League of Legends Runeterra: scopriamo il mondo e il mito di Arcane

La serie TV ha aperto l'universo di League of Legends a un pubblico nuovo e più vasto: ma dove e quando è davvero ambientato Arcane?

Arcane: la storia di League of Legends
Speciale: PC
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Dopo l'uscita del primo trailer di Arcane, la serie TV disponibile su Netflix e basata sull'universo di League of Legends, in molti si sono fatti una domanda più che sensata: è possibile guardare la serie animata e apprezzarla senza aver mai giocato al gioco di Riot Games? La risposta è pienamente affermativa: Arcane è stata pensata anche per chi non ha idea di cosa sia League of Legends, creando una storia, anzi più storie all'interno di una linea narrativa basata sul concetto di dualismo (a questo proposito vi lasciamo la nostra recensione di Arcane). Dopo aver visto la serie, tuttavia, altre domande nascono spontanee: ma dove ci troviamo? E quando? Che mondo è quello di Arcane?

Trovare una risposta non è semplice perché l'universo di League of Legends è decisamente complesso, sia dal punto di vista geografico che narrativo. La serie è ambientata nelle due città di Piltover e Zaun, ma ospita anche riferimenti a zone ed eventi che non vengono mai mostrati: Heimerdinger menziona le Guerre Runiche, mentre più volte emerge il nome di Noxus, una sorta di potente impero che - tra le altre cose - gestisce anche il carcere di Piltover in cui Caitlyn trova Vi. Per avere una comprensione più ampia e globale del mondo di Arcane vi proponiamo quindi una guida al mondo di League of Legends, inteso come universo narrativo da cui i vari titoli di Riot Games traggono ispirazione e su cui è basata la serie animata.

La geografia del mondo di Runeterra

Il nome di Runeterra, il mondo di League of Legends, significa "terra magica", e definisce fin da subito l'importante connessione di questo universo con la magia. Due oceani e diciotto mari ricoprono il globo modellato da Riot, e più volte lo studio ha fatto intendere che dall'altra parte del pianeta potrebbero esserci terre ancora sconosciute: è un mondo che, in sostanza, aspetta ancora di "scoprire l'America".

Il pianeta orbita intorno a una Nana Gialla, una stella della stessa famiglia del nostro Sole, e c'è anche un piccolo satellite che come la nostra Luna gira intorno a Runeterra.

Dal punto di vista narrativo, Runeterra è un piano dell'esistenza composto da elementi fisici, distinto dal Reame Spirituale che si interfaccia continuamente e senza soluzione di continuità con il mondo materiale, permeandolo di magia. I continenti conosciuti sono solo due: Valoran e Shurima, divisi da un oceano e quasi uniti proprio dove si trovano Piltover, appartenente a Valoran a nord, e Zaun, che si trova sul suolo di Shurima a sud.

Potete immaginare questa vicinanza come lo stretto dei Dardanelli e del Bosforo che collega Europa e Asia in Turchia: un'unica grande città, come Instanbul, che unisce due diverse regioni geografiche. Vale la pena di precisare che una volta Valoran e Shurima erano un unico continente, prima che alcuni eventi sismici dividessero lo dividessero in due. Oltre i confini di questi grandi territori si trovano poi un discreto numero di regioni minori, per la gran parte isole che ospitano diverse comunità.

Bilgewater - patria di Miss Fortune, Graves e Fizz

Ionia - patria di Sett, Master Yi, Yone

Come quella piratesca di Bilgewater o quella più remota di Ionia, caratterizzata da una cultura estremamente spirituale. Ancora più lontane sono le Shadow Isles, le Isole Ombra che, come intuibile, non sono affatto un buon posto dove andare in villeggiatura, né tantomeno dove naufragare: è il reame dei morti, delle anime perdute che non riescono a lasciare il mondo fisico per raggiungere definitivamente quello spirituale, e pertanto sono costrette a vagare per Runeterra.

Il continente settentrionale, Valoran, ospita tre importanti regioni: Demacia, Noxus e Freljord, tre reami cui si accompagnano centinaia di stati più o meno indipendenti su cui i tre grandi regni, in particolare Noxus, cercano di imporre la propria influenza politica e culturale. È qui che sono concentrate la maggior parte delle attività di Runeterra, mentre il continente meridionale di è attraversato da un grande deserto che lo ricopre quasi del tutto.

Un distesa arida da cui sporadicamente emergono le tracce del maestoso passato dell'Impero di Shurima, presumibilmente distrutto da catastrofi naturali più di 3.000 anni prima. Ed è qui che entra in gioco la Storia, quella con la "s" maiuscola, perché dopo aver parlato di geografia una domanda sorge spontanea: ma in che anno siamo?

Un po' di storia sul mondo di League of Legends

L'anno che rappresenta il presente di League of Legends è il 997 AN, ovvero After Noxus, ed è lecito pensare che i fatti di Arcane si svolgano qualche decennio prima, ma comunque non lontano da questo periodo. Va comunque detto che si notano numerose discrepanze temporali rispetto alla "timeline" ufficiale di Riot, soprattutto per quel che riguarda la collocazione di alcuni personaggi. Discrepanze che, vale la pena di precisarlo, non compromettono però la coerenza e la solidità del racconto. Un fattore che avrete sicuramente notato è la numerazione simile alla nostra, o meglio simile a quella dei nostri avi latini.

