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League of Legends: Europa ancora amara per le italiane all'EU Masters

Né i Racoon né gli YDN sono riusciti a lasciare il segno all'European Masters di League of Legends: eppure non è stata una completa disfatta.

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  • L'European Masters è attualmente considerata la Champions League di League of Legends: una competizione continentale che accoglie le migliori squadre dei vari campionati nazionali europei. Nonostante non sia la massima serie, posto occupato dalla LEC - League of Legends European Championship, rimane l'unica attualmente raggiungibile da qualsiasi team data la natura di lega "chiusa", con l'ormai conosciuto modello franchising, in stile NBA, della suddetta LEC.
    Pertanto rappresenta l'unica vetrina di rilevanza internazionale sia per le squadre dei campionati nazionali ma soprattutto per i giocatori delle regioni minori che hanno l'opportunità di mettersi in mostra davanti al pubblico europeo.

    Ma anche davanti alle grandi squadre che guardano da sempre con interesse all'EU Masters, considerata una vera e propria fucina di talenti: per dare un numero, nello scorso Spring Split dell'LEC erano presenti più di 22 giocatori che avevano partecipato o alle varie Europea Regional League o all'EUMasters.

    Due possibilità per le italiane

    Motivo in più per Racoon e YDN Gamers, le rappresentanti italiane, di fare bella figura e muovere i loro primi passi in Europa. Per entrambe si è trattato infatti della prima volta assoluta fuori dai confini italiani: i Racoon come secondi, gli YDN come vincitori del PG Nationals Spring Split 2020, succedendo a Team Forge, Outplayed e due volte Campus Party Sparks in quanto a titoli nazionali nel circuito delle leghe europee.

    Grazie al risultato maturato dagli Outplayed nel Summer 2018 con la Top8 conquistata all'EUMasters, da quest'anno l'Italia ha ottenuto ben due posti: uno direttamente alla fase a gironi principale, riservato al vincitore, mentre l'altro partendo dalla fase preliminare di Play-In, riservato al secondo classificato.
    La finale vinta dagli YDN per 3-1 sui Racoon ha regalato loro l'accesso alla fase successiva, condannando i procioni a partire due settimane prima.

    Procioni alla riscossa

    Inseriti nel Gruppo B con i portoghesi Electronik Generation, i greci Intrepid Fox e i ceco-slovacchi Cyber Gaming, i Racoon hanno chiuso il girone con cinque vittorie e una sola sconfitta, conquistando più game di qualunque altra squadra italiana in Europa nell'arco dei due anni precedenti. Cifra che è poi salita a sei con l'unico game vinto contro gli Esuba nella partita a eliminazione diretta persa 1-2, valido per l'approdo alla fase principale.

    I Racoon, esattamente come in Italia, hanno stupito a ogni singolo game con il loro stile di gioco frizzante e mai banale, senza mai crollare anche quando erano gli avversari a essere in vantaggio. Un risultato reso possibile dall'abilità pre-partita del coach russo Roman "Dressed2Kill" Lanskoy e del carisma durante il game del capitano Riccardo "Rharesh" Tata, uno dei più esperti della scena competitiva.

    Se il girone ha funzionato a meraviglia, contro gli Esuba non era realmente possibile aspettarsi di più: non tanto per il livello di gioco della squadra ceca, non troppo dissimile da quello dei Racoon, quanto per lo stile di gioco nettamente fastidioso per quello dei procioni. Il percorso della squadra italiana non deve nemmeno essere ridimensionato dal successivo risultato degli Esuba che hanno chiuso 0-6 il gruppo D nella fase a gironi principale: rimane una competizione giocata ai massimi livelli di cui possiamo essere orgogliosi come italiani.

    Gabbo uber alles

    Qualcosa di più, forse, ci si aspettava dagli YDN Gamers nel proprio girone A, estratti con i GamerLegion, terzo seed tedesco, i Gamers Origin, primo seed francese, e i BT Excel, secondo seed inglese. A una prima osservazione il girone non sembrava impossibile: difficile, indubbiamente, ma una qualificazione alla fase successiva non era da considerare improbabile. Chiusa la prima settimana delle partite d'andata con una sola vittoria, contro i BT Excel, e due sconfitte gli YDN rimanevano ancora aggrappati all'EUMasters grazie a quello che di buono in termini di prestazioni, nonostante i risultati, avevano fatto vedere.

