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League of Legends Worlds 2021: la guida definitiva ai mondiali di LoL

Dal 5 ottobre al 6 novembre il mondiale di League of Legends è pronto a regalare lo spettacolo competitivo numero uno al mondo.

League of Legends Worlds 2021: la guida definitiva ai mondiali di LoL
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  • È forse l'edizione più travagliata finora nella storia dei mondiali di League of Legends, l'undicesima per il titolo Riot Games. A poco più di un mese dall'inizio della competizione, a settembre prima l'anticipazione di Upcomer e poi la conferma ufficiale che il torneo non si sarebbe disputato più in Cina come affermato in precedenza: troppo restrittive le misure di sicurezza di Pechino di contrasto alla pandemia da Covid19 (tre settimane di quarantena) per permettere alla produzione dell'evento, dai tecnici ai caster, e alle squadre, inclusi giocatori e staff, di arrivare in Cina in tempo per disputare l'evento.

    Così la decisione di cambiare location e di spostare l'evento in Islanda, a Reykjavik, la capitale islandese che aveva già ospitato l'altro evento internazionale di League of Legends, sempre nel 2021, l'MSI, che vi raccontammo in occasione della nostra intervista ai semifinalisti del Mid-Season Invitational e che aveva visto trionfare i cinesi RNG sui coreani Damwon Kia. E come per l'MSI anche ai Worlds saranno assenti le due rappresentative vietnamite, fermate dalle restrizioni sanitarie del proprio paese e impossibilitate a partecipare, come già accaduto l'anno scorso. Come se non bastasse a causa dei crescenti casi di Covid19 e di una situazione difficilmente gestibile, in estate non è nemmeno partito il campionato nazionale VCS, fermando di fatto in blocco la scena competitiva del paese del Sud-Est asiatico.

    Un po' di storia

    Nelle precedenti dieci edizioni il titolo è quasi sempre stata una questione tra Cina e Corea: per 15 volte su 20 le due squadre finaliste arrivavano dall'LPL cinese o dall'LCK coreana. Le uniche eccezioni sono i Fnatic, vincitori nel 2011 e finalisti nel 2018, G2 Esports, finalisti nel 2019 (entrambe squadre europee), e i Taipei Assassins, squadra di Taiwan vittoriosa nel 2012.

    A livello di palmares però il dominio è quasi esclusivamente coreano con le squadre di Seoul che guidano la classifica con sei titoli: tre per gli SK Telecom T1, oggi semplicemente T1, due per i Samsung Galaxy, team la cui eredità oggi appartiene ai Geng, e uno per i Damwon Kia, campioni in carica.

    Seguono le squadre cinesi con un titolo a testa per Invictus Gaming nel 2018 e FunPlus Phoenix nel 2019, poi Europa e Taiwan con un titolo ciascuno. Per tre volte la finale è stata una sfida tra Cina e Corea, inclusa l'ultima finale dei Worlds di LoL dello scorso anno, mentre per altrettente volte l'atto conclusivo del torneo è stata una questione interamente coreana per tre anni di fila nel 2015, 2016 e 2017.

    Il format

    Ventidue le squadre partecipanti, qualificate tramite gi undici rispettivi campionati nazionali o continentali. Dieci partono dalla fase preliminare di Play-In, in cui le squadre si sfidano prima in una fase a gironi, dalla quale l'ultima viene direttamente eliminata e la prima accede immediatamente alla fase successiva, mentre le rimanenti giocano poi per stabilire le ultime due squadre qualificate al Main Event. Quest'ultima è la classica fase a gironi: quattro gironi da quattro per un totale di sedici, le quattro qualificate dal Play-In e le dodici già inserite.

    Le squadre sono state suddivise, in base al ranking internazionale della propria regione, in quattro fasce per il sorteggio che le ha fatte confluire nei vari gruppi. In prima fascia, ad esempio, sono andate le vincitrici delle quattro principali regioni competitive: Damwon Kia per l'LCK, EDG per l'LPL, Mad Lions per l'LEC e PSG Talon per la PCS. Assente per la prima volta dalla Pool 1 l'LCS nordamericana, in virtù del disastroso risultato maturato dalla loro rappresentante, i Cloud9, allo scorso Mid-Season Invitational. Le prime due squadre di ogni girone approdano poi alla fase a eliminazione diretta fino alla finale del 6 novembre che si disputerà al palazzetto Laugardalshöll di Reykjavik.

    Le favorite

    Storicamente, come abbiamo visto, è impossibile non mettere le squadre coreane e cinesi tra le favorite. Quest'anno poi, in virtù dei risultati passati, portano entrambe quattro squadre, più di tutte: eppure non hanno tutte lo stesso valore. Le formazioni dell'LCK sono decisamente differenti fra loro in termini di competitività con i Damwon Kia diverse spanne sopra le altre.

    Se c'è una squadra coreana che può ambire, sulla carta, a conquistare il titolo sono proprio i Damwon Kia, all'inseguimento anche del record dei T1: sono una squadra infatti, proprio i T1, sono riusciti nella storia a vincere due mondiali consecutivi di League of Legends nel biennio 2015-2016 (rischiando di vincere persino il terzo).

