La storia dei Batman Arkham: aspettando Suicide Squad

In attesa di comprendere in che modo Suicide Squad si piazzi nell'Arkhamverse, ripercorriamo la storia di tutti gli Arkham principali.

La storia di Batman Arkham
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  • Pc
  • PS5
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  • Non c'è dubbio che l'Uomo Pipistrello sia uno dei personaggi più amati dal pubblico in ogni sua incarnazione cartacea, filmica o videoludica. A proposito di quest'ultimo punto, di recente gli annunci di Gotham Knigts e Suicide Squad hanno riacceso l'attenzione della platea nei confronti dell'universo digitale di Warner. Sorprendentemente, è stato ufficializzato che il titolo sulla bat-famiglia non sarà collegato agli ultimi giochi sul Cavaliere Oscuro, mentre le avventure degli antieroi di Rocksteady - attese nel 2022 - si muoveranno nel cosiddetto Arkhamverse. Aspettando nuovi chiarimenti da parte dello studio britannico sulla lore del titolo next-gen, abbiamo quindi pensato di ricapitolare tutta la storia della saga dedicata al detective mascherato. Allacciate il vostro mantello e sfoderate il rampino, perché le strade di Gotham City saranno molto presto immerse nel caos, e nel cielo il bat-segnale già brilla come non mai.

    Questo articolo contiene spoiler sulla trama di tutti i Batman Arkham.

    "I criminali hanno paura, io sono quella paura": Batman Arkham Origins

    È un natale poco sereno quello che sta per consumarsi a Gotham. Il penitenziario di Blackgate è in subbuglio: il criminale noto come Uomo Calendario sta per essere giustiziato, ma la prigione viene attaccata da Roman Sionis, gangster noto con l'alias di Maschera Nera. L'assalto viene messo a segno con un duplice scopo: liberare il condannato e saldare i conti col commissario Gillian B. Loeb, corrotto da diverso tempo ma incapace di fermare l'arresto.

    Appena scattata l'emergenza, il giovane Bruce Wayne indossa la sua tuta e si dirige a Blackgate per sventare l'evasione. Sfortunatamente il commissario ha la peggio, Maschera Nera riesce a fuggire e Batman deve vedersela col mostruoso Killer Croc. Evitando i suoi denti aguzzi, l'Uomo Pipistrello riesce a sconfiggere il colosso squamato, ma il mutante sorride beffardo.

    L'eroe può anche aver vinto quella battaglia, ma Sionis ha piazzato una taglia per chi strapperà le ali al pipistrello una volta per tutte, e non si tratta di gente qualunque, ma dei migliori sulla piazza: Bane, Deathshot, Deathstroke, Firefly, Electrocutioner, Copperhead e Lady Shiva.

    Sette killer assetati di sangue, il peggio che Gotham possa offrire, tutti con l'obiettivo di scatenare l'inferno tra le strade di Gotham. Come se non bastasse, la polizia vede in Batman l'ennesimo criminale, un bersaglio da abbattere senza pietà.
    Una volta rientrato nella sua bat-caverna, Bruce ragiona sul da farsi: sa che restare al sicuro metterebbe in pericolo le vite dei cittadini, e con Maschera Nera fuggito chissà dove, c'è solo un uomo in grado di fornirgli le informazioni di cui ha bisogno per sconfiggere la legione di assassini: Pinguino.

    L'incontro con Cobbelpot è interrotto da Deathstroke, ma dopo innumerevoli lotte emerge una pista che conduce Batman alle Lacey Towers, dove pare che si sia consumato l'omicidio di Maschera Nera. Una volta sul posto, Wayne usa le sue tecnologie per ricostruire i fatti: Roman Sionis pare essere effettivamente morto, e dai documenti rinvenuti emerge un nome sconosciuto, ossia quello di Joker. Dopo aver analizzato il DNA presente sulla scena del crimine, la verità si fa chiara: Maschera Nera è in realtà vivo, ha un patrimonio alla Gotham Merchant's Bank e il Joker lo ha rapito per appropriarsi del suo denaro.

    Alla banca è proprio il clown ad avere la meglio, e il Crociato scopre che anche l'assalto a Blackgate era opera sua. In fuga col malloppo, Joker si dirige alle acciaierie Sionis, ma quando il giustiziere arriva trova solo Maschera Nera. Ancora una volta, l'interrogatorio viene interrotto da uno dei killer, la viscida Copperhead, che riesce ad avvelenare Wayne con una potente neurotossina. Nonostante le allucinazioni, il giustiziere esce vincitore dallo scontro e, tracciando la firma elettromagnetica dei guanti di Electrocutioner, raggiunge il Grand Royal Hotel, dove avrà luogo una riunione tra Joker e i restanti assassini.

