LEGO Nintendo NES: un nuovo modo di giocare, per grandi e piccini

La partnership tra LEGO e Nintendo si arricchisce con un nuovo set, dedicato allo storico NES. Ne abbiamo parlato con il suo Design Manager.

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Se dovessi, così su due piedi, pensare ai giochi e alle attività che hanno caratterizzato la mia infanzia (oddio, pure la vita adulta, ma non divagherei troppo) mi verrebbero in mente subito i LEGO e i videogiochi. Grandi, confusionari, pesanti scatoloni di costruzioni assortite che avevano bisogno di una nanosecondo per essere rovesciate e un'era geologica per essere messe a posto, ma anche il Batman di Sunsoft su Gameboy e Super Mario Land.

A ben pensarci non è un caso: la casa danese è la produttrice di uno dei giocattoli per eccellenza, mentre Nintendo, e questo non gli ha risparmiato anche critiche feroci negli anni, è un publisher che ha voluto a tutti i costi, evidentemente a ragione, rimanere fedele alla sua natura di "giocattolaio", creando console, giochi e periferiche che più di tutti gli altri rinunciassero spesso ad essere considerati parte dei sistemi di intrattenimento casalinghi moderni per essere associati invece, semplicemente, a dei giocattoli.

Quando la vita ti offre mattoncini, tu costruisci un NES

Da qualche tempo a questa parte queste due colonne della mia infanzia (e dell'infanzia di almeno un paio di generazioni) si sono un unite in un tag-team che, se anche potrebbe sembrare inevitabile, è quantomeno inedito. Lo scorso marzo infatti LEGO e Nintendo hanno annunciato una partnership che ha portato al set Avventure di Mario (71360), primo set di un sistema modulare che più che portare Mario nel mondo LEGO prende le peculiarità dei due marchi e le rifrulla in un gioco da tavolo componibili ed espandibile (sviluppato peraltro con Takashi Tezuka, già designer di Super Mario Maker).

Lo sviluppo di questo set ha richiesto quattro anni alle due compagnie, ed è stato quindi subito chiaro che questa partnership non si sarebbe risolta con il lancio di un paio di prodotti. E infatti, puntuale come solo gli annunci che seguono dei leak possono essere, ecco il LEGO Nintendo Entertainment System (71374), riproduzione, con tanto di televisore, della storica console Nintendo.

Questo set segue concettualmente la linea tracciata dalla serie di caschi di Star Wars (recuperate la nostra recensione di Star Wars Lego Stormtrooper) , con un pubblico decisamente più adulto come target che viene reso chiaro in questo caso sia dalla scatola, meno "giocosa" del solito, sia dal fatto che parliamo di una console uscita oltre trentacinque anni fa che anche solo per una questione anagrafica ha in un pubblico adulto il suo mercato di riferimento.

Bit e mattoncini

Il set è composto dalla ricostruzione di un NES, con tanto di cartuccia e controller, e un televisore vintage sul quale letteralmente scorre, con una manovella posta a lato, una porzione del primo livello di Super Mario Bros. Maartens Simons, Design Manager a capo del progetto, ne ha proprio uno vicino a lui già montato mentre ci facciamo quattro chiacchiere, distogliendo (inevitabilmente) spesso la mia attenzione. Maartens ha iniziato in LEGO nel 2006, ha seguito diversi progetti e si è occupato anche di LEGO Minecraft. Grazie a quell'esperienza è stato scelto per far parte del team che collaborerà nei prossimi anni con Nintendo.

"Ad essere sincero, non so quale compagnia abbia fatto il primo passo verso l'altra, ma quello che so è che sin dall'inizio sia LEGO che Nintendo hanno capito il valore dell'altro. LEGO è sempre rimasta colpita dal modo di Nintendo di coinvolgere l'intera famiglia con i suoi giochi, con un grandissimo range di personaggi riconoscibili, mentre Nintendo era impressionata dalla creatività di LEGO, e da come questa viene tradotta nei nostri progetti e costruzioni. E quando le due compagnie si sono incontrate si sono finalmente rese conto che c'era qualcosa che si poteva creare unendo queste esperienze. L'idea di fondo non è mai stata quella di portare delle copie del gioco nel mondo LEGO o viceversa, ma piuttosto quella di creare qualcosa che potesse nascere solo da queste caratteristiche combinate".

Se è vero che Nintendo e LEGO, ora, sembrano promessi da sempre, lo è altrettanto il fatto che entrambe le compagnie hanno lottato con i denti, attraversando momenti non felici, per mantenere la loro identità in un mercato in costante cambiamento.

LEGO lo ha fatto attraverso i videogiochi e il pesante licensing degli ultimi anni, che hanno posizionato il brand non solo come qualcosa per i bambini ma anche (soprattutto) per quegli adulti che sono stati recentemente bambini e ora hanno uno stipendio da spendere. Nintendo invece ad ogni nuova generazione di console cerca di mantenere intatto quello spirito da costruttore di giocattoli prima che di publisher, cosa che è vero la fa essere per esempio in ritardo nella costruzione della sua infrastruttura online, ma avanti anni luce in termini di riconoscibilità e di esclusive. Ecco, ci sarebbe un altro elemento che li accomuna: la presenza di un pubblico incredibilmente vasto e difficile da accontentare, capace di mettere una certa pressione addosso.

