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League of Legends PG Nationals: i Power Ranking 2020

Pronta a partire la stagione competitiva 2020: tutti a caccia degli Sparks, vincitori delle ultime due edizioni della Regional League italiana.

speciale League of Legends PG Nationals: i Power Ranking 2020
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  • È ufficialmente la settimana di League of Legends: nell'arco di pochi giorni partiranno tutte le principali leghe europee, comprese la massima serie della LEC, la League of Legends European Championship, e l'LCS, la divisione nordamericana. Per prima ha iniziato la Cina già una settimana fa, il 13 gennaio 2020, e a ruota seguiranno tutte le altre.
    Ancora una volta a rappresentare la Regional League in Italia sarà il PG Nationals, il cui inizio è programmato per il 22 gennaio alle ore 18:00, competizione organizzata e gestita da PG Esports, la costola del Gruppo Fandango dedicata al gaming competitivo che nel 2019 ha registrato ricavi per 4 Milioni € derivanti dalle varie sponsorizzazioni. Tra cui spicca indubbiamente Adidas che ha confermato la sua presenza come apparel sponsor del PG Nationals.

    Da dove si parte

    Lo scorso anno il PG Nationals è stato totalmente dominato dai Campus Party Sparks che hanno conquistato il titolo sia nello Spring che nel Summer Split. Una doppietta finora mai riuscita a nessuno con Qlash Forge e Outplayed fermi a una sola vittoria. Attore protagonista del trionfo degli Sparks è stato senza ombra di dubbio Cristofaro Di Maggio, il coach, capace di vincere tre titoli dei quattro disputati più altre innumerevoli vittorie in altri circuiti nazionali. Un'avventura, tuttavia, terminata a dicembre scorso con l'annuncio della separazione consensuale tra la società e l'allenatore, accasatosi per questo split 2020 ai Samsung Morning Stars, probabilmente la squadra che di più tra tutte le partecipanti vuole mettere le mani sul trofeo: prendendo il coach più vincente.

    Credits to PG Esports

    Oltre alle già citate quattro squadre parteciperanno ancora Racoon e MOBA ROG, ormai abitué del PG Nationals nonostante non siano mai riuscite a rendersi protagoniste. Due invece le new entry, ma in termini differenti.
    Per la prima volta in due anni di PG Nationals entrambe le squadre in relegation, terminate quindi agli ultimi due posti del campionato precedente, sono state eliminate nel torneo di promozione da cui sono invece emerse le due nominate: i Cyberground Gaming, che così ritornano nella massima scena competitiva dopo uno split di assenza, e gli YDN Gamers, nuova realtà che ha saputo costruire un roster affidabile e apparentemente già pronto per lottare per il titolo. Una fuoriserie affidata a Marcello "Ferakton" Passuti, uno dei coach più talentuosi d'Italia che ha finalmente la sua prima vera occasione di mostrare le proprie capacità.

    Giocatori e regole

    Per le leghe regionali europee è il primo split con le nuove regole dei local players: accantonata la regola della residenza, un roster titolare oggi deve essere composto da almeno tre giocatori definiti "local". Di questi fanno parte non solo i giocatori, italiani o stranieri che siano, residenti nel nostro paese ma anche coloro che hanno scelto di definirsi italiani in base a quanti split hanno già disputato nel PG Nationals: sono sufficienti due partecipazioni negli ultimi tre split in una determinata Regional League per potersi fregiare di tale status nella rispettiva nazione.

    Ad approfittare di tale regola dovrebbero essere ben cinque giocatori che hanno optato per figurare come rappresentanti italiani piuttosto che della loro nazione: Kamil, jungler britannico dei Cyberground, Rawbin IV, jungler svedese degli Sparks, Eckas, jungler lituano degli Outplayed, Phantomles ed Endz, rispettivamente centrale svedese e botlaner estone degli YDN Gamers.

    Esaminando approfonditamente le nazionalità dei giocatori risulta che gli italiani sono ancora una volta in minoranza nei roster titolari: 18 su 40, rappresentando il 45% del totale.

