Restano infatti presenti i toni scanzonati tipici della saga, con Kirby pronto a partire alla ricerca dei fedeli Waddle Dee, rapiti per ragioni misteriose dal malvagio Esercito delle Bestie. Lungo la strada, l'epopea di HAL Laboratory proporrà i tradizionali colori sgargianti, con un colpo d'occhio che si preannuncia avvolgente e luminoso.

    Per onorare il passato dell'IP - oltre che la natura di Nintendo Switch - Kirby e la Terra Perduta darà inoltre sfoggio di un promettente comparto multigiocatore, con l'Aiutante che potrà tornare a prestarsi ad essere guidato da un secondo giocatore.

    Imprescindibile infine l'aggiunta di nuove Abilità Copia, con Kirby pronto a vestire i panni di un eroico Esploratore o di una rombante Trivella! In un intrigante equilibrio tra tradizione e innovazione, Kirby e la Terra Perduta segna il più ambizioso ritorno in scena dell'icona creata da Masahiro Sakurai: non vediamo dunque l'ora di scoprire ognuno dei suoi segreti.

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