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League of Legends PG Nats: Endgame, la resa dei conti

Domenica, al teatro Ciak di Milano, le migliori formazioni del campionato italiano di League of Legends si sfideranno per il titolo.

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  • La fine del campionato di League of Legends organizzato da PG Esports è quasi arrivata al termine. Domenica 7 aprile le due finaliste si sfideranno al Teatro Ciak di Milano per conquistare il titolo iridato e rappresentare l'Italia all'EU Master Spring 2019, la competizione europea che raccoglie tutte le vincitrici dei tornei nazionali. Da una parte il Campus Party Sparks Esports, dall'altra i Samsung Morning Stars: entrambi sono due nomi nuovi della scena italiana del titolo targato Riot Games ma che in realtà nascondono vecchie conoscenze.
    Gli Sparks sono gli ex-5 Hydra esports, dalle cui ceneri i visionari Jan Nava e Francesco Albanese hanno costruito una nuova realtà competitiva, forti del supporto di Campus Party e degli investimenti che hanno permesso loro di costruire una gaming house: fattore indubbiamente fondamentale per ribaltare la classifica dello scorso split, passando dall'ultimo posto al primo, almeno nella classifica della regular season. I Morning Stars, forti dell'appoggio di Samsung, sono nati ormai tre anni fa su Overwatch e negli anni hanno iniziato a espandersi fino ad arrivare, finalmente, anche su League of Legends: acquisita la sezione competitiva degli Inferno eSports e parte del loro staff, gli SMS si sono presentati sulla scena con una squadra da prima della classe.

    Il cammino degli Sparks

    Entrambe le squadre sono state sottovalutate alla vigilia e ritenute sulla carta inferiori per motivi differenti. Gli SPK, ottenuto il primo posto con un punteggio di 12 vittorie e due sole sconfitte, hanno puntato sia su giocatori non conosciuti al grande pubblico che sul recupero motivazionale di determinati elementi. Primi fra tutti Librid, conosciuto in precedenza come Tsuzume, ed Endz. Il primo ha maturato esperienza competitiva con gli iDomina prima e i MOBA ROG dopo, dove non era riuscito a trovare la propria dimensione, in difficoltà nella gestione della pressione mediatica. Endz, estone, dopo due anni con il Team Forge non si è lasciato nel migliore dei modi, bramoso di dimostrare ancora il proprio valore. Per farlo ha convinto due suoi connazionali, Acidy e Cospect, a trasferirsi in Italia per inseguire il sogno dell'EU Masters.

    Chiude il quintetto il jungler Rawbin IV, svedese, direttore d'orchestra delle operazioni in campo. Perché fuori dal campo, invece, c'è il vero valore aggiunto della squadra: coach Cristofaro "Cristo" Di Maggio, vero artefice della serie di 11 game consecutivi vinti finora dagli Sparks, compresa la semifinale, con l'ultima sconfitta risalente all'11 febbraio, quasi due mesi fa. È proprio l'insieme delle decisioni strategiche il punto di forza della squadra. I giocatori si sono messi a completa disposizione del loro coach, eletto come il migliore dello split dalla community insieme al già citato Librid come MVP dello split, offrendo la più ampia varietà di scelta dei campioni e mettendo Cristo in condizione di scegliere tra decine di possibilità, adattando di volta in volta il team alle proprie esigenze e agli avversari. È proprio in draft, più che in game, che in questo momento gli Sparks sembrano insuperabili: un fattore psicologico che mette gli avversari della finale in condizione di inferiorità già prima dell'inizio del match.


    L'ascesa dei Morning Stars

    Posizionati inizialmente a ridosso degli Sparks ad appena 13 punti di differenza, gli SMS possedevano indiscutibilmente il mix di talenti più esplosivo della scena italiana. Se fosse stato possibile scommettere, il loro "boom" figurato sarebbe stato quotato a pochissimo. Acefos, l'unico italiano del gruppo titolare, è rinomato per il suo atteggiamento focoso e sopra le righe. Numerose voci parlano poi di Vrow come una delle persone più intrattabili nei rapporti con i propri compagni di squadra. Lo stesso Kamil, il jungler, era stato al centro di una diatriba infuocata pochi giorni prima dell'inizio del campionato. Adesso provate a mettere questo mix esplosivo in un'unica gaming house e aspettate il botto.

    E invece il botto non è arrivato, anzi: sono arrivate le botte per gli avversari. Gli SMS hanno indubbiamente avuto un trend meno costante degli Sparks, come dimostrano i vari grafici dei Power Ranking e la differenza tra le due, ma ugualmente di altissimo livello sotto il profilo delle prestazioni. Terminata la stagione con 10 vittorie e 4 sconfitte, gli SMS hanno fatto dell'aggressività nelle fasi iniziali il loro cavallo di battaglia. Potrebbe sembrare una tattica sconsiderata, eppure funziona quando si hanno giocatori che premettono il benessere del team a quello dei singoli.

    Nonostante la partita sottotono giocata contro gli iDomina ai quarti di finale, è contro i QLASH Forge in semifinale che gli SMS hanno realizzato il loro capolavoro stagionale. Sotto nel primo game, dal secondo in poi hanno compreso come gli avversari non fossero realmente attrezzati per resistere alla loro aggressività continua. La particolarità degli SMS sono infatti piccole e brevi schermaglie ma costanti nel tempo da cui è molto difficile difendersi: per farlo significherebbe sacrificare risorse sulla mappa senza la certezza di ottenerle indietro. Complice l'incapacità di reazione dei QLASH Forge, gli SMS hanno compiuto l'impresa di strappare loro tre game dopo aver perso entrambi i confronti durante la stagione regolare in campionato.

    Che vinca il migliore?

    Se gli Sparks eccellono nel muoversi costantemente insieme e nell'eseguire alla perfezione i teamfight, i Morning Stars possono vantare un'incredibile rapidità e coordinazione nel ritrovarsi insieme nel più breve tempo possibile, ricucendo immediatamente eventuali distanze tra i giocatori sulla mappa. Una partita sotto il profilo tattico equilibrata che si risolverà sotto determinate condizioni.
    Sfruttando i Power Ranking le percentuali di vittoria nell'interezza della Best of 5 sorridono agli Sparks, favoriti con il 59,97% contro il 40,03% degli SMS. La matematica, tuttavia, non sempre può considerare tutto. Sono infatti percentuali che andrebbero probabilmente avvicinate se consideriamo la difficoltà, per entrambi, di affrontare un evento dal vivo con le emozioni di un palco, di un pubblico che ti acclama e del non trovarsi nella propria comfort zone di casa.

    In generale i Campus Party Sparks Esports restano favoriti per il loro chiaro vantaggio in fase di draft: più variabilità, più scelta di campioni a disposizione e quindi di strategie. I Samsung Morning Stars devono indubbiamente tentare di sfruttare l'aggressività fin dalle prime fasi ma soprattutto devono portare il terreno di scontro lontano dai teamfight, evitando quindi che gli SPK possano raggrupparsi. Sarà fondamentale il controllo delle corsie laterali dalle fase intermedie di gioco in avanti: uno scontro in campo aperto favorisce gli Sparks, mentre piccole schermaglie e una strategia più tattica e meno combattiva potrebbero aiutare i Morning Stars a conquistare la loro prima finale.
    Appuntamento al 7 aprile al Teatro Ciak di Milano, con title sponsor Vigorsol Beats, a partire dalle 15:00. Per tutti coloro che non saranno fisicamente presenti sarà disponibile la diretta streaming sul canale Twitch di PG Esports.

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