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League of Legends PG Nationals Predator: la guida al Summer Split (Tier 3 e 4)

A due mesi dall'ultimo appuntamento, torna il PG Nationals Predator. Ecco tutto quello che dovete sapere per godervi lo spettacolo del Summer Split!

speciale League of Legends PG Nationals Predator: la guida al Summer Split (Tier 3 e 4)
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  • Dopo due mesi esatti di pausa ritorna il PG Nationals Predator, la competizione tutta italiana di League of Legends che vede scontrarsi le migliori otto formazioni dello Stivale, isole comprese, con lo sguardo che mira all'Europa. Il PG Nats, com'è comunemente e amichevolmente abbreviato, garantisce infatti alla vincitrice la possibilità di competere con altre squadre del continente nell'EU Masters Cup. Si tratta del torneo organizzato da Riot Games che supplisce all'assenza delle ex-Challenger Series e permette ai giocatori al di fuori dell'EULCS, la massima competizione europea di League of Legends, di avere un'importante vetrina mediatica.
    Rispetto allo Spring Split, conclusosi con la vittoria del Team Forge per 3-1 sugli Outplayed, il prossimo split in partenza il 27 maggio ha incrementato le squadre partecipanti da sei a otto. Una defezione, quella del Team Qlash, ha costretto la direzione del torneo, gestita da PG Esports, azienda del gruppo Fandango, a realizzare tre tornei di qualificazione: due per i nuovi slot a disposizione e uno per sostituire il posto rimasto vacante. Dai tre qualifier sono usciti vittoriosi in ordine temporale il Team MOBA ROG, i Racoon e i Cyberground che completano così la distribuzione delle squadre anche sotto un profilo geografico. I Cyberground rappresentano così per la prima volta la Sicilia al PG Nats, aggiungendosi all'altra isola maggiore già guidata dai sardi del Team Forge, mentre i Racoon incarnano il sud Italia e, in particolare, la Puglia.

    Il format

    Otto squadre, 14 giornate con partite secche Bo1 di andata e ritorno per la prima fase a girone unico. Al termine, con l'ultima giornata fissata per il 9 luglio 2018, le prime due classificate voleranno direttamente in semifinale; la terza affronterà invece la sesta ai quarti finale mentre la quarta dovrà giocarsi il passaggio al turno successivo con la quinta. Il 28 luglio, a Roma, l'evento conclusivo del Summer Split con la finale dal vivo. Le ultime due, invece, dovranno lottare per conservare il proprio posto nel prossimo split: affronteranno il Relegation Tournament, una sorta di playout, con due squadre provenienti dai prossimi tornei di qualificazione. Semplice per noi spettatori ma realmente impegnativo per le squadre che sono chiamate a uno sforzo bisettimanale, ogni domenica dalle 16:00 e lunedì dalle 19:00: la parola chiave sarà costanza nelle prestazioni, la caratteristica che al momento più manca alle formazioni italiane. Poco più di un mese a disposizione per le squadre partecipanti per prendere le misure degli avversari e adattarsi ai vari cambiamenti di meta che inevitabilmente si presenteranno. Sarà una corsa sulla media distanza per strappare il titolo al Team Forge: chi ha realmente le carte in regola per farlo?
    Le aspettative sulle squadre, le storie dei giocatori, punti di forza e di debolezza: tutto quello che c'è da sapere sulle otto partecipanti al PG Nationals Predator divise in quattro fasce.

    Terza Fascia

    Racoon
    Coach: Bram "WeWillFailer" De Winter

    "Se le partite durassero un solo game i Racoon sarebbero primi in classifica", si raccontava nella scorsa stagione di Lega Prima in cui i Racoon avevano collezionato numerosi pareggi, anche contro squadre sulla carta superiori, vincendo sempre il primo game. Desiderio accontentato nel PG Nationals Predator dove si utilizza il format Bo1 con partite secche: chi vince il game vince il match.
    Sul profilo dei giocatori la stella è indubbiamente il centrale Daniel "Aki" Lauri, cresciuto tantissimo negli ultimi sei mesi e pronto a dimostrare a chiunque di non avere nulla da invidare ai top player italiani. Insieme a lui è rimasto il jungler danese Sebastian "Flippers" Blatch, solido ma a volte troppo spericolato: occhio al suo Skarner. A loro si sono aggiunti il toplaner svedese Ludvig "Bjornen Baloo" Gronlund e la ormai affiatata coppia della corsia inferiore: Riccardo "Traitor" Cipollone e Marco "Shield" Pinza, insieme da più di un anno prima negli Outplayed e successivamente nei CLN Vipers.

    Punto di forza - Ottimo staff alle spalle, sanno sempre trovare le giuste motivazioni nei loro giocatori spingendoli a non arrendersi mai e a credere sempre in se stessi.
    Punto debole - Peccano di cali di concentrazione improvvisi all'interno di uno stesso game: non capita di rado che vivano due o tre minuti di puro buio.

