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League of Legends Worlds 2021: guida alla finale del torneo di LoL

La competizione più importante del MOBA di Riot Games giunge al termine: il 6 novembre la finale del campionato del mondo di League of Legends.

League of Legends Worlds 2021: guida alla finale del torneo di LoL
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  • Tra l'uscita di Arcane, la nuova serie TV animata dal 7 novembre su Netflix, i 180 milioni di utenti mensili registrati a ottobre 2021 e l'uscita di nuovi contenuti sui vari giochi, come Gizmos&Gadgets su TFT (leggetevi la nostra anteprima del nuovo set di Teamfight Tactics), è sicuramente un periodo florido per Riot Games e l'universo narrativo di League of Legends. Tuttavia gli occhi di tutti sabato 6 novembre saranno puntati sulla finale dei Worlds 2021, il mondiale di League of Legends arrivato al termine di un percorso competitivo lungo un mese, iniziato il 5 ottobre (ecco la nostra guida all'evento di League of Legends più importante). In realtà, potremmo dire, lungo un intero anno: è il culmine della stagione, l'ultimo atto di un sogno che migliaia di giocatori professionisti inseguono per tutta la loro carriera, molto spesso senza riuscire a coronarlo. È lo scontro finale tra due titani delle rispettive regioni: Damwon Kia, organizzazione coreana, e EDward Gaming, organizzazione cinese.

    Passato, presente e futuro

    Il percorso dei Damwon Kia. I DK arrivano alla finale mondiale per il secondo anno consecutivo, pronti a difendere il titolo da campioni in carica. Una sola la differenza rispetto a un anno fa: Khan in corsia superiore che ha preso il posto di Nuguri, giocatore che nella finestra di mercato 2020 aveva preferito accettare la proposta dei cinesi FunPlus Phoenix, un progetto ambizioso naufragato proprio in questi Worlds e proprio nel girone dei Damwon Kia.

    Superato il girone con un secco e non troppo impegnativo 6-0 fatto di sei vittorie su altrettante partite disputate, i Damwon Kia di Canyon, MVP dei Worlds 2020, di Showmaker, erede designato della leggenda Faker, di Ghost e Beryl, una delle coppie della corsia inferiore più affiatate e atipiche, hanno superato i campioni europei dei Mad Lions in una serie conclusasi 3-0 ma molto più combattuta di quanto il risultato possa rivelare.

    La vera sfida per i Damwon Kia è arrivata in semifinale quando hanno incrociato i T1, vicecampioni di Corea nel campionato LCK nella finale persa 3-1 guarda caso contro i DK. Nonostante i precedenti favorevoli, i T1 della leggenda vivente Faker, alla sesta semifinale su sei partecipazioni mondiali (di cui tre poi vinti) si erano portati avanti sul 2-1 a un solo game dalla finale. È in quel momento che i due trascinatori della squadra, Canyon e Showmaker, hanno fatto valere la propria capacità nel saper leggere alle perfezione ogni momento della partita, anche quando nel Game 5 della serie si ritrovano apparentemente sotto.

    "Apparentemente" perché avere la meglio sui DK è sempre complicato: non basta avere un vantaggio in oro, obiettivi o uccisioni, bisogna guardare tre minuti più avanti e tentare di anticiparli, abilità che invece i DK hanno innata. I T1 hanno pagato soprattutto l'inesperienza di un roster giovanissimo che tuttavia fa ben sperare per la regione (e preoccupare le altre) per il futuro competitivo.

    Il percorso degli EDward Gaming

    I T1 possono dire di aver incrociato entrambi i finalisti, unica squadra di questo mondiale. Gli EDG sono infatti stati l'avversaria dei T1 nel girone, in cui la squadra dei cinesi Flandre, Jiejie e Meiko, affiancati dai coreani Scout e Viper, ha chiuso con un modesto 4-2 con quattro vittorie e due sconfitte, entrambe arrivate nel girone di ritorno della competizione.

    Una di queste proprio contro i T1, i quali potranno dire anche di essere stata l'unica squadra ad aver sconfitto le finaliste. Eppure gli EDG sembrano essere cresciuti dopo quella sconfitta, game dopo game: e ne hanno giocati davvero tanti. Perché sia contro gli RNG nel derby cinese ai quarti che contro i GENG coreani in semifinale le serie sono arrivate entrambe le volte al quinto game. La squadra cinese, campione del campionato LPL nella stagione estiva e classificatasi al mondiale in prima fascia, ha saputo fare della resistenza e dell'attenzione costante il proprio mantra, riuscendo a elevarsi nei momenti decisivi.

