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League of Legends EULCS: il trionfo Fnatic spinge l'italiano Jiizuké al mondiale

I Fnatic si confermano campioni d'Europa nell'arena di Madrid. Voleranno al mondiale insieme ai Vitality in cui milita l'italiano Jiizuké.

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  • Per la prima volta nella storia l'Italia avrà un suo rappresentante ai Worlds di League of Legends, il mondiale del titolo Riot Games che si disputerà in Corea del Sud a partire dall'1 ottobre. È l'impresa di Daniele "Jiizuké" Di Mauro e del team dei Vitality in cui milita da gennaio di quest'anno. Dopo essere stato il primo, e finora unico, giocatore italiano a giocare nell'EULCS, tra meno di un mese sarà il primo a partecipare al mondiale di League of Legends. Merito indiretto dei Fnatic che hanno conquistato il titolo europeo.

    Come funziona

    Al mondiale vanno tre squadre per ogni regione di prima fascia: Cina, Corea del Sud, Europa, Nord America e LMS, ovvero la lega di Taiwan, Hong Kong e Macao. Uno lo slot per la vincitrice del campionato vietnamita, novità di quest'anno, e uno slot a testa per le leghe minori. La qualificazione è affidata ai risultati ottenuti nel proprio campionato nell'arco della stagione. In Europa, come nelle altre regioni che vantano tre posti, si qualificano: la vincente del Summer Split, la squadra con più Championship Point tra Spring e Summer Split, la vincente del Regional Finals, competizione tra le rimanenti quattro squadre con più Championship Points.

    Alla vigilia della finale tra Fnatic e Schalke04 la classifica dei punti circuito dava ai Vitality di Jiizuké due possibilità: la vittoria dei Fnatic avrebbe permesso loro di qualificarsi al mondiale come squadra con più punti davanti al club tedesco; in caso contrario, lo Schalke04 avrebbe conquistato il biglietto come vincitrice del Summer Split insieme ai Fnatic come squadra con più Championship Points, davanti ai Vitality costretti poi a giocare il Regional Finals. Tifare Fnatic era la via migliore per il sogno di migliaia di italiani.

    La partita

    Il sogno diventa subito un incubo. Lo Schalke è sbarcato a Madrid con l'intenzione di strappare il titolo dalle mani dei Fnatic, vincitori di sette titoli in cinque anni, compreso l'ultimo Spring Split. Il primo game vola così nelle mani del club tedesco, forse troppo agilmente. I Fnatic non riescono quasi a giocare, storditi dall'aggressività nemica. In tribuna Jiizuké assume le pose da contorsionista per l'ansia. Il giorno prima i suoi Vitality hanno sconfitto i Misfits 3-1 e conquistato il terzo posto finale nel Summer Split: ma potrebbe non bastare per andare al mondiale.

    I Fnatic sono partiti con il quintetto composto da Bwipo, Broxah, Caps, Rekkles e Hylissang ma non tutto gira come previsto. Bwipo in particolare sembra fuori dal gioco, trovandosi quasi per assurdo più a suo agio nel sostituire Rekkles in corsia inferiore che Soaz nel suo ruolo naturale di toplaner. Il coach non ci pensa due volte a lanciare nella mischia il veterano di sempre: Soaz. Ad aprile aveva dovuto rinunciare a disputare i playoff per un infortunio alla mano, contribuendo all'affermazione di Bwipo. Per questa finale invece, l'ennesima per lui, è pronto fin da subito a subentrare e il cambio di marcia lo si vede immediatamente nel Game 2. A non entrare a regime, questa volta, è lo Yasuo di Nukeduck che non riesce mai a essere incisivo con i suoi compagni Vizicsacsi, Amazing, Upset e Vander. A svegliarsi è soprattutto Rekkles, il "tiratore silenzioso": nulla di eccezionale ma mai niente fuori posto. Pochi rischi, massimo risultato e sempre pronto nel momento decisivo della partita. Nel secondo e terzo game muore appena una volta mettendo a segno tredici uccisioni. Il vero mattatore del terzo game è però Caps che, pur non brillando dal punto di vista dello spettacolo, è utilissimo nell'annullare col suo Malzahar la LeBlanc di Nukeduck.  Il 2-1 spinge i Fnatic verso la vittoria e Daniele in tribuna non riesce più a stare seduto, così come il suo compagno di squadra e amico Attila, all'anagrafe Amadeu Carvalho. Sulle spalle il peso di una nazione, esattamente come Jiizuké: primo portoghese all'EULCS e primo portoghese al mondiale. Spera.

