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League of Legends PG Nats Summer 2019: tutti alla ricerca della scintilla

Riparte il PG Nationals di League of Legends: tra nuovi sponsor, nuovi giocatori e squadre si preannuncia una delle edizioni più emozionanti di sempre.

speciale League of Legends PG Nats Summer 2019: tutti alla ricerca della scintilla
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  • Le tre precedenti edizioni del campionato targato PG Esports hanno offerto tre vincitori diversi: il Team Forge, oggi sotto la bandiera dei QLASH, a marzo 2018, gli Outplayed a luglio 2018 e infine i Campus Party Sparks ad aprile 2019 appena due mesi fa. Nessuno è finora riuscito a riconfermarsi in quella che sembra una legge non scritta, nonostante sia Forge che Outplayed ci siano andate vicino, arrivando due volte in finale. Alla vigilia del Summer Split non sembra impossibile avere un quarto vincitore differente anche se da un punto di vista numerica risulta indubbiamente più difficile che accada. Soprattutto se la lotta per il primo posto appare una questione tra quattro squadre: oltre alle tre citate precedentemente si inseriscono i Samsung Morning Stars, rivoluzionati quasi in toto dopo la finale dello scorso split persa 2-3 dopo essere andati in vantaggio 2-0.

    Le otto squadre partecipanti si affronteranno in un girone all'italiana con partite di andata e ritorno secche. Al termine della regular season le prime due voleranno direttamente in semifinale mentre dalla terza alla sesta posizione si sfideranno per il passaggio del turno. Per le ultime due, invece, l'onta del Relegation: dovranno conquistarsi un posto nella prossima stagione attraverso il Promotion Tournament, non senza rischi.

    Le novità

    Rischio che il team del MOBA ROG ha pagato caro nella scorsa stagione. L'ultimo posto racimolato nello Spring Split li aveva condannati a giocarsi la permanenza nella lega contro le due migliori del Torneo di Qualificazione, ovvero HG Esports e Team Amelia. Le due sconfitte contro gli HG, già conosciuti nel panorama esport nazionale soprattutto per i risultati nei picchiaduro e negli FPS, sono costate ai MOBA ROG la perdita del posto proprio a vantaggio della nuova compagine degli HG che ha meritatamente guadagnato di sfidare le migliori squadre italiane di League of Legends.

    Non è stata l'unica novità. Tra le facce nuove anche i Dropz Esports, partiti senza troppo clamore e affermandosi lentamente ma costantemente nella scena competitiva italiana di League of Legends. Dopo l'esperienza nella Serie B dell'ESL Vodafone Championship, i Dropz hanno deciso di investire le proprie risorse economiche nell'acquisto dello slot degli iDomina eSports, per la prima volta fuori da tutte le massime competizioni italiane. Una scelta manageriale che relega per il momento gli iDomina, tra i brand storici dell'esport nazionale, a una pausa da League of Legends.

    Eppure, si sa, quando si chiude una porta si apre un portone. Ed è così che i MOBA ROG, usciti dall'ingreso principale, sono rientrati al PG Nationals dall'ingresso di servizio raggiungendo un accordo con i Cyberground Gaming per l'acquisto dello slot dei siciliani. La realtà di Palermo ha forse pagato eccessivamente la gestione improvvisata di una gaming house e di giocatori stranieri, caricandosi di troppe aspettative poi infrantesi ai quarti di finale contro gli Outplayed durante lo Spring Split.

    Un investimento enorme in termini di struttura, giocatori e staff, nonché tempo e know-how, che non ha ripagato, chiudendosi con un semplice sesto posto. Non stupisce quindi come l'offerta dei MOBA ROG sia stata accettata in tempo record con conseguente passaggio del roster, già contrattualizzato, immediatamente nelle mani dei MOBA ROG con grande sorpresa dei giocatori: convinti di dover giocare sotto il blasone dei CGG, si sono inaspettatamente ritrovati con la maglia nero-verde dei MOBA ROG.

    Fioccano le polemiche...

    Il rientro dei MOBA ROG dopo meno di 96 ore dalla loro esclusione non è certo passato inosservato, sollevando numerosi interrogativi tra coloro che seguono la scena competitiva, nonché tra i loro stessi tifosi. L'attacco più comune portato avanti dai contestatori riguarda, secondo loro, il potere superiore che le risorse economiche avrebbero sui meriti sportivi. Dimenticando, purtroppo, che l'esport moderno è molto più vicino all'intrattenimento, e quindi risponde a ragioni economiche e mediatiche, piuttosto che allo sport.

    Non mancherebbe però di certo una bacchettata al Tournament Organizer PG Esports: l'assenza nel regolamento di una norma che impedisca a una squadra appena retrocessa di acquistare lo slot nella massima serie è una potenziale grave minaccia all'integrità della competizione che andrebbe rivista il prima possibile.

    ...e gli sponsor!

    Quasi come a dare da una parte il bastone e dall'altra la carota, come il Tournament Organizer può essere bacchettato può anche essere elogiato. Aver coinvolto, in vista delle finali dello Spring Split scorso, una realtà come Vigorsol a diventare title sponsor della competizione, sembrava già un'impresa. E invece era nulla rispetto a quanto rivelato successivamente: nell'ordine sono arrivati Adidas prima e Just Eat poi, ingrossando le fila degli sponsor di PG Esports nell'avventura del Nationals che quest'anno si arricchisce anche di Rainbow Six Siege come secondo titolo nazionale.