    La sorpresa

    Se contro gli RNG erano stati recuperati sul 2-2, contro i GENG hanno dovuto recuperare dall'1-2 iniziale contro una squadra che è stata senza dubbio tra le più sorprendenti del mondiale. In generale è l'intera Corea ad aver sorpreso, portando tutte e quattro le squadre qualificate ai quarti di finale, tre in semifinale e adesso i Damwon Kia in finale. Dall'altro lato la Cina ha indubbiamente deluso dopo tre anni da protagonisti che li ha portati a vincere due titoli mondiali e una squadra in finale nel 2020. Eppure, nonostante la delusione come regione, la loro rappresentante numero si trova in finale, pronta a ribaltare i pronostici.

    Il confronto finale

    È chiaro che, qualunque tipo di analisi si faccia, sulla carta i Damwon Kia sono i favoriti assoluti, trascinati da dei giocatori che hanno accumulato insieme un'esperienza di quasi tre anni: arrivano non solo dalla vittoria nel 2020 ma da tre titoli LCK coreani consecutivi, dalla finale al Mid-Season Invitational 2021, di cui vi abbiamo raccontato le semifinali, in assoluto sono alla loro sesta finale consecutiva tra eventi nazionali e globali.

    Numeri che raccontano l'inizio di una dinastia, simile a quella forgiata dai T1 nel biennio 2015-2016 quando riuscirono nell'impresa, finora unica, di vincere il mondiale di League of Legends per due anni di seguito.

    Cina vs Corea

    Il confronto è impietoso anche tra competizioni: nelle precedenti sfide mondiali la Corea ha sempre vinto le finali per tre volte su tre. Nel 2013 quelli che allora erano gli SK Telecom T1 superarono gli RNG, l'anno dopo gli RNG furono nuovamente sconfitti, quella volta dai Samsung Galaxy, mentre nel 2020 l'ultimo precedente con i Suning che si arresero per 3-1 contro i Damwon Gaming (allora ancora senza il title sponsor Kia).

    Se consideriamo invece tutte le finali internazionali disputate tra Cina e Corea fra Worlds e MSI, la Corea rimane avanti per 3-2, viste le due sconfitte inflitte dagli EDG nel 2015 agli SKTT1 e dagli RNG ai KingZone DragonX nel 2018 nell'atto conclusivo dei rispettivi Mid-Season Invitational di quegli anni.

    Vincitore annunciato

    A conti fatti i Damwon Kia sembrano i vincitori annunciati di questa edizione, eppure gli EDG hanno dimostrato un carattere forte, si sono evoluti e adattati, li potremmo definire resilienti, se non fosse il termine più abusato degli ultimi due anni. Viper, il botlaner, è considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo; Scout, "panchinaro" di Faker anni fa, ha adesso trovato il suo spazio. Flandre e Jiejie raccontano invece una storia differente, fatta di tanta gavetta, arrivati finalmente al momento più atteso della loro carriera. Una squadra che probabilmente potrebbe vincere contro chiunque, tranne i Damwon Kia.

    Le chiavi del match

    Anche a livello di tecnicismi i Damwon sembrano essere favoriti: Khan, all'ultima apparizione da professionista prima di adempiere ai propri obblighi presso la leva militare coreana, è al tempo stesso il punto forte e debole della squadra. Forte perché in corsia superiore preferisce dominare, essere aggressivo e contestare ogni singolo avanzamento avversario.

    Ma è proprio su questa facilità di lettura che gli EDG potrebbero giocarsi il trofeo anche se punirlo è davvero complicato grazie alle sempre pronte coperture di Canyon. L'esecuzione più semplice potrebbe allora essere simile allo stile di gioco adottato, non sappiamo con quanta consapevolezza, dai Rogue nella fase a gironi: investire tutto sul proprio tiratore, in quel caso Hans Sama, in questo caso Viper. Cedendo magari qualcosina nella parte superiore e centrale di mappa ma permettendo al proprio botlaner di essere efficiente nel momento più importante del game: quando iniziano i teamfight.

    Addio maledizione

    Eppure gli EDward Gaming hanno già infranto la loro maledizione: nelle cinque precedenti edizioni per quattro volte erano usciti ai quarti di finale, la quinta non avevano nemmeno passato il girone. Questa volta sono addirittura arrivati in fondo, game dopo game (16 totali quelli giocati contro i 14 dei DK): e chissà che il sogno non possa proseguire riportando la coppa in Cina due anni dopo il trionfo di Parigi dei FunPlus Phoenix.

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