    MOBA ROG
    Coach: Paolo "PQuadri" Quadri

    È il dream team che fa felice gli amanti di Twitch: quasi tutti i giocatori hanno come occupazione principale le dirette streaming su League of Legends, ognuno con modi di fare differenti ma accomunati dall'avere una base di spettatori decisamente nutrita. Attenzione alle apparenze, però: al di là dello streaming sono tutti personaggi con un passato da giocatori competitivi alle spalle. Alexandru "Acefos" Neatu, in toplane, è uno dei cinque eroi degli ex-Next Gaming capaci di superare il Team Forge a Milano nel 2016, quando ancora giocava Daniele "Jiizuké" Di Mauro. Edoardo "Vanez" Cassai era proprio il suo avversario all'epoca e giocava nella stessa corsia: per l'occasione nel MOBA ROG è passato al ruolo di jungler. In corsia centrale troveremo invece l'ex-midlaner degli iDomina: Nikita "Tsuzume" Frunza, sulla cui costanza di prestazioni resta però un enorme punto interrogativo.
    Infine Paolo "Paolocannone" Marcucci, che troveremo sotto il nickname di PaulCannon, è, come direbbe la Cuccarini, lo streamer più amato dagli italiani. Ma è anche e soprattutto uno dei migliori support che l'Italia abbia mai avuto a livello di meccaniche, nonostante una base di campioni forse troppo ristretta a cui attingere. A lui si affiancherà, almeno in partenza, Giacomo "Counter" Manconi che vanta diverse esperienze competitive anche a livello europeo tra Spagna e Grecia. Da segnalare la presenza tra le riserve di Ettore "Gotrek" Barcella, nello scorso split rivelazione dei 5 Hydra, e di Alessandro "Italiand0g" Luiso, l'ultimo streamer della compagnia pronto a subentrare nella corsia centrale.

    Punto di forza - Il sostegno del pubblico: sono amatissimi dai loro tifosi, pronti a fornire quella marcia in più di cui avranno bisogno.
    Punto debole - Troppe individualità, difficoltà nell'essere un team. Lo staff tecnico, tra cui spicca Paolo Quadri, è chiamato all'impresa miracolosa di amalgamare il tutto.

    Quarta Fascia

    Cyberground Gaming
    Coach: Dario "Dario" D'Angelo

    In fondo alla classifica non per demeriti particolari ma perché una vera incognita. Il roster sulla carta è di tutto rispetto con Giuseppe "Ryko" Natile, ex-Outplayed, in toplane e i due innesti francesi in giungla e midlane: Thibaut "Zokato" Guedj e Nicolas "Decay0" Gawron. Quest'ultimo in particolare ha già dimostrato nel corso del qualifier e durante l'EIC 2018 di essere un giocatore di prima categoria e con tanti margini di miglioramento. Luca "Luque" Battanello sarà il support affiancato da chi vincerà di volta in volta la staffetta tra Marcello "Sabbath" Morini e Cristian "Sharpie" Spanu. Il primo offre più esperienza mentre il secondo vanta una maggiore sinergia con Luque, avendo già giocato insieme negli Inferno eSports.
    Presi individualmente i Cyberground sembrano offrire buone garanzie ma la verità è che devono ancora dimostrare di essere un team che merita di stare tra i primi sei. Il palcoscenico del PG Nats sarà fondamentale per capire le potenzialità della squadra e quale futuro attende l'organizzazione che rappresenta la città di Palermo. Infine, punto a sfavore, manca una persona di vera esperienza. Un ruolo che potrebbe essere ricoperto da Sabbath o Ryko ma nessuno dei due ha giocato ad alti livelli per un periodo di tempo sufficientemente congruo a proclamarli top player.

    Punto forte - Nulla da perdere, sanno di non dover lottare per i primi posti e possono affrontare il campionato con determinazione ma altrettanta serenità. Gli obiettivi sono altri.
    Punto debole - Un mix di giocatori che si conoscono poco tra di loro: la mancanza di coordinazione è il primo ostacolo da superare.

    5 Hydra Esport
    Coach: Samuel "Dragom" Harkins

    Discorso simile per i 5 Hydra. Non si trovano in fondo perché condannati ad arrivare ultimi ma perché sono molto difficili da valutare sulla carta essendo tutti, o quasi, giocatori nuovi e semisconosciuti. Il più esperto è indubbiamente Alessandro "Occlumats" Di Bartolo che, nonostante sia inserito nel roster come riserva, ricoprirà probabilmente un ruolo più attivo nello staff che non come giocatore. Riccardo "Demi" Falchetta ha invece un passato negli iDomina con presenze su Lega Prima nella rispettiva Academy mentre Alfonso "Blax" De Simone, ex APH e titolare la scorsa stagione in Lega Seconda, parte dalla panchina.
    In giungla è arrivato l'import Akos "Hunti" Szocs che darà una mano in corsia centrale al midlaner Alvise "Feint" Bruni. In corsia inferiore chiudono il roster il tiratore Dennis "Nuokki" Werner e un'altra conoscenza pregressa della scena italiana: il support Luca "Diuk" Triglia con un passato nei co-HOP. Tanti nomi ma soprattutto molto da dimostrare. Tuttavia i 5 Hydra ci hanno abituato a vere imprese sportive nel passato, compiute grazie a un'organizzazione e a uno staff che si muove in modo oculato. Per questo Summer Split, oltre ai giocatori, è cambiato anche l'intero reparto tecnico: quasi tutti stranieri per una squadra che mira a ottenere dai propri giocatori tutto il potenziale inespresso.

    Punto di forza - Lo staff ha sempre dimostrato di riuscire a ottenere dal gruppo un'abilità superiore alla somma delle singole abilità individuali.
    Punto debole - Per molti si tratta della prima competizione di livello: riusciranno a gestire l'ansia da prestazione?

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