    Due squadre, CGG e YDN, vantano appena un italiano nella formazione di partenza mentre in due team ne sono presenti solo due: negli Sparks e negli Outplayed. Una statisticha che è tuttavia un netto miglioramento rispetto ai dati del Summer 2019 che avevano raccontato una presenza massiccia di stranieri: 26 contro 14 italiani, in virtù della regola più morbida legata al domicilio e alla presenza in gaming house. In particolare sono Romania, Svezia e Danimarca le nazioni stranierie più rappresentate nel PG Nationals con tre portabandiera, seguiti da Polonia, Repubblica Ceca ed Estonia con due .Dodici, invece, gli esordienti della competizione tra cui figura, a sorpresa, anche l'italiano Gabbo, toplaner in forze agli YDN: nonostante sia tra i più longevi e presenti nella scena competitiva italiana, non ha mai giocato un game nel PG Nationals.

    Analizzando invece la nazionalità dei giocatori per ruolo è facile osservare come la corsia superiore e la giungla siano espressione di player stranieri. È infatti su di loro che si concentra la scelta per questi ruoli con il 62,5% dei titolari provenienti da un altro paese europeo per la corsia superiore, mentre è ancora più marcata la situazione in giungla: Khema dei Qlash Forge è l'unico jungler italiano presente in un ruolo dove a comandare sono i paesi nordici con Danimarca (2), Svezia (1) e Norvegia (1) che compongono il 50% dei giocatori totali. Due ruoli che, apparentemente, l'Italia fa fatica a produrre a livelli competitivi.

    Più stabile invece la situazione per midlane e botlane. Se nel primo caso gli italiani compongono il 50% dei titolari, in corsia inferiore la percentuale sale addirittura al 62,5% in entrambi i ruoli. Unica botlane tutta straniera è quella degli YDN con Endz e Cospect, già compagni di squadra negli Sparks nello Spring Split 2019 vinto in finale contro gli SMS. Coppie miste, invece, per Cybergound, composta dall'italiano Counter e dal ceco MjrDee, Outplayed, con il rumeno Khantos e il nostro connnazionale Brizz, tornato agli OP dopo una breve parentesi nei Qlash Forge, per i Q4G, affidatisi all'italiano Taba e allo spagnolo Simpy, e infine per gli Sparks con il danese Guubi e l'azzurro DarkChri. Da segnalare, poi, il cambio di ruolo di DrMatt: come Perkz, giocatore dei G2 Esports passato dalla corsia centrale a quella inferiore e viceversa, il midlaner che con gli Outplayed ha conquistato la Top8 nel 2018 all'European Masters ha accettato non solo la corte dei Samsung Morning Stars ma anche il passaggio alla botlane, ruolo che aveva già ricoperto in passato.

    La storia dice... Outplayed

    Prima di tuffarci nei Power Ranking veri e propri è doverosa una digressione storica. Se dovessimo fidarci dei dati raccolti negli ultimi quattro split, indicando i risultati raggiunti e i miglioramenti ottenuti dalle squadre secondo serie storiche, a partire favoriti sarebbero gli Outplayed, seguiti a ruota dai Qlash Forge e dagli Sparks. La tabella sottostante raccoglie due anni di PG Nationals, concentrando in un unico numero i piazzamenti ottenuti nelle regular season e nei playoff, insieme agli incrementi medi di punteggio guadagnato dai team in ogni split tra l'inizio e la fine dello stesso.

    Nonostante le ultime due vittorie degli Sparks, infatti, Outplayed e Qlash Forge sono le squadre che storicamente sono state sempre presenti ai massimi livelli, arrivando sempre almeno in Top4: un dettaglio che non può essere trascurato nell'analisi di chi parte favorito a prescindere dai valori attuali delle squadre. Motivo principale per cui gli YDN partano da sfavoriti in questa particolare classifica, essendo una new entry del campionato e non avendo dati storici a disposizione su di loro.