Demacia

Noxus

È consuetudine su Runeterra, almeno nelle regioni civilizzate, misurare il tempo con un "prima" e un "dopo" la fondazione di Noxus (come Roma per i latini), un vero e proprio impero che nel corso dei secoli, approfittando della progressiva scomparsa di Shurima, ha sottomesso nazioni più piccole costruendo l'entità politica e militare più influente di Runeterra. In tempi recenti, appena 40 anni fa, Noxus ha iniziato l'invasione di Ionia (raccontata anche nel video "Awaken"), mentre nei 200 anni precedenti è stata in lotta con Demacia. Sebbene al momento le due nazioni stiano vivendo una tregua duratura, la guerra non si è mai ufficialmente conclusa.

Dove non sono potuti arrivare con le asce, i Noxiano hanno cercato di arrivare con i propri costumi, tra tutti appunto la consuetudine di collocare gli eventi di Runeterra prima e dopo la fondazione dell'Impero. Si scopre così, nella timeline ufficiale, che Runeterra sarebbe stata creata almeno 10.000 anni prima della fondazione di Noxus, con la nascita dell'universo primordiale e la formazione del pianeta.

La costituzione di Noxus è tuttavia più importante di quanto possa apparire, perché collegata direttamente a uno degli eventi cardine nella storia di Runeterra, un avvenimento lontano nel tempo che spesso ricorre nelle cronache di League of Legends, così come in Arcane: le già menzionate Guerre Runiche, citate dal professor Heimerdinger in una delle prime puntate e iniziate 25 anni prima delle fondazione dell'impero.

Dalle Guerre Runiche al presente di Piltover e Zaun

A un certo punto nella storia di Runeterra fanno la loro comparsa - o forse sarebbe meglio dire ricomparsa - degli artefatti magici chiamati World Runes, il cui studio nei decenni successivi si è intensificato grazie ai contributi di alcune delle menti più brillanti del pianeta, determinate a controllarne e sfruttarne il potere. Un potere che alcuni volevano trasformare in un'arma devastante, come abbiamo potuto osservare anche in Arcane.

Quelli furono anni bui per l'intera Runeterra, flagellata da guerre continue e indicibili orrori, fino a quandoRyze e il suo maestro Tyrus non decisero di girare per il mondo alla ricerca di ogni singola Runa al fine di scongiurare la distruzione totale. È proprio al termine di questo periodo che Noxus comincia ad ampliare la sua area d'influenza, grazie soprattutto alla sua incredibile potenza militare.

La fine delle Guerre Runiche favorì anchePiltover, la Città del Progresso, che ben presto diventò il principale centro culturale, artistico e commerciale di Valoran, nonché l'avanguardia del progresso scientifico dell'intera Runeterra. Gli Hextech visti in Arcane rappresentano il più grande trionfo di Piltover: uno strumento tecnologico in grado di ridefinire il ruolo della città negli equilibri mondiali, trasformandola nel nodo centrale degli interessi politici ed economici di tutte le nazioni di Runeterra. Piltover è anche un luogo dove chiunque può avere un'occasione per cambiare vita, per trovare il proprio posto nel mondo, come avviene per molti dei personaggi di Arcane, compresi alcuni membri della Consulta: Mel, esule noxiana, ne è un esempio lampante.

Chi però non trova posto a Piltover deve accontentarsi di Zaun, il distretto malfamato al di là dello stretto. Una volta le due città era unite tramite un istmo di terra, poi distrutto dagli stessi abitanti di Zaun sfruttando la Chemtech, nel tentativo di ottenere la totale indipendenza. Un'iniziativa che alla fine si è rivelata una terribile arma a doppio taglio, e ha generato una catastrofe immane le cui conseguenze affliggono tuttora gli abitanti del borgo. Una di queste è l'aria mefitica che si respira a Zaum, e non è certo un caso se gli abitanti del posto e le guardie di Piltover sono soliti usare delle maschere filtranti tra le strade della città.

Zaun fu ricostruita anche con l'aiuto di Piltover, la quale però pretese l'edificazione dei ponti visti in Arcane (i Sun Gate, o Ponti del Sole), poi usati per regolare i commerci da e verso il continente di Valoran.

Un mercato florido che, grazie anche alle tasse doganali (e alla corruzione dilagante), ha permesso al governo e alle famiglie più potenti di Piltover (come i Kiramman di Caitlyn) di arricchirsi oltremisura, acutizzando ulteriormente la frattura con Zaun. Questo fino ad arrivare ai "giorni nostri" e ad Arcane, con l'ennesima riscoperta delle Rune magiche e la volontà di controllare la magia per fini - inizialmente - nobili.

"Siamo stati talmente accecati dalla grandezza, che abbiamo perso di vista il buono che era in noi": una frase, quella di Viktor, che spiega come la storia sia purtroppo destinata a ripetersi, e come il mondo di Runeterra rischi di piombare nuovamente nel caos.

Quanto abbiamo raccontato è solo un piccolo frammento dell'universo narrativo di League of Legends, che fa sembrare Arcane come una goccia in un oceano sterminato: ci sono mille altre storie da raccontare e questo la dice lunga sul potenziale della serie di Netflix. A questo proposito, se avete amato Arcane, vi invitiamo a dare un'occhiata alla lista delle domande a cui Arcane dovrà rispondere nella prossima stagione.

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