    Il girone di ritorno, concentrato in un'unica giornata, era anche iniziato nel migliore dei modi con la vittoria, all'esordio, contro i francesi Gamers Origin e rinnovate speranza di passare il turno. Speranze frantumatesi contro i GamerLegion, usciti vittoriosi dallo scontro diretto dopo aver passato un brutto, bruttissimo primo quarto d'ora con gli YDN che sembravano padroni del match. Sembravano: perché in realtà la composizione di campioni scelta dai tedeschi era nettamente superiore nel medio-lungo periodo ed è bastato un singolo scontro dopo il 25esimo minuto per recuperare lo svantaggio e diventare sostanzialmente intrattabili.

    Agli YDN rimane probabilmente il rammarico dell'uscita di scena dall'EUMasters ma non possono rimproverarsi di non aver fatto tutto quanto era in loro potere per avanzare nella competizione: hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque, vincendo contro le rappresentative di Francia e Regno Unito, regioni sulla carta, e anche nel ranking, superiori. La squadra italiana è stata tra l'altro la migliore quarta classificata di tutti i gironi: gli Esuba nel gruppo D, i DefuseKids nel gruppo B e i Singularity nel gruppo C hanno ottenuto 0 vittorie, rappresentando di fatto la squadra materasso del rispettivo girone.

    Inoltre l'avventura all'EUMasters ha rappresentato un'importante vetrina per il loro unico giocatore italiano, Gabriel "Gabbo" Olivieri, che ha anche ricevuto un importante endorsement da Michael "Veteran" Archer, una delle figure più influenti e seguite nella scena competitiva europea di League of Legends che ha presentato Gabbo come uno dei migliori toplaner della competizione. Una dichiarazione che, stando ai primi rumor, sembra aver funzionato, proiettando Gabbo nell'Europa che conta nel prossimo Summer Split 2020.

    L'invasione della Polonia e il rintocco della marsigliese

    Ulteriore dimostrazione della buona prestazione degli YDN sono gli altri risultati dell'EUMasters che hanno sancito quanto la distanza in termini qualitativi tra le regioni sia diminuita, annullando di fatto tutte o quasi le previsioni della vigilia sui possibili vincitori. Su sei squadre presentate Germania e Spagna, teste di serie nel ranking europeo, solo due hanno raggiunto i quarti di finale, inizio della fase a eliminazione diretta. I madrileni Mad Lions, ancora peggio, non hanno nemmeno superato il Play-In.

    La regione ad aver indubbiamente fatto il miglior passo in avanti è la Polonia, inizialmente inserita all'interno della stessa fascia di ranking dell'Italia, che è arrivata con entrambe le rappresentative dell'Ultraliga in semifinale. Tra K1CK Esports e AGO Rogue, però, solo la prima è riuscita a proseguire il percorso fino in finale dove ha sfidato i francesi degli LDLC, organizzazione che vanta una partnership con il club di calcio dell'Olympique Lione. Nelle loro fila milita anche uno dei giocatori più anziani della scena competitiva di League of Legends: Bora "YellowStar" Kim, finalista nella prima edizione dei mondiali con gli AAA.

    Dall'altra parte il polacco Lukasz "Puki Style" Zygmunciak, altrettanto "datato" e con una piccola curiosità: tra i due esiste un precedente, l'unico, risalente a otto anni fa nella partita dei suoi Acer Poland contro gli SK Gaming di Yellowstar all'European Regional Finals valido per la qualificazione al mondiale. All'epoca Puki giocava in corsia centrale mentre Kim ricopriva il ruolo di botlaner. Non era finita bene allora, con il 2-0 degli SK, non è finita bene nemmeno questa volta: il team francese ha vinto con un netto 3-0 eguagliando la Spagna a due titoli europei, bissando il successo dei Misfits Premier di esattamente un anno fa.

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