    L'incontro col pagliaccio mostra a Wayne la sadica follia di cui è capace il villain, ma la minaccia più immediata è quella rappresentata dalla forza sovraumana di Bane. L'improvviso raid della polizia offre all'Uomo pipistrello un utile diversivo, e mentre Bane riesce a fuggire, Joker viene arrestato e portato a Blackgate. Qui il clown incontra la dottoressa Harleen Quinzel, che presto cade vittima del fascino malato del suo paziente.

    Nel frattempo Batman è all'inseguimento di Bane, che da stratega qual è ha scoperto la vera identità dell'Uomo Pipistrello. La situazione è grave, ma prima il Cavaliere Oscuro deve affrontare Firefly, che ha minato il ponte dove si sta dirigendo la polizia. Mentre il detective sconfigge il piromane volante, Bane si infiltra nella bat-caverna, facendola esplodere e lasciando Alfred sotto un cumulo di macerie. Prima che un altro lutto colpisca la psiche di Bruce, l'eroe riesce a rianimare il maggiordomo con i guanti elettrici di Electrocutioner.

    Tornando a Blackgate, Joker è riuscito a innescare un'enorme rivolta, e Wayne deve perciò tornare lì dove tutto è iniziato. Nella sua follia, il clown ha preso in ostaggio il direttore della prigione, si è adagiato su una sedia elettrica e ha dotato Bane di un cardiofrequenzimetro: a ogni battito del suo cuore, la batteria dello strumento di esecuzione si caricherà fino ad emettere la scossa letale.

    Una trappola morale costruita per distruggere le convinzioni di Batman, che si è posto l'obiettivo di non uccidere mai nessun malvivente. Quando Bane sta per avere la meglio, sono nuovamente i guanti elettrificanti a risolvere la situazione: una scarica ferma il cuore del colosso, disinnescando il dispositivo collegato alla sedia. Joker quindi si dà alla fuga, ma prima di inseguirlo Batman rianima Bane, riuscendo quindi a trionfare senza infrangere il suo codice.

    Quello con Joker, più che uno scontro fisico, è il definitivo concepimento di una nemesi speculare alla figura dell'Uomo Pipistrello. A ogni pugno del giustiziere, il pagliaccio ride con gusto, spingendolo a superare il limite della sua stessa morale.

    Malgrado tutto, però, il clown fallisce nel suo intento e viene arrestato, e il merito dell'impresa viene attribuito a Gordon. Serve però un luogo più sicuro di Blackgate per i nuovi criminali di Gotham: è la nascita del manicomio Arkham.

    Nella mente del Cavaliere Oscuro: Batman Arkham Asylum

    Quando Joker viene portato in custodia all'Arkham Asylum per le malefatte che ha commesso, Batman non si fida e accompagna personalmente il criminale verso le celle dell'istituto. Purtroppo, la resa del pagliaccio era una trappola e Wayne, Gordon e il resto del personale penitenziario non hanno via di fuga. Il manicomio, tra l'altro, ospita alcuni dei nemici più pericolosi affrontati dalla sentinella di Gotham: da Zsasz a Killer Croc.

    Harley Quinn ha in ostaggio il direttore dell'Asylum, mentre Joker scatena una strana creatura deforme contro Batman. I corpi senza vita delle guardie sono disseminati ovunque, e anche il Commissario Gordon è in pericolo. Dopo un terribile incontro con lo Spaventapasseri e il salvataggio del capo della polizia, il detective fa una terribile scoperta: Bane è tenuto in catene, e tutto lo steroide Venom nel suo corpo è stato sottratto dalla dottoressa Young del manicomio.

    Il criminale, ridotto a uno scheletro, viene tuttavia potenziato da Joker, e si trasforma in una gigantesca creature traboccante di furia omicida. Solo l'uso dei comandi a distanza della Bat-mobile evitano al giustiziere una brutta fine.

