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League of Legends: Vasilii escluso dalle competizioni fino al 2020

Il noto giocatore di League of Legends Li "Vasilii" Wei Jun sarà escluso da tutte le competizioni fino al 2020 a causa della sua condotta violenta.

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  • In League of Legends, così come negli sport tradizionali, vige una regola di buona condotta. Ogni organizzazione cerca sempre di insegnare ai propri giocatori il rispetto per gli avversari e per il materiale che viene offerto loro dagli sponsor. Capita però che per un motivo o per un altro, alcuni giocatori perdano la testa spingendosi a compiere atti non esattamente graditi dalle squadre.

    L'affaire Vasilii

    Uno dei giocatori più controversi sulla scena competitiva attuale è sicuramente Li "Vasilii" Wei Jun, un ragazzo cinese di 23 anni che per diversi mesi ha fatto parlare di sé in modo decisamente negativo, per via del suo comportamento non proprio esemplare. Tutto inizia nel Luglio 2016 in Corea. Il match: IN Gaming contro Legend Dragons. Nella prima partita della serie, i Legend Dragons stanno vincendo 14-4 a ridosso del minuto 20, quando improvvisamente Vasilii esce dal gioco con il successivo "surrender" (resa anticipata) del proprio team. La telecamera inquadra i giocatori dei Legend Gaming, quando si sente un boato e le urla di Vasilii che, preso dalla rabbia, si sfoga sui propri compagni e distrugge l'attrezzatura presente sul palco.

    Sia per il giocatore che per il team arriverà una multa pesante: 50.000 Yuan per Vasilii (circa 7000 euro) e 1.000 Yuan per il Manager (circa 120 euro). In aggiunta, ovviamente, alle scuse dell'organizzazione e del team per l'increscioso inconveniente.
    Questo caso però non è stato neanche il più grave, Vasilii infatti lo scorso ottobre è finito ancora una volta sotto i riflettori per qualcosa di molto più grave.

    Il fatto

    Secondo le prime indiscrezioni, durante una live stream, Vasilii si sarebbe reso protagonista dell'aggressione e della violenza fisica ai danni della sua ragazza lo scorso 26 ottobre. Riot Games ha comunque investigato sulla faccenda, interrogando sia la ragazza che Vasilii stesso, ma entrambi hanno negato ogni aggressione fisica e al momento non ci sono prove concrete che sia avvenuto il contrario.
    Sebbene dall'indagine non sia ancora emersa una prova certa dell'accaduto, le minacce di violenza fisica insieme alle minacce di morte nei confronti di una persona indifesa in un'abitazione privata, ha comunque portato all'arrivo della polizia.

    Visto e considerando il comportamento recidivo di Vasilii, Riot Games si è riservata il diritto di modificare il tempo massimo della sospensione permanente al giocatore. Considerando, inoltre, che questo genere di minacce verso un giocatore professionista sul palco potrebbero portare ad una sospensione di almeno 10 mesi, Riot Games ha deciso di punire ancor più severamente l'accaduto.

    La pena

    Vasilii, dunque, riceverà un ban permanente di 20 mesi per ogni competizione. Secondo il GPI (Global Penalty Index) l'anno competitivo inizia a gennaio e finisce a Ottobre, quindi Vasilii sarà escluso dalle competizioni fino al primo Gennaio 2020.
    Una pena davvero severa, che però servirà a far riflettere non solo il giocatore coinvolto, ma anche tutti coloro che perdono facilmente il controllo.
    Non è comunque la prima sanzione grave emessa da Riot Games. Possiamo ricordare infatti alcuni episodi particolari: XiaoWeiXiao nel 2015 fu allontanato per sette mesi, per "eloboosting" e per aver tentato di vendere un account sbloccato (con tutte le Skin e campioni). Oppure Incarnati0n (oggi Jensen) che fu bannato inizialmente per due anni, per poi vedersi ridurre la pena nel 2015.

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