"Sappiamo che i fan sono sempre esigenti, e a ragione, e vogliono sempre essere stupiti con prodotti di qualità, e noi vogliamo cercare di non deludere queste aspettative. Per questo ci siamo presi dei rischi, per creare qualcosa che la gente non si aspettasse. Anche noi in LEGO abbiamo parecchi appassionati di videogiochi e del mondo Nintendo che ci hanno aiutato in questo processo".

Sappiamo per certo che quando Nintendo concede l'utilizzo di un suo marchio pretende, a ragione, un controllo quasi totale su come questo viene usato, che spazia dal modello poligonale (o in questo caso fisico), ai colori da usare nelle pubblicità. Ho chiesto a Maarten come è effettivamente lavorare con Nintendo e se questo può aver creato degli intoppi in questo lungo processo produttivo.

"Nella mia esperienza in LEGO ho lavorato con molti partner di diversi settori, dall'editoria al cinema, passando per i videogiochi con Minecraft, e posso dire che ogni partner è differente. Con Nintendo si è anche aggiunta la necessità di dover innanzitutto capire prima la diversa cultura dell'altro.

Il Giappone per noi europei è un posto lontano, e il primo passo è stato proprio capire la loro cultura, il modo che hanno di vedere le cose. Ci è voluto molto tempo per sviluppare questa partnership e questi set, e in un certo senso questo tempo ci è servito per conoscerci e capirci meglio. Entrambi abbiamo team dedicati a capire come meglio sfruttare i punti di forza, ed entrambi ci siamo spronati a vicenda a fare meglio e superare le criticità del progetto, ma credo che uno dei vantaggi sia che anche noi in LEGO siamo abbastanza attenti a ogni dettaglio e questo non è stato un problema particolarmente complesso da superare"

A naso, rifare quel Mario lì non dev'essere stata una cosa semplice...

"Ricreare gli elementi iconici di Nintendo è stata una vera sfida. Sapevamo che dovevamo avere un'attenzione fuori dall'ordinario per ricreare lo sprite di Mario, e in effetti questo specifico elemento ha richiesto tempo extra e un giro di approvazione ulteriore. Alla fine lo abbiamo ricreato pixel perfect per raggiungere lo standard che Nintendo giustamente pretendeva.

Ma non è stato l'unico elemento delicato: la cartuccia per esempio, con l'etichetta da ricreare con il design originale che doveva ovviamente avere le stesse identiche tonalità di colore di ogni singolo elemento, tutti gli adesivi da mettere sulla console e il pad, che dovevano essere stampati e riprodotti con lo stesso font e le stesse proporzioni dell'originale. Quando si tratta di LEGO c'è sempre di mezzo la sfida del replicare qualcosa di reale con i nostri mattoncini, il che ci obbliga a trovare soluzioni a volte creative per rispettare dimensioni e proporzioni. Il controller per esempio è vicinissimo ad essere 1:1 e anche il feeling, tenuto in mano, è praticamente lo stesso. Quando lo costruirete vedrete in che modo particolare siamo riusciti a ottenere questo risultato. Trovare modi divertenti e interessanti per ricreare questi oggetti è uno degli obiettivi che ci poniamo quando li progettiamo: non devono essere solo fedeli agli originali, ma anche stimolanti e divertenti da costruire"

Quindi insomma, sempre rose e fiori e giusto qualche giro di mail in più?

"Siamo davvero contenti del lavoro dei tre designer che ci hanno lavorato, ma per me la soddisfazione più grande è proprio essere riusciti a rendere questo set reale. A un certo punto infatti a causa del complesso processo di creazione siamo arrivati molto vicini a non produrlo affatto, visto che i tempi si stavano troppo accorciando. Abbiamo avuto molte discussioni che hanno portato la sua timeline ad essere sempre più corta e incerta, ma poi grazie a un grande sforzo di entrambi siamo riusciti a rendere questo set possibile. Questo è forse stato il mio contributo più grande al progetto".

Visto in movimento, il set è assolutamente adorabile: l'ingegno messo in quel rullo che dà una vita analogica a Mario è encomiabile, ed è soprattutto un assaggio di quello che potrebbe riservare il futuro sia in termini di re-interpretazioni da parte dei costruttori più bravi, sia di un potenziale nuovo spazio per contenuti aggiuntivi. Dei DLC del set insomma, dove magari a girare è Duck Hunt con la sua Zapper

"Quando abbiamo immaginato questo set sapevamo che molti costruttori si sarebbero inventati il loro mosaico, per creare nuovi livelli e immagini in movimento ed è quindi possibile essendo relativamente facile aprire la tv e aggiungere quello che vuoi. Ci siamo resi conti che in effetti ci potrebbero essere delle opportunità per noi, per fornire ispirazioni ma anche per add-on o elementi aggiuntivi. Ma per ora rimane solo una possibilità, qualcosa che potremmo o non potremmo sfruttare in futuro".

LEGO Nintendo NES Il set LEGO Nintendo Entertainment System (71374) è in uscita il prossimo primo agosto in esclusiva nei LEGO Store (fisici e virtuali), per poi essere distribuito da altri rivenditori più avanti nel tempo. La TV ha in alto un alloggiamento per metterci il Mario dell'altro set, cosa che aggiunge un livello di simpatia (oltre che di suoni) in più. Costa 229€ e non vedo l'ora di montarlo.