    Decisamente minori le speranze per le altre tre: i T1 potrebbero essere forse la sorpresa del campionato con il sempreverde Faker e la nuova generazione rappresentata da Oner; più difficile pensare che i Geng, o addirittura gli Hanwha Life (nonostante la presenza di Chovy in corsia centrale) possano aspirare a qualcosa di più di un ruolo da comprimari.

    Leggermente diverso il discorso per le squadre LPL, più livellate verso l'alto. I favoriti rimangono i FunPlus Phoenix, nonostante le due finali consecutive perse in patria nel 2021 contro gli RNG nello Spring e contro gli EDG nel Summer. Sulla carta il team di Doinb rimane la squadra da battere, praticamente identica a quella che vinse il mondiale nel 2019 con la sola eccezione di Nuguri, arrivato un anno fa proprio dopo aver conquistato il titolo con i Damwon Kia. Gli EDG, nonostante si presentino come testa di serie e vincitori dell'LPL, storicamente hanno sempre fatto male ai Worlds, eliminati ogni volta ai quarti di finale della competizione.

    Chi potrebbe pretendere di far bene sono gli RNG: nonostante i risultati non soddisfacenti nel Summer, rimangono ugualmente lo stesso team che ha vinto lo scorso Mid-Season Invitational, battendo i campioni del mondo Damwon Kia con una splendida prestazione di Gala. Nulla da perdere, infine, per gli LNG, alla loro prima partecipazione e pronti a ricoprire il ruolo di mina vagante del torneo.

    In definitiva le due favorite del torneo sembrano essere Damwon Kia e FunPlus Phoenix: ed è curioso come anche la sorte remi in questa direzione. Le due squadre sono infatti state sorteggiate nello stesso girone, il Gruppo A, il che si traduce nell'immediata conseguenza che non potranno mai incontrarsi nel tabellone a eliminazione diretta a meno della finale. Gli stessi midlaner delle due squadre, Doinb e Showmaker, considerati i migliori al mondo nel ruolo, non si sono mai incontrati prima in competizioni ufficiali. Così come si sfideranno Nuguri e Khan dopo lo scambio tra DK e FPX con i due toplaner protagonisti operato nella scorsa offseason.

    Le speranze europee

    L'orgoglio dell'Europa, finalista nel 2018 e 2019, è affidato alla nuova era dell'esports europeo: Mad Lions e Rogue, con in mezzo il prepotente ritorno dei Fnatic, indubbiamente protagonisti della stagione estiva. I Mad Lions si presentano come due vincitori dell'LEC, sia nello Spring che nel Summer, e potenza europea numero uno. Già allo scorso MSI avevano mostrato di poter dire la loro anche a livello internazionale, portando i Damwon Kia al quinto game della semifinale.

    È su di loro che l'Europa deve fare affidamente e la Top4, almeno, non è un'utopia. Dopo di loro i Fnatic, capaci di ritrovarsi dopo uno Spring imbarazzante: l'arrivo di Adam in toplaner, esordiente assoluto, ha stravolto la mentalità del team, così come lo spostamento di Bwipo in giungla, portando nuovamente serenità e consapevolezza dei propri mezzi nella squadra.

    Proprio il francese Adam, però, potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio, non avendo esperienza internazionale. Rimangono infine i Rogue, ancora una volta sfortunati nel sorteggio: come un anno fa nel proprio girone trovano i Damwon Kia e il secondo seed cinese, questa volta interpretato dai FunPlus Phoenix. E se consideriamo che in questo girone potrebbero finire anche i Cloud9, è senza dubbio il girone di ferro della competizione. L'assente di lusso sono i G2 Esports, fermati da difficoltà interne ed esterne, incapaci di adattarsi a uno stile che potesse far fronte all'arrivo della superstar Rekkles.

    Italia presente, come seguire le partite?

    Un pezzettino d'Italia sarà inoltre presente ai Worlds: non per i giocatori o lo staff ma sulle maglie delle squadre. Non solo Kappa, brand italiano e ormai internazionale che veste i Mad Lions, ma anche la giovane startup toscana Beaths: appena un anno di vita, partita da Empoli, vestirà come fashion partner i Peace, la squadra australiana campione della lega oceanica LCO che giocherà nel Girone A del Play-In.

    Una vetrina tra le più prestigiose per il brand italiano, considerato che nel 2020 l'evento ha superato il miliardo di ore viste in totale, con una media di 23 milioni di spettatori collegati in media ogni minuto e 46 milioni di picco massimo registrato di utenti contemporanei. Il mondiale 2021 di League of Legends sarà commentato interamente in italiano fin dalle fasi preliminari sul nuovo canale Twitch di PG Esports.

    Il calendario è decisamente fitto: si comincia dal 5 al 9 ottobre, tutti i giorni dalle 13:00 con il Play-In; poi seguirà la fase a gironi del Main Event dall'11 al 13 e dal 15 al 18, sempre dalle 13:00. Infine i quarti di finale dal 22 al 25 ottobre, le semifinale il 30 e 31 e la finale il 6 novembre.

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