    Finalmente libero di muoversi in giro per l'isola, Wayne può raggiungere un suo rifugio segreto sottoterra, e con le sue tecnologie comprende che quello iniettato a Bane era una versione potenziata dello steroide Venom: il Titan.
    L'obiettivo è dunque quello di trovare la formula sintetizzata dalla dottoressa Young, costretta dal pagliaccio a preparare la sostanza. Purtroppo, la ricercatrice attiva una trappola esplosiva perdendo la vita, ma non prima di aver menzionato l'esistenza di un laboratorio segreto nei giardini del manicomio.
    Distrutto l'impianto di produzione del Titan, c'è solo una persona sull'isola in grado di sintetizzare agevolmente un composto in grado di annullarne gli effetti: Poison Ivy. La donna rivela che le spore di un particolare fiore possono annullare gli effetti della sostanza, ma si trovano nella tana di Killer Croc. Giunto nelle fogne, Batman viene attaccato dallo Spaventapasseri, che però finisce vittima della furia dell'Uomo Alligatore: ne consegue un terribile scontro con Croc, in vantaggio nel suo ambiente naturale.

    Sintetizzata una cura anti-mutazione, è tempo di affrontare Joker, circondato dai suoi scagnozzi potenziati. Il combattimento è duro e quando sembra volgere al termine, il pagliaccio tenta, ancora una volta, di far vacillare il codice morale del giustiziere: gli inietta infatti il Titan, spingendolo a lottare con tutte le sue forze contro una rabbia selvaggia e indomabile. In qualche modo il corpo di Bruce regge l'impatto della sostanza, e il clown non può far altro che tentare un'ultima mossa disperata: iniettarsi a sua volta il pericolosissimo composto.

    Il risultato di questo folle gesto è un mostro terribile, che trascina l'Uomo Pipistrello allo scontro finale sul tetto del manicomio. La lotta, apparentemente senza speranze, si risolve quando Batman spruzza sul proprio guanto le "spore antidoto" e si lancia in un ultimo attacco disperato.

    Con i criminali rimessi in sicurezza, il detective può mettere la parola fine alla lunga notte dell'Arkham Asylum. Dalle acque marine, però, emerge la mano di Bane, che si appoggia con forza a una cassa di Titan galleggiante.

    La città che non dorme mai: Batman Arkham City

    Alcuni mesi dopo i fatti del manicomio Arkham, il direttore della struttura Quincy Sharp riesce ad acquisire parte dei meriti per l'operazione e, sfruttando la sua nuova fama, vince le elezioni e diventa il sindaco di Gotham. La sua campagna si basa su una proposta ardita: utilizzare un vecchio quartiere abbandonato per trasformarlo in una città-prigione, dove stipare i detenuti dell'Asylum e di Blackgate. Il miliardario Bruce Wayne si prepara a combattere una battaglia politica con un comizio davanti ai muri di cinta della cittadella, ma mentre sta parlando alla stampa viene rapito da una misteriosa task force.

    Internato come un qualsiasi galeotto all'interno di Arkham City, Wayne incontra il dottor Hugo Strange, a conoscenza della sua vera identità e in procinto di lanciare il "Protocollo 10". Una volta libero, Bruce recupera il suo costume: è tempo di indagare sui piani di Strange, tra le strade di una città dove spadroneggiano le bande guidate da Pinguino, Joker e Due Facce, in costante guerra tra loro. Quest'ultimo, tra l'altro, è riuscito a imprigionare Catwoman, e il primo passo è liberare la ladra per avere un supporto in più.

    La gatta afferma che il principale alleato di Hugo Strange è il Joker, e se c'è un piano in atto, è probabile che entrambi siano coinvolti. Proprio durante la conversazione, il pagliaccio prova a uccidere Catwoman con un fucile da cecchino, ma in realtà l'arma era controllata a distanza. Scongiurato l'omicidio, l'eroe inizia a seguire una nuova pista grazie alle informazioni offerte dalla guardia Aaron Cash: pare che Harley Quinn abbia rapito una dottoressa con l'intento di curare il suo amato.

    Il nascondiglio del pagliaccio si trova alle Acciaierie Sionis, ma qui Batman viene imprigionato. Il Titan ha avvelenato il clown, che ha ormai vita breve, e per trovare una cura quest'ultimo non solo trasferisce parte del suo sangue nel giustiziere, ma racconta di aver inviato sacche contaminate all'intera Gotham. Questo piano malvagio non è collegato al "Protocollo 10", ma con una condanna a morte all'interno del suo corpo, la ricerca dell'antidoto diventa la priorità numero uno per Batman: il primo passo è consultare Mister Freeze, l'unico vicino al trovare una cura. Il rifugio dell'uomo glaciale, però, è stato invaso dal Pinguino che si impossessato delle armi congelanti del rivale e, per fronteggiare la minaccia dell'Uomo Pipistrello, risveglia l'immortale Solomon Grundy. La lotta contro il colosso è dura, e solo sfruttando l'ambiente circostante il Cavaliere Oscuro ha la meglio.

