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League of Legends: uno sguardo al campionato nazionale Predator Nationals

Con l'inizio delle ostilità in tutta Europa, è arrivato il momento di gettare uno sguardo più approfondito sulla struttura del nostro Predator Nationals.

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  • Poche settimane fa Riot Games ha annunciato la nascita di una nuova competizione europea dedicata a League of Legends. Con l'imminente cambio generazionale in Europa, che già da quest'anno ha detto addio al torneo di qualificazione e promozione alle EU LCS (Challenger Series), si prospetta una rivoluzione nel mercato esport del nostro continente. Già da quest'anno in America (NA LCS) abbiamo avuto modo di assistere all'introduzione alle franchigie, un sistema che prevede il pagamento di una quota d'accesso per avere il diritto alla partecipazione nella lega (un po' come avviene nella Overwatch League, per intenderci). Per l'Europa, ovviamente, si prospetta un futuro del tutto simile, anche se non c'è ancora certezza su quando succederà. Nel frattempo Riot Games ha deciso di introdurre due nuove tipologie di eventi, dedicati a tutte quelle squadre che rimarranno escluse dalle EU LCS.

    L'European Regional League

    Nasce così l'European Regional League, una competizione che si disputerà in diversi paesi europei con un torneo finale, chiamato European Cup, che vedrà come partecipanti i migliori team di ogni lega nazionale; il numero sarà deciso in base alla "forza" di quel paese. L'European Regional League - che si dividerà in Spring e Summer - avrà una durata trimestrale (comprensivi di fase di qualificazione e torneo), più un mese dedicato all'European Cup. Il "quadrimestre" che va così a comporsi, copre i mesi che vanno da gennaio ad aprile e quelli da giugno a settembre.

    Attualmente, l'European Regional League comprende dieci Leghe Nazionali, a cui è associato il relativo organizzatore:

    Italia: PG Nationals Predator
    Francia: Open Tour
    Germania, Austria, Svizzera: ESL Meisterschaft
    Paesi Nordici: Nordic Championship
    Polonia: ESL Mistrzostwa Polski
    Spagna: Superliga Orange
    Regno Unito: ESL Premiership
    Portogallo: Moche LPLOL
    Balcani: Esports Balkan League
    Repubblica Ceca, Slovacchia: Hitpoint Masters

    Ogni Lega ha un proprio formato, scelto a discrezione dell'organizzatore. Questo può prevedere un pool che parte da un minimo di sei squadre ad un massimo di dieci. Sempre a discrezione dell'organizzatore, inoltre, ci possono essere delle squadre invitate, mentre tutte le altre potranno accedere al torneo solamente attraverso le qualificazioni. Molto probabilmente anche nel PG Nationals Predator verranno aggiunti due posti in più nel torneo che si giocherà in estate, portando così gli slot disponibili a 8.

    Nel caso dell'Italia, l'organizzatore ha previsto l'invito di due squadre: il Team Forge e gli Outplayer WaR, due team che attualmente sono costantemente nella Top 3 di ogni torneo. Durante le ultime settimane si sono svolti quattro tornei di qualificazione, ai quali poteva partecipare chiunque, senza distinzione di grado, e che si sono svolti ogni sabato e domenica per due settimane. Nei primi due tornei si sono affermati gli iDomina eSports e i 5 Hydra Esport, mentre nei restanti due hanno ottenuto la qualificazione inFerno eSports e Team QLASH Academy. Grandi assenti a questa competizione sono organizzazioni come Racoon e EasyFix co-HOP che, pur avendo lottato in tutti i tornei di qualificazione, si sono dovuti arrendere alla superiorità di altri team.

    Come si svolge il torneo?

    Il PG Nationals Predator prevede un gruppo unico formato da tutte le squadre che dovranno sfidarsi in un girone d'andata e ritorno. In seguito ci sarà la fase a eliminazione diretta che verrà disputata dal vivo in un luogo ancora da stabilire, con gli accoppiamenti che verranno determinati in base alla classifica: il 3° contro il 6° ed il 4° contro il 5°; le vincitrici andranno rispettivamente contro la 2° e la 1°. Il torneo ha avuto inizio il 14 Febbraio ed è visibile sul canale Twitch di PG Esports.

    Il Regolamento

    I team che abbiamo appena presentato possono essere composti da un massimo di 9 giocatori per ogni squadra, 5 saranno i titolari e 4 le riserve. In ogni squadra può essere inserito un nuovo giocatore "solo" in caso ci sia un posto libero, quindi se una squadra dovesse avere 8 giocatori, può aggiungere un giocatore a patto che: non abbia giocato in un'altra lega, provenga da un'altra squadra italiana oppure sia un giocatore di una lega major (LCK,LPL,NA,EU ecc.). Se un giocatore viene svincolato dal team, il team non guadagna uno slot.
    Ogni team ha a disposizione 2 slot per giocatori stranieri, che per comodità chiameremo Import. Cerchiamo, quindi, di chiarire chi è considerato import.

    Chi sono gli Import?

    Un import è, molto semplicemente, un giocatore straniero. Questo giocatore verrà considerato un "giocatore import". In questa competizione, ma anche nelle altre, Riot Games ha stabilito che sono considerati import tutti quei giocatori che non sono residenti nel paese in cui stanno partecipando. Per fare un esempio pratico, se una squadra è composta da 3 giocatori stranieri, secondo il regolamento non possono essere utilizzati all'interno del team titolare (visto il limite di 2). Però, se un giocatore abita in Italia da diverso tempo e ha la possibilità di richiedere la residenza, in caso di accettazione della necessaria documentazione, sarà considerato un giocatore locale. Il regolamento infatti prende in considerazione la residenza dei giocatori e non necessariamente la loro nazionalità.

    Un esempio ancora più pratico è quello del Team Forge. La squadra è attualmente composta da tre giocatori di nazionalità Estone, due di loro sono nuovi, mentre un altro (Beansu) è residente qui in Italia da circa due anni. Attualmente, Beansu non è stato inserito nel roster proprio perché, essendo un giocatore che vive regolarmente nel nostro paese, sta aspettando di ricevere tutte le carte che attestano la sua residenza in Italia.Questa regola serve a tutelare tutte quelle squadre internazionali e non che possiedono una Gaming House (tipo i Forge). Da diverso tempo ormai hanno al loro interno giocatori stranieri che però per una questione di regolamento ufficiale Riot Games, vengono considerati dei giocatori appartenenti a quel paese, senza necessariamente avere la cittadinanza.
    In conclusione, quindi, tutti quei giocatori di nazionalità diversa da quella del paese in cui stanno gareggiando possono essere considerati giocatori locali se muniti di autocertificazione di residenza. Nel prossimo articolo andremo a conoscere meglio i sei team italiani in competizione.

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