    Il quarto game non è affatto una passerella, anzi. I tedeschi vogliono pareggiare i conti e arrivare al quinto ma a fare la differenza è la qualità degli errori. Lo Schalke  ne commette un paio nei momenti peggiori: Nukeduck con Irelia mostra troppa indecisione in corsia centrale ed è subito punito dall'intero team dei Fnatic nonostante un ottimo inizio e una splendida uccisione solitaria sul Ryze di Caps. La partita rimane ugualmente in bilico e a ridosso dei 30 minuti la quantità di denaro posseduta dalle due squadre è pressoché identica. Chi la risolve? Ovviamente Rekkles. Appena due uccisioni e tre morti fino a quel momento, lo svedese riesce a trovare il posizionamente migliore possibile nel teamfight decisivo conquistando una quadrupla uccisione. È spettacolo puro: i Fnatic sono campioni, la folla grida "Rekkles! Rekkles!" e i Vitality festeggiano una storica qualificazione ai Worlds.

    Il commento

    Caps e Rekkles. Chi l'ha detto che avere due stelle in squadra crea problemi? Alcuni sostengono che una potrebbe eclissare l'altra ma la realtà è che quando una delle due non riesce a brillare, la squadra può ugualmente godere della luce riflessa dell'altra. Così se per tutta la stagione Caps ha letteralmente surclassato ogni avversario, conquistandosi meritatamente il titolo di MVP dello Split, quando poi in finale non riesce a emergere per demerito suo o per merito degli avversari, arriva Rekkles che come uno squalo fiuta la preda ma attende fino all'ultimo prima di attaccare. Calcolo del rischio, direbbero gli analisti di mercato.

    Leggenda Soaz. È uno dei giocatori più anziani ed esperti della scena competitiva. Presente dalla prima edizione del mondiale, finalista con gli Against All Authority proprio contro i Fnatic che sarebbero stati presto il suo nuovo team. Dato più volte per finito, ha sempre saputo ricominciare e migliorare, dimostrando di essere tra i migliori di sempre della corsia superiore. Capace, con oggi, di saper vincere il titolo dell'EULCS a distanza di quattro anni e mezzo dal precedente. Immenso.

    Nukeduck. Menzione speciale per il midlaner dello Schalke04. Da anni si apostrofa il giocatore norvegese chiedendosi se "sarà finalmente l'anno di Nukeduck?" La risposta è sì: il 2018, o meglio la seconda parte, ha indubbiamente rappresentato uno dei periodi migliori per Erlend. Dopo le tante parole ben spese nei suoi confronti quasi mai confermate dai risultati ottenuti, Nukeduck è tornato a essere il giocatore che avevamo apprezzato ai Worlds del 2013 con i Lemondogs, ultima volta in cui disputò una finale dell'EULCS, anche quell'anno persa contro i Fnatic con lo stesso punteggio di 3-1. Adesso con una maggiore maturità ed esperienza: il mix perfetto per puntare nuovamente alla presenza al mondiale.Fnatic e Vitality raggiungono così le altre squadre già qualificate per i mondiali di Corea. Delle squadre di casa troveremo KT Rolster, vincitori del Summer Split nella giornata di sabato al termine di uno spettacolare 3-2 sugli esordienti Griffin, e gli Afreeca Freecs come miglior team della stagione.

    Dalla Cina arriveranno gli RNG, vincitori dell'ultimo trofeo internazionale, e Invictus Gaming. Sono i Liquid i dominatori del Nord America, vincitori di entrambi gli split, l'ultimo domenica con il 3-0 sui Cloud9; secondi i 100 Thieves.
    Chiudono Flash Wolves e Mad Team dall'LMS, mentre Kabum, Gambit, Infinity, Kaos, Dire Wolves e Ascension Gaming chiudono il novero dei qualificati rispettivamente per Brasile, Russia, America Latina Nord e Sud, Oceania e Sud-Est Asiatico. Mancano da assegnare ancora i terzi posti delle regioni maggiori e i posti riservati a Giappone e Turchia.1

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