    Una volta liberato Freeze, quel che serve a completare la cura è un particolare enzima presente nel DNA di uno dei peggiori nemici di Batman: Ra's Al Ghul. Il detective è sempre più vicino alla morte a ogni minuto, ha visioni sui genitori deceduti, ma resiste stoicamente.

    Si sottopone volontariamente alle "prove del demone" per risvegliare l'immortale dal suo sonno, ma il test finale prevede che Bruce uccida Ra's Al Ghul prendendone il posto. Ovviamente, l'Uomo pipistrello non ha la minima intenzione di venir meno al suo codice morale e, dopo un lungo ed estenuante combattimento, riesce a prelevare un campione di DNA dal capo della Lega degli assassini.

    Ultimata la cura per la tossina, Freeze tenta di uccidere Batman e, ancor peggio, Harley Quinn arriva a rubare l'unico campione dell'antidoto. È tempo di tornare alle Acciaierie. Lo scontro col Joker, nonostante veda in vantaggio il Pipistrello, si ribalta quando una frana schiaccia l'eroe, ormai sull'orlo del collasso. Quando tutto sembra perduto, Talia, figlia di Ra's Al Ghul, offre al clown l'immortalità. Si tratta di un inganno, dato che l'ex amante di Batman ha indossato una ricetrasmittente.

    Nel frattempo, Catwoman sta programmando la sua rapina ai danni di Stange, ma apprende che il Protocollo 10 consiste in un bombardamento a tappeto con elicotteri TYGER che stermineranno chiunque si trovi ad Arkham City, Batman compreso. Inizialmente combattuta, la Gatta decide di salvare il Pipistrello, che adesso può raggiunge la Wonder Tower per fermare l'imminente strage. Quando il detective incontra Strange e ferma il Protocollo, però, emerge la vera mente dietro il gigantesco piano: lo stesso Ra's Al Ghul. Con le ultime forze, Strange attiva la distruzione del grattacielo, e nella fuga il capo degli assassini perde la vita. È rimasto solo il Joker, che ha in ostaggio l'ex amata Talia.

    Lo scontro finale si consuma in un cinema diroccato, ma ancor prima che la lotta inizi, Talia si libera con un movimento fulmineo e trafigge il pagliaccio con la sua spada. Tuttavia, il cadavere che giace a terra è solo un sosia, e nel momento esatto in cui Batman scopre la trappola, un proiettile attraversa il corpo di Talia. Ecco emergere dalle tenebre il vero Joker: i danni alla pelle sono talmente visibili da non poter essere coperti dal trucco, e la tosse lo percuote a ogni risata. La cura, rubata dalla figlia di Ra's, giace sul pavimento del cinema vicino al corpo del finto pagliaccio.

    Il "cadavere" però si risveglia: si tratta infatti del mutaforma Clayface. Il nemico è temibile, ma grazie alle granate congelanti di Freeze e alla spada di Talia, è il detective di Gotham ad uscirne vincitore. Nel caos generato da alcune esplosioni, Batman assume mezza fiala di siero.

    Joker tenta un attacco alle spalle, col solo risultato di far cadere l'antidoto al giustiziere, firmando la sua condanna a morte. Scosso dalle risate per la tragica ironia del tutto, dato che il detective lo avrebbe comunque salvato, Joker esala l'ultimo respiro. Sembra sia finalmente giunta la fine della nemesi per eccellenza dell'Uomo Pipistrello, ma la sua malvagità ha radici troppo profonde per poter essere estirpata del tutto.

    Vecchi amici e nuovi nemici: Batman Arkham Knight

    Ad un anno circa dalla follia di Arkham City, Gotham sembra vivere un momento di relativa tranquillità, fino a quando lo Spaventapasseri (alias Jonathan Crane) non colpisce un locale con una versione potenziata della sua tossina psicotropa durante la notte di Halloween. L'attacco è il preludio ad un ultimatum: la città ha 24 ore, dopo di che la sostanza verrà diffusa ovunque.