    Meno italiani, comandano svedesi e polacchi

    La particolarità di questo split è che i colpi di mercato sono stati realmente pochi. Le squadre hanno puntato più a rafforzare il proprio roster, con pochi innesti, piuttosto che a fare rivoluzioni vere e proprie. D'altronde gran parte degli investimenti erano già stati fatti a inizio stagione e avrebbe significato sconfessare il lavoro fatto in precedenza, del tutto o anche in parte.

    Altra caratteristica di questo split è la diminuzione del numero di giocatori italiani nelle formazioni di partenza. Rispetto allo Spring i nostri connazionali sono diminuiti del 12,50% passando da 19 a 14. Gli stranieri sono invece aumentati da 21 a 26 arrivando a contribuire per il 65% del totale. Le nazioni più rappresentate sono Svezia e Polonia con quattro presenze, seguite dalla Germania con tre e da Estonia, Croazia e Lituania con due.

    Gli italiani si difendono soprattutto nella corsia inferiore con quattro botlaner e cinque support, il ruolo più apprezzato nella penisola, o il meno ricercato all'estero. La duo-bot tutta tricolore è presente nel 50% dei team ma in nessuno della Top4, segno che si tratta di un investimento che non tutti possono sostenere.

    Altro dato interessante è che in tre formazioni su otto è addirittura il tridente centrale-inferiore-support a essere tutto italiano: è il caso di Dropz, MOBA ROG e HG Esports.

    Top e Flop mercato

    I vincitori dello Spring 2019, gli Sparks, ne sono l'esempio più calzante: confermati Acidy, Rawbin, Librid ed Endz, è arrivato Efias per sostituire Cospect. Un ritorno gradito quello dell'italo-ucraino che dopo aver lasciato i Forge aveva sperimentato non poche difficoltà a trovare un team appetibile. Discorso simile per i QLASH Forge che hanno sostituito il partente Beansu, approdato ai Movistar in Spagna, con il polacco Raven e il support Click con il croato Limit, mantenendo intatto l'asse giungla, centrale e inferiore.

    Proprio Click si è reso protagonista di uno dei colpi di scena del mercato insieme a DrMatt. Il primo, ormai un veterano della scena italiana, era stato convinto da Cyberground a sposare il loro progetto, salvo poi finire con la maglia dei MOBA ROG. Stessa avventura di DrMatt, midlaner ex-Outplayed con cui ha vinto tutto nel 2018, ammaliato dal contratto propostogli e dal roster. In tal senso la formazione dei MOBA ROG appare di tutto rispetto con il rientrante Counter dopo l'esperienza nell'Est Europa e l'arrivo del polacco Glebo e del tedesco Rulfchen.

    A sorpresa hanno cambiato parecchio i Samsung Morning Stars. Nonostante la finale raggiunta, gli SMS hanno salutato Acefos e Vrow per ingaggiare Bruno e Sebekx, croato e polacco rispettivamente, e il botlaner Vzz che accompagnerà Simpy nel suo secondo split italiano, così come Kamil in giungla. Chi doveva cambiare lo ha fatto: gli Outplayed hanno rivoluzionato il roster ripartendo da Brizz, rimasto nonostante le numerose offerte, e dal ritorno di Bullet, tiratore polacco protagonista dell'epopea degli OP nella seconda metà del 2018. A loro si sono aggiunti Sleeping, Eckas, ex-CGG convinto da coach Pencil a rimanere in Italia, e il suo connazionale lituano Saulius. Un roster tutto da scoprire ma che dalle prime impressioni sembra essere ben bilanciato.

    I Racoon hanno invece deciso di investire su risorse italiane, acquisendo la botlane e lo staff che avevano fatto parte degli iDomina eSports: Rharesh e DarkChri, una delle coppie della corsia inferiore più rodata d'Italia, insieme al coach Mun Harashi. Rimasti invece intatti Forsaken in corsia superiore e lo svedese Phantomles in corsia centrale con il nuovo tedesco The Canee in giungla: un roster che nel Promotion Tournament ha già fatto vedere di essere in piena sintonia.

    Chiudono le new entry Dropz Esports e HG Esports. Totalmente da scoprire la formazione dei Dropz in cui si segnalano le presenze di Taba, Gama e Animale, già conosciuti nella scena competitiva ma alla loro prima grande occasione da titolari al PG Nationals. Negli HGE spicca il ritorno di Trust sul grande palcoscenico. La stella è però Potatismjol, letteralmente "fecola di patate" in svedese, assoluto protagonista nella doppia vittoria per 2-0 che ha consentito alla sua squadra di eliminare i MOBA ROG.

    La lotta: i Power Ranking

    Difficile quest'anno stabilire in anticipo un singolo nome da dare come vincente. In cima sarà probabilmente una corsa a quattro tra Campus Party Sparks, QLASH Forge, ovvero le due che hanno cambiato meno rimanendo a un livello top-tier, Outplayed e Samsung Morning Stars, le due che hanno cambiato molto della loro formazione ma che sulla carta sembrano aver mantenuto un altissimo livello. Ma andrà dimostrato.

    I MOBA ROG potrebbero realmente essere la sorpresa e inserirsi nella lotta alla Top4: dipenderà da quanto riusciranno a sinergizzare i giocatori ma si candidano già come la squadra che ha più possibilità di rosicchiare punti preziosi agli avversari. Un pelo sotto, i Racoon: gli innesti sono arrivati nei punti giusti ma sarà la voglia di riscattare il disastroso Spring Split a dare la carica.

    Chiudono malauguratamente per loro molto più in basso HG Esports e Dropz Esports.

    Due realtà che hanno saputo lavorare dal basso, con passione e professionalità indubbie ma che non sembrano avere le carte in regola per partecipare la banchetto dei grandi con questi due roster. L'appuntamento con l'esordio è per domenica 2 giugno dalle 16.00 sui canali di PG Esports.

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