    La classifica è tuttavia un indicatore prezioso di cosa aspettarci dal campionato, utile per comprendere quali equilibri finali potrebbero disegnarsi nel PG Nationals. Eppure non è, come anticipato, veritiera dei valori correnti delle formazioni: e allora è il momento di analizzare più approfonditamente le squadre per capire quali modifiche andrebbero fatte a tale classifica.

    PG Nationals Power Ranking Spring 2020

    Prima di tutto una doverosa premessa: tali Power Ranking sono totalmente personali e rispecchiano la mia opinione soggettiva basata non sull'effettivo valore di ogni giocatore ma su come questi valori si combinano tra loro.

    Ho preso in considerazione le sinergie tra essi e altri fattori esterni alla bravura di un player: la serenità dell'ambiente in cui compete, la presenza o meno di una gaming house, il coaching staff a disposizione, l'esperienza maturata. Tutti fattori spesso ignorati o sottovalutati che diventano invece poi fondamentali nella costruzione di un'analisi a priori delle squadre.

    S Tier

    Samsung Morning Stars (100)
    È innegabile che il valore aggiunto di questa squadra sia il coach: Cristofaro "Cristo" Di Maggio è probabilmente lo strumento che permetterà agli SMS di fare il salto di qualità definitivo in Italia. Click è uno dei due support italiani più in forma della scena competitiva in un ruolo che ha ormai saputo fare suo. Aki non ha evidenti avversari in corsia centrale, mentre Stenbosse è il toplaner con la più veloce crescita registrata: partito dai Dropz Esports uno split fa, con l'ultimo posto nel Summer Split, è entrato rapidamente nel club dei migliori passando per i MOBA ROG.

    Forse i punti deboli potrebbero essere in giungla, dove Cboi avrà necessariamente bisogno di ambientarsi e di trovare la giusta sinergia, essendo il suo primo anno in Italia, e in corsia inferiore con DrMatt chiamato a tornare al ruolo di un tempo. Ma se Cristo ha dato il suo benestare all'operazione, è difficile credere che l'ex-midlaner non sia pronto. La gaming house, in ogni caso, aiuterà enormemente i giocatori a familiarizzare ancora di più.

    A Tier

    YDN Gamers (85)
    Nuovi ma non nuovissimi. In quattro su cinque sono ampi conoscitori della scena competitiva italiana con Gabbo, Phantomles ed Endz che giocano ai massimi livelli ormai da diversi anni.

    Endz e Cospect hanno già vinto un PG Nationals nello Spring 2019 mentre Phantomles ha dimostrato di avere tutte le potenzialità per compiere il salto di qualità definitivo. Tabasko è invece una garanzia: jungler polacco che ha militato in più di 10 team. Già 24enne, forse un po' avanti con l'età, ma per il campionato italiano è più che sufficiente: o almeno è quello che gli YDN sperano.

    Campus Party Sparks (80)
    Due titoli consecutivi da difendere. Nonostante le enormi defezioni si sono mossi benissimo nel mercato dell'off-season ricostruendo il roster a partire da Rawbin IV, il jungler protagonista della doppia vittoria. I colpi migliori li hanno compiuti in corsia centrale, puntando al futuro con il giovane Vigil, altro giocatore sfornato dai Dropz, e al presente con la coppia della botlane Guubi e DarkChri: una coppia inedita che promette scintille.

    Guubi si è fatto notare con i MOBA ROG nell'ultimo quarto del 2019, diventano l'oggetto del desiderio di molte squadre e spingendo addirittura Saddy in panchina (almeno per il momento). Anche in questo caso il valore aggiunto è Gale: coach ormai non più emergente che dovrà dimostrare di essere realmente pronto al grande salto.

    Outplayed (75)
    Il grande ritorno di Brizz dopo la breve parentesi ai Qlash Forge è il punto di partenza degli Outplayed che intorno a lui hanno riconfermato Deidara ed Eckas, protagonisti dell'ultimo spezzone della vecchia stagione, aggiungendo due esordienti assoluti per la scena italiana.

