Esport

League of Legends: la triste estate di Jiizuké, dai Worlds alla panchina

Il talento italiano di Mondragone è stato alla fine estromesso dai piani degli Evil Geniuses nonostante una stagione di alto livello.

speciale League of Legends: la triste estate di Jiizuké, dai Worlds alla panchina
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Siamo intorno a metà novembre, giorno più giorno meno, quando i Vitality comunicano improvvisamente a Jiizuké di non voler puntare su di lui per la stagione 2020. Daniele Di Mauro, in arte Jiizuké appunto, è il primo e fino a quel momento unico (arriverà Shadow di lì a poco con i Mad Lions ora a Shanghai, ai Worlds 2020) italiano a giocare nella massima scena competitiva di League of Legends.

    Dopo aver conquistato la qualificazione all'allora EULCS con i Giants nel 2017, l'anno successivo esordisce in campionato con la maglia dei Vitality con cui rimane per due anni. Alla prima stagione conquista addirittura il pass per il mondiale in Corea del Sud: il girone di ferro in cui sono sorteggiati i Vitality con RNG, Cloud9 e GenG eleva ancora di più il valore dei giocatori, compreso quello di Daniele. Nonostante il terzo posto e l'eliminazione, essersi trovati a pochissimo dal passaggio del turno ha dato loro una vetrina mediatica internazionale che mai avevano avuto. Soprattutto se si considera che per la maggior parte erano un team di esordienti assoluti nella massima scena competitiva.

    La traversata dell'Atlantico

    L'anno successivo per Jiizuké, e non solo per lui, non è il massimo, anzi: un quinto posto nello Spring e un sesto posto nel Summer, in entrambi i casi eliminati dai playoff al primo turno contro Fnatic e Schalke04. Daniele si mantiene su ritmi alti e ottime prestazioni ma è il team in sé a non girare.
    A fine stagione la decisione di modificare quasi l'intero roster: rimangono solo Cabochard, il toplaner, e Jactroll, il support (che tuttavia andrà via a metà del Summer Split). Per Daniele arriva il momento di trovare un nuovo team in tempi ristretti per un eventualità non prevista: a quanto trapela da alcune fonti, infatti, Daniele e i Vitality avevano raggiunto una sorta di intesa di massima per il rinnovo del contratto.

    Rinnovo che non si concretizza e, nel momento in cui quasi tutti i team hanno già definito i propri roster, Jiizuké si trova con l'acqua alla gola. Arrivano proposte da alcuni team dell'LEC che tuttavia Daniele non reputa all'altezza di lottare per qualificarsi ai Worlds: si parla tanto degli Excel, qualche voce anche su Origen e Misfits ma nessuna convince il nostro Italian Stallion. E allora?

    E allora si apre la porta dell'Oceano Atlantico e dell'LCS, la lega nordamericana. Gli Evil Geniuses sono una nuova, ma anche vecchia, realtà: tra i protagonisti dell'alba della scena competitiva di League of Legends, gli EG sono tornati acquisendo lo slot degli Echo Fox. Del roster fanno parte Kumo, Svenskeren, Bang e Zeyzal, un insieme di giocatori che sulla carta può realmente puntare alla qualificazione mondiale.

    Al servizio dei Geni del Male

    Jiizuké accetta la corte dei cattivi d'America e lo Spring Split è un successo, o quasi. Nonostante la splendida stagione dei Cloud9, quasi imbattibili e dominatori dello split, gli EG conquistano il secondo posto in regular season e la Top3 ai playoff, chiusi con la sconfitta contro i FlyQuest per 3-1. Jiizuké ottiene il titolo di MVP per sei volte, in solitaria al primo posto in questa speciale classifica; è l'MVP of the Week all'ottava giornata e rientra nella seconda scelta dell'All Pro Team, occupato in prima fascia interamente dai Cloud9.

    Il Summer sembra iniziare nel migliore dei modi: Jiizuké conquista subito il titolo di MVP of the Week alla prima giornata e gli EG partono con due vittorie su due. Il prosieguo della stagione non regge però lo stesso ritmo. Le sinergie non tornano, le difficoltà aumentano e le prestazioni non sono sufficienti. Quelle di Daniele, in realtà non sono così malvagie: individualmente rimane uno dei migliori del team e della lega, continuando a reggere apertamente il confronto con gli altri midlaner.

