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League of Legends Red Bull Factions: è tripletta Team Forge!

Nello splendido anfiteatro della PG Arena al padiglione 16 della Games Week è andata in scena la cavalcata dei Forge, tre volte campioni!

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  • Per la terza volta su tre edizioni è la squadra con base a Cagliari conquista il titolo del Red Bull Factions, la competizione ideata da Red Bull per i giocatori italiani di League of Legends. All'interno della PG Arena allestita nella Milan Games Week si sono disputate le semifinali e la finale del torneo con quattro squadre partecipanti: Forge, invitati come detentori del titolo, MOBA ROG, scelti personalmente dagli organizzatori, gli iDomina e gli Outplayed, entrambi vincitori dei due qualifier disputati in estate. Il format è leggermente differente dal competitivo tradizionale: non si scelgono i campioni ma le fazioni da giocare. Su cinque, almeno tre devono essere della stessa fazione del mondo di League of Legends, mentre gli altri due possono essere scelti tra i campioni appartenenti a fazioni neutrali.

    La splendida vittoria dei Forge

    La vittoria in una competizione nazionale mancava al Team Forge da troppo tempo: marzo 2018 l'ultimo trionfo, il PG Nationals. Poi tre finali consecutive perse: Lega Prima, ESL Italia Championship e PG Nationals Summer Split, tutte contro gli Outplayed. Una sfida infinita che si è ripresentata anche a Milano in quello che è ormai definito el clasico della scena italiana di League of Legends. L'esito è stato differente questa volta ma non è stato affatto facile per i 4G ottenere questa vittoria, segno che la scena si è ormai livellata verso l'alto. Il primo ostacolo sono stati gli Aron iDomina, forti del nuovo sponsor e dei nuovi innesti, ben quattro su cinque: Deidara, giovane promessa pugliese della corsia superiore, ex Inferno, il jungler polacco Kermys, il centrale svedese Dragane, e il support italiano DarkChri. I due import nomi di altissima caratura, integrati alla perfezione con l'unico superstite rimasto della precedente competizione: il botlaner Rharesh

    Gli iDomina hanno rischiato di interrompere anzitempo il cammino dei Forge con una prestazione che fa ben sperare per il futuro anche il presidente Alessandro Barison, soddisfatto dei propri ragazzi. Il primo game, in realtà, aveva messo in mostra il cellophane degli iD, bloccati e stranamente passivi, totalmente in balia degli avversari. È nel secondo e terzo game che gli Aron iDomina si sono rivelati in tutta la loro potenza, perdendo per una singola distrazione nel controllo dell'area del Barone Nashor nelle fasi inoltrate della partita. Fino a quel momento il terzo e decisivo game era stata una partita a scacchi per venti minuti buoni, dopo il vantaggio dei 4G e il recupero insperato degli iD. Entrambe le squadre hanno realmente sorpreso: schierando tante novità, non ci si aspettava una prestazione di così alto livello. È vero che il formato di scelta dei campioni per fazioni del gioco ha stravolto le strategie utilizzate, costringendo i coach a un lavoro straordinario di inventiva e adattamento, ma la competizione è stata ugualmente a denti stretti.

    Il Team Forge ha presentato le due novità in mezzo alla mappa: da una parte Markoon, jungler olandese, dall'altra Bolulu, centrale turco. Il secondo in particolare è una novità assoluta presentata proprio in occasione del Red Bull Factions, mentre il primo era già stato presentato non ufficialmente nelle settimane precedenti. La loro esperienza internazionale è stata fondamentale per chiudere la pratica con gli iDomina 2-1 ma non va dimenticata la sempreverde garanzia data dall'estone Beansu, ormai sardo d'adozione, e la coppia ricostituita della botlane formata da Guilty, che troverà sempre più spazio come titolare, ed Efias, letteralmente playmaker con il suo Alistar. Dal lato Forge sono riemerse vecchie problematiche legate alla gestione mentale del game. Finché in vantaggio seguono un percorso ben delineato senza fuoripista. Quando si ritrovano sotto, o quando non riescono a imporre il gioco che vorrebbero, sembrano quasi bloccarsi a pensare, piuttosto che eseguire. Perdendo così ritmo e tempi di gioco, consentendo agli avversari di farsi avanti. È successo con gli iDomina, è successo con gli Outplayed: è uno degli aspetti su cui lavorare per i prossimi impegni.

    L'altra sorpresa della giornata è il Team MOBA ROG. Dati per spacciati alla vigilia, causa le due novità rappresentate da Fragola in giungla, da Aki, ex Racoon, in centrale e l'assenza di Acefos in superiore, egregiamente sostituito da Vanez, i MOBA ROG avevano anche raccolto le antipatie di alcuni esponenti della scena che non ritenevano corretto l'invito diretto alle semifinali, preferendo premiare altre squadre. Contro gli Outplayed è sì arrivata una sconfitta annunciata per 2-0 ma la squadra di Paolocannone e Counter ha dimostrato al pubblico della PG Arena gremita che i detrattori si sbagliavano. Hanno saputo tenere testa più che degnamente alla corazzata degli Outplayed, al primo appuntamento italiano dopo la fantastica avventura all'EU Masters Cup, rischiando di strappare il secondo game. Non saranno giocatori a tempo pieno ma i MOBA ROG sanno sempre mettere l'anima in ogni partita.

    Le sconfitte per i MOR sono arrivate nel momento in cui gli Outplayed hanno iniziato ad imprimere accelerazione ai game. Momenti che spesso, per non dire sempre, coincidevano con l'arrivo di Orome a sostegno dei propri compagni. È lui l'unica pseudo-novità del team degli Outplayed, rimasto immutato nel resto della formazione: Demon in giungla, DrMatt in centrale, Bullet e Brizz la coppia della corsia inferiore. Il giocatore rumeno, attualmente in forze ai KIYF Esports Club in Spagna, è tornato temporaneamente nel suo ex team per sostituire l'assente Weizor. Orome aveva già fatto parte degli OP nella prima parte della stagione, stupendo gli spettatori con le sue prestazioni di altissimo livello. Performance che non sono state da meno anche al Red Bull Factions con la folla trasformata in uno stadio a scandire il suo nome. Impossibile non assegnargli il titolo di MVP.

    Una consolazione da poco, tuttavia. In finale la prestazione corale degli OP è aumentata indiscutibilmente ma la vittoria dei 4G è arrivata soprattutto sul piano strategico. La squadra sarda ha saputo abilmente trovare le giuste contromisure alla doppia scelta della fazione del Vuoto operata dagli OP, puntando prima sul Frejlord e successivamente su Noxus. In particolare nel secondo game, sotto 1-0 dopo il primo, a brillare è stato il centrale Bolulu con un Aatrox inatteso: nonostante sia stato visto quasi esclusivamente in top, il giocatore turco ha mostrato come anche in midlane sia un campione temibilissimo, con il Vel'koz di DrMatt a farne le spese. È un 2-1 che riconsegna al Team Forge sia il trofeo del Red Bull Factions che la vittoria in una competizione italiana.

    La PG Arena si è mostrata ancora una volta la cornice perfetta per realizzare uno spettacolo di prim'ordine. Il Red Bull Factions è stato uno show sia qualitativo che competitivo con il pubblico partecipe più che mai per sostenere i propri beniamini.

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