    Evacuati i civili in tutta fretta, nella metropoli restano solo criminali e polizia. L'effetto deterrente della morte di Joker, per tutti ucciso da Batman, è svanito, e le speranze ora sono tutte riposte nel Cavaliere Oscuro. Il detective scova un possibile rifugio di Crane a Chinatown, ma lì trova solo Poison Ivy, rinchiusa per essersi rifiutata di partecipare a un piano che coinvolgeva tutti i più grandi nemici di Batman.

    L'indagine riparte dal processo di fabbricazione del veleno, che porta il pipistrello allo stabilimento ACE Chemicals insieme alla polizia rimasta. È in questo momento che il misterioso alleato dello Spaventapasseri, noto unicamente col nome di Cavaliere di Arkham, appare: dapprima distrugge il ponte che conduce alle fabbriche, e in seguito intercetta l'eroe quando riesce a infiltrarsi. La sua armatura pare una copia di quella di Batman, è addestrato alla perfezione e, soprattutto, conosce la psiche del giustiziere.

    Solo i comandi remoti dalla batmobile costringono il nuovo nemico alla fuga, ma l'eroe scopre che Crane sta costruendo una potente bomba colma del suo mortale gas. Senza perdere tempo si reca nel luogo in cui è piazzato l'ordigno e, mentre lo Spaventapasseri fugge dopo aver dichiarato che Barbara Gordon (ossia Oracle) ha i minuti contati, Bruce prova a ridurre la potenza della bomba. Nel frattempo l'eroe, colpito dalla tossina, è tormentato da visioni allucinatorie con protagonista il Joker.

    Tornato alla torre dell'orologio in cui era nascosta Oracle, il Crociato trova solo la sedia a rotelle della giovane, rimasta paralizzata per colpa di Joker anni prima. Bruce svela al commissario Gordon la vera identità di sua figlia, mandandolo su tutte le furie. Con due alleati in meno, Batman si mette sulle tracce di Barbara, rapita dal Cavaliere di Arkham: la ragazza ha lasciato degli indizi, e il detective li segue affrontando sia la nuova nemesi, sia avversari storici come il Pinguino.

    Con l'aiuto di Nightwing (l'ex Robin Dick Grayson), il Pipistrello distrugge un deposito di armi e si imbatte in una pista che porta al nome di Simon Stagg, proprietario del brevetto "Nubifragio". La tecnologia è stata sviluppata in collaborazione con lo Spaventapasseri, che intende utilizzarla per diffondere il suo gas allucinogeno. Sul dirigibile di Stagg avviene il secondo scontro tra Batman e Crane, ma la tossina nel sangue del giustiziere ha ormai raggiunto l'apice della sua efficacia, e le illusioni si fanno più violente.

    Quando sembra arrivata la fine, nelle vene di Wayne si risveglia l'identità del Joker, un nodo narrativo che merita un breve approfondimento. Nei mesi antecedenti ad Halloween, alcune persone intossicate dal sangue del pagliaccio sono sfuggite alla cure: tre hanno sviluppato una personalità simile a quella del criminale, mentre il Professore Henry Adams è l'unico a non aver mostrato mutazioni. In un rifugio sotto gli studi cinematografici sono stati reclusi i quattro, ma c'è una quinta cella predisposta da Wayne per sé stesso.

    Ora però il Joker dentro di lui è uscito allo scoperto, e nei brevi istanti in cui il pagliaccio prende il controllo, per poco lo Spaventapasseri non perde la vita. La personalità di Bruce riesce ad evitare l'omicidio, ma Crane ne approfitta per fuggire con il Nubifragio.

    Per evitare di essere inseguito, Crane invia l'ubicazione di Oracle al pipistrello: il medesimo attico a Chinatown dove era custodita Poison Ivy. Appena Batman si reca sul posto, lo Spaventapasseri inonda la stanza della ragazza con il suo gas e Barbara, in preda al panico, si suicida. Bruce può solo assistere, impotente, alla morte della figlia di Jim Gordon.

    Nonostante il lutto, è necessario reagire, perché Gotham rischia di fare la stessa fine. Il detective chiede quindi il supporto di Poison Ivy: la donna, infatti, è immune alla tossina di Crane grazie a una spora di sua invenzione. Insieme, risvegliano uno degli alberi più anziani della città, in modo da contrastare il gas allucinogeno.

    Harley Quinn nel frattempo ha attaccato gli studi cinematografici, liberando i civili infettati dalla personalità di Joker. Dopo averli imprigionati nuovamente e aver bloccato Harley, però, Batman e Robin trovano i cadaveri delle cavie: Henry Adams in realtà covava la mutazione dentro di sé sin dal principio.