    Poi qualcosa si rompe, evidentemente, e l'organizzazione decide di cambiare le carte in tavola. Gli Evil Geniuses tra lo Spring e il Summer avevano acquistato Huni dai Dignitas, lasciandolo tuttavia nel team Academy perché i posti disponibili per gli import sono già tutti occupati: uno da Bang e uno, appunto, da Jiizuké. Tutti e tre contemporaneamente non possono giocare: la soluzione? Fare accomodare Jiizuké in panchina, promuovere Huni a titolare al posto di Kumo e ingaggiare Goldenglue, fino a quel momento giocatore dell'Academy dei Golden Guardians alla ricerca di una migliore opportunità. E, soprattutto, local player in quanto statunitense.

    L'idea della dirigenza è chiara: la coppia Huni-Goldenglue fornisce un vantaggio superiore alla coppia Kumo-Jiizuké, a prescindere dai valori individuali. La realtà è che per molti rimane una scelta dubbia che i fatti, successivamente, non riescono a modificare: le prestazioni non convincono, gli EG chiudono al sesto posto con 8 vittorie e 10 sconfitte, il minimo per qualificarsi ai playoff. Al primo turno di Winner Bracket arriva la sconfitta contro i FlyQuest in un combattuto 3-2. Nel loser bracket arriva poi la vittoria illusoria per 3-0 sugli 100 Thieves, prima di essere schiacciati dai Cloud9 con lo stesso risultato.

    Addio playoff, addio titolo e addio Worlds2020. In tutti i playoff Jiizuké non ha disputato un singolo game, impossibilitato dalle decisioni del team a dare il suo contributo. Lui stesso non la prende bene. Sui social non è mai stato una figura onnipresente ma Twitter è senza dubbio la piattaforma che utilizza di più. Dal momento della perdita del posto da titolare scompare improvvisamente ogni suo cinguettio, con l'ultimo datato 29 giugno a sostegno del team.

    Poi il silenzio, interrotto solo pochi minuti dopo la sconfitta ai playoff con i Cloud9 che simboleggia la fine della stagione. Il suo tweet è un semplice punto. Un punto che sa di disappunto per non per la semplice sconfitta ma piuttosto per la sua assenza. Come a dire: "Visto? Non è cambiato nulla." O forse, più facilmente, è il punto che mette fine alla sua storia con gli Evil Geniuses.

    Quale futuro, ora?

    Non è chiaro quali siano i suoi rapporti con i piani alti dell'organizzazione ma di certo non ha ben digerito le decisioni prese sul roster. Eppure secondo il Global Contract Database di League of Legends, il documento che registra tutti i contratti attualmente in essere nella massima scena competitiva, Daniele ha un altro anno di contratto con gli Evil Geniuses con scadenza novembre 2021. Quello di Goldenglue, invece, arriva fino a novembre 2020. Dal prossimo split, inoltre, Huni non sarà più considerato un import ma un local player: il che porterebbe a ipotizzare che le intenzioni degli EG siano di mantenere sia il coreano che l'italiano per il 2021, dando il benservito a Goldenglue.

    È verosimile pensare che questo sia stato il discorso fatto a Daniele: ma quale è stata la sua reazione? Accettare di stare fuori due mesi, concludendo in anticipo la stagione, con la promessa di tornare protagonista nell'anno successivo non è facile. Soprattutto per uno della tempra di Jiizuké che non le ha mai mandate a dire, seppure sempre con rispetto.

    C'è chi acclama il suo ritorno in Europa, magari ricongiungendosi con YamatoCannon, coach e suo mentore ai tempi dei Vitality. C'è chi vorrebbe che arrivasse in un top team: ma pensare che un'organizzazione come i G2 Esports, o i Fnatic, o chi per loro possa decidere di investire su un 24enne è pura utopia. Gli esports, e League of Legends non fa eccezione, hanno un'età media relativamente bassa ad alti livelli: alla porta ci sono file di adolescenti desiderosi di mettersi in gioco e pronti a fare il salto di qualità.

    E allora, forse, la soluzione migliore sembra essere proprio quella di rimanere in Nord America: con l'obiettivo, questa volta sì, di arrivare ai Worlds 2021 contando su un roster di altissimo livello. Sperando in una estate migliore di quella appena trascorsa.

    Che voto dai a: League of Legends

    Media Voto Utenti
    Voti: 130
    7.4
    nd