    Il rumeno Khantos, con esperienza in Spagna e Grecia, e il ceco-vietnamita Eren, midlaner inaspettato e fuori dal giro dei papabili: è probabilmente il più atteso sulla Landa italiana, l'incognita di questo roster le cui quotazioni potrebbero improvvisamente decollare o precipitare. Perché la storia, a volte, non è sufficiente per essere davvero i favoriti. Rimane il record di presenze in finale: tre su quattro edizioni.

    B Tier

    Qlash Forge (60)
    Sekuar ha dovuto ripartire da zero ma questa volta con un'idea nuova in testa: puntare sui giovani. Si parla spesso delle difficoltà a cui vanno incontro le nuove leve e di quanto debbano sudare per avere un'opportunità: adesso Skar, Khema e Taba hanno finalmente l'occasione di mostrare le proprie abilità in un team di grido.

    Insieme a Simpy, che tanto bene ha fatto negli SMS, e alla novità Apples, già in orbita degli Adriatic Wolves a fine 2019. Lo scopo è chiaro: non è la vittoria. Non subito almeno: la formazione dei Qlash si presenta come un investimento nella crescita dei giocatori come team. Un rischio calcolato che nel Summer Split potrebbe remunerare non poco.

    C Tier

    Cyberground Gaming (50)
    I Cyberground Gaming tornano al PG Nationals con un roster ad alta infiammabilità. Acefos, Kamil e Vrow sono giocatori che incarnano personalità forti: averli insieme in team è un lancio di moneta. Se poi aggiungiamo Counter il quadro si complica ancora. Sia chiaro: nessuna violenza ma le discussioni sono spesso all'ordine del giorno.

    E se diventano costruttive si trasformano immediatamente in un bonus. Come già accaduto negli SMS: Acefos, Kamil e Vrow facevano infatti parte del roster che nello Spring Split è arrivato a un solo game dalla vittoria del trofeo contro gli Sparks, prima della rimonta incredibile dallo 0-2. I Cyberground saranno senza dubbio la mina vagante del torneo: sarà impossibile per le altre squadre capire quale combinazione di umori scenderà sulla Landa.

    Racoon (45)
    Mercato un po' spento per i Racoon che hanno puntato molto sul coach russo D2Kill: a parere di molti uno dei coach emergenti più promettenti ma che avrà molto da dimostrare in un campionato difficile come quello italiano. Agli italiani Cohle, Rharesh, per la prima volta senza DarkChri, e il giovane S1D si sono aggiunti altri due esordienti del PG Nationals: l'olandese Psclly e il norvese Ploxy.

    Il rischio per i Racoon sarà di avere, almeno nelle prime partite, due squadre in campo che si muovono separatamente: corsia superiore e giungla da un lato, centrale e inferiore dall'altro. Una problematica dovuta alla possibilità di riscontrare difficoltà di comunicazione per via di lingue diverse a cui dovrà ovviare, grazie alla sua esperienza, proprio Rharesh, chiamato a fare da collante.

    D Tier

    MOBA ROG (25)
    La gatta frettolosa fa i gattini ciechi, si narra. Se vi dicessero che tre ore prima della presentazione dei roster all'organizzatore PG Esports i Moba Rog era ancora alle prese con i provini per giocatori e staff, credeteci. Una formazione costruita in corsa, con grande affanno, all'ultimo minuto con il rischio di non arrivarci.

    Il risultato è un roster variegato che, almeno sulla carta, non sembra avere altri obiettivi che quello di lottare per non retrocedere. L'impressione è che a Platy, coach che tanto bene ha fatto con gli Adriatic Wolves al recente Red Bull Factions, non sia riuscito a costruire il team desiderato e ha dovuto adattarsi in corsa. Ottimo l'arrivo di Shawn, support da tenere d'occhio, mentre i due posti per gli stranieri potevano essere spesi meglio

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