    Con l'intento di essere l'unico Joker, Henry sta per uccidere il pipistrello, fino a quando non scorge i suoi occhi cambiare colore, un tratto che accomuna tutti "i trasformati". Riconoscendo quindi la superiorità Batman-Joker, Adams punta la pistola alla sua stessa tempia e preme il grilletto.
    Robin a questo punto obbliga il suo mentore ad accomodarsi in cella, mentre il Cavaliere di Gotham lotta con tutte le sue forze contro lo spettro chimico del pagliaccio. Il pensiero del suo giovane allievo costretto ad affrontare da solo un temibile nemico risveglia in Bruce una vecchia ferita: la morte di Jason Todd, il secondo Robin, massacrato da Joker. In realtà questi eventi si consumano interamente nella mente del giustiziere, che rinchiude Tim Drake nella cella al suo posto. Prima bisogna salvare Gotham, a qualsiasi costo. Purtroppo il Nubifragio viene attivato, invadendo la città col gas venefico, e solo una nuova immersione nella tossina permette a Batman di distruggere il dispositivo. Subito dopo il Pipistrello assiste al sacrificio finale di Poison Ivy per ridare forza alle sue piante ed eliminare la tossina. È tempo di catturare lo Spaventapasseri.

    Ad aiutare involontariamente le indagini è la ricetrasmittente del commissario Jim Gordon, in cerca di vendetta. Trovato il rifugio della milizia e Gordon, però, Batman si trova a dover affrontare per l'ultima volta il Cavaliere di Arkham, che svela la sua identità: si tratta di Jason Todd, il secondo Robin creduto morto per anni. In realtà, il ragazzo è stato torturato per oltre un anno da Joker, e non desidera altro che la morte del suo vecchio mentore.

    Il combattimento tra allievo e maestro corre sul filo del rasoio, considerando che Todd ha dalla sua numerose tecnologie militari. Batman passa in vantaggio, ma quando arriva il momento del colpo finale si ferma, impietosito dallo sguardo straziato di Jason. Lo convince a riunirsi alla bat-famiglia, ma quando si distrae per contattare Alfred, il ragazzo scappa senza lasciare traccia.

    Batman e Gordon arrivano al cospetto dello Spaventapasseri, che ha un ultimo asso nella manica: Barbara non è mai morta. Dopo che Oracle viene salvata, Crane lancia il suo ricatto all'Uomo Pipistrello: o rivela al mondo la sua vera identità o Tim Drake e Jim Gordon moriranno.

    Batman accetta di recarsi in un luogo disarmato, e da qui viene scortato all'Arkham Asylum. Qui l'eroe, immobilizzato, viene smascherato rivelando al mondo il volto di Bruce Wayne. Mentre l'occhio della telecamera riprende la scena, Crane gli inietta nuovamente la sua tossina, e in questo momento emerge la vera paura del giustiziere: trasformarsi in Joker, perdere definitivamente il controllo e uccidere a sangue freddo qualsiasi criminale abbia mai affrontato.

    Nel frattempo, però, il sangue del clown emerge e Crane, infastidito dalla calma del suo ostaggio, gli somministra un'altra dose di veleno, e questa volta è la paura di Joker di essere dimenticato a prendere il sopravvento.

    Quella che si consuma è una battaglia interna tra i due nemici di sempre, solo che il terreno dello scontro è la stessa psiche di Wayne, ma alla fine è il Cavaliere Oscuro a mettere la parola fine alla battaglia mentale. Ormai ristabilito e liberato da Jason Todd, l'eroe sconfigge Crane, ma il punto di non ritorno è stato ormai superato.

    Dopo aver distrutto il faro di segnalazione, Batman raggiunge la sua magione, dove nel frattempo si è raccolta la polizia e la stampa. Poco dopo, la villa esplode scioccando la folla: Bruce Wayne, l'uomo dietro la maschera del detective, è ufficialmente morto.

    Tempo dopo, nei vicoli di una Gotham ancora in lutto si consuma una rapina: i criminali non hanno più nulla da temere, ma dal buio della notte una figura nera si erge a difesa dei più deboli. Qualcuno testimonia di aver visto quell'ombra perdere qualsiasi forma umana, altri dicono perfino che si sia trasformata in un enorme pipistrello infuocato. Nessuno, però, sa qual è la verità.

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