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League of Legends Worlds 2019: i G2 alla ricerca del Grande Slam

Gli europei G2 Esports sono i favoriti dall'inizio della competizione ma la squadra cinese ha finora sorpreso tutti: è la finale più incerta di sempre.

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  • Nella storia di League of Legends nessuno è mai riuscito a vincere nello stesso anno tutti i trofei a cui ha partecipato da quando esiste l'attuale struttura competitiva. In totale sono quattro: due "casalinghi" e due internazionali, ovvero lo Spring e il Summer Split della propria regione competitiva, Europa, Cina, Corea o Nord America che sia, più il Mid-Season Invitational, giocato tra i due split stagionali, e ovviamente i Worlds, ovvero i mondiali di League of Legends. Gli SK Telecom T1 ci sono andati vicini nel 2016 conquistando lo Spring Split nel campionato coreano, l'MSI e i Worlds ma accontentandosi del terzo posto al Summer Split. Gli RNG nel 2018 avevano trionfato nei due campionati cinesi, vinto l'MSI ma erano stati poi sconfitti dagli stessi G2 ai quarti di finale dei mondiali.

    La realizzazione di un sogno per i G2?

    La prima squadra che sembra vedere concretamente la realizzazione di questo traguardo sono i G2 Esports, il primo team europeo della storia che parte da favorito per la vittoria di un evento internazionale. Con tutte le giustificazioni del caso. I G2, team fondato nel 2015 dall'ex-giocatore Carlos "Ocelote" Rodriguez, hanno conquistato lo Spring Split della LEC, la lega europea che per il primo anno ha adottato il modello franchigie senza promozioni e retrocessioni, vincendo per 3-0 sugli Origen in una delle finali europee più veloci di sempre. Poi è stato il turno del Mid-Season Invitational: 3-0 sui Team Liquid nella finale internazionale più rapida della storia. Infine il faticoso 3-2 sui Fnatic nella finale del Summer Split della LEC in una delle Best of 5 più spettacolari di sempre.

    Domenica 10 novembre sarà per i G2 Esports l'occasione di conquistare la gloria eterna: avranno la possibilità di essere la prima squadra della storia a ottenere il Grande Slam. Sempre se riusciranno a superare i cinesi FunPlus Phoenix. Una domanda sorge però spontanea: i G2 sono realmente il miglior team europeo mai costruito in Europa? Il quintetto composto da Wunder, Jankos, Caps, alla sua seconda finale mondiale consecutiva, Perkz e Mikyx è davvero la miglior formazione al mondo o è la scena competitiva europea in generale che è cresciuta relativamente di più rispetto alle altre regioni? Per avere una risposta tecnica e sincera abbiamo chiesto a Emiliano Marini, in arte Moonboy, caster e commentatore per PG Esports delle competizioni nazionali e internazionali di League of Legends.

    "Che i G2 siano il miglior team europeo mai costruito è ormai innegabile. Hanno già conquistato un titolo MSI e sono en route per il secondo titolo internazionale in un singolo anno. Non si può nemmeno dire che abbiano raggiunto questi risultati facilmente, dal momento che per arrivare dove sono ora hanno negato entrambe le volte l'accesso in finale a nientemeno che Faker e gli SKT. La loro presenza va di conseguenza a rafforzare l'intera scena europea, la competizione genera successo e in questo momento non c'è forse competizione migliore dei G2."

    Dalla Cina con furore

    Sulla loro strada per la gloria imperitura ci saranno però, come accennato, i cinesi FunPlus Phoenix. Vincitori del campionato cinese dopo un combattuto 3-1 sugli RNG della leggenda vivente UZI, gli FPX sono improvvisamente arrivati sulla scena competitiva nel 2018 con l'allargamento delle squadre partecipanti all'LPL, il campionato cinese. Ma è solo nel 2019 che gli FPX iniziano a dimostrare le proprie capacità: su tutti è il centrale Doinb, coreano che per emergere è dovuto emigrare in Cina, a riuscire a dimostrare tutto il proprio talento, trascinando il proprio team al terzo posto dei Playoff dello Spring e al primo posto nel Summer. Nonostante le vittorie nel campionato nazionale, in pochi anche a livello globale hanno dato loro fiducia nel percorso al mondiale, bollandoli come inesperti.

    Eppure hanno raggiunto la finale, la seconda consecutiva per una rappresentante cinese. Come si spiega questo exploit? Solo una questione di poca conoscenza dell'LPL e delle loro prestazioni casalinghe o era realmente difficile attendersi questi risultati? Risponde, ancora, il nostro Moonboy:
    "Sicuramente essere un team che si affaccia per la prima volta alla scena internazionale, e che arriva dalla regione maggiore meno seguita e meno popolare non è stato uno sfarzoso biglietto da visita per i FunPlus Phoenix, soprattutto quando la regione cinese non presentava un team "novello" al panorama mondiale dal 2016 con gli I May. Ormai nomi come Royal Never Giveup, Invictus Gaming o EDward Gaming erano diventati un po' lo "standard" per lo spettatore occidentale medio, quindi è comprensibile che senza un approfondimento sul percorso del team non venga dato grande peso al loro nome.

    Tuttavia i loro risultati domestici parlano da soli: tra le stagioni regolari degli Split Spring e Summer hanno perso cumulativamente soltanto 3 serie (2 in Spring, 1 in Summer), e per quanto nei playoff la semifinale dello Spring Split non sia andata a loro favore, in Summer due convincenti vittorie sono state tutto ciò di cui hanno avuto bisogno per assicurarsi il biglietto per i mondiali. Un percorso che è andato a ricalcare in maniera quasi identica, a tratti addirittura migliore, quello degli Invictus Gaming nel 2018: totale dominazione domestica; ma questa volta con il vantaggio aggiunto di star competendo nella regione campione del mondo in carica
    ."

    La finale più incerta di sempre

    La finale del 10 novembre tra G2 Esports e FunPlus Phoenix, che sarà trasmessa in diretta da Parigi sui canali di PG Esports, si prospetta così come una delle più avvincenti della storia di League of Legends. Da una parte una squadra a un passo dal Grande Slam, dall'altra una formazione che vuole continuare a stupire. Da un alto Caps, dall'altra Doinb: due giocatori che sono le stelle dei propri team per carattere e prestazioni.

    Per Emiliano Marini, allora, arriva l'ultima fatidica domanda: cosa dobbiamo aspettarci da questa partita?
    "Mi aspetto una serie che possa compiacere ogni appassionato di League of Legends, entrambi i team sono così versatili e capaci di adattarsi e forzare adattamenti che penso che questa serie avrà qualcosa per accontentare ogni palato, e non penso ci sia modo migliore di concludere quello che è stato il più vario e divertente anno di competizione.
    Per quanto riguarda il mio pronostico sono convinto che i FunPlus Phoenix abbiano un buon matchup stilistico contro i G2, ma siamo in Europa, davanti alla folla di Parigi, e i G2 sono a un passo da scrivere il loro nome in cima a una pagina bianca sul libro della storia di League of Legends, per questo affermo serenamente che se queste squadre si scontrassero in 100 partite probabilmente i G2 non arriverebbero a vincerne 50, ma in finale le partite non saranno più di 5 e i G2 ne